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Friday, September 02, 2011 1:09 AM
Veil of Darkness ha molte caratteristiche delle avventure grafiche unite a una grafica isometrica che ricorda Diablo (più datata ovviamente) e anche il sistema di combattimento a tempo reale è lo stesso. Non ci sono livelli: la salute del vostro personaggio è un valore fisso. In generale i nemici vanno battuti con l'astuzia: dovete capire come contrastare ogni nemico e procurarvi l'oggetto ideale evitando il nemico se non avete l'arma adatta.
Usate un biondino che si è schiantato con l'aereo in mezzo ai Carpazi per colpa di pipistrelli kamikaze: una fine simile a quella di un aereo caduto a causa dei gabbiani dopo l'11 settembre, ma almeno siete vivi. Anzi siete fortunati perché vi ha salvato una ragazza. Il padre della ragazza vi manda a recuperare un martello imprestato a un vicino. Trovate il martello e il cadavere del vicino e viene rivelata una profezia secondo la quale dovete mettere le cose a posto sconfiggendo il tiranno che si tratta di un vampiro. La profezia vi spiega cosa fare passo per passo ma non vi spiega come. E non potete neppure uscire dal villaggio. Che fare? Basta andare in bar e ascoltare le chiacchiere di due ubriaconi e una donna eternamente sbronza di nome CLAUDIA che vi indicheranno luoghi che verranno aggiunti nella mappa man mano che andrete avanti nella storia.
Nei dialoghi è anche possibile inserire quello che si vuole digitandolo con la tastiera, anche se in buona parte si verrà ignorati, comunque ogni personaggio può essere accusato di essere un lupo mannaro.
Bel gioco anche se curiosamente il numero di vittime è estremamente basso da quando ci siete voi: scoprirete che molti personaggi sono morti prima del vostro arrivo, ma poi invece di esserci l'escalation di violenza il vampiro sta comodamente ad aspettarvi e anzi i danni principali li fanno alcuni suoi oppositori.