draconius
Thursday, November 27, 2003 4:34 PM
In fondo, a me piaceva volare. Mi ero arruolato nel formidabile esercito britannico per imbarcarmi sugli ornitotteri e sfrecciare nel cielo; lasciarmi alle spalle un'infanzia povera e una famiglia disastrata era l'unico pensiero che mi guidava. Presi la Maschera prestissimo , e a 16 anni ero già in azione in battaglia. Di quel periodo mi ricordo solo che ero magro, dell'adrelina nelle picchiate e del fuoco cobalto che spargevamo. Trionfavamo ovunque, il Regno si espandeva e a noi era concesso tutto.
Trascorsi 7 anni così , fino ad una tiepida alba di aprile, in cui la Vipera mia diretta superiore mi ordinò una nuova missione: dovevo bruciare un villaggio connivente con la Resistenza; dovevano ardere tutti, donne vecchi bambini e cani.
Il tepore e la serenità di quell'alba squassarono le mie convinzioni e la mia vita; abbattei l'ornitottero che mi accompagnava e avvertii il villaggio in modo che potessero mettersi in salvo. Quel giorno, gettai la Maschera.
Catturato , mi pestarono a dovere, e una volta capito che ero solo un disertore, mi condannarono a morire di fame. In una lurida cella mi abbassai a nutrirmi di ogni schifezza immaginabile, e giuro che il sapore mi rimane in bocca ancora adesso, dopo tutti questi anni. Approfittai di un colpo di fortuna e dell'ingenuità di un carceriere sadico, fuggii e mi unii alla resistenza. Combattei sotto le insegne del valoroso Conte Brass, e ottenemmo diverse vittorie; passarono così altri 5 anni di vita, sempre in lotta e sempre in movimento, finchè un giorno si unì a noi un mercenario straniero, un uomo bello come un Dio, sceso da un quadro di antichi cavalieri che ci mostrò come si combatte seriamente. Restò al nostro fianco per un po', poi decise di abbandonarci. Io andai con lui, letteralmente uccidendolo di noia per le mie insistenze; volevo imparare da lui , volevo combattere, camminare e respirare come lui. Dopo due anni accettò, e cominciammo a viaggiare insieme; 5 anni dopo arrivai per la prima volta in Tibet, ed entrai in Shangri-La.
La mia vita era solo al suo inizio.
Norman Von Graf