la terza possibilità
sarebbe la mia scelta, caro Dani. Essa è già in piccolo in questa iniziativa di creare un posto dove riprendere antichi e cari rapporti, iniziativa che tu hai preso con felice scelta di tempo, appena un giorno dopo la notizia della chiusura di NPS. Ma questo posto lo penso come una tappa in un cammino di ricomposizione rigenerata da una dolorosa crisi di ricordi, di amicizie e di incontri. Mi deciderei per un cammino di migrante, aperto anche alla possibilità di ritrovare piste che si sono separate. C'è del movimento in giro, e movimento vero. La comunità di NPS, più che quella numerica degli iscritti, contrassegnata da una appartenenza formale, anagrafica, si riconosce in una comunione di intenzioni condivise, nella serietà di esperienze che hanno lasciato tracce profonde. Non escluderei una rinascita di NPS mettendo a frutto le esperienze fatte, gli errori commessi, le difficoltà incontrate, gli scogli superati.
Il punto di convergenza comune? Il "valore" - se vogliamo usare questa parola - da coltivare? Per me è, semplicemente, il comunicare. Più dello stesso contenuto (la comunicazione, le notizie), l'evento della comunicazione, e la riflessione sul fenomeno della comunicazione, in tutti i linguaggi e in tutte le storie narrate, con la verità e la falsità che le segnano.
Poi conviene ponderare il problema economico, una fondazione vera e propria, senza pretese.
Ma mi fermo qui, per ascoltare, se ce ne saranno, reazioni e commenti.