shardanaleo
Tuesday, August 08, 2006 9:28 AM
Un articolo apparso su un quotidiano sardo ha fatto scattare una vera marea di proteste anche fuori dall'Isola, sul comportamento di una giornalista che, per diffendere "Gli studiosi ufficiali" denigrava i due scrittori che in poco tempo hanno rivioluzionato il modo di scrivere la storia Antica, hanno vendutodecine di migliaia di libri in poco tempo e sono oggi discussi in USA, FRANCIA... postiamo lettera firmata di uno dei due:
STAMPA SARDA DI PARTE: CONTRO FRAU e MELIS
Che la Stampa Sarda non abbia mai sostenuto le Teorie di Melis e Frau, nonostante i loro libri vadano letteralmente a ruba, si sapeva. Ora però una giornalista, contravvenendo all’etica della Categoria, si schiera addirittura contro. L’articolo apparso su un noto quotidiano sardo (Il Sardegna) il 07/agosto a firma di una non meglio identificata Francesca Mulas, descrivendo l’uscita di un nuovo bimestrale sull’archeologia, denigrava addirittura le teorie dei due autori di noti saggi sulla Storia sarda.
“... perchè questa volta a raccontare le meraviglie del passato non sono giornalisti o appassionati della materia spesso abbagliati da miti affascinanti e incredibili teorie sui sardi conquistatori dell’Universo....chi sfoglierà il... (sic) non troverà strabilianti onde anomale, guerrieri feroci alla conquista del Mediterraneo...”
Come si permette una giornalista che dovrebbe attenersi alla descrizione dei fatti senza dare giudizi personali, attaccare due autori i cui libri sono letti e apprezzati dalla maggioranza dei Sardi e che oltretutto sono oggetto di interesse fuori dalla Sardinia e dall’Italia stessa, arrivando addirittura a essere oggetto di dibattito a convegni internazionali in USA (Il libro di Melis), Francia (Frau, sotto l’egida dell’Unesco) e altre nazioni sicuramente più sensibili a nuove interessanti teorie che scardinano le ormai superate fonti dei nostri ineffabili e intoccabili archeologi e cattedratici di vecchio stampo. Che ne sa la giornalista autrice dell’articolo di quanti anni di ricerche (a proprie spese e non sotto l’ombrello protettivo di una Università o di una Sovrintendenza) siano costate ai due autori le opere in questione? Non dovrebbe pensare che, se in tutto il mondo si parla di queste teorie e i nostri “studiosi ufficiali” non ne accennano in minima parte, in torto ci siano questi ultimi? E dov’è il rispetto e l’imparzialità che un giornalista dovrebbe avere nei confronti di fatti e persone protagoniste della nostra comunità? Personalmente ci sono abituato, non avendo Santi protettori, ma penso che un giornalista come Sergio Frau dovrebbe avere, come minimo, almeno il rispetto dovuto fra colleghi.
Il giornale che ha pubblicato un articolo del genere, dovrebbe come minimo delle scuse ai due autori, se non altro come cittadini e lettori dello stesso quotidiano.
Leonardo Melis
Sargon I
Wednesday, August 09, 2006 8:05 PM
Sono totalmente d'accordo con te Leonardo, c'è un periodo storicamante "buio", quindi ogni possibile spiegazione riguardo le civiltà diventa plausibile specialmente se supportato, come nel tuo caso da seri studi sulle dinamiche sociali che possono aver provocato questo flusso umano.
Si può non concordare con le tue analisi, ma almeno bisognerebbe documentarsi, ma sai bene che spesso in quell'ambiente l'importante è scrivere, se poi ha un senso meglio, altrimenti va bene lo stesso per completare la pagina di un quotidiano.... specie se di provincia..
[Modificato da Sargon I 09/08/2006 20.06]
shardanaleo
Thursday, August 10, 2006 11:51 AM
Salute a te Grande Imperatore e progenitore dei SEA PEOPLES e SHARDANA in particolare!... Il bello è che il Sardegna appartiene a una catena di giornali a livello nationale (E. Polis) e mi ha risposto la caporedatrice nazionale, scudaandosi, ma sostendo che non vi era niente di denigratorio... :imb: ... Poi ho scoperto che la giornalista si dichiara in azienda ARCHEOLOGA, mentre da alcune fonti amiche scopro che si tratta solo di laureanda... capisco quindi il servilismo verso l'Archeologi ufficiale... :imb:
Ti saluto. Leo
Sargon I
Wednesday, August 16, 2006 7:54 AM
Purtroppo questo è il tipico atteggiamento dello studente medio d'archeologia d'oggi....saccente, superbo, classicista ad oltranza e senza preparazione tecnica "viva" ancora prima di aver terminato gli studi...una riforma di quella facoltà sarebbe auspicabile senz'altro necessaria sul tipo anglo-sassone in maniera da rendere certi giudizi almeno equilibrati.
Quanti studenti d'archeologia in Italia vanno a fare stages all'estero per avere un minimo di formazione (che so due anni ad Atene)prima della laurea...,ma no, è più facile stare nel giardinetto di casa (Celti,Etruschi e vari popoli italici oramai inflazionati) in tranquillità, tanto la facoltà oggi sforna solamente "servi fedeli" del sistema che vuole solo questo per chiedere continui finanziamenti allo stato (creando associazioni all'uopo) altrimenti non si lavora, così malinconicamente l'Italia risulta essere ai margini della ricerca archeologica rispetto a diversi paesi europei come Francia, Germania, Polonia, UK e Rep.Ceca.
Mariomar
Thursday, August 17, 2006 1:14 AM
Re:opinioni
Cari amici,ho letto i libri di Melis per avermeli passati il nostro admin e li ho trovati coerenti con l'obiettivo che si propone.E'onorevole altresì secondo me che shardanaleo abbia fatto questo annuncio,che noi potevamo ignorare.Onestà nella ricerca,bravo.Vai avanti.
Un saluto
elenix
Thursday, August 17, 2006 1:33 PM
Re:
Scritto da: shardanaleo mi ha risposto la caporedatrice nazionale, scudaandosi, ma sostendo che non vi era niente di denigratorio... :imb: ... Poi ho scoperto che la giornalista si dichiara in azienda ARCHEOLOGA, mentre da alcune fonti amiche scopro che si tratta solo di laureanda... capisco quindi il servilismo verso l'Archeologi ufficiale... :imb:
Che schifezza... la solita "storia all'italiana" :(
Non ho ancora avuto il piacere di leggere le tue opere Leo (tra l'altro ho svariate pile di libri che attendono i miei occhi da 3-4 anni... chissà se riuscirò mai a leggerli!) - ma nel mio piccolo ti sono vicina e ti mando i miei migliori in bocca al lupo per la diffusione delle tue teorie alla facciaccia dell'ultra-ortodossia imperante.
Quando sento di casi simili mi prende lo sconforto...
Ma poi penso a te Leo, e a Marisa, a Sargon... Mauro... Lucio... Enzo e tutti gli altri Amici, grandissimi e veri Ricercatori, che hanno fatto della passione e dell'onestà intellettuale baluardi invincibili a difesa della propria dignità e della Ricerca.
E allora non ho dubbi: finché ci saranno Persone così, la Ricerca non potrà morire.
:up:
Sargon I
Friday, August 18, 2006 11:53 AM
:) Grazie Elena.
L'ignoranza alle volte non solo dalla parte di chi non conosce (ed i motivi possono essere tanti ovviamente), ma anche e soprattutto di chi conosce e non vuole mettere a disposizione il suo (presunto o certo) sapere per la collettività, facendo aggio solamente su un'elite che non gli contesterà mai nulla perchè ne condivide ambizioni e prerogative, io ho quasi 50 anni, ho passato una vita a battermi contro il baronato universitario (senza eccezioni politiche sia ben chiaro, i superbi stanno a sinistra come a destra ed anche al centro...) e devo dire che la situazione non mi pare migliore oggi rispetto ai miei tempi (a cavallo tra gli anni '70 ed '80), anzi trovo che oggi il giovane sia ancora più attirato dal potere che potrà un giorno esercitare più che dalla voglia di conoscenza vera e di ricerca storica, letteraria, archeologica, politica, sociale, artistica e via dicendo.
shardanaleo
Saturday, August 19, 2006 6:54 PM
grazie amici... il giornale mi ha inviato le scuse tramite la capo-redatrice nazionale... ma mi ha fatto capire che "se in passato mi avevano deidcato "tantissima attenzione", ora... BRRR! Che spavento! |=) ... tanto c'è l'WEB... 8) Ci siate voi...
SHAR :devil:
Marisa2003
Wednesday, August 30, 2006 10:49 PM
Che situazione si è creata con la stampa locale,non potevo immaginarlo.Leggerlo ora qui mi scuote,davvero.Perchè questo cambio di rotta,perchè non vogliono conoscere a fondo le loro radici? Carissimi Elena e tutti,io ti ringrazio per le tue bellissime parole,forse stai esagerando(parlo per me) ma fanno tanto bene e aiutano nei momenti in cui vorresti mollare tutto :E mettitici anche tu dentro al gruppo sennò NON VALE 8)
Sai,Leo,andando in Spagna più volte il pensiero è dovuto ricorrere alle cose che dici qui o nei tuoi libri.Anzitutto,alcune etimologie di paesi:ci son là e ci son in Sardegna.Una signora veniva proprio da Cagliari e ha detto che esiste lo stesso paese che c'è vicino a Barcellona -MOnserrat-che ha tra l'altro un monastero molto enigmatico e una MAdonna Nera (Templare).Poi alcuni vocaboli della lingua catalana,lei diceva che sono simili ai vostri(non so io,non so nulla di sardo!).
La ciliegina è stata poi la SARDANA:come non pensare ai tuoi SHARDANA? :P E' una danza che si balla in cerchio dandosi la mano e ha radici anecestrali,anche se si pensa importata dsai Greci(i soliti greci... :S )ci sono musici che suonano flauto e tamburelli,mentre in cerchio si esegue la danza,con uno che funge da 'capofila'diciamo,ma chiunque può unirsi.E'talmente importante che le è stato dedicato un monumento sul monte più alto di BArcellona,il Montjuich.E ogni domenica mattina viene ballata sul sagrato della cattedrale. Hai qualche cosa da dire in merito?Forse usa anche da voi qualcosa di simile o usavano?
Inoltre,ho trovato un monumento (Madrid)che menziona la Sardana ma da quanto ho capito lì sta a commemmore un evento luttuoso per un fatto che dev'essere avvenuto.Sarò più precisa quando avrò visionato i filmati.Intanto,volevo dirti di questa 'relazione' etimologica riscontrata da una tua compaesana con la terra iberica.Un caso?
:) Ciao a tutti!
shardanaleo
Thursday, August 31, 2006 9:22 AM
LA SARDANA
Intanto una precisazione: la SARDANA era stata propibita in periodo dittatoriale, fino alla morte del caudillo. Il fatto che venga ipotizzata la provenienza dalla grecia è in parte errato, in parte contiene verità. Tutto quanto noi abbiamo finora studiato di antichità provviene dalla Cultura Classica... quindi è ovvio che.. comunque in grecia esiste il SIRTAKI che è una danza simile al BALLU TUNDU sardo... nelle varietà del ballu tundu vi è SA DANZA da cui DERIVA LA SARDANA che è identica (il suonatore-conduttore sta al centro del cerchio) è un ballo religioso millenario che i sardi ballavano DENTRO i santuari. La Chiesa abolì questa usanza PAGANA, ma i Sardi continuarono (e continuano) a ballare dopo messa NEL SAGRATO :o ... certo, si potrebbe affermare che il Ballu Tundu deriva dalla SARDANA Katalana... ma... ma si chiama SARDANA, Non KATALANA :imb: ... inoltre, in sardinia si riscontrano tracce antichissime di questo ballo... ma L. Melis lo ha ritrovato IN TUTTO IL M0NDO (quello in cui vi sono tracce dei P.d.M. BRETONI, BASCHI, CORSI, GRECI, SIRI, PALESTINI, ABORIGENI, IRLANDESI... è vero anche che in sardinia esiste una danza Irlandese (lo SKOTTISH, a Olbia, in GALLura, Gallia(?)) e questo sta a indicare lo scambio culturale fra questi popoli che CIVILIZZARONO IL MONDO INTERO :imb: ..
I toponimi e le i nomi katalani somigliano incredibilmente alla parlata (variante)CampiDANese della Lingua sarda: ad essmeepio, nelle Baleari l'articolo non è EL - LA, ma SU -SA (come in sardo)
GROGU-GROGO-GIALLO (In castigliano ammarillo)
SABATA-SABATA-SCARPA (ZAPATA)
TRIGU-TRIGO-GRANO
PEZZA-PETZA-CARNE
DEUS-DEU-DIO-DIOS
RUBJU-RUBIO-ROSSO -ROJO
RAJU-RAIO-LAMPO... non me ne sovvengono altri... ma se pensi a SARDANIOLA, CERDENA (antico regno a Ovest di Barcellona), CERDANA (il passo di Roncisvalle), villa CERDANA (ove cerdana si legge SERDANA... NATURALMENTE)...
E che dire della giostra di cavalieri che inflzano una stella a SEI PUNTE (il fiore della vita della maschere sarde... la stella di David...) al galoppo in quel di MINORCA (l'antica... NURE!)... beh la SARTiglia è la giostra più importante del carnevale oristanese ed è identica! ma si chiama SARTilla (pronunzia anche SARDIglia)....
e... continuerò poi...?
ABBRACCI SHARD... :devil:
Marisa2003
Friday, September 01, 2006 11:06 PM
Ma che pozzo di cultura che sei,Shardanaleo :idea:
Siamo pratici? Osserviamo una normalissima cartina geografica:tutti noteremo come la Catalogna ma non solo (e Costa Brava,Costa del Sol)sia in 'linea di mare'con le coste sarde.In mezzo le isole Baleari ( mi pare si chiamino coì Ibiza,Formentera,Malaga,etc.).Non era difficile per i navigatori antichi del mediterraneo raggiungere le coste relative (prima).Inoltre,il regno d'Aragona (poi)comprendeva anche la Sardegna.Ovviamente ciò ha influenzato (reciprocamente)le due regioni.Si che si dice che se non fosse avvenuta la 'fusione' dei due regni(Castiglia e Aragona),si parlerebbe catalano (dunque un po' sardo ;) in tutta la Spagna.
Vuoi vedere che anche Colombo/Colon lo scopriamo un po' sardo? :P
(e il 'caso' basco'?Hai qualche ipotesi?).
Salutoni :D
shardanaleo
Saturday, September 02, 2006 6:01 PM
MARISA, MARISA... sai come stuzzicare... |=) In Sardinia è pieno di cognomi che fanno COLUMBU e nomi CRISTOU ... persino il maestro di di palestra di SWAZHNEGER si chiama Columbu (era Mister Universo negli anni -70)... ma credo sia una mera combinazione... con Colombo i shardana c'entrano, ma non per la nationalità... vedi le rotte oceaniche dei P.d.M. le mappe avute da Colombo (dal Papa? Biblio vaticana? Esportazioni dalla biblio alessandrina?... ma questa è un'altra storia...).
BASKI - EUSKARA... beh! La parentela, anche qui si rintraccia attravverso toponimi e nomi vari... il nome MELIS ad esmpio è assai presente in EUSKARA-DI...ricordi la storiella di Orlando a Roncisvalle? Egli prima di morire trucidato dai MORI cerca di spezzare DURENDALL.. beh! I "MORI" erano EUSKADI-BASKI e RONCISVALLE era il passo di CERDANA (SERDANA) sui pirenei, dove oggi si trova VILLA CERDANA, FONTE CERDANA... ecc... ho un dizionario SARDO-BASCO e in altro momento posterò alcuni termini... STUPISCI! :angry: 8) :P ...
a presto.
SHAR :devil:
Marisa2003
Thursday, October 19, 2006 4:59 PM
NOVITA' riportate su LA STAMPA SARDA
PORTO TORRES (Ss). Gli scavi nell'area portuale. Riaffiorano i resti delle terme romane di Turris Libissonis. Articolo inserito il:
08/10/2006
Al profilo conosciuto della vecchia Turris Libissonis, la città che fa da fondamenta all'attuale Porto Torres si aggiunge in questi giorni un tassello importantissimo. Anche se i ritrovamenti di reperti in città sono all'ordine del giorno e quasi non fanno più notizia, l'ultima scoperta ha qualcosa di particolare perché è testimone di quel centro ricco di vita e snodo commerciale con il resto della Sardegna che passava tra la foce del fiume Mannu, le terme e il porto.
L'area nella quale sono stati rinvenuti i segni del glorioso passato di Turris è quella della Piccola, la zona che si estende tra il porto e la nuova stazione marittima. Le ruspe hanno tirato fuori i primi enormi blocchi di pietra lavorata durante la costruzione del mega parcheggio da 200 stalli che dovrebbero servire il centro storico e il futuro museo del mare.
A un controllo più accurato da parte della soprintendenza per i beni archeologici però non sono saltati fuori piccoli reperti, ma grandi strutture murarie che fanno pensare che ci si trova di fronte al perimetro delle ville costruite in prossimità delle terme Maetzke o al proseguimento delle stesse.
Non meno importanza viene data dal ritrovamento di alcuni tratti, lunghi alcuni metri, di pavimentazione costruita con larghi blocchi squadrati. Le direttrici che percorrono sono quelle dei classici Cardi e Decumani, le strade principali e più importanti per i traffici commerciali nel periodo della colonia romana.
Sarebbero risalenti al primo secolo infatti gran parte delle mura rinvenute. Anche se nella stratificazione potrebbero essere portati alla luce reperti di epoche diverse. Come di consueto per questo tipo di scavi sono venute alla luce anche delle sepolture, con il loro corredo di vasellame e quant'altro.
Adesso non resta che attendere come si potrà recuperare e rendere fruibile questa ennesima scoperta.
L'argomento è delicato data l'importanza del ritrovamento e del progetto di valorizzazione dell'area per il quale è previsto un finanziamento di 460 mila euro che si sta portando avanti.
Il parcheggio infatti sarebbe solo una delle funzioni che la zona potrebbe concedere alla città (resta da vedere ora se i lavori verranno interrotti) che necessita di un ampio piazzale pavimentato e con aree verdi da aggiungere al complesso di strutture che stanno sorgendo per dare vita al nuovo centro portuale turritano.
Fonte: L'Unione Sarda