Septienna
Tuesday, December 09, 2003 7:29 PM
Quando cielo brilla più forte un vampiro si sta avvicinando a lui. O decide di abbandonare la via traviata da un uomo in declino o si è fatto distruggere dalla luce.
"Lascio la via,
solo nella mia vita,
solo nella mia non-vita,
destinato a un futuro incerto,
costretto a seguire la strada infernale,
tracciata da demoniaci esseri prima di me.
Un bacio e un abbraccio,
rivoli di sangue scarlatto,
che scivolano da una bocca e da un collo.
Costretto nell'oscurità,
costretto a non vedere mai più il sole,
costretto a non fidarmi nemmeno della mia ombra,
costretto a scegliere da un Dio crudele
se seguire la stirpe del primo uomo
la cui colpa soltanto
fu quella di non avere amato abbastanza."
Mark si svegliò nell'oscurità di una stanza, con un fortissimo dolore al collo. Accanto a lui un uomo lo osservava con un ghigno beffardo sulle labbra.
<Ti sei svegliato finalmente!>
Mark lo guardò perplesso rispondendo <Dove sono?>
L'uomo rise di gusto, una risata malefica che lo fece agghiacciare fino in fondo al suo animo <Sei nella terra dei morti! Dove il sole non splende mai e dove dovrai fare di tutto per sopravvivere! Sei un immortale, ora. Sei un VAMPIRO!!>...
Gornova
Thursday, December 18, 2003 8:30 PM
"Un vampiro? Ma che dici.. sei impazz..."
Mark sentì per la prima volta la sete farlo impazzire. Tutto quanto non aveva più senso, se non soddisfare la sete innaturale che lo rendeva un mostro.. la bestia.. la bestia reclamava il suo pasto..
L'uomo davanti a lui gli porse il braccio, e gli scostò i capelli, mentre Mark, famelico, si nutriva della sua stessa vita..
"Basta", disse l'uomo..
"Ancora.. Ancora!!", disse Mark..
"BASTA!", gridò l'uomo, colpendolo e facendo perdere a Mark i sensi per un tempo che sembrava infinito.
"Il cuore non batte", penso Mark, mentre si stava risvegliando "il mio cuore non batte..."
Septienna
Wednesday, December 24, 2003 11:49 PM
"Certo che non batte, idiota!" urlò l'anziano vampiro "sei solo sangue! Solo un miserabile grumo di sangue...". Mark lo guardava terrorizzato. Per la prima volta si chiese come poteva chiamarsi quella creatura demoniaca, ma si sa, la mente dei vampiri corre più veloce e l'uomo rispose "Io sono Lord Antony Black. Un tempo ero il più valente cavaliere della regina d'Inghilterra..." Mark lo fissava stordito.. La regina d'Inghilterra? Ma se siamo nel 2003... Black proruppe in una risata sadica "Si, mio caro Mark, io sono molto molto vecchio. Diciamo... 300 anni?".
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"Take a walk down the aisle at the end of the mile. Give the life to my charme in the admiral's arms."
Gornova
Thursday, December 25, 2003 6:44 PM
"Perché Io?" Mark strinse forte il suo braccio, facendosi del male, ma ignorandolo..
"Perché IO? Perché mi hai reso un mostro? Perché??? Perché IO?"
Septienna
Wednesday, January 07, 2004 5:04 PM
Black lo guardò con lo sguardo triste... Non poteva digli la verità... Quello sciocco non poteva sapere quale enorme potenziale stava nel suo corpo. Tacque, e lo fece sedere. Mark si era preso la testa fra le mani e mormorava parole trasudanti disperazione.
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"Take a walk down the aisle at the end of the mile. Give the life to my charme in the admiral's arms."
Lilithx77x
Tuesday, January 27, 2004 3:14 PM
Il comportamento di quello sciocco lo irritò...
Black osservò ancora per qualche istante il giovane vampiro piangere su se stesso poi si decise: "Alzati! -ordinò indossando il suo lungo cappotto- E'ora di andare"
Septienna
Wednesday, January 28, 2004 5:06 PM
Mark si alzò vacillando e seguì Black fuori dalla porta, nel buio della notte.
Un uomo camminava vicino a loro e Black decise che era ora di insegnare a quel neonato come non morire di fame...
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"Take a walk down the aisle at the end of the mile. Give the life to my charme in the admiral's arms."
Mandible
Thursday, February 12, 2004 11:41 AM
Per un istante si guarda intorno, scrutando la strada deserta: non c'era nessuno, soltanto loro e la loro ignara vittima. Quando questa gli si avvicina, con uno scatto improvviso solleva il braccio, afferrandogli con la mano ossuta la trachea in una fredda stretta d'acciaio.
L'uomo tenta di urlare, ma la voce gli si ferma in gola mentre la bocca dell'anziano affonda i canini nel suo collo come farebbe una leone che azzanna una debole gazzella.
Mark resta impietrito ad osservare la scena; come poteva lui fare qualcosa di simile. Stroncare a sangue freddo la vita di un altro essere umano.
"Un altro essere umano"; il pensiero gli rimbomba nella testa. Perchè ALTRO! Cosa aveva lui ormai di umano. Cosa gli restava di tutto ciò che era stato. Solo un corpo freddo, che ha bisogno dell'altrui sangue per sostenersi, come quello di un lurido parassita. Perchè gli era successo tutto quello? Cosa aveva fatto per meritarlo.
Poi la voce di Black risuona imperiosa, interrompendo lo scorrere dei suoi pensieri. "E' ora di cena...", dice con un sorriso, mostrandogli i denti sporchi di sangue ancora caldo.
[Modificato da Mandible 12/02/2004 11.43]
Gornova
Saturday, February 21, 2004 2:09 PM
Quello che rimane di Mark scompare in un attimo.
Il sangue, l'odore inconfondibile del sangue umano, la soddisfazione da parte dell'anziano lì vicino che lo assapora.
Tutto questo si mescola dentro la testa di Mark, mentre la bestia prende il sopravvento, e tutto quello che esisteva (l'umanità, l'orrore, lo stupore), scompare difronte al sangue della vittima.
Mark le salta addosso, e preso da una foga che non riesce neppure a comprendere, comincia fargli a pezzi il collo, scavando con i denti, cercando il prezioso liquido che si nasconde in profondità.
Poi si sente sollevare, e alzare, e sente che l'odore del sangue versato scompare, inghiottito dalla notte.
Quando realizza che cosa é successo, scopre che l'anziano suo maestro lo ha sollevato ed ha spiccato un balzo sul tetto della casa poco lontana, per fuggire da alcuni umani che sono accorsi, richiamati.. da cosa?
Mark comprende subito, mentre la sua coscienza riprende il controllo: "richiamate dalle urla inumane della vittima..."
Septienna
Sunday, February 22, 2004 11:22 PM
Si voltò verso la piccola folla di persone che si stava radunando intorno a lui e guardò verso il tetto su cui il suo mentore si era rifugiato. Black gli tendeva la mano, noncurante che tra lui e il giovane vampiro ci fossero venti metri di altezza. I visi della gente apparivano minacciosi alla luce dei lampioni e Mark sentì il cerchio stringersi inesorabilmente intorno a lui. Vide le labbra dell'anziano muoversi "salta, pazzo! Puoi farcela!". Lui non lo credeva possibile ma fece il tentativo.
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"Take a walk down the aisle at the end of the mile. Give the life to my charme in the admiral's arms."
Mandible
Sunday, February 22, 2004 11:58 PM
Disperatamente, più per istinto che non per ragione, il giovane vampiro raccoglie tutte le sue forze piegandosi verso il suolo, quindi si solleva di scatto verso l'alto mentre dalla folla attorno a lui si levano parole minacciose.
Tutto è un attimo: il suo corpo, leggero come non era mai stato, solca l'aria silenzioso in direzione di un cornicione. Il busto ruota convulso, i piedi si poggiano contro la rude parete di mattoni ed il braccio si stira lungo un fianco per bilanciare la velocità di rotazione. Senza rendersene conto, Mark spicca un nuovo balzo, lanciandosi in direzione dell'anziano con la grazia e la velocità di un felino, fra gli sguardi stupefatti della folla che l'osserva dal basso incredula.
[Modificato da Mandible 23/02/2004 21.40]
Septienna
Monday, February 23, 2004 8:34 PM
Black lo prese per la manica della giacca e lo tirò verso di sè. Aveva ragione, quel ragazzo aveva stoffa ma doveva insegnargli come nutrirsi senza lasciarsi sopraffare dalla Bestia. Corsero veloci, saltando ogni tanto, sulle tegole dei tetti.
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"Take a walk down the aisle at the end of the mile. Give the life to my charme in the admiral's arms."
Gornova
Tuesday, February 24, 2004 10:31 AM
La notte era lunga, avvolgente: i tetti erano le loro case.
Mark guardava in basso, le persone "normali" che inconsapevoli continuavano nel loro lottare per la vita, nella loro ricerca della felicità.
Tutto lì.
"Cosa vuoi da me?", chiese Mark.
L'anziano lo guardò a lungo, e poi esclamò:
"Niente, non voglio assolutamente niente. Tu devi dimenticare quello che credevi di sapere su te stesso, sull'umanità, e sulla nostra razza. Hai capito?"
Septienna
Thursday, March 11, 2004 7:45 PM
Mark lo guardò inebetito "Dimenticare?" chiese "Devo forse dimenticare che prima che arrivassi tu conducevo una vita falice?. Black sorrise "Felice? Userei questo termine con cautela, se fossi al tuo posto. Ritieni felice essere soli? Con la donna amata morta? Dovresti ringraziarmi se ora sei così". Il ragazzo gli rispose incerto "Beh... si, certo. Ma ora sono un dannato e non so quello che devo fare! E poi..." Black lo interruppe con un gesto secco della mano "E poi niente. E' per questo che esistono i maestri. E' per questo che esisto io".
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"Take a walk down the aisle at the end of the mile. Give the life to my charme in the admiral's arms."