Ho rubato questo post dal forum degli sgatum (non vi arrabbiate ma magari può essere interessante anche di quà

)
uellaz!
che bel post...
allora...intanto brevemente...
iniziamo a sfatare qualche mito:
1) in pista vale il codice della strada per quanto applicabile
2) le liberatorie che fanno firmare gli organizzatori hanno poco / nullo valore legale
3) chi provoca un danno è tenuto a risarcire se viene dimostrato che ha provocato il danno per colpa o dolo, questo è scritto sul codice civile e nessuna liberatoria può derogare al codice civile...anche se molti cercano di convincervi
4) alcune assicurazioni escludono la copertura per la guida in pista, e alcune la escludono solo se si tratta di competizioni, quindi in linea di massima se l'incidente in pista è causato da una moto regolarmente immatricolata ed assicurata si può cmq tentare di ottenere il risarcimento (ovvio che basterebbe mettersi d'accordo e fare un bel CID in cui si scrive che l'incidente è avvenuto su strada ... ma noi queste cose non le facciamo vero?)
5) nel caso in cui l'assicurazione non copra prima di iniziare una qualunque azione di tipo legale bisogna aver ben chiaro che se alla fine chi deve cacciare i soldi per il risarcimento non ne ha...beh, abbiamo sprecato tempo e denaro
6) il vero problema è come fornire la prova che l'incidente è stato causato da fatto imputabile ad un terzo e non per cause fortuite....difficile , a volte praticamente impossibile...ma in alcuni casi si può fare
7) tenete presente che se ci sono anche le lesioni è sempre possibile fare una querela...
consiglio 1) cercate di ottenere i dati della persona che vi ha steso
consiglio 2) cercate di ottenere dichiarazioni firmate da chi ha assistito all'evento
consiglio 3) spesso esistono delle telecamere a circuito chiuso, cercate di ottenere l'accesso alle registrazioni ( essendo filmanti avete diritto di accedere a tutti i dati che vi riguardano in base alla normativa sulla privacy)
chiedo a chi di legge ne sa più di me quanto di vero ci possa essere in tutto questo

Grazie mille a tutti

e chiedo ancora scusa agli Asini