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KATOBLEPA
Thursday, January 23, 2003 5:27 PM
Mi sveglio che è ancora buio.
Mi giro su un lato, sistemando il cuscino sotto la mia testa; accidenti com'è morbido! Non me lo ricordavo così soffice...
Apro gli occhi e tento di distinguere qualche forma nel nero più totale. Aspetto che i miei occhi si abituino, ma lo stesso non vedo niente... e adesso fa anche molto caldo. A pensarci bene, mi sento come se mi mancasse il respiro. E' una sensazione strana, l'aria è stagnante, pesante. Ho bisogno di alzarmi per aprire una finestra.
SBONK!
*Ahio, porca put...* La mia testa ha cozzato contro un qualcosa di duro, sopra di me. Tendo una mano per capire cos'è: una superficie liscia e fredda è a pochi centimetri dal mio corpo, in tutta la sua lunghezza. *Che caz..?* Non capisco... Tento di spingere via quella "cosa" davanti a me, non ho ancora capito cosa sia, ma di sicuro con quella sopra non riuscirò ad alzarmi.
*Non si muove!!* Cerco un percorso alternativo ai lati del letto... ma anche qui qualcosa mi ostacola.
Panico.
"Che cosa diavolo succede?!?" strillo "Se è uno scherzo, non è molto divertente!"
Continuo a tastare freneticamente tutto intorno a me: non c'è via d'uscita.
Comincio a sudare freddo, con gli occhi spalancati cerco qualcosa che mi possa aiutare, ma nemmeno un gatto potrebbe penetrare quell'oscurità.
Inizio a scalciare, a dimenarmi; urlo. Ma non serve a niente.
Strappo le coperte, mentre il mio respiro si fa sempre più affannato. Penso di stare per morire.
Improvvisamente, mi blocco. Inizio a ordinare il casino nel mio cervello, penso. Cosa è successo la sera prima? Non ricordo.
Dove mi trovo? Non lo so... o si? Certo che lo so: sono in una BARA!


(continuate un pò voi ;) )

[Modificato da KATOBLEPA 24/01/2003 15.44]

Gornova
Sunday, January 26, 2003 11:08 AM
una bara.
Il contraccolpo é talmente terribile che mi fermo di scatto, smetto di agitarmi.
L'aria é poca.. molto poca.. sarò a due o tre metri sottoterra, devo stare calmo.. io non sono morto!
Le unghie.. le unghie!
Ma certo.. forse con la forza che mi ritrovo ora posso rompere la bara, aprirmi una strada per la superfice?
Se non sono stato seppellito da molto tempo, ce la posso ancora fare, se la terra é abbastanza soffice!
Lilithx77x
Monday, January 27, 2003 6:35 PM
Non riesco a pensare lucidamente...sento che presto l'aria verrà a mancare...un lungo brivido mi percorre il corpo e vengo scosso da un tremito, respiro con fatica...
Perchè mi trovo lì, e da quano tempo? Non riesco a ricordare... poi il buio...il buio che mi fa male agli occhi...occhi, occhi che mi fissano, mi scrutano, mi attraggono, s affacciano alla mia memoria come rapidi flash..
e l'odore che mi circonda, l'odore del passato, l'odore che si può sentire nelle vecchie case abbandonate dagli uomini, un odore che mi brucia le narici...
Freneticamente faccio scorrere la mani lungo il corpo come per controllare che tutto sia al suo posto, come in cerca di qualche ferita...
Devo uscire...devo uscire...devo uscire...
Le parole rimbombano nel mio cervello ma non riesco a costringermi a tentare di farlo, forse perchè so che potrebbe essere inutile.
Poi d'improvviso un rumore...click...trattengo il respiro


Lilith
Brin
Wednesday, January 29, 2003 7:54 PM
una luce, debole, davanti a me. Sto calmo. Devo stare calmo. Dei rumori, continui, da ogni lato, mi avvolgono, sento pulsare il sangue nelle tempie e continuo a nn vedere niente. Qualcuno sta parlando, sì, ne sono sicuro, sono voci quelle che rimbombano in questa maledetta cassa da morto, ma io sono vivo, possibile che nn se ne siano accorti? La luce si allarga e posso vedere il profilo di una lama, ma nn il volto di chi la impugna. Si muove lentamente, verso di me, mi schiaccio sul legno freddo dietro la mia schiena e mi accorgo di nn riuscire ad urlare. Ma nn sono in preda al panico. Le voci si zittiscono, e l'arma procede inesorabile la sua avanzata verso la mia gola, inerme e intrappolata,quanto me...
Salkaner
Friday, January 31, 2003 3:42 PM
...vi è un che di mistico nel sibilo crescente di una lama che fende l'aria nella mia direzione. E' in credibile come in certi momenti il tempo sembra rallentare fin quasi a fermarsi...


...fino a che il freddo dell'acciaio contro la mia pelle non rompe l'incanto, sento l'urlo nascermi nel petto ma fermarsi prima di giungere alle labbra, mentre i lfilo della lama intacca appena la pelle della mia gola, prima di fermrsi di colpo...
Gornova
Saturday, February 01, 2003 11:19 AM
Sento delle voci lontane, ..
il tempo ricomincia a scorrere normalmente, io inizio a respirare.
"C'è la sua tomba veramente qui"
"Presto tiratelo fuori.."
Sento il lavoro sopra di me, sento la terra che viene spostata, finché la bara non si apre, ed entra un raggio della prima luna, che mi colpisce nel pieno del volto.
Quattro persone, sopra di me come i cavalieri dell'apocalisse o come i miei salvatori?

drokur
Saturday, February 01, 2003 12:24 PM
Uno di loro esclama "E' proprio lui!Saavo che è stato seppellito qui per sbaglio.Credevano che era una persona qualunque.Ma la storia dice di no.Lui è un vampiro!"
Un vampiro? Posso essere davvero un essere abominevole e crudele come un vampiro?No è impossibile.Io nion sono mai morto.Ci deve essere un errore.Cerco di muovermi.Tento di alzarmi dalla bara.Ma un cavaliere esclama "Si e' svegliato!Presto preparate il paletto"
KATOBLEPA
Tuesday, February 04, 2003 9:17 PM
Attraverso l'apertura osservo delle ombre muoversi velocemente ed impugnare qualcosa... probabilmente delle armi.

"Qui si mette male"
Forzo lo spiraglio e riesco a scoperchiare la bara: SONO LIBERO!
Respiro a pieni polmoni l'aria umida della grotta e mi guardo velocemente attorno: niente di più di una stanza irregolarmente circolare scavata a picconate nella roccia, con due aperture buie e piene di scalini, una a destra e una a sinistra.
"Mi hanno circondato!"
Sono 5, vestiti con tuniche bianche e viola che li coprono dalla testa ai piedi, avvolti nei loro cappucci, le cui pieghe abbondanti ricadono sulle spalle.
Al centro della striscia viola, un simbolo oro: il muso di una tigre dai denti a sciabola.

Uno illumina la stanza con una torcia, gli altri sono armati con delle terribili mazze ricoperte di sangue incrostato, mentre l'ultimo ha le mani dietro la schiena... e sta recitando una nenia dalla ripetitività paranoica, ondeggiando ritmicamente con il corpo.



Gornova
Wednesday, February 05, 2003 5:28 PM
E' strano.
Non ricordo di aver mai visto nessuno vestito in un modo così particolare: i miei pensieri scivolano sulla mia coscienza, mentre mi muovo con calma fuori dalla grotta (tomba?) nella quale ero stato rinchiuso e che ora é solo un lontano ricordo.
La prima luna é bella come sempre.. questo lo ricordo.. ma perché le mie mani sono insaguinate?
Perché sento uno strano odore di morte attorno a me?
Perché ho questo gusto dolciastro in bocca?
Ho tutte le risposte quando il mio sguardo torna nella grotta, e vedo il massacro che ho compiuto...

KATOBLEPA
Tuesday, February 18, 2003 2:14 PM
Rimango shockato per qualche istante, mi viene da vomitare.
"Oddio, sono stato veramente io?!?"
Nessun essere umano sarebbe riuscito a ridurre in quel modo il corpo di un suo simile, nemmeno il più empio...
Ma allora chi sono veramente? O forse la domanda giusta è: chi sono diventato? Devo scoprire cosa mi è successo e subito, prima che abbia la possibilità di fare di nuovo uno scempio come quello... devo fermarmi. Decido di cercare una città o un villaggio nelle vicinanze, per poi da li cominciare a cercare la verità.
Rubo un mantello ai cadaveri e una volta uscito lavo il sangue in un fiumiciattolo che scorre li vicino. E' notte fonda e una grigia e fredda coltre di nubi mi separa dalla luce delle stelle. Non posso certo fermarmi a riposare qui, percio mi metto subito in cammino nella direzione che mi sembra piu agevole e, speriamo, fortunata.
L'umidità mi gela le ossa e la nebbia mi costringe a passi brevi e misurati, quand'ecco che in lontananza vedo delle luci...

[Modificato da KATOBLEPA 20/02/2003 19.38]

Gornova
Tuesday, February 18, 2003 7:43 PM
Luci.. ricordi lontani emergono come delle bolle sulla superfice dell'acqua e scoppiano davanti a me.
Sento qualcosa di lontano che sta per emergere.. i pensieri di fermarmi, di limitarmi, di evitare il massacro di pochi istanti prima si cristallizzano, si fermano nel tempo.
Sento che qualcun altro prende il controllo, mentre comincio a muovermi come un predatore, fiutando le mie prede, verso il mio cibo...
Lilithx77x
Friday, February 21, 2003 1:48 AM
Sento le narici fremere mentre mi muovo celato dalla nebbia...a tratti quasi strisciando sul terreno umido...
Sììì...cosììì...cercali...parole nelle mia testa, ma non sono io...non sono io!
C'è qualcosa dentro di me che lotta per prendere il sopravvento e io sono debole, così debole e affamato...
Cerco il sostegno di un albero a cui appoggiarmi senza riuscire ad allontanare il pensiero di nutrirmi. Chiudo gli occhi e come brevi lampi di luce le immagini di arti spezati e carne lacerata si fanno largo nella mia mente insieme all'eco di una risata lontana...
Cado a terra, paralizzato dall'orrore, stringendo i pugni così forte da far penetrare le unghie nei palmi, mentre un ringhio inumano squarcia il silenzio della notte...a fatica realizzo che proviene dalla mia gola...
L'odore del mio stesso sangue mi rende un po' della lucidità che bramo, porto una mano al viso e vedendo le piccole ferite che mi sono inferto lecco avidamente il sangue che ne fuoriesce. Non mi basta. Mi rialzo in piedi. Ne voglio ancora.
Salkaner
Friday, March 07, 2003 1:02 PM
Intravedo delle ombre muoversi furtivamente fra gli alberi.
Sono piccole. Animali, forse.
Prede, sicuramente mi fa eco una voce nella mente.

Inizia la caccia, la cosa più natural del mondo.
Mi sento vivo, mentre mi apposto, inseguo, catturo...



...ma sono veramente io?

I riocrdi si fanno confusi, mentre appoggiato all'albero guardo con un misto di timore e brama le luci del villaggio.
Una strana sensazione...
...mi sento osservato.
Volgo lo sguardo alla collina, dietro al quale la luna sta tramontando.
Per un lungo attimo vedo in distanza una figura stagliarsi contro il cielo. Umana, femminile, credo.

Fabiuzzz
Monday, March 10, 2003 6:35 PM
Ma è stato solo un attimo, appunto.
Aguzzo gli occhi per osservarla meglio ed è sparita.
Scomparsa, nel nulla? Uno scherzo della mia immaginazione, non riesco neppure più a discernere la realtà che mi circonda?
No, eppure sono sicuro di averla vista, nitidamente, per quanto lo consentivano i raggi della luna ormai tramontata. La sensazione di essere osservato del resto non è scomparsa, semmai acuita, come se quella presenza (ostile? non posso fare a meno di pensarci) si fosse avvicinata.
Osservo le ombre attorno a me. Non vi e' nulla, all'infuori dei resti di piccoli animali. Mi circondano, li ho divorati, quasi, nel desiderio inarrestabile di risentire quel gusto dolciastro sulla lingua. E ora mi sento tutt'altro che appagato...com'è possibile? Ho ancora sete, la gola mi brucia.

E l'essere continua a tormentarmi con la sua ambigua presenza.
Non lo riesco a vedere, eppure i miei occhi non hanno mai visto cosi' bene nell'oscurita'. Quasi sorprendo me stesso a osservare i piccoli roditori nel sottobosco.

Mi volto di scatto , quasi a voler sorprendere colui che sogghigna alle mie spalle. O forse dovrei dire colei? Ehi un momento, quella risatina era inconfondibile, non puo' essere anche questo uno scherzo dei miei sensi impazziti...o forse si'? L'orrenda, fredda, terrificante realta' della mia situazione mi getta nella disperazione.

Perche' la mia situazione E' disperata, inutile negarlo ancora.
Ho gia' sentito, da bambino, storie di streghe e altri esseri malvagi bruciati vivi dalla gente del mio villaggio. Da bambino...le fiamme...un caminetto...il tepore di un soffice letto....Sprazzi di luce, vita, azione si affacciano allo sguardo interiore della mia mente, accecandolo e sparendo istantaneamente dalla coscienza. Li sto perdendo per sempre...no,non posso finire cosi', NON VOGLIO!
Mi giro ancora, in preda a un raptus, volteggio su me stesso e sbatto contro i rami bassi....cado a terra, mi trascino come se fossi privo di forze, alla cieca...e sbatto la testa contro un paio di stivali...gambe, UNA PERSONA! Alzo immediatamente lo sguardo offuscato.

[Modificato da Fabiuzzz 10/03/2003 18.40]

Gornova
Friday, April 04, 2003 8:05 PM
Non riesco a capire chi o cosa é.
Non riesco a sentire le sue parole che cercano di penetrare la mostruosità che sono diventato.
Sento però che mi sorregge, mi carica su un carro, nascondendomi sotto il pagliericcio, e mi porta lontano.
La crisi arriva subito dopo.
Il mio corpo si blocca, la mia mente cala in uno stato di totale confusione.
Il tempo svanisce, finché il mio io(?) non compare di nuovo in una piccola capanna, fatta di fredde mura coperte di muschio, ma riscaldata da un piccolo fuoco in un camino.
La figura che mi ha salvato mi da le spalle, cercando di riscaldarsi..
Quanto vorrei poter sentire ancora una volta un pò di calore umano dentro di me...
lark
Monday, April 07, 2003 6:58 PM
Mi alzo lentamente, senza fare alcun rumore. I miei occhi sono fissi su quella figura che mi da le spalle...
Una strana cantilena mi annebbia la mente e sento il mio corpo muoversi da solo, spinto da un innato desiderio di sangue, di morte.
Le mie mani scattano rapidamente, veloci come il vento verso la gola dell'uomo...

Un terribile senso di desolazione, tristezza e impotenza mi assale.
Chi sono io? Cosa sono diventato?
Non sono nemmeno in grado di dimostrare un po' di gratitudine verso chi si prende cura di me?
Non sono una bestia!

Un urlo disumano mi nasce in gola, ma non esce alcun suono. Il grido si strozza e con un incredibile sforzo fermo la mia mano prima che versi altro sangue inutilmente...

Mi sento scosso, le mie membra tremano e le gambe non reggono lo sforzo. Cado a terra, impotente...

Il suono di una risata sommessa mi giunge alle orecchie.
L'uomo di fronte a me si volta lentamente e la sua voce è dura e gentile allo stesso tempo.
"Era ora che riuscissi a controllare la Bestia che c'è in te, Figlio... Bene, ora riposati. Questa è stata la prima di una lunga serie di battaglie... Ma non è tempo di parlare di questo adesso... Dormi!"

Le sue mani si muovono rapide e un velo mi appanna la vista.
No! Non voglio dormire, voglio sapere...
Ma è tutto inutile, crollo in un lungo e profondo sonno, buio e senza sogni...

"La fantasia è più importante della conoscenza..."
lark
Friday, May 09, 2003 3:42 PM
Mi sveglio...
Tutto è buio attorno a me, ma i miei occhi si abituano rapidamente all'oscurità... Troppo rapidamente. Mi accorgo di vederci perfettamente anche se nella stanza non filtra luce alcuna.

Sono disteso su di un comodo letto e uno strano aroma floreale mi pervade le narici...
Mi tiro a sedere e mi osservo attorno.
La stanza è spoglia, senza finestre.
A parte il letto sul quale sono seduto, un piccolo comodino, uno scrittoio ed una sedia costituiscono l'arredamento della stanza.
Sulla parete più lontana c'è una porta in legno, chiusa.

Mi accorgo di essere a torso nudo, la mia camicia è appoggiata allo schienale della sedia.
"Dove sono? Cosa mi è successo?"
Lentamente gli eventi della notte precedente mi tornano alla mente.
"Quell'uomo... Dev'essere stato lui a portarmi qui. Ho parecchie cose da chiedergli."

A malavoglia mi alzo e mi rivesto. Mentre mi infilo la camicia mi cade l'occhio su alcuni fogli sullo scrittoio.
Anche un piccolo calamaio ed una penna d'oca sono accuratamente riposti nel cassetto.

Ma non ho tempo di leggere i fogli.
Ancora immerso nei miei pensieri sento alcuni passi avvicinarsi.
Mi aqquatto nell'ombra ed attendo in silenzio che si apra la porta...

"La fantasia è più importante della conoscenza..."
Fembren
Monday, May 12, 2003 2:47 PM
I passi si fanno sempre più vicini, si fermano.
Sento qualcuno armeggiare alla maniglia, che lentamente si gira aprendo la vecchia porta scricchiolante.
Il rumore mi infastidisce, rimango nascosto in attesa che la persona che ha aperto la porta entri.
Gli attimi trascorrono lentissimi, sembrano non passare mai.
Comincio a sentirmi stranamente stanco, ma non è possibile, mi sono appena alzato.
Le palpebre sembrano sempre più pesanti, cado in una specie di dormiveglia nel quale rivedo quegli stivali, quella schiena e...
"Ben svegliato Figlio".
La voce mi riporta bruscamente alla realtà, mi volto di scatto e vedo qualcuno seduto davanti alla scrittoio intento a leggere quei fogli che io avevo lasciato perdere.
Ma come è possibile, i passi, la porta, io che attendevo nel buio...
Mi volto lentamente verso la porta che ora è chiusa esattamente come quando mi ero svegliato.
Gornova
Monday, May 12, 2003 10:02 PM
Continua a leggere, come se fosse normale che io fossi lì a guardarlo come uno stupido. Non ricordo chiaramente cosa é successo, ma mi sembra tutto così strano.
"Ho sognato di risvegliarmi in una bara.. che cosa vuol dire?"
Dico titubante alla figura davanti a me: sembra vecchio, con le sue mani scavate dal lavoro, la pelle abbronzata da tanti giorni chino sotto il peso del sole, e chissà quali fatiche. I suoi occhi sono profondi, e mi guarda sorridendo.
"Che c'è da ridere?", gli rispondo offeso.. non mi sembra di aver detto nulla di male, giusto?
L'uomo si alza, e ridacchiando va verso la porta, e la lascia aperta, come invitandomi ad uscire di lì.
L'altra stanza non é molto grande e contiene un uomo di bassa statura calvo che mi guarda e poi dice al vecchio:
"E' lui.. ", dice il nano
"Si: non gli ho ancora detto nulla! Ti lascio l'onore, Matias"
Il nano mi guarda, si siede al tavolo illuminato dal focolare e mentre mi siedo osserva ogni mio movimento, soppesando tutto quello che faccio. Poi vedo chiaramente che ha con se un pugnale, e che lo sta tenendo con la mano destra.
"Chi siete? Che cosa volete da me?"
Il nano mette via il pugnale, guarda il vecchio, sospira, ed inizia a parlare.
Cassandra78
Tuesday, May 13, 2003 12:18 AM
"Chi siamo dovresti averlo già intuito cmq nel caso nn ci fossi ancora arrivato ti narrarò una storia che potrebbe chiarirti le idee quindi rilassati e accomodati pure..."

Il nano attese che mi fossi sistemato e iniziò il suo racconto

"Molti secoli fa ci fu una lotta tra due fazioni di demoni che avevano un modo diverso di vedere le cose alcuni di noi volevano creare un ponte tra l'umanità e noi mentre gli altri volevo solo portare il caos sulla terra.
La guerra che si svolse nel mondo demoniaco fu cruenta ma alla fine vincemmo e il caos che volevano portare i nostri nemici sulla terra fu fermato...purtroppo le varie battaglie sostenute hanno portato morte da entrambi le parti e noi perdemmo nell'ultima battagli prima della vittoria il nostro valoroso condottiero ma prima di morire il nostro compagno ci disse che si sarebbe reincarnato qualora ci fosse stato bisogno di lui...ed eccoti qui proprio nel momento del bisogno...solo che per risvegliarti dovevi morire come umano ma nn hai ancora recuperato la memoria tua memoria di demone..."

Kat
"Egao wa ikiru enerugi." <p><font class='xsmall'>[<i>Modificato da Cassandra78 13/05/2003&nbsp;2.31</i>]</font></p>
Fembren
Tuesday, May 13, 2003 5:52 PM
Le parole del nano mi vorticavano in testa come api impazzite, morto come umano, reincarnazione, guerre fra demoni, ma dico chi diavolo credevano che fossi io !?
Presi un profondo respiro e comincia a parlare lentamente:"
Io temo che abbiate fatto un errore, io sono una persona tranquillissima, potete chiederlo a tutti i miei vicini e..."
Non feci in tempo a finire la frase che il vecchio che era seduto su di una seggiola alle mie spalle parlò interrompendomi: "Questo è il primo passo che devi fare, devi abbandonare la tua parte umana e i tuoi ricordi, perchè essi ormai non ti appartengono più."
"Come sarebbe a dire non mi appartengono più!" stavo cominciando a scaldarmi "Appena avrete finito di dirmi tutte queste stupidaggini, io uscirò da quella porta e tornerò alla mia casa, al mio lavoro e ai miei amici."
Fu ancora il vecchio a parlare: "Amici che allegramente ti impaleranno e ti bruceranno, hai già dimenticato chi sei ora e cosa hai fatto dentro quella caverna? Torna pure dai tuoi amici, e le loro torce saranno l'ultima cosa che vedrai".
Le sue parole sferzarono l'aria come lame, e i ricordi sgorgarono nella mia mente come l'acqua di un torrente sotterraneo fuoriesce da una crepa nella roccia. La lama che bucava la bara, le voci ostili delle persone che mi circondavano e... e io che balzavo su di loro come una belva inferocita dilaniandoli e massacrandoli.
La testa mi cadde tra le mani come oppressa dal peso di quei terribili ricordi.
MyZaEl
Thursday, June 12, 2003 3:47 PM
Devo rinunciare a tutti i miei ricordi. Ma è possibile? Lo voglio? E poi, cosa ne sarebbe di me? Non sarebbe come morire, lasciando il mio corpo ad un'altra persona?

Le domande mi martellano la testa. Sangue Sangue Sangue. Il Richiamo. Fame. Immagini incoerenti scorrono nel mio cervello, fuse fra loro.

La sofferenza , mi strappa un grido. Sale di tono. Diventa un urlo potente, il richiamo di tempi antichi. Le braccia tese, i muscoli gonfi, gli occhi rossi puntini luminosi.

E l'urlo continua... continua... continua....

E inizia la trasformazione....


"Vi sono molte potenze al mondo, buone e malvagie, alcune sono più forti di me; altre non le ho ancora incontrate , ma l'ora sta per giungere"
Fembren
Thursday, June 12, 2003 5:10 PM
L'urlo comincia a diventare disumano, quasi un enorme ruggito, di una belva feroce oltre l'inimmaginabile.

Mi guardo le mani, ma queste si stanno mutando, stanno crescendo e sento che si stanno indurendo in maniera incredibile, dei lunghi artigli mi stanno spuntando al posto delle unghie, e delle lame crescono dall'attaccatura dell'avambraccio.

Ma che cosa mi sta succedendo, sento qualcosa che mi comprime la nuca, alzo lo sguardo e capisco che sto per sfondare il soffitto della stanza che ormai è diventata troppo piccola per contenermi.

La mia pelle è ormai diventata un'armatura impenetrabile alle normali armi, sento che in bocca i denti sono diventati tutti acuminati e taglienti come rasoi, e poi... e poi... che cosa ha dietro.

Ruoto il capo come consapevole di quello che sto per vedere... 2 enormi ali si dispiegano fracassando tutto il mobilio della stanza.
Gornova
Monday, June 16, 2003 10:02 AM
Ma qualcosa non é come doveva essere.
Il nano é schiacciato sotto una delle travi, mentre il vecchio é diventato grande ed uguale a me, e con una voce mostruosa mi dice:
"Andiamo.. é tempo di ricominciare la nostra battaglia"
Fembren
Monday, June 16, 2003 10:58 AM
I miei veri ricordo cominciarono ad affiorare... la grande guerra, i miei nemici, e i miei amici.

Le parole sgorgarono dalla mia bocca, o forse sarebbe megli chiamarle fauci, con un tono profondo e mostruoso.

"E' ora di radunare l'esercito, la guerra sta per ricominciare!"

Detto questo seppi come dovevo usare le mie ali, spiccai un possente balzo e un attimo dopo mi stavo librando nel cielo!

FINE

[Modificato da Gornova 23/06/2003 10.33]

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