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Full Version: Red State(thriller)
Kissoon
Wednesday, September 10, 2008 11:47 AM
Regia:Kevin Smith
Script:Kevin Smith
Uscita:2011

Un gruppo di disadattati che nel Middle America incontrerà un gruppo di fondamentalisti.
Kissoon
Friday, July 30, 2010 2:34 PM
Cast: Michael Parks
Kissoon
Tuesday, August 10, 2010 5:37 PM
Un gruppo di ragazzi farà la conoscenza di un prete che darà un nuovo significato al fondamentalismo. La figura del prete è ispirata a quella di Fred Phelps, capo della comunità battista di Westboro.

Kissoon
Sunday, September 26, 2010 7:11 PM
John Goodman nel cast.



Kissoon
Monday, October 11, 2010 6:39 PM
Pic



Kissoon
Wednesday, October 20, 2010 3:05 PM
Pic


Kissoon
Tuesday, November 02, 2010 2:39 PM
Poster



Kissoon
Friday, December 10, 2010 2:46 PM
Poster



Kissoon
Monday, December 13, 2010 7:12 PM
Poster



Kissoon
Monday, December 20, 2010 11:15 PM
Posters



Kissoon
Wednesday, December 29, 2010 11:52 PM
Trailer+Pics





Kissoon
Wednesday, January 12, 2011 11:18 PM
Poster



Kissoon
Monday, January 31, 2011 11:11 PM
Smith pensa che taglierà 10 minuti di film per l' uscita cinematografica (5 marzo 2011), visto il riscontro non proprio positivo avuto al Sundance.
Kissoon
Wednesday, February 09, 2011 4:57 PM
Kissoon
Monday, March 07, 2011 11:55 PM
Trailer 2

Kissoon
Wednesday, March 23, 2011 11:16 PM
Poster



Kissoon
Tuesday, April 26, 2011 3:02 PM
Posters



Kissoon
Friday, July 29, 2011 12:56 PM
Trailer

Uccio.23
Wednesday, September 07, 2011 10:14 PM
Kevin Smith è il regista di Clerks, probabilmente uno dei film più divertenti ed intelligenti mai prodotti negli Stati Uniti.
Opinione personale questa, certo, ma condivisa da molti.
Fatto sta che risulta difficile credere che dietro la macchina da presa in questo Red State ci sia la stessa persona che tanto ci aveva fatto sghignazzare nel 1994.
Ho letto ampollose critiche intente a classificare questo film come "audace ma confuso tentativo da parte di Smith di tuffarsi a capofitto nel mondo dell'horror":mi domando se certa critica si prenda la briga di vedersi almeno mezzora di pellicola prima di scrivere cialtronate del genere.
Red State NON è un horror. Non lo è nel senso più cinematografico ed artistico del termine, mentre potrebbe esserlo per l'attualità e la crudezza dei temi affrontati, peraltro esposti in maniera visivamente molto efficace e sorretti da dialoghi che, pur tradendo qua e là la vena umoristica di Smith, inducono comunque a profonde riflessioni sull'eterno conflitto tra fondamentalismi religiosi e pragmatismo statale che si fonde all'ipocrisia un pò fascista del Potere.
La storia è ispirata a Fred Phelps, pastore americano omofobo che descrive Barack Obama come l'Anticristo.
Nel film la figura di Phelps viene estremizzata e resa ancor più folle dalla magistrale interpretazione di Michael Parks, sopra le righe come richiedeva lo studio del personaggio, ma sempre credibile ed ignobilmente efficace nel rappresentare la pazzia fondamentalista racchiusa in un solo uomo.
Red State è un dramma a tinte forti che sfocia in action movie ma si tiene ben lontano dalla spettacolarizzazione di certe sequenze, enfatizzando piuttosto il continuo scontro ideologico tra le parti, in un calderone nel quale tra omicidi nel nome di Dio, sceriffi gay distrutti dal rimorso e dannosi per la comunità e stragi ordinate dall'FBI tutti sembrano colpevoli, mentre il solo John Goodman (qui più controllato del solito e talvolta involontariamente comico nella sua goffaggine, ma comunque molto bravo) cerca di mediare e di trovare un filo logico in una situazione surreale ed infernale.
Lo stile di Smith è pulito ed essenziale, non cerca il virtuosismo od il colpo ad effetto optando invece per movimenti a tratti scolastici ma perfetti per una resa la più efferata e credibile possibile, non lesinando in dettagli cruenti, rafforzando così la resa visiva del film ed il suo realismo.
Variegato e di alto livello il cast, ma quello che mi ha colpito maggiormente di Red State è la capacità di partire come un qualsiasi horror per teenagers (3 giovanotti adescati da una tardona con un annuncio online) per svoltare audacemente verso una atmosfera folle e disperata e poi virare con non-chalance in territori d'azione, senza perdere di vista il tema narrativo centrale.
E il finale, per alcuni inutile, per altri copiato dai fratelli Coen, è semplice ed intelligente, sobrio, ideale per chiudere un film più ricco di contenuti che di mirabolanti effetti speciali.
E per rivedere il buon Patrick Fischler.
boskoz
Tuesday, February 28, 2012 10:08 PM
Ho visto oggi Red State.

Come persona stimo Kevin Smith, perchè lo trovo estremamente simpatico come personaggio nei suoi film, e perchè mi ha regalato la saga dei Clerks. Ovviamente queste credenziali servono a poco in un film che non contiene assolutamente alcuna vena comica, per cui il Kevin Smith che conoscevo e quello che mi sono apprestato a vedere oggi sono due persone completamente diverse.

Come è andata la visione di questo sforzo "thriller" di Smith quindi? abbastanza bene direi!

Il film non è un horror, sia chiaro, non siate fuorviati da tutte quelle locandine con croci ed incappucciati. La pellicola cessa anche di essere thriller a parer mio dopo la prima mezz'ora, salvo poi trasformarsi in un crime. Genere anche piacevole da vedere, ma non è thriller.

Interessante, e non vista spesso, la trama, di questa setta fondamentalista anti-omosessuali e con una visione tutta sua della parola di Dio. Verosimile come situazione, perchè a parte la visione particolare che spesso si ha in america del cristianesimo, coi telepredicatori e cose assurde del genere, ci sono stati anche in Italia esempi di sette o gruppi di preghiera oscuri, per cui è interessante come situazione da osservare.

Bravo il cast, tutti dal primo all'ultimo. Su tutti il predicatore (lode all'attore per essersi memorizzato dei monologhi DAVVERO complessi) e il sempre mitico John Goodman, che ogni volta che lo vedo mi torna alla memoria la mia gioventù quando guardavo la sitcom Pappa e Ciccia, una fisicità che non si scorda facilmente.


Voterei "da vedere", un buon filmetto. Voto 7.


C'è una vera e propria genialata poi che vale davvero la pena di vedere secondo me (spoiler gigante):

Testo nascosto - clicca qui
The Reign of Horror
Tuesday, February 28, 2012 11:27 PM
mi ha convinto a tratti, nonostante l'eccellente prova del cast il film funziona ad intermittenza e mi è parso che, talvolta, non sappia decidere se essere sarcastico, ironico o terribilmente drammatico. Salta un pò troppo di qua e di la.
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