Testo nascosto - clicca qui
1#) E’ Satana Trimegisto che culla a lungo sul cuscino del male il nostro spirito stregato, svaporando, dotto chimico, il ricco metallo della nostra volontà.
2#) Come un vizioso povero che bacia e tetta il seno martoriato d’un’antica puttana, noi al volo rubiamo un piacere clandestino e lo spremiamo con forza, quasi fosse una vecchia arancia.
3#) Poi che mi trova tanto bella da adorarmi, farò come gli idoli antichi, come essi vorrò che egli m’indori, e m’indori ancora, m’ubbriacherò di nardo, di incenso e di mirra, gi genuflessioni, di carne e di vino, per sapere se io possa, in un cuore che m’ammira, usurpare, ridendo, gli omaggi destinati alla divinità.
4#) Appena li hanno deposti sulle tavole, questi re dell’azzurro, goffi e vergognosi, miseramente trascinano i loro fianchi le grandi, candide ali, quasi fossero remi.
5#) Come lunghi echi che da lungi si confondono in una tenebrosa e profonda unità, vasta come la notte e il chiarore del giorno, profumi, colori e suoni si rispondono. {Any Ikisy}
6#) Bisogna che tu, per guadagnarti il pane d’ogni sera, dondoli, come il chierichetto, l’incensiere, cantando un Te Deum cui non credi? Oppure, come un saltimbanco a digiuno, mostrerai le tue grazie a il tuo sorriso molle d’un pianto che non si vede per far si che il volgo si sganasci dalle risate?
7#) Non pochi gioielli vi dormono, sepolti nelle tenebre dell’oblio, lontano da zappe e da sonde. E non pochi fiori vi affondano contro voglia il loro profumo, dolce come un segreto, in profonda solitudine.
8#) È là che ho vissuto in calma voluttà, nell'azzurro, fra onde, splendori e schiavi nudi che, impregnati di profumi, mi rinfrescavano la fronte agitando palme. Loro unico scopo, rendere più profondo il segreto doloroso in cui languivo.
9#) Non sapranno mai, queste bellezze da vignette, questi prodotti avariati, nati da un secolo cialtrone, questi piedi da stivaletti, queste dita da nacchere, soddisfare un cuore come il mio.
10#) Avrei voluto contemplare il suo corpo fiorire con la sua anima e crescere liberamente in terribili giochi; indovinare, dalle umide brume che fluttuano nei suoi occhi, se il suo cuore covi un'oscura fiamma.
11#) Ma no, non è che una maschera, un ornamento ingannatore, questo volto rischiarato da una smorfia squisita. Guarda, ecco, atrocemente contratta, la vera testa e l'autentica faccia, rovesciata dietro la faccia mentitrice. Povera, grande beltà! Il magnifico fiume del tuo pianto finisce nel mio cuore turbato; la tua menzogna m'inebria e la mia anima s'abbevera ai flutti che il Dolore fa sgorgare dai tuoi occhi.
12#) Lei piange, insensata, perché ha vissuto e perché vive! Ma quel che soprattutto ella deplora, e la fa fremere sino ai ginocchi è il fatto che domani bisognerà che viva ancora. Domani, e domani ancora, e sempre. Come noi.
13#) Capelli blu, padiglione di tenebre distese, voi mi ridonate l'azzurro dell'immenso cielo ricurvo: sui bordi vellutati delle vostre ciocche ritorte, m'inebrio con ardore dei sentori mischiati d'olio di cocco, di muschio e di catrame.
14#) Mi porto all'attacco, m'arrampico all'assalto come fa una fila di vermi presso un cadavere e amo, fiera implacabile e cruda, sino la freddezza che ti fa più bella ai miei occhi.
15#) Tu metteresti l'universo intero nella tua alcova donna impura: la noia ti rende crudele. Per tenere in esercizio i tuoi denti al tuo singolare gioco, ti necessita, ogni giorno, un cuore sulla rastrelliera.
16#) Attraverso i due grandi occhi neri, spiragli della tua anima, demonio senza pietà, versa meno fiamme: io non sono lo Stige per abbracciarti nove volte.
17#) Allora, o bella, dillo, ai vermi che ti mangeranno di baci, che io ho conservato la forma e l'essenza divina di tutti i miei decomposti amori.
18#) Ho chiesto alla veloce lama di farmi riconquistare la libertà, ho detto al perfido veleno di venire in soccorso della mia vigliaccheria. Ahimè, che il veleno e la lama m'hanno disdegnato, e m'hanno detto: "Tu non sei degno di venir sottratto alla tua maledetta schiavitù, imbecille! Se i nostri sforzi ti liberassero, i tuoi baci risusciterebbero il cadavere del tuo vampiro."
19#) Se, qualche sera, o regina crudele, con un pianto ottenuto senza sforzo tu potessi solamente offuscare lo splendore delle tue fredde pupille.
20#) Che ti serve, cortigiana malriuscita, di non aver conosciuto quello che i morti piangono?". - E il verme roderà la tua pelle come un rimorso.
21#) Quando le mie dita carezzano a piacere la tua testa e il tuo dorso elastico e la mia mano s'inebria del piacere di palpare il tuo corpo elettrizzato,vedo in ispirito la mia donna. Il suo sguardo, profondo e freddo come il tuo, amabile bestia, taglia e fende simile a un dardo.
22#) Due guerrieri sono corsi l'uno contro l'altro, le loro armi hanno insanguinato e illuminato l'aria. Quei colpi, quei ticchettii sono gli schiamazzi d'una gioventù in preda a un amore che piange. {Killuale_94}
23#) Quell'abisso è l'inferno, popolato dai nostri amici. Rotoliamoci senza rimorsi, amazzone inumana, al fine di eternare l'ardore del nostro odio.
24#) Lascia, lascia il mio cuore inebriarsi d'una menzogna, tuffarsi nei tuoi begli occhi come in un sogno e a lungo sonnecchiare all'ombra dei tuoi cigli
25#) Incessantemente, vicino a me, s'agita il Demonio, e mi vagola dattorno come un'aria impalpabile; io l'inghiotto e sento che mi brucia i polmoni e li riempie d'un desiderio eterno e colpevole. {Yuki_}
26#) Bara ed alcova, feconde di bestemmie, a volta a volta ci offrono, come buone sorelle, piaceri terribili e dolcezze paurose.
27#) Quand'è che vuoi sotterrarmi, Dissolutezza dalle immonde braccia? E quando, Morte, sua rivale in bellezza, verrai a innestare sui suoi mirti infetti i tuoi neri cipressi?
28#) Ho cercato nell'amore il sonno dell'oblio; ma l'amore, per me, non è che un materasso d'aghi fatto per procurare da bere a crudeli puttane.
29#) Avrei potuto (la mia superbia, alta come le montagne, domina i nembi e il grido dei demòni) volgere semplicemente altrove il mio sguardo sovrano, se non avessi veduto in quella turba oscena - delitto che non ha fatto vacillare il sole - la regina del mio cuore dallo sguardo impareggiabile, che con essi rideva della mia cupa angoscia, a tratti gratificandoli di qualche sporca carezza.
30#) Il cielo era incantevole, il mare calmo; ma per me tutto era tenebre e sangue, ormai, e avevo, ahimè, il cuore sepolto in questa allegoria come in uno spesso sudario. Nella tua isola, o Venere, non ho trovato che una forca da cui pendeva la mia immagine... - Signore, dammi la forza e il coraggio di contemplare senza disgusto il mio corpo e il mio cuore
31#) L'Amore sta assiso sul cranio dell'Umanità e da quel trono profano, con riso sfrontato, soffia gaio delle bolle rotonde che s'innalzano nell'aria, quasi a raggiungere i mondi al fondo dell'etere. Il globo fragile e luminoso prende un grande slancio, scoppia e sputa la sua anima gracile come un sogno d'oro.Odo il cranio, a ogni bolla, gemere e pregare: "Quando finirà questo gioco feroce e ridicolo?" Perché quel che la tua bocca crudele sparpaglia nell'aria, mostro assassino, è il mio cervello, il mio sangue, la mia carne!"
32#) Dolore del mio dolore! La vita se la mangia il tempio e l'oscuro nemico che ci rode il cuore e si rafforza col sangue che perdiamo.
33#) Sei come un bel vascello che prende il largo, pieno di vele, e se ne va sfumando. Con un ritmo dolce, e pigro, e calmo...
34#) Ho bisogno di vendetta come un uomo affaticato ha bisogno di un bagno.
35#) Stavo per morire. Un male strano, misto d'orrore e desiderio, era nell'anima innamorata: angoscia e speranza viva, senza ribelli umori.
36#) Pluvioso, irritato contro l'intera città, versa dalla sua urna a grandi zaffate un freddo tenebroso sui pallidi abitanti dei vicino camposanto, rovesciando, sui quartieri brumosi, la morte.
37#) L'adorabile Primavera ha perduto il suo profumo.
38#) Il tuo sguardo, infernale e divino, versa, mischiandoli, beneficio e delitto: per questo ti si può comparare al vino.
39#) Ricorderai la bellezza delle carezze, la dolcezza del focolare, l'incanto delle sere, madre dei ricordi, amante delle amanti.
40#) La mia giovinezza non fu che una oscura tempesta, traversata qua e là da soli risplendenti; tuono e pioggia l'hanno talmente devastata che non rimane nel mio giardino altro che qualche fiore vermiglio.
41#)Scopriamo un fascino nelle cose ripugnanti, ogni giorno d'un passo, nel fetore delle tenebre, scendiamo verso l'inferno, senza orrore.
42#) Ma a che importa l'eternità della dannazione a chi ha provato, in un secondo, l'infinito della gioia?
43#) Vi sono profumi freschi come carni di bimbo, dolci come òboi, verdi come prati - altri, corrotti, ricchi e trionfanti, che posseggono il respiro delle cose infinite: come l'ambra, il muschio, il benzoino e l'incenso; e cantano i moti dell'anima e dei sensi.
44#) Bellezze ignote a quei popoli antichi: visi smangiati dalle cancrene del cuore, bellezze fiorite dalla spossatezza.