Tiziano morto? Vi state sbagliando, così come lui si è sbagliato, stavolta
In tempi non sospetti, sgridai Tiziano, perchè decise di non apparire più, di non condividere il suo sentire con il desiderio di sentire del resto del mondo. Da falso scorbutico che era, mi scrisse "pazienza". Dal duro a morire che sono, presi il microfono a Pistoia, nella sala del Comune, per dimostrargli che oltre 200 persone presenti, non aspettavo il Creatore, ma Tiziano Terzani, in quanto voce di mille silenzi, sensibilità straripante, stupore immarcescibile. Mi guardò velenoso e ponendo le mani contro lo sterno, mi rispose "Namastè". Dieci giorni fà, scrissi confidando di rivederlo ad Orsigna, alle sei di mattina. Quando tutti hanno conosciuto il suo nuovo destino, una amica mai più sentita da 4 anni, mi ha chiamato al telefono sussurandomi "Tiziano è partito. Lo devi sapere in onore di una amicizia nata da e con lui e mai più la stessa, perchè in divenire".
Avrei voluto essere a Firenze, per ascoltare le parole di Fosco e conoscere Angela e Saskia, ma per fortuna non c'ero, perchè l'altare simulacro del dio è in ogni dove.
Falso? Direi di no. Mio padre, un contadino del pistoiese molto simile alla brava e buona gente dell'Orsigna, è ritornato sorridendo per aver sospirato "come fosse dura la vita!". Mio figlio di 8 anni non ha avuto esitazioni nel rispondere "Lo dici proprio a me?". Tiziano non è morto, falsa è la notizia della sua dipartita, perchè tutto di lui, è rimasto qui, in mille segni ed in nessuna direzione precisa. So per certo, che entro un anno, qualcosa di lui tornerà a far parlare. Bello sarebbe, oltre a questo, che l'Orsigna vedesse nascere un premio, che è chiacchera, discussione, dibattito su cinema (Fosco), Moda (Saskia), Pittura (Angela) e giornalismo, ricordando come ebbi ragione a condannare il silenzio di Tiziano, per noi avidi di sapere, conoscere e maturare. Con l'amore di noi di campagna. Andrea