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333marko333
Wednesday, July 27, 2005 7:58 PM
Salve a tutti sono Marco da Senigallia.
Ho 19 anni e da un anno soffro di ansia e di alcuni DAP. Ma il mio problema è una pseudo ipocondria..ora vi spiego.
Ho una situazione famigliare abbastanza difficile, e da ciò derivano i problemi sopraelencati. da Ottobre soffro di un problema "fisico" per cui sento praticamente rimbombare la mia cassa toracica, con relativa ansia. dopo Holter e Ecocardiogramma ho scoperto di avere un lieve prolasso della mitrale con minimo rigurgito. Nonostante le rassicurazioni del cardiologo e di una psicoterapia, ora mi sta tornando questa ansia. Oggi, caldissimo, soffrivo come un cane. Dormo, mi risveglio e mi sento vibrare il cuore. Sensazione orribile, ve lo posso assicurare.ù
Dove sta il problema? Nel fatto che non so bene neanche io se questo deriva dall'ansia (e quindi dalla psiche) o viceversa..
Perchè scrivo qua? Perchè vi comprendo e vi sono vicino.
Oramai non so nemmeno io cosa fare, evidentemente dovrò sopportare ancora tanto tutto ciò, visto che la psicoterapia è praticamente andata a farsi benedire.
Sic est.
Saluti :)
Deny77
Thursday, July 28, 2005 9:46 AM
Ciao Marko,
io non so essendo un medico non so dirti se i tuoi sintomi siano causati da quello che ha riscontrato il cardiologo o dalla psiche.
Comunque il cardiologo ti ha detto di non preoccuparti, perciò non credo che questi sintomi possano avere a che fare con il tuo problema... secondo me è ansia, "solo" ansia.

Perchè la psicoterapia è andata a farsi benedire?
ros.castiglioni
Thursday, July 28, 2005 9:50 AM
ciao, anche io come te, ho iniziato ad avere problemi di ansia in seguito a un aumento di stress per problemi familiari....
anche io ho il tuo stesso prolasso della mitrale con lieve rigurgito che mi ha mandato un anno e mezzo fa nell'incubo dell'ansia e degli attacchi di panico....
sento il cuore vibrare, la cassa toracica pure.....e odio queste maledettissime extrasistole che ogni tanto si fanno sentire....odio questa fottutissima paura di sentirmi male, e in questo periodo di caldo intenso mi sento decisamente peggio.
Ma so anche un'altra cosa : passa.
Ci vuole pazienza e coraggio. Coraggio di mandare a quel paese i vari sintomi che ci travolgono. E andare avanti a vivere una vita normale.
Siamo tutti con te.

Presuming Ed
Thursday, July 28, 2005 2:38 PM
Ciao Marco,
come ti ha detto ros il prolasso della mitrale non è niente di preoccupante, non è una cardiopatia e ci si può vivere normalmente.
Cerca di non preoccuparti troppo e se la psicoterapia non ha avuto riscontri....cambia psicoterapeuta! Ce ne sono tanti...cerca quello che ti dà più fiducia.

Coraggio

Eddie
333marko333
Thursday, July 28, 2005 5:49 PM
Grazie a tutti
17anni non 19 scusate.




Grazie a tutti per l'appoggio, devo ammettervi che vi seguo da un bel po' (nell'"era" di quando c'era quotidianamente o quasi il Dottor Marco:) e che bene o male vi conosco.


Il problema sapete quale è? Il problema è che so la causa di tutto questo mio malessere, mi rendo conto del perchè sto male e mi sento il cuore pesante, comprendo benissimo perchè soffro anche 2 spanne sopra il cuore, perchè devo sentirmi come "un vecchio mai cresciuto", a dispetto della mia giovane età.
Vorrei fuggire di casa, non sentirmi addosso il fiato greve di una famiglia che praticamente non esiste, non sentire urla e grida quotidiane, per la pazzia repressa di mia mamma e mio papà.
Ho dovuto sopportare 17anni e mezzo di ansia e di aria irrespirabile (anche letteralmente, vista la repulsione di mia mamma per le pulizie di casa), di ansia e di ipocondria nascosta.
Mio papà da giovane andò da uno psichiatra, mia mamma pure.Mio fratello è poeta, a ciascuno la propria pena :)
È frustrante sopportare tutto ciò sapendo di non poter fare niente, contando gli 800 giorni che mi separano dalla vera libertà, frustrante vedere che le amicizie le perdo per il mio carattere "diverso", frutto dei problemi dei miei genitori.
Ho 17anni, ho una maschera che ride e un cuore che piange, leggo Quasimodo,poeti vari e trattati di psicoanalisi e filosofia.
Abito a Senigallia,ok, ma non so dove andare, dove fuggire. Mi sento in gabbia, amici VERI non ne ho, non riesco a trovare coetanei coi miei stessi veri interessi (ciò non significa che nn mi interessino le ragazze ;) e quelli che frequento sono più grandi, ma nn mi bastano nemmeno quelli. Il mio psicologo oramai è la retorica fatta persona, e l'ultimo aiuto spero di trovarlo in voi.
Non sono depresso, non ho idee suicide.
soffro così, semplicemente.

Vi voglio lasciare con dei versi presi da una poesia di Montale, "I Limoni".
Non so perchè, accettatela e basta

Vedi, in questi silenzi in cui le cose
s' abbandonano e sembrano vicine
a tradire il loro ultimo segreto,
talora ci si aspetta
di scoprire uno sbaglio di Natura,
il punto morto del mondo, l' anello che non tiene,
il filo da disbrogliare che finalmente ci metta
nel mezzo di una verità

con affetto
Deny77
Friday, July 29, 2005 9:34 AM
Certo Marco, certe situazioni sono molto difficili ed una persona che vive in un clima così negativo è facile che ne rimanga "colpito".
Io, anche se in piccola parte riesco a capirti e, per questo motivo spesso ho pensato che questo male di vivere fosse, in un certo qual modo, ereditario.
Vedi, anche io ho vissuto in una famiglia piuttosto negativa: una zia che parla sempre di morte, come se fosse in agguato in ogni circostanza, un padre che non va nei centri commerciali perchè se capita qualcosa (tipo un incendio), con tutta quella gente non c'è via di scampo (tra l'altro mio padre dice che da giovane anche lui soffriva d'ansia), una madre sempre insoddisfatta della propria vita, ma che non ha mai fatto niente per migliorarla...
Io, da quando faccio la psicoterapia ho capito molte cose su di loro: ho capito che avrebbero avuto bisogno di un sostegno psicologico, ma che non se ne sono mai resi conto, forse per ignoranza. Per me è stato diverso, perchè vivendo in un'altra epoca si capiscono molte più cose e, di conseguenza la mia "non ingnoranza" ha fatto si che mi rendessi conto che ci fosse qualcosa che non andava o, per lo meno, qualcosa che si poteva migliorare.
Capisco anche il fatto di non avere amici: anche per me è così. Anche io sono sempre uscita con persone più grandi e con i miei coetanei non mi sono mai trovata molto bene... li ho sempre visti un po' diversi da me.
Comunque tu hai solo 17 anni ed hai tutte le carte in regola per tirarti furi da questa situazione... cerca di VIVERE e non chiuderti in te stesso.
Poi vivi a Senigallia... con il mare!!!!!!!!!!
Presuming Ed
Friday, July 29, 2005 10:01 AM
Re: Grazie a tutti

Scritto da: 333marko333 28/07/2005 17.49
17anni non 19 scusate.




Grazie a tutti per l'appoggio, devo ammettervi che vi seguo da un bel po' (nell'"era" di quando c'era quotidianamente o quasi il Dottor Marco:) e che bene o male vi conosco.


Il problema sapete quale è? Il problema è che so la causa di tutto questo mio malessere, mi rendo conto del perchè sto male e mi sento il cuore pesante, comprendo benissimo perchè soffro anche 2 spanne sopra il cuore, perchè devo sentirmi come "un vecchio mai cresciuto", a dispetto della mia giovane età.
Vorrei fuggire di casa, non sentirmi addosso il fiato greve di una famiglia che praticamente non esiste, non sentire urla e grida quotidiane, per la pazzia repressa di mia mamma e mio papà.
Ho dovuto sopportare 17anni e mezzo di ansia e di aria irrespirabile (anche letteralmente, vista la repulsione di mia mamma per le pulizie di casa), di ansia e di ipocondria nascosta.
Mio papà da giovane andò da uno psichiatra, mia mamma pure.Mio fratello è poeta, a ciascuno la propria pena :)
È frustrante sopportare tutto ciò sapendo di non poter fare niente, contando gli 800 giorni che mi separano dalla vera libertà, frustrante vedere che le amicizie le perdo per il mio carattere "diverso", frutto dei problemi dei miei genitori.
Ho 17anni, ho una maschera che ride e un cuore che piange, leggo Quasimodo,poeti vari e trattati di psicoanalisi e filosofia.
Abito a Senigallia,ok, ma non so dove andare, dove fuggire. Mi sento in gabbia, amici VERI non ne ho, non riesco a trovare coetanei coi miei stessi veri interessi (ciò non significa che nn mi interessino le ragazze ;) e quelli che frequento sono più grandi, ma nn mi bastano nemmeno quelli. Il mio psicologo oramai è la retorica fatta persona, e l'ultimo aiuto spero di trovarlo in voi.
Non sono depresso, non ho idee suicide.
soffro così, semplicemente.

Vi voglio lasciare con dei versi presi da una poesia di Montale, "I Limoni".
Non so perchè, accettatela e basta

Vedi, in questi silenzi in cui le cose
s' abbandonano e sembrano vicine
a tradire il loro ultimo segreto,
talora ci si aspetta
di scoprire uno sbaglio di Natura,
il punto morto del mondo, l' anello che non tiene,
il filo da disbrogliare che finalmente ci metta
nel mezzo di una verità

con affetto



Caro Marco,
ho voglia di scriverti qualcosa anche se non so esattamente cosa....perchè mi ricordi me alla tua età!
So cosa vuol dire sentirsi diversi....mi sono sentito diverso fin da piccolo; anche io ho respirato ansia e depressione nel mio ambiente familiare e ne ho pagato le conseguenze.
Anche io a 17 anni ero "strano": avevo i capelli lunghissimi, suonavo la chitarra in un gruppo rock, leggevo libri di poesia e filosofie orientali e vagheggiavo viaggi in tibet o cose del genere; amici veri solo 1...più strano di me (adesso è in cura da uno psichiatra da 2 anni)!!! Ma sai che ti dico? Non mi cambierei con nessuno! E non mi sarei cambiato neanche allora. Tutto questo non mi ha impedito di vivere e di vivere pienamente, di avere una donna meravigliosa al mio fianco che mi ama proprio perchè "diverso dagli altri", ma soprattutto di toccare punte di felicità forse inarrivabili per tante persone...diciamo ordinarie! Certo, a noi sensibili ci toccano anche i picchi di dolore e bisogna accettarli. Non sto facendo l'elogio della follia...tu non sei pazzo e nemmeno malato, qui nessuno lo è, dico solo che sei un essere speciale e con il tuo talento e la tua sensibilità fuori dal comune potrai fare grandi cose nella vita.
I tuoi primi 17 anni sono stati difficili, mi sembra di capire con molti ricordi spiacevoli, il passato non si cambia ma, come dico spesso per averlo sperimentato, il senso del passato sì! E' dinamico! E' possibile plasmarlo a nostro piacimento ma per fare questo dobbiamo conoscerci a fondo, esplorarci senza paura e sciogliere tutti i nodi della nostra esistenza.
Capisco la tua situazione familiare difficile, ma da quel poco che ho letto di te mi sembri un ragazzo pieno di risorse e ce la farai sicuramente.
Da Senigallia...puoi andare ad Ancona tanto per iniziare! Lì saluti Sabrina/Rosi77 e poi...che ne sai....lì c'è un porto......

Ti abbraccio con affetto

Eddie
333marko333
Friday, July 29, 2005 7:24 PM
Sarà retorico ma vi ringrazio ancora.
Per tornare un po' IT, vi dico che la sensazione fisica rimane tutt'ora, il cuore vibra e non ci posso fare niente. Ieri sera un breve attacoc di tachicardia, mai successo da mesi ma.. vabbè era la rabbia.
Oggi è un giorno migliore, davvero..


@Eddie: Essere diverso non è che mi fa star male.. anzi mi piace assai. Niente è normale (sentimentalmente parlando..), o troppo bello o troppo brutto. Ha i suoi pro e i suoi contro ma.. che te lo dico a fare, mi capisci perfettamente ;)

salutissimi
333marko333
Tuesday, August 16, 2005 8:13 PM
Oggi,,
Oggi sono morto un po' anche io.
Lavoro, di mattina, dalle 05.30 fino a mezzogiorno.Lavoro non d'ufficio, lavoro manuale.
09.00 di mattina: ansia. Cuore che frulla, cassa toracica che si espande come una cassa audio. Male (!!) alle costole. Vertigini e poi pressione alta e poi..
e poi io. TRE ore ad andare avanti imperterrito, mentre dentro pensavo VERAMENTE di morire.
Una situazione ASSURDA, l'attacco di ansia/panico/extrasistole più pesante della mia vita.
Sono veramente morto un po' oggi, non sono parole così. Tra un po' parto per il mare in questa situazione, spero in qualcosa.
Prendo Sedatol saltuariamente, e una volta ho preso Xanax (consigliatomi dal medico, ma avevo glissato perchè mi faceva paura). Era pomeriggio, un bel po' di ansia e mezza pastiglia da 0.25. sono andato a dormire dopo un po' tranqullo, ma mi sn risvegliato imbambolato.
Domani parto con la pillolina, ho deciso.
Ho paura. davvero.
scusate la scrittura
alessio982
Tuesday, August 16, 2005 9:34 PM
Caro marko... non so se leggerai questo mess. magari sei gia partito... cmq voleva darti due parole di conforto... io sono un ragazzo di 23 anni e ho conosciuto il panico un'anno fa circa.. bhe il problema è che quando lo conosci è difficile dimenticarlo.. secondo me è quello il vero problema perche come tutti dicono non comporta nulla mentre a noi sembra che ci cada il mondo addosso in quei momenti. Se ci pensi hai passato una giornata schifosa come tante altre, come quelle che ho passato anche io... ma come vedi stasera l'hai raccontata e stai senzaltro meglio...bisogna lottare ... anche se poi detto dame che sono un cagasotto doc fa un po ridere.. ma è cosi... e poi la tua "piccola"sicuramente ti dara la forza... non mollare
rosi77
Tuesday, August 16, 2005 9:44 PM
ciao marco
forza marco
mettici tanta forza e
credici
credi nella tua volonta'di vivere e superare
le difficolta'
ti sono vicina tramite questo mezzo virtuale
ma non con freddezza ma con molto affetto,
lo so cosa si prova nello stare male,
le mie extra ad es che a volte mi sembra di
morire
si accompagnano nel mio caso anche ad una grande
angoscia interna
una paura di vivere sopratutto di vivere la vita
da sola contando solo sulle mie forze
non ti preoccupare per le medicine prendile pure
se ti fanno sentire meglio sempre sotto controllo medico ovviamente
e non avere più paura domani che oggi
pensa che ci siamo noi amici di questo sito
ad avere i tuoi stessi sintomi che lottiamo come te ogni giorno contro le difficoltà
e che ci dobbiamo rendere conto che ognuno su questa terra ha una croce personale da portare e un disegno ben preciso da compiere un "disegno che noi non capiamo" perchè è stato scritto da chi è più grande e insondabile,
ti saluto con molto affetto e ti auguro veramente di cercare di rilassarti un pò il più possibile, ti mando un grosso bacio,ciao marco,
forza
sabrina
rosi77
333marko333
Thursday, August 18, 2005 4:41 PM
Io posso accettare tutto dalla vita, posso conoscere un coetaneo morire di cuore x una malformazione cardiaca "variante della normalità", posso accettarne un altro morto per fibrillazione atriale, posso accettare di vivere aspettando che ti vibri il cuore e che il gorgoglio finisca. Posso accettare di camminare curvo per limitare la sensazione che il cuore sia come di cristallo vibrante, in attesa di rompersi.
Non accetto La gente che mi dice che è tutta immaginazione, non accetto che dopo un anno ancora nessuno mi abbia dato una risposta (e si che il cardiologo ha voluto 120€ per la sua bellissima visita).
Accetto di essere ansioso, accetto che per lo psicologo bisogna "aspettare un po' per vedere i risultati".
ma l'indifferenza? Che prezzo ha? E la mia spiccata vena creativa? Ok, benissimo. Ma il prezzo da pagare è un mese di sofferenza susseguito da uno di relativa calma.
Mi sento quasi sdoppiare. A detta di tutti ho tutto dalla vita. C'è un problemino però, ed è nascosto ai loro occhi.
Buona giornata
333marko333
Thursday, August 18, 2005 4:45 PM
In sti giorni riesco a scrivere soltanto messaggi di questo "spessore" scusatemi :)
È che vedere che, dopotutto, tu sei quello di prima anche dopo gli aiuti psicologici è abbastanza mortificante.
Sono felice di leggervi, davvero.
:)

Ad maiora (si spera)
alessio982
Sunday, August 21, 2005 2:21 PM
ciao marko, permettimi di dire che secondo me quello che hai scritto non è bello. Innanzitutto nessuno dice che i sintomi che noi abbiamo siano immaginazione... i sintomi ci sono! ma sono una conseguenza dello stato in cui ci troviamo. perche allora in alcune situazioni quando ci riteniamo "tranquilli" spariscono? Non credo che tu avrai sintomi 24 ore su 24! Inoltre il cardiologo si prenderà 120 euro ma sappi che se ti dicesse una cazzata ti avrebbe sulla coscenza. e poi se non ci fidiamo di questa gente di chi dovremmo farlo? caso mai sentine altri se vuoi stare tranquillo. Niente di tutto ciò comunque va mischiato con chi purtroppo ha una malformazione cardiaca, o con chi ha una fibrillazione... cosè che non centrano nulla con le nostre fisse! Almeno io la penso cosi... saluti
rosi77
Friday, August 26, 2005 11:21 AM
marco,
ciao, come stai?
sei partito per le vacanze?
spero tanto che siano positive e felici,
ti mandoun forte saluto
e a risentirci presto,
rosi
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