Septienna
Monday, January 26, 2004 10:18 PM
Les Vampires: Liste Rouge
Storia scritta e inventata da Septienna e Vykos
Vincent ripose sul tavolo il suo pugnale insanguinato. L’acuminato oggetto era sporco del sangue di un uomo molto potente. Il vampiro sorrise nella tremula luce delle candele, mostrando alle due donne presenti il suo affascinante sorriso da lupo.
Sefris e Septienna accennarono un mezzo sorrisetto d’intesa. Il lavoro era fatto e Dylan il Tremere era perito, sconfitto dal suo terribile nemico Tzimisce.
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"Take a walk down the aisle at the end of the mile. Give the life to my charme in the admiral's arms."
Septienna
Wednesday, January 28, 2004 4:48 PM
Sefris si alzò dalla sedia e lasciò sul tavolo alcune monete d'oro, dopodichè uscì dalla sala.
Septienna osservò divertita i dischetti aurei della Lamia e commentò: "Mio caro Vincent... hai vinto la tua scommessa. Non pensavo che saresti riuscito a farle sborsare tutti quei soldi...". Vincent rise di gusto: "Mia cara, lo sai che sono un giocatore incallito! Soprattutto quando so di vincere... Ma ora voglio fare un'altra scommessa, con te.". La Lasombra lo guardò perplessa: quel vampiro era affascinante e letale allo stesso tempo. Avevano instaurato un particolare legame, fuori dall'ordinario per i vampiri. L'amicizia.
Dopo tanti anni non riusciva a comprendere appieno lo Tzimisce ma decise di stare al gioco: "Ah, si? E che genere di scommessa? Ti avverto che se è fuori dalle mie possibilità...". Vincent le posò le mani sulle spalle e le sussurrò all'orecchio: "Molto presto, amica mia, avremo bisogno di aiuto per distruggere i nostri nemici e tu dovrai trovare questo aiuto. La mia scommessa è che se riesci a trovarne uno considerevole ti farò una piacevole sorpresa e se non lo trovi" sorrise malizioso nel buio "sarai tu che dovrai fare una sorpresa a me, capito?". La vampira sospirò: che razza di aiuto doveva portare? quale sarebbe stata la sorpresa? e soprattutto, se avesse fallito, che sorpresa doveva fare lei a lui?
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[Modificato da Septienna 28/01/2004 16.50]
Septienna
Wednesday, January 28, 2004 5:14 PM
La vampira uscì in strada, nella fredda sera d'autunno. Le foglie ingiallivano e cadevano dagli alberi nel viale, scossi da un tremulo sospiro di vento. Septienna guardò al cielo, la dimora celeste di Colui che forse l'avrebbe accettata di nuovo. Chi devo portare? Come faccio a trovarlo? Erano alcune delle molte domande che le affollavano la mente.
La risposta venne direttamente dal cielo sotto forma di una folgorazione. Corse per la strada alla ricerca di una libreria aperta di sera e vi entrò, rivolgendo al proprietario un cortese sorriso. Poi si avvicinò ai polverosi volumi della sezione religiosa. Scorse le coste dei libri con un dito, mormorando di volta in volta i titoli scritti. Continuò a cercare e alla fine fu premiata.
Tolse dallo scaffale un libro rilegato di pelle nera e inciso con scritte rosse. Lo aprì e sfogliò le leggere pagine di antica pergamena. Trovò le pagine esatte e decise di comprare il libro, pagandolo una cifra considerevole.
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Septienna
Wednesday, January 28, 2004 8:22 PM
Si sedette su una panchina nel parco e tirò fuori dalla borsa il libro. Si mise a sfogliarlo e lesse di di una donna, una vampira, che era una delle figlie della Madre Oscura Lilith: costei però non era una Lamia, bensì una Tremere il cui nome era identico a quello della sposa del Diavolo. Lilith.
Secondo le indicazioni del testo la vampira era in giro per il mondo e anche per il tempo, visto che conosceva l'arte di Temporis. Dunque, pensò Septienna, se io trovo "colei che cammina nel tempo della notte" allora potremmo considerare vinta la nostra battaglia.
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Septienna
Wednesday, January 28, 2004 8:30 PM
Tornò in fretta alla libreria per chiedere al proprietario dove avesse scovato quel libro. Egli rispose che una donna era venuta il giorno prima a portaglielo. Septienna ringraziò e uscì di nuovo nella gelida sera autunnale. Si incamminò verso il palazzo che condivideva con gli altri.
Arrivata davanti al portone sospirò: loro erano "i Cacciatori" della Lista Rossa e poi ne erano diventati i primi della lista stessa. Ogni notte qualcuno tentava di farli fuori ma nessuno ci sarebbe mai riuscito. Si riscosse dai suoi pensieri giusto in tempo per sentire frusciare i cespugli alle sue spalle. Si voltò e non vide niente ma nessuno si trovava a suo agio quanto lei nell'ombra e decise di creare due guardie senzienti da mettere alla porta. Che si scontrassero pure con loro! Lei non aveva voglia di combattere e voleva solo comunicare a Vincent della sua scoperta.
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Septienna
Wednesday, January 28, 2004 8:36 PM
"Che cosa?!" Vincent era sbalordito. Quello che la sua amica gli aveva appena detto era ai limiti dell'improbabile. "Vincent, se noi la troviamo allora..." lui la interruppe con la mano. Se quella donna esisteva davvero allora potevano cercarla ma era sempre un "se"! Septienna gli cinse il petto con fare affettuoso "Mio caro... non è che non vuoi cercarla perchè è una stregona?" Vincent le sorrise "Touchè, mia cara. Hai centrato il bersaglio.".
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Septienna
Wednesday, January 28, 2004 10:43 PM
Uscirono e si avviarono per le strette vie della città. Una città senza nome. Una città senza tempo. Una città senza Dio. Una città senza onore.
Giunsero davanti alla cattedrale e andarono sul retro, nascosti dagli occhi del mondo. Tolsero le assi appoggiate al muro e rivelarono l'entranta del Vero Tempio. Aprirono la porticina e entrarono nell'angusto corridoio. L'aria aveva un odore mortifero ma loro non potevano sentirlo. Era passato tanto tempo da quando, per l'ultima volta, sentirono l'odore dei fiori e della brezza marina.
Scesero la scaletta a chiocciola fino a quasi negli inferi e infine entrarono in un'enorme sala dove troneggiava un gigantesco tavolo di nero ebano con inciso un pentacolo rosso sangue. Sefris, Elaine, Kevin e Lyn erano già ai loro posti intorno al tavolo. I due nuovi arrivati si sistemarono vicini, davanti alla punta superiore della stella rossa.
"Miei cari amici" disse Vincent "voi ben sapete che la battaglia contro la Lista Rossa non è finita. Ancora sei cainiti e un garou attendono i nostri servigi. Abbiamo bisogno di aiuto..." guardò Kevin con astio "...e lo troveremo in una Tremere.". Lo sguardo orgoglioso e il sorriso del Tremere Kevin Bradsley valsero da soli un intero discorso.
Vincent continuò "Il nome di colei che ci aiuterà è Lilith, figlia della Madre Oscura, da cui ha preso il nome e attinto i poterì".
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Septienna
Wednesday, January 28, 2004 10:59 PM
Il sorriso morì istantaneo sulle sottili labbra di Kevin. Troppe volte aveva sentito parlare di Lilith e per il suo clan era ormai leggendaria. Persino i Sette di Vienna provavano un riverenziale timore al suo cospetto. Vincent interruppe i suoi pensieri "Ma non sappiamo se davvero esiste o è solo una favoletta" disse appoggiando sul tavolo il libro per cui Septienna aveva dato via buona parte dei suoi fondi. Per poco al "giovane" Tremere non uscirono gli occhi fuori dalle orbite "TU! Dove hai trovato quel libro?!". Septienna alzò le spalle e rispose "L'ho trovato in una libreria. Sapevo che Madre Oscura aveva una figlia detta "Colei che cammina nel tempo della notte" e pensavo che se l'avessi trovata avremmo risolto il nostro problema...". Kevin fece il gesto di afferrare il libro ma poi si fermò "Folli! Quel libro è sacro per il nostro clan! Lo avevamo perduto moltissimo tempo tempo fa!". Vincent soffocò una risata "Ma come? Non è forse vero che i Tremere hanno un rituale per tutto? Potevate farne uno e farlo apparire magicamente sulle vostre ginocchia... stregoni, puah!". Elaine lo ammonì "Attento, Vincent. Anche voi avete i vostri segreti, quindi lascialo continuare.". Così fece Kevin: "Per noi la Tremere LIlith è quasi una leggenda ma esiste davvero! Il mio Sire l'ha incontrata di persona!". Lyn sbuffò "E con questo? Chissà quanta gente l'ha incontrata senza rendersene conto...". Septienna riprese in mano la situazione, da brava Lasombra qual'era "Dunque, amici miei. Appurato che Lilith esiste ora dobbiamo trovarla. Affidiamoci al Pentacolo per farci dare una traccia.".
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[Modificato da Septienna 28/01/2004 23.00]
Septienna
Thursday, January 29, 2004 6:21 PM
I cainiti si disposero a cerchio intorno al tavolo e giunsero le loro mani, tutti tranne Lyn.
Ella tolse da una borsa un panno di pelle scamosciata e ne estrasse un pugnale di ceramica ocra finemente intarsiata. Con un agile salto salì sul tavolo e depose il coltello al centro del pentacolo e lì rimase anche lei.
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Septienna
Thursday, January 29, 2004 6:29 PM
I vampiri intorno al tavolo iniziarono a mormorare arcane parole, facenti parte di un antichissimo rituale di magia nera. I solchi del pentacolo si fecero più profondi e il rosso dipinto al loro interno si trasformò in sangue bollente. Il pentagono interno iniziò a sollevarsi con Lyn e il sacro pugnale sopra. Le parole dei vampiri erano diventate salmodie cantilenate, il cui suono avrebbe distrutto le orecchie mortali.
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Thursday, January 29, 2004 6:37 PM
La preghiera continuò per varie ore e Lyn cadde svenuta in preda al delirio più totale. Nella sua febbre vide una bella abitazione dal tetto blu e, a una finestra, una donna ricoperta da un ampio mantello nero. Poi il sogno cessò, interrotto da Vincent. Egli si era reso conto che la Bestia stava tentando un assalto alla psiche di Lyn.
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[Modificato da Septienna 29/01/2004 18.37]
Septienna
Thursday, January 29, 2004 6:45 PM
Tirarono giù dal tavolo la Gangrel e la curarono affettuosamente. Poi si affrettarono a uscire dal loro sotterraneo segreto. Quando si chiusero la porta di casa alle spalle, il sole iniziava a compiere il maledetto miracolo dell'alba.
Serrarono bene tutte le imposte e si avviarono verso le loro sttanze da letto. Augurandosi mentalmente un buon riposo si chiusero dentro le loro preziose bare.
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Septienna
Monday, February 02, 2004 6:07 PM
La sera dopo, il gruppo si divise per la caccia. Ognuno si nutrì della sua preda preferita, assaporando ogni istante di piacere concesso dalla vitae.
Si riunirono nella piazza della città, per discutere della casa dal tetto blu. Sefris appariva sconsolata: aveva quasi rinunciato a nutrirsi per cercare quella casa ma la sua ricerca non aveva avuto successo. Elaine puntava al cielo i suoi occhi color della notte senza stelle. Lyn si attorcigliava nervosamente una ciocca di biondi capelli intorno a un dito e Kevin aveva stampata sul volto una smorfia di disappunto. Anche Septienna era in preda allo sconforto perchè quel giorno nulla le appariva chiaro come doveva essere. Vincent, preso il coraggio a due mani, parlò per primo "Amici miei, ognuno di noi, durante la propria caccia, ha cercato la casa dal tetto blu, ma senza trovarla. Ebbene," tossicchiò "dobbiamo restringere il cerchio di azione. Ho incontrato un anziano vampiro e ho chiesto il suo aiuto." la coterie lo guadò sorpresa "TU hai chiesto aiuto?!". Vincent rispose con sguardo fiero "Si, io ho chiesto aiuto. Era inevitabile, non troviamo questa casa e qualcosa dobbiamo pur fare. Costui non mi ha voluto rivelare dov'era ma mi ha dato un indizio". "E cioè?" chiesero tutti con voce trepidante di attesa.
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Septienna
Monday, February 02, 2004 6:30 PM
"
Non è in questo tempo, non è nel futuro, è nel passato, in una città grandiosa, la cui luce brillò per centinaia di anni. Ecco, questo era l'indizio." Vincent fece cadere le sue braccia sui fianchi. Tutti assunsero un'aria pensierosa e infine, Septienna diede voce ai suoi dubbi "Se è nel passato non possiamo andarci... però qualcuno c'è!" indicò Elaine "Vera Brujah... tu possiedi l'arte di Temporis e tu sei una viaggiatrice di Crono... umh..." Elaine rispose "Si, è vero. Crono non ha segreti per me" guardò Vincent "io posso andare...". "Ma andare dove? Qual'è la città grandiosa?" disse Lyn. Kevin scoppiò a ridere "I Gangrel non brillano certo per acume... Perdonami mia cara, ma credo di saperlo."
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[Modificato da Septienna 02/02/2004 18.34]
Septienna
Monday, February 02, 2004 6:43 PM
Il Tremere venne fulminato da tutti gli sguardi dei presenti. "E' chiaro che la città è Roma, la più grande dell'antichità" disse Vincent "mi fa piacere che tu abbia studiato la Storia" aggiunse ridendo e tirando una pacca scherzosa a Kevin. "Allora mi preparo?" chiese Elaine. "No, non qui. Andiamo nel nostro rifugio" esclamò lo Tzimisce. E corsero veloci verso la cattedrale.
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Septienna
Monday, February 02, 2004 6:58 PM
Entrarono in fretta e furia nel sotterraneo. Senza dire nulla, Elaine balzò sul tavolo e si dispose al centro mentre gli altri stavano a guardarla dai bordi.
Elaine alzò le braccia verso il soffitto e strinse con forza i pugni; i suoi occhi divennero color del mare in tempesta. Dopo qualche istante un bagliore accecante ferì gli occhi dei vampiri. Quando li riaprirono la Vera Brujah stava viaggiando per Crono.
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Septienna
Monday, February 02, 2004 7:18 PM
Luci nel buio....
Dolore....
Elaine aprì faticosamente gli occhi e si rese conto di essere in un vicolo buio. Si alzò tenendosi un fianco e, barcollando, uscì dal viottolo.
Scacciò bruscamente con una manata un uomo che le si era avvicinata.
Alzò lo sguardò e rimase estasiata davanti quell'imponente monumento che era il Colosseo.
Si raddrizzò e si guardò in giro. Individuò subito la casa dal tetto blu. Si avviò verso di essa con passo veloce.
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Septienna
Tuesday, February 03, 2004 6:59 PM
Lilith si sporse dalla finestra. Appoggiò i gomiti alla balaustra e guardò fuori. Da quanto tempo sono qui, si chiese, troppo per i miei gusti. Non poteva tornare nel suo tempo, ne sapeva come aveva fatto a finirci nella capitale dell'Impero Romano. Sbuffò, indispettita, e si accorse di una strana donna che camminava con piglio deciso verso il suo rifugio.
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Septienna
Tuesday, February 03, 2004 7:02 PM
Elaine alzò gli occhi verso la casa e la vide: triste e annoiata ma allo stesso tempo consapevole della sua presenza. La Vera Brujah alzò un braccio in segno di riconoscimento. La Tremere fece lo stesso e pochi istanti dopo furono faccia a faccia.
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Septienna
Tuesday, February 03, 2004 7:08 PM
Lilith non capiva, era sicura di essere nella sua forma migliore, ma la sua avversaria era rapidissima. Pensava che fosse un semplice utilizzo di Velocità, ma rabbrividì vedendo che le foglie dell'albero da lei colpito cadevano ad una velocità impressionante... Ormai il loro combattimento era iniziato da un pezzo, partito dalla vista del segno distintivo di Elaine. Lilith credeva che Elaine fosse venuta a ucciderla, ma quanto si sbagliava!
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Septienna
Wednesday, February 04, 2004 6:19 PM
La Tremere era esausta. Non riusciva più nemmeno a stare in piedi. Proprio mentre le sue ginocchia si piegarono sotto il peso della fatica, Elaine si fece avanti e con una rapida mossa le passo un braccio intorno alla schiena per sorreggerla. Si avviarono alla porta di casa e vi entrarono.
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Septienna
Wednesday, February 04, 2004 6:28 PM
L'aiutò a sdraiarsi sopra il divanetto e riavviò i capelli ondulati. Si sedette a sua volta e si fissarono senza parlare per alcuni minuti. Infine Lilith interruppe bruscamente quel silenzio innaturale "Che cosa vuoi da me?". Elaine fissò i suoi occhi sul pomello del divano e rispose con voce neutra "Abbiamo bisogno di te". L'altra alzò le sopracciglia, sorpresa "Avete bisogno di me? Chi siete?" "Non preoccuparti per ora di chi siamo. Ti basti sapere che devi venire con me, e" aggiunse sibillina "è l'unica maniera che hai per andartene da qui".
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Septienna
Wednesday, February 04, 2004 6:39 PM
Lilith strinse nervosamente i pugni più volte. Detestava ammettere che non aveva la più pallida idea di come andarsene da lì. Pochi giorni prima aveva temuto per la sua esistenza: si era appena svegliata, giù nella catacomba segreta del palazzo, quando i pretoriani avevano invaso la casa. Qualche spia li aveva informati della presenza di strane creature proprio lì dentro. Lei aveva occultato in fretta e furia la sua bara ed era uscita in cucina, dove i pretoriani non erano ancora entrati. C'era voluto del bello e del buono per convincerli a tornare a casa. Aveva la sensazione che in quell'epoca i suoi poteri non funzionassero come dovevano. E voleva tornarsene a casa sua. Strinse la pallida mano che quella sconosciuta vampira le porgeva. Non sapeva come avrebbe fatto a portarla via di lì ma per una volta decise di fidarsi di qualcuno.
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Septienna
Wednesday, February 04, 2004 7:03 PM
Quando le ebbe stretto la mano, la Tremere sentì una specie di scossa che la percorse tutta. Chiuse con forza le palpebre e quando le riaprì, qualche istante dopo, era seduta su un enorme tavolo nero con un pentacolo rosso. Guardò davanti a sè e vide la sconosciuta svenire. Immediatamente, un gruppetto di vampiri, si mobilitarono a trasportarle. Subito dopo Lilith svenì.
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Septienna
Wednesday, February 04, 2004 7:37 PM
La sera successiva Vincent e Septienna sedevano soddisfatti al tavolo nel salotto. Elaine e Lilith dormivano ancora e probabilmente non si sarebbero potute risvegliare se non la sera dopo. Brindarono a questo inaspettato successo con un buon calice di sangue, facendo risuonare in tutto il salone il tintinnare del loro brindisi. Lo Tzimisce era molto contento del lavoro svolto dai suoi compagni e decise che era venuto il momento di onorare la sua scommessa.
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Septienna
Wednesday, February 04, 2004 7:49 PM
"Ora farò fede a quello che ho detto tempo fa" disse il tenebroso vampiro "non hai deluso le mie aspettative ed è ora che ti dia la mia sorpresa" si diresse verso la biblioteca, seguito a ruota dalla Lasombra. Una volta entrati nel sancta sanctorum di Vincent, Septienna iniziò a far scorrere un dito sulle coste polverose dei libri, proprio come aveva fatto alla libreria. Rimase affascinata dall'enorme quantità di volumi in quel luogo.
Vincent si avvicinò a un alto scaffale, prese un testo e lo porse alla vampira "Questo è un libro molto importante per me" disse "da qui potrai apprendere come creare l'Abisso...". Septienna gli strappò il libro dalle mani "Come fai ad averlo?!" disse con voce stridula. Vincent fece una risatina "Diciamo che il mio Sire lo ha preso in prestito da un Lasombra molto importante. Fatti bastare questa spiegazione". La voce le si fermò in gola e riuscì solo a sussurrare una parola "Grazie..."
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Septienna
Thursday, February 05, 2004 6:09 PM
La serata era tranquilla.
Sefris uscì di casa con una candela in mano. Aveva sentito strani rumori sul retro della loro casa e vi stava andando. Silenziosa come una gatta, agile come i suoi antichi avi, spense la candela e attese nell’ombra proiettata da un albero. Sentì ancora frusciare violentemente i cespugli e il rumori di passi. Chiunque era quel folle che si era avventurato fin lì, non era certo un professionista.
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Septienna
Thursday, February 05, 2004 6:09 PM
Depose lentamente il candelabro sull’erba e si accucciò a terra. Osservò attentamente il cainita che emerse tra i cespugli e riconobbe il marchio dei loro Cacciatori. Erano stati ufficialmente inseriti nella Lista Rossa, dunque… Ma erano loro i veri Cacciatori e quegli stolti credevano di eliminarli così, mandando quel vampiro nella speranza che li uccidesse tutti. Quella era pura follia, pensò la Lamia, uno solo non poteva sopravvivere. Realizzò che altri dovevano essere in giro e probabilmente la casa era circondata dagli Alastor.
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Septienna
Thursday, February 05, 2004 6:10 PM
Lentamente, strisciò verso la porta e vi si infilò dentro fulminea. Rapidamente chiamò a raccolta gli altri, spiegando la situazione. Vincent era nervoso “Proprio ora che Lilith ed Elaine si stanno risvegliando! Qualcuno deve stare con loro” si girò e vide Septienna “Tu, stai con loro due. Io, Kevin, Sefris e Lyn fuori”. Septienna annuì e si voltò, diretta verso la camera in cui le vampire stavano riprendendo le forze. Gli altri uscirono, pronti a combattere.
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Septienna
Thursday, February 05, 2004 6:10 PM
Appena uscirono dalla porta Lyn fiutò il nemico come un leone fiuta la propria preda. Si acquattarono bruscamente e seguirono la Gangrel. Presero alle spalle il primo Alastor e Lyn lo agguantò velocemente, tappandogli la bocca per impedirgli di urlare. Kevin lo dominò e si fece dare tutte le informazioni che voleva. Gli Alastor erano quattro, quello era soltanto un esca. Lo lasciarono andare, senza un briciolo di memoria e con il compito di tornare dal suo capo. Si divisero, a ognuno la sua preda. Vincent corse davanti al portone d’ingresso e placcò il suo vampiro. Esso non si dimenò abbastanza da attirare l’attenzione dei suoi compagni. Lo Tzimisce trasformò le sue dita in orribili artigli e trafisse a morte il nemico. Gli diede la Morte Ultima aprendogli la gola. Rimase affascinato dal lamento della carne che si lacerava sotto le sue unghie. Come beffa finale bevve il sangue di quell’idiota che aveva osato entrare nel suo rifugio.
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