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Full Version: REFERENDUM L.40 >>
flash
Sunday, June 05, 2005 2:34 PM
Vi copio il livello del dibattito in corso nell'egroup
VitaIndipendente@yahoogroups.com
> >>>>
> Ieri mi sono fatta un laborioso lavoro di copia-incolla sulla legge togliendo dagli
> articoli le frasi riportate nei vari quesiti ed ho scoperto una
> cosa: votando "si" al
1°,2°
> e 4° quesito la legge sarebbe depurata totalmente dai divieti più assurdi, ma
> manterrebbe alcuni paletti che danno delle regole di rispetto pari a
> quelle che ci
sono
> sia in USA che in Inghilterra, per esempio. Il 3° quesito, invece, abolisce di fatto la
> legge rendendo l'italia l'unico paese dove tutto è permesso....
> Successivamente, navigando in internet, ho scoperto che quest'idea
> era venuta
anche
> a qualcun'altro e che era riuscito a emttere questo lavoro in rete a questo link:
> http://www.ilbarbieredellasera.com/article.php?sid=13755
>
> Ecco, credo che leggendo attentamente quest'articolo si riesca ad avere le idee più
> chiare su ciò che si desidera abrogare di questa legge...spero di esser stata utile.
> Chiara
> >
> "Preferisco molestare con la verita' che compiacere con l'adulazione"
> - Seneca -
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
-- In VitaIndipendente@yahoogroups.com, "Jusi Pomenti" <jusipom@f...> ha scritto:
> Scusa Chiara ma tu sei per il "no" al 3° quesito; come si f'a' a
> sostenere che un
embrione abbia gli stessi diritti di una persone vivente? A parte che,una cosa del genere,e' priva di qualsiasi fondamento scientifico ma la 194 che fine farebbe? e la legge per l'espianto degli organi?
> Ciao

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>> Jusi non si era deciso di continuare questa discussione in privato?
Ti rispondo, scusandomi con le persone della lista che non gradiscono un proseguo su quest'argomento.
Per me l'embrione non è solo un grumo di cellule, non è nemmeno un individuo, ma è materia umana. Attualmente nessuno è in grado di negare o attribuire ad esso proprietà diverse da quello di mere convenzioni etiche perchè l'attuale conoscenza scientifica ha ancora troppo da scoprire sull'origine del pensiero, della coscienza di se o altro.
Ci sono rigorosi studi scientifici che individuano una certa coscenza di se anche nei calamari (a questo proposito ti consiglio di leggere un libro veramente interessante "A cosa pensano i calamari?anatomie del pensiero" di Alain Prochiantz), altri invece che arrivano a negare capacità cognitive a bambini come mio figlio, definito alla nascita un vegetale...Credo si possa concordare che su questo argomento siamo ancora solo nel campo delle supposizioni.
Questo non ci deve impedire di continuare ad investigare per conoscere il più possibile ed anche scoprire e sperimentare per migliorare la nostra qualità di vita, ma al contempo ritengo sia doveroso che ci si accosti a questo materiale umano con quella precauzione che ci permette di evitare danni ingestibili....e la scienza moderna, purtroppo, è piena di questi danni disastrosi creati proprio per cercare, senza alcun limite, non una maggiore conoscenza ma un riscontro economico. Guarda caso è proprio sulla clonazione che si sono incanalati i maggiori interessi economici
mondiali: a me questo mette molto in allarme perchè in genere, quando ci sono simili interessi manca totalmente una tutela per gli individui più deboli....e non stò parlando, adesso, degli embrioni ma della disperazione di tutte quelle persone che mettono la loro esistenza nelle mani di chi non ha altro interesse che ottenere fama e ricchezza. Nella mia vita ne ho conosciuti molti e, purtroppo, ci sono passata anche più volte e sò cosa si prova ad esser considerati nulla per il bene del progresso scientifico.
Per questo sono favorevole ad una legge che, pur non impedendo la ricerca, le imponga delle cautele.
Per quuanto riguarda la 194...l'analogia non ha alcun fondamento: la 194 non nega che il feto abbia diritti soggettivi, afferma solo che nel caso di conflitto tra i diritti soggettivi della madre e quello dell'organismo in esso ospitato, sia data all'organismo ospitante il potere di decidere se interrompere la gravidanza.
Personalmente ritengo anche impossibile che, anche nel caso rimanesse la L.40 così com'è, si possa rivedere la 194 perchè è una buona legge che ha prodotto, in Italia, ottimi risultati per la maternità e paternità consapevoli...e se problemi ci sono stati questi sono, purtroppo, da attribuirsi ai continui tagli alla spesa pubblica.
Piuttosto sono dell'opinione che, per alcuni versi, andrebbe migliorata, per esempio introducendo l'interruzione farmcologica e rivedendo alcuni punti sull'aborto terapeutico....ma questo è un altro discorso.
Chiara

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dal Corriere 15-5-05
Thursday, August 10, 2006 7:17 PM
«La legge tutela più le cellule che le donne» Fecondazione assistita,
15 maggio 2005
Le notizie di Corriere via SMS: invia CORRIERE al 48436

L'ex ministro Veronesi: gli ovuli fecondati sono senz'anima «La legge tutela più le cellule che le donne» Fecondazione assistita, lo scienziato parla del referendum del 12 giugno: «Inumano e offensivo vietare la diagnosi preimpianto» «Ogni giorno almeno 10 mila uova fecondate in normali rapporti di coppia non attecchiscono in utero e muoiono. Circa 300 mila al mese, 3 milioni e seicentomila l'anno. E questo solo in Italia. Una strage di potenziali bambini e, secondo la Chiesa, di anime che non si sa dove vanno. Un eccidio di innocenti inspiegabile». Umberto Veronesi, ex ministro della Sanità, oncologo e scienziato di fama internazionale voterà sì al referendum di abrogazione di alcuni punti controversi della ormai nota legge 40 che regola in Italia la procreazione medicalmente assistita o fecondazione artificiale.
Professore, secondo lei dove vanno tutti questi ovuli fecondati?
«Da scienziato e ateo rispondo: da nessuna parte. Ma secondo la Chiesa, non essendo battezzati, dovrebbero finire tutti nel Limbo. Ipotesi scartata però da San Tommaso d'Aquino che fissa al terzo mese di vita la comparsa dell'anima. Mentre per l'ebraismo il momento chiave è il quarto mese. Detto questo, ricordo la mia infanzia di bimbo cresciuto in cascina: la mortalità neonatale era allora altissima e ricordo l'angoscia dei genitori per non far finire il loro figlio al Limbo. Quando i piccoli stavano male, chiamavano prima il prete del medico».
Ma allora, quand'è che questo ovulo fecondato si completerebbe con l'anima?
«Scientificamente potremmo far coincidere l'anima con il pensiero, con la psiche. È ormai provato che il feto pensa, all'ottavo-nono mese. È ragionevole quindi ipotizzare che l'anima esiste se c'è il pensiero. Ed è ragionevole immaginare che l'anima, e secondo il pensiero cattolico la vita, entra nel corpo quando c'è un abbozzo di struttura pensante, di avvio dell'intelligenza. Tant'è che la morte oggi coincide con la morte del cervello: l'espianto di organi vitali è consentito anche dalla Chiesa dopo la morte documentata del cervello. Ma quando l'embrione inizia ad avere questo abbozzo? Questo accade dopo due settimane dall'attecchimento in utero. Prima è solo un ammasso di cellule. Un progetto di essere vivente».
Di essere vivente o di essere umano?
«Uno scimpanzé che cos'è? Un essere vivente con una differenza minima nel genoma rispetto all'uomo. Talmente minima, i geni sono uguali al 99,5 per cento, che potenzialmente potrebbe essere un progetto di uomo. E allora perché non tutelare anche lui? La Chiesa in realtà ha una visione antropocentrica: solo l'uomo conta. Ma io che sono animalista e vegetariano mi chiedo, provocatoriamente, perché non tuteliamo anche gli embrioni degli scimpanzé, anch'essi sono progetti di esseri umani».
Quindi, che cosa non va nella legge 40?
«Innanzitutto che tutela più gli ammassi di cellule che la donna o i feti veri e propri».
In che senso?
«Basti pensare all'inumana proibizione della diagnosi preimpianto per verificare la buona salute dell'embrione. Una palese contraddizione con la legislazione italiana in vigore che prevede l'esame prenatale del liquido amniotico o dei villi coriali, così come l'ecografia già dal secondo mese, che in caso dimostri una malformazione o una situazione grave del feto autorizza la scelta dell'aborto. E credo che nessuna donna ami abortire. Eppure mentre è prevista l'eliminazione di un feto, di un essere umano, si tutela un ammasso di cellule non pensante... Almeno fino a quando non diventa pensante, perché poi l'aborto è ammesso... Sconcertante».
Ma non c'è un rischio di deriva eugenetica?
«Bè, anche l'esame del liquido amniotico o l'ecografia al secondo mese in teoria nascondono il rischio di selezione eugenetica. Forse che poi la differenza non è fatta dall'etica del medico e dall'amore dei genitori in attesa. Non ho mai sentito di un aborto legato al colore degli occhi del futuro bambino. Eppure potenzialmente questo potrebbe accadere... In realtà la legge 40 offende i successi della ricerca scientifica che era arrivata ad anticipare la verifica della salute dell'embrione addirittura a prima dell'impianto evitando drammi psicologici ben maggiori. Offende me scienziato».
E sul numero massimo di tre embrioni da creare e impiantare, per evitare di congelarli?
«Anche in questo esiste una grave contraddizione etica. Se l'embrione è un essere vivente perché ne prevediamo la morte per legge?».
Che cosa vuol dire?
«Semplice, se impiantiamo tre embrioni sappiamo per certo che minimo uno muore, se non tutti e tre. Inoltre i parti plurigemellari sono un rischio per la donna. Allora, o si preleva un ovulo per volta, lo si feconda e lo si impianta. O si preparano più embrioni, si congelano e se ne impianta uno per volta. Questa peraltro è l'ultima indicazione dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms)».
La legge però serviva a regolare una sorta di Far West?
«Parlare di situazione da Far West è un oltraggio per la medicina italiana che in questo campo era al primo posto in Europa. E comunque, come dice il giurista Pietro Rescigno, sarebbe stato meglio il vuoto normativo a una legge lacunosa e contraddittoria».
E il problema degli embrioni congelati «orfani»?
«Ho già espresso più volte il mio pensiero: piuttosto che finire in un lavandino, potrebbero essere fondamentali per la ricerca sulle cellule staminali e altro. Donatori di cellule così come un adulto, constatata la morte cerebrale, può essere un donatore di organi... E poi, quando un domani, studiando le cellule staminali di un embrione, all'estero verrà trovato un farmaco che cura per esempio il Parkinson, i cattolici che fanno?... Non lo prendono?».

Mario Pappagallo
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Thursday, April 05, 2007 2:27 AM
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