Print   Search   Utenti   Join     Share : FaceboolTwitter
marco---
Thursday, April 12, 2007 8:54 AM
Fonte: Quotidianocasa.it - di redazione - 07/10/2006

Rischio chiusura per le agenzie immobiliari?

Discutendo di franchising immobiliare in un convegno a Milano il Dr. Emanuele Barbera, Presidente Sarpi Franchising Group S.p.A., si dichiara preoccupato per le sorti delle agenzie immobiliari

A Milano i prezzi di alcune case e zone sono destinati a calare anche del 15%. Inoltre, entro giugno 2007, il 30% degli agenti immobiliari sono circa 40mila in Italia rischia di chiudere la propria attività.

Nello stesso tempo, proprio a Milano si aprono opportunità di crescita caratterizzate da una certa unicità, in ambito immobiliare.

Emanuele Barbera, presidente di Presidente Sarpi Franchising Group S.p.A., società che in questi giorni celebra cinquant´anni di attività non ha dubbi sul futuro del mercato immobiliare del capoluogo lombardo.

Santa Giulia, la ex Bovisa, l´area della vecchia Fiera, la Falck: ci sono milioni di metri cubi da recuperare e proporre al mercato, una grande opportunità per chi vuole comprare, anche se a prezzi molto alti, un pezzo di città destinato ad essere il centro della modernità e della moda italiana.

In una città sottolinea Barbera che nel 2001 contava un milione 186mila abitanti (dati del censimento), ma che lo scorso anno era già arrivata a un milione 306mila, ci sono 160mila extra comunitari in più (dati del Comune, a novembre 2005), tutti in regola, e potenziali acquirenti di case; a condizione che il prezzo sia accessibile e gli venga concesso un mutuo.

Sempre secondo Barbera il rischio di una crisi settoriale senza precedenti è sotto gli occhi di tutti: i prezzi sono cresciuti in modo eccessivo e senza una razionalizzazione, standardizzando i valori indipendentemente dalla valutazione intrinseca ed estrinseca dell´immobile.

Ovviamente, in questo contesto di mercato, il ruolo dell´agente immobiliare deve essere altamente professionale.

Evitando il rischio di acquisire immobili che poi non si venderanno perché fuori stima.

Professionalità e competenza che si acquisiscono con maggiore facilità aggregandosi a dei network in grado di creare sinergie, anche grazie alla visione privilegiata d´insieme del mercato, con possibilità di comparazione dei prezzi e di confronto con altri colleghi.

Di fatto con la crisi (per altro ciclica del settore) l´unione sinergica dà più forza e offre più opportunità di affari.

Aggregazione, fra l´altro, significa valorizzare le individualità integrandole in un gruppo sostiene con forza Barbera -. Questo è un concetto che deve entrare nella cultura dell´agente immobiliare moderno, il quale deve operare in un mercato dove le capacità di rivalutazione del bene e della stessa professione dipendono da molteplici interazioni culturali.
Vedi anche:
La crisi delle agenzie immobiliari brucia 300 posti di lavoro
Lo stop della casa gela le agenzie
Ma la festa è davvero finita?
Agenti immobiliari «in crisi»: il 30% chiuderà entro l’anno
L'edilizia rischia il collasso: parola dei costruttori
(sylvestro)
Saturday, June 12, 2010 9:50 AM
Contratti di 5 anni ed un fee di ingresso fino a 20.000 euro


clicca per ingrandire




(sylvestro)
Saturday, June 12, 2010 9:51 AM
(segue) Contratti di 5 anni ed un fee di ingresso fino a 20.000 euro


clicca per ingrandire


frank--
Wednesday, June 16, 2010 12:54 PM
nuove iniziative ....... per smuovere il mercato !!!
Appartamento Casilina
165.000 €
Numero Locali 3 | Metri Quadri 90
6 Visite
Appartamento - soggiorno - due camere - bagno - due balconi. Mutuabili 100% previa valutazione requisiti Un viaggio per due persone in regalo se acquisti o vendi con Noi! L'Offerta e' valida sino al 30/06/2010 ed e' limitata! Telecasa 06.43.41.32.54 Visita il ns. sito Telecasaweb.com
http://www.kijiji.it/annunci/vendita/roma-annunci-prenestina-casilina/appartamento-casilina/6589269




(sylvestro)
Wednesday, June 16, 2010 12:58 PM
Re: nuove iniziative ....... per smuovere il mercato !!!
frank--, 16/06/2010 12.54:

Appartamento Casilina
165.000 €
Numero Locali 3 | Metri Quadri 90
6 Visite
Appartamento - soggiorno - due camere - bagno - due balconi. Mutuabili 100% previa valutazione requisiti Un viaggio per due persone in regalo se acquisti o vendi con Noi! L'Offerta e' valida sino al 30/06/2010 ed e' limitata! Telecasa 06.43.41.32.54 Visita il ns. sito Telecasaweb.com
http://www.kijiji.it/annunci/vendita/roma-annunci-prenestina-casilina/appartamento-casilina/6589269






Offerta irrinunciabile degna di essere menzionata nella "Hall of fame" dei buoni motivi per comprare una casa

Cento buoni motivi ...

dgambera
Wednesday, June 16, 2010 1:13 PM
da noi è diverso
(sylvestro)
Tuesday, October 05, 2010 10:16 AM
Agenti immobiliari: per il 60% la crisi è di lungo periodo

05/10/2010

- "Agenzie immobiliari allo specchio: operatività ed organizzazione in tempi di crisi": è l’indagine – realizzata in collaborazione con Studio Lascar – illustrata in un convegno in Unione Confcommercio da FIMAA Milano (il Collegio degli agenti d'affari e d'intermediazione). Incontro che ha visto una forte partecipazione di agenti immobiliari e un qualificato parterre di interventi: Il convegno è stato aperto dal presidente FIMAA Milano, Lionella Maggi.
L’indagine è stata poi presentata Stefano Lascar (Studio Lascar). A seguire, la tavola rotonda sui temi trattati nell’indagine con gli interventi di: Valerio Angeletti, presidente FIMAA Italia; Vincenzo Albanese, vicario FIMAA Milano; Marzia Morena, presidente RICS Italia; Giancarlo Bracco, presidente FIABCI Italia, Bruno Vettore, consigliere Assofranchising; Riccardo Grassi, associato FIMAA Milano, autore del libro”Marketing strategico ed analisi della concorrenza nell’intermediazione immobiliare”; Carlo Giordano, amministratore delegato Immobiliare.it, Giorgio Formento, presidente del Social Network immobilio.it. Ha moderato la tavola rotonda Mauro Danielli, vicepresidente FIMAA Milano.
L’indagine condotta dall’Ufficio studi FIMAA Milano e Studio Lascar, permette di rappresentare in modo realistico la situazione degli operatori del settore e, soprattutto, di cogliere i modelli reattivi più efficaci per rispondere al nuovo andamento del mercato.
La quasi totalità degli operatori concorda nel ritenere la crisi ancora in corso, seppur forti differenziazioni appaiono evidenti.
Crisi profonda e di lungo periodo per il 60% degli agenti. Il 33% crisi ancora in corso, ma con un mercato che si sta stabilizzando
.
Prevale l’orientamento ad investire sull’azienda per migliorarne i risultati, ma a ciò si contrappone una buona fetta di operatori che intende semplicemente aspettare che il mercato assuma caratteristiche migliori.
La percezione che emerge dall’indagine trova riscontro nell’operatività degli agenti immobiliari: “Le compravendite residenziali – rileva Mauro Danielli - sono diminuite del 30%. Da 850.000 nel 2006 sono scese a 600.000 nel 2009. Il pur positivo incremento del 4,5% registrato nel primo semestre dell’anno non ci deve far dimenticare che per riportarci ai livelli del 2006 l’incremento delle compravendite dovrebbe essere del 40%”.
“Mentre le agenzie – prosegue Danielli – sono pressoché raddoppiate passando dalle 23.512 del 2000 alle 41.500 del 2009. Nell’ultimo anno il trend di crescita è in frenata, ma vi è pur sempre un incremento dell’1,9%. E il numero di compravendite annue per singolo agente è passato da 8 a 6 con una evidente contrazione dei ricavi e conseguente riduzione degli utili”.
Dall’analisi dei dati emergono alcuni forti tratti comuni: l’articolazione aziendale media delinea un “universo di microimprenditoria”; sembra progressivamente appannarsi la tradizionale diffidenza verso le collaborazioni; si presenta con forza la questione delicata e scottante delle concessioni al cliente intese come sconti praticati sulle spettanze dell’agenzia o come servizi aggiuntivi non addebitati; lo sforzo operato per modificare organizzazione e procedure al fine di limitare i costi, evidenzia chiaramente quanto la crisi sia stata costrittiva e pesante per tutto il settore. Per quanto riguarda la variazione di organico, è significativo il numero di agenzie che ha visto ridursi il numero di collaboratori, ma non si tratta affatto di un dato prevalente. La crisi non ha infatti necessariamente comportato una riduzione del numero di collaboratori e, in alcuni casi, si è assistito addirittura a nuovi inserimenti.
Una certa parte delle agenzie immobiliari oggetto dello studio, ha “cavalcato” la crisi, anche rimodulando rapidamente i codici comportamentali al variare delle condizioni di mercato, cogliendone occasioni di rafforzamento e, addirittura, di espansione. Se ne delineano procedure operative e organizzative specifiche, precise modalità di approccio commerciale, evidenti strategie di acquisizione, di gestione dell’incarico e del cliente.
“Dopo un periodo di ininterrotta crescita, siamo di fronte – conclude Danielli – a uno scenario completamente mutato che stimola gli agenti immobiliari ad avviare quei processi di cambiamento e riposizionamento che la crisi ha solo reso più necessari, ma che da tempo erano presenti”.
(sylvestro)
Tuesday, October 05, 2010 12:30 PM
Immobili: Fiaip, attese chiusure agenzie in Emilia Romagna dopo direttiva Ue

Bologna, 5 ott. - (Adnkronos)

@La direttiva Ue sul credito al consumo, recepita pochi giorni fa, si rivelera' una mazzata per le piccole imprese di intermediazione immobiliare. Ci attendiamo chiusure anche in Emilia Romagna". La denuncia arriva da Luciano Passuti, presidente nazionale onorario della Federazione italiana agenti immobiliari professionali, e dal numero uno dell'Emilia Romagna Libero Calamosca, che osservano: "piu' lunghi i tempi di vendita delle case e aggravio di costi per chi acquista". "A rimetterci, pero', saranno - fanno presente Passuti e Calamosca - tanti piccoli agenti immobiliari in quanto per continuare a svolgere l'attivita' di mediazione creditizia dovranno costituire societa' con almeno 120 mila euro di capitale, cosa pressoche' impossibile perche' i costi di gestione sarebbero proibitivi". "Agli agenti immobiliari - spiegano - viene impedito di segnalare al cliente la banca che offre un prodotto adatto alle sue esigenze. O meglio, per farlo devono costituire una societa' di capitali con un patrimonio minimo di 120 mila euro. Da sottolineare che la stessa norma permette ai commessi della grande distribuzione (senza obbligo di formazione) di far indebitare le famiglie italiane con il credito al consumo. Una disparita' di trattamento assolutamente ingiustificabile". (segue)
(05 ottobre 2010 ore 12.02)
(sylvestro)
Monday, July 11, 2011 6:40 PM
marco---
Thursday, August 04, 2011 9:48 AM
Agenti immobiliari, aiuto mi scappa l’intermediazione! (Fonte: quotidianocasa.it - 04/08/2011)

Accadrà anche agli Agenti immobiliari quello che ha portato via il 50% del fatturato alle Agenzie di viaggi, a causa dell'avvento di internet? C'è un modo per contrastare la disintermediazione immobiliare senza arroccarsi su posizioni ormai indifendibili? Sì, grazie al valore aggiunto della competenza e professionalità

Per capire cosa agita l’attività degli Agenti immobiliari, e l’intermediazione immobiliare in genere, non c’è niente di meglio che prendere in considerazione le riflessioni dei “maîtres à penser” della categoria.

Quelli cioè che oltre a gestire una o più agenzie immobiliari si pongono anche qualche interrogativo sul futuro della professione.

Cosa che più o meno fanno tutti, s’intende, ma spesso invocando più leggi e maggiori tutele piuttosto che chiedersi perché sta loro sfuggendo di mano l’intermediazione immobiliare, che è poi la ragione della loro stessa esistenza.

A questo proposito vorrei segnalare appunto una riflessione di Raffaele Racioppi (Misgeneration.it) sulla “Disintermediazione immobiliare, un fenomeno da comprendere“.

Non si tratta di un post recente (è datato 14 aprile) ma credo comunque valga la pena porvi mente.

Orbene Racioppi stabilisce un parallelo tra quanto è avvenuto e ancora avviene alle Agenzie di viaggi a seguito dell’avvento di internet (avrebbero perso il 50% del fatturato), e il pericolo imminente, se non già presente, che alle Agenzie immobiliari accada qualcosa di molto simile.

Sarebbero infatti quattro i motivi fondamentali per i quali l’utente si rivolge all’Agente immobiliare, e tutti e quattro rischiano di essere offuscati, con conseguente perdita di intermediazione (e fatturato), a causa degli strumenti che internet rende accessibili quasi a tutti (e meno male!).

Che fare, e come reagire alla non troppo ipotetica minaccia?

«Sarà importante – è la considerazione di Racioppi – non arroccarsi su posizioni ormai indifendibili o combattere battaglie invincibili, ma elaborare sistemi e servizi offerti che, se efficaci e rispondenti alle esigenze del cliente saranno “sempre” quel valore aggiunto che farà la differenza».

Ecco, appunto, il valore aggiunto. Che deve essere, “aggiungiamo” noi a nostra volta, ben visibile al cliente, in primo piano.

Perché è questo l’aspetto che fa la differenza, internet o non internet.

Al momento non ci sono commenti dei lettori per questo articolo.
stelafe
Tuesday, October 18, 2011 7:11 PM
A rischio 100 mila società
Il Sole 24 ORE

www.selpress.com/confapi/immagini/050911A/2011090532231.pdf
(sylvestro)
Friday, November 04, 2011 5:40 PM
Franchising immobiliare: gli affiliati pagano a singhiozzo le royality

"
Tira aria di crisi anche per le reti di agenzie immobiliari in franchising. Crisi di numeri perché nel giro di un anno le agenzie a marchio sono calate del 2,3 per cento. Crisi di identità, perché la formula di affiliazione, come l'abbiamo conosciuta finora, va rivista e rimodulata su esigenze e condizioni di mercato nuove. Il tutto a fronte di una categoria come quella degli agenti – indipendenti o sotto marchio, giovani o di lungo corso – mediamente poco propensa all'innovazione

...

Ogni affiliato si trova a sostenere una voce mensile di royalty tra i 700 e i 1.700 euro (fino a 20mila euro l'anno). A cui va aggiunta una tariffa (fee) di ingresso, spalmata in genere su 5 anni di contratto, tra i 5mila e i 15mila euro, rinegoziabili al ribasso a ogni scadenza di contratto. «Il vero problema oggi sono i conti che non tornano – sostiene Gerardo Paterna, fondatore di Immofranchising.net –. Alcuni affiliati non pagano o pagano a singhiozzo le royalty. Inoltre non c'è più servizio in pancia a un network – aggiunge Paterna – che non possa essere reperito sul mercato, spesso anche a prezzi inferiori, da ogni agente indipendente».

...
"
Questa è la versione 'lo-fi' dell Comunità Per visualizzare la versione completa click here
Tutti gli orari sono GMT+01:00. Adesso sono le 5:06 PM.
Copyright © 2000-2012 FreeForumZone snc - www.freeforumzone.com