sole24ore
Monday, December 17, 2007 7:14 PM
ricerca del sole24ore
la provincia di frosinone si trova all'ottantesimo posto (su 103) nella classifica della qualità della vita in Italia. E' una delle ultime in senso assoluto e ultima in assoluto tra le province del centro Italia.
Questo è il link al sole24ore con la classifica completa:
www.ilsole24ore.com/includes2007/speciali/qualita-della-vita/scheda_fina...
Complimenti a tutti per l'ottimo risultato, vedo che c'è in giro la giusta determinazione per competere per l'ultimo posto assoluto. e' solo questione di qualche anno, ma la determinazione c'è, non si può negare.
complimenti a tutti per l'impegno costante
Al Gore
Thursday, December 20, 2007 2:27 PM
non sono un esperto di internet, però vedo scritto da qualche parte qui sotto che questo forum è stato visitato da 3500 persone nell'arco dell'ultimo mese. ora, non so se per internet sono tante, se sono poche, non so niente di questo, però 3500 persone riempiono un palazzetto dello sport, se le metti tutte insieme. dunque, pochissime non sono.
ebbene, ogni volta che su questo forum c'è una discussione un po' più impegnata del solito, che non siano quindi le varie ed eventuali di sempre (saluti, calcio, ecc: intendiamoci, nulla da eccepire, in un forum si può parlare di tutto, ci mancherebbe altro), si crea il vuoto: nessuno che risponde, nessuno che dice niente. addirittura, nella discussione sulla mafia, il tizio stesso che ha aperto la discussione poi si è dato alla macchia...
ora c'è questa discussione su una ricerca del sole24ore, una ricerca seria che dice che la provincia di frosinone è ridotta male, e nessuno che dice niente, nessuno che commenta.
A questo punto penso che questo forum non sia altro che una prova a sostegno di quanto detto dal sole24ore. Vi consiglio vivamente una cosa: andate su youtube e cercate: Antonio Rezza, L'orrore di vivere. Dura tre minuti, ed è molto divertente.
Una volta che avrete visto il filmato per cortesia chiedetevi: i personaggi del filmato vi ricordano per caso qualcuno?
Lisera
Monday, December 24, 2007 9:46 AM
manca il lavoro quello è,è questa la cosa di qui la gente si lamenta,per il resto siamo ok.
Al Gore
Monday, December 24, 2007 7:13 PM
sì, certo, siamo OK per l'africa.. ma nemmeno per questo, se ci rifletto meglio. conosco abbastanza nel dettaglio la situazione degli ospedali della capitale del burkina faso, ouagadougou, un nome strano, non c'è dubbio, però lì gli ospedali funzionano. sei mai stato nell'ospedale di frosinone? o, peggio, sei mai stato in quello di sora? molto peggio di degli ospedali di ouagadougou. sei mai stato nel pronto soccorso dell'ospedale di sora? ti sembra una roba civile? a me sembra uno schifo senza precedenti. ti ripeto, in africa non si arriva a quei livelli, eppure parliamo del burkina faso, uno degli stati più poveri.
la sanità fa schifo, senza mezzi giri di parole. ma il resto funziona? la viabilità è penosa, i trasporti pubblici non ne parliamo, c'è una ferrovia a cui non mettono mano dal almeno cinquant'anni. per non parlare della devastazione ambientale, le case costruite da qualsiasi parte, la raccolta differenziata è un miraggio, anche perché Ambiente SPA, la società che la gestisce, non sa nemmeno cosa significhi. le strutture per il tempo libero sono praticamente inesistenti, e quelle che ci sono sono ridotte allo sfascio, basta andare al campo trecce a sora e costatarne lo stato d'abbandono. le strutture per la cultura non esistono, perché in provincia di frosinone non esiste il concetto di cultura. non c'è un teatro decente, un cinema decente, programmazioni serie, fatte da gente competente, non c'è niente di niente. non esiste nemmeno il concetto di programmazione culturale. per non parlare delle strutture burocratiche, la maggioranza delle persone messe lì a non fare nulla, l'incompetenza allo stato brado. certo, ci sono anche persone serie in mezzo a questo marasma, ma annaspano per non affogare in questa melma.
si potrebbe continuare per ore, giorni.
ora, domando a Lisera: in condizioni del genere, secondo te chi ha la voglia di investire in questi posti? e tra la popolazione locale, senza mezzi, senza cultura, chi può avere delle idee innovative che possano creare posti di lavoro? se io avessi soldi o avessi un'idea, cercherei altri posti dove investirli.
in ultimo, una riflessione: la provincia di frosinone è ultima tra quelle del centro italia. ora, bisogna considerare una cosa: le province del sud devono fare tutte i conti con un cancro che impedisce loro di svilupparsi e crescere: la mafia. in molte delle province del sud il potere mafioso ha bloccato qualsiasi forma di progresso. ma qui ancora la morsa della mafia è debole, in alcune zone quasi inesistente. eppure, siamo ultimi.
cordialmente
Al Gore
the_boss1
Sunday, December 30, 2007 2:43 PM
meditate gente, meditate...
sempre piu' in basso!
fiore
Thursday, January 03, 2008 4:32 PM
Re:
[POSTQUOTE][QUOTE:76356242=Al Gore, 24/12/2007 19.13]sì, certo, siamo OK per l'africa.. ma nemmeno per questo, se ci rifletto meglio. conosco abbastanza nel dettaglio la situazione degli ospedali della capitale del burkina faso, ouagadougou, un nome strano, non c'è dubbio, però lì gli ospedali funzionano. sei mai stato nell'ospedale di frosinone? o, peggio, sei mai stato in quello di sora? molto peggio di degli ospedali di ouagadougou. sei mai stato nel pronto soccorso dell'ospedale di sora? ti sembra una roba civile? a me sembra uno schifo senza precedenti. ti ripeto, in africa non si arriva a quei livelli, eppure parliamo del burkina faso, uno degli stati più poveri.
la sanità fa schifo, senza mezzi giri di parole. ma il resto funziona? la viabilità è penosa, i trasporti pubblici non ne parliamo, c'è una ferrovia a cui non mettono mano dal almeno cinquant'anni. per non parlare della devastazione ambientale, le case costruite da qualsiasi parte, la raccolta differenziata è un miraggio, anche perché Ambiente SPA, la società che la gestisce, non sa nemmeno cosa significhi. le strutture per il tempo libero sono praticamente inesistenti, e quelle che ci sono sono ridotte allo sfascio, basta andare al campo trecce a sora e costatarne lo stato d'abbandono. le strutture per la cultura non esistono, perché in provincia di frosinone non esiste il concetto di cultura. non c'è un teatro decente, un cinema decente, programmazioni serie, fatte da gente competente, non c'è niente di niente. non esiste nemmeno il concetto di programmazione culturale. per non parlare delle strutture burocratiche, la maggioranza delle persone messe lì a non fare nulla, l'incompetenza allo stato brado. certo, ci sono anche persone serie in mezzo a questo marasma, ma annaspano per non affogare in questa melma.
si potrebbe continuare per ore, giorni.
ora, domando a Lisera: in condizioni del genere, secondo te chi ha la voglia di investire in questi posti? e tra la popolazione locale, senza mezzi, senza cultura, chi può avere delle idee innovative che possano creare posti di lavoro? se io avessi soldi o avessi un'idea, cercherei altri posti dove investirli.
in ultimo, una riflessione: la provincia di frosinone è ultima tra quelle del centro italia. ora, bisogna considerare una cosa: le province del sud devono fare tutte i conti con un cancro che impedisce loro di svilupparsi e crescere: la mafia. in molte delle province del sud il potere mafioso ha bloccato qualsiasi forma di progresso. ma qui ancora la morsa della mafia è debole, in alcune zone quasi inesistente. eppure, siamo ultimi.
cordialmente
Al Gore[/QUOTE][/POSTQUOTE]
fiore
Thursday, January 03, 2008 5:01 PM
Re: Re:
[POSTQUOTE][QUOTE:76644908=fiore, 03/01/2008 16.32]
Ciao Al Gore, sono tornata sul sito per vedere se per caso c'era qualche novità, con scarsa fiducia ed invece ho trovato le tue.Mi trovi concorde con l'affermazione che se poco poco provi a chiedere "come va"......ecco che la comunicazione si chiude!Avevo poi solo cercato di capire come era cambiata la mia Isola ( nel senso che non la abito più da decenni); il dato di certezza che i tuoi interventi avrebbero potuto smuovere la montagna ( magari solo per inveire pesantemente contro di te)e non hanno smosso nulla se non un tremante "manca lavoro...per il resto tutto bene", la dice lunga sullo stato di fatto delle capacità critiche del popolo del sito.Mi sono persa l'articolo del Sole, ma faccio in fretta a recuperarlo dall'uffico di una mia collega. Posso invece azzardare commenti sulla sanità locale, stante che mia madre è ancora residente in loco e ne usufruisce in maniera costante.La mia testimonianza è poco significativa, ma mi sento di dire che è quella comune a tutto il centro italia , malgrado le splendide menti che erano i miei coetanei di allora, facevano ben sperare in un qualche cambiamento significativo. Purtroppo alcuno di loro che mi risulti, ha tentato di andare oltre il posto fisso e prestigioso per assumersi delle responsabilità manageriali tali da poter impegnarsi per cambiare le regole e su questo sono pronta al confronto.
Un remember circa il "manca lavoro", per carità affermazione non tua; mi ricordo che ai miei tempi chi diceva non c'è lavoro, poteva continuare a dirlo perchè nella nostra amata terra di Isola e confini, l'abitudine a farsi mantenere da genitori e nonni ( e parlo non di paghetta....ma di centinaia di mila lire ieri) era lo sport locale preferito che permetteva a quelli che non avevano lavoro di andar per locali, tutte le sere compresi i fine settimana, nonchè di poter partire per le ferie estive, quelle invernali, quelle pasquali ecc ecc . Chissà oggi come è la situazione!
Ciao Al Gore e se nessuno dice niente....secondo me non ha nulla da dire!
[/QUOTE][/POSTQUOTE]
Al Gore
Friday, January 04, 2008 12:57 PM
ciao fiore,
grazie innanzitutto per aver scritto. oltretutto anche cose interessanti, almeno dal mio punto di vista.
diciamo che l'abitudine a farsi mantenere dai genitori non è una piaga solo ciociara, ma italiana in genere. ci sono problemi strutturali a monte che determinano questo stato di cose. e ci sono diversi studi interessanti a riguardo, anche recenti. tra tutti, c'è un libro dal titolo "Contro i giovani" di Boeri e Galasso (A.Mondadori Editore), un libro scritto da studiosi di fama internazionale, semplice, rigoroso, con molte proposte concrete. Tito Boeri è anche il fondatore del sito lavoce.info. Consiglio di leggerlo a tutti, è uno di quei libri-chiave per capire il perché di tanti problemi che affliggono l'Italia.
Il problema della sanità è un problema regionale, e poiché la provincia di frosinone è l'ultima ruota del carro, allora si capisce il perché del generale squallore di certe strutture. Nel numero in edicola de L'espresso il giornalista Fabrizio Gatti torna dopo un anno al Policlinico Umberto I di Roma: tanti proclami, propositi, ma nulla di fatto.
questo il link:
espresso.repubblica.it/dettaglio/Policlinico-un-inferno-dopo/1937354&ref=hpsp?ref=...
In un anno non è cambiato nulla. Il problema della sanità del Lazio è problema antico, che è esploso con la giunta Storace: nei cinque anni di Storace la sanità laziale ha accumulato un debito di 10 miliardi di €, ventimila miliardi di lire di buco. In paesi civili ora tutta questa gente era in galera, in regime di isolamento, ma in Italia Storace non solo ha continuato a fare il politico, ma ha anche fondato un nuovo partito. é stato anche promosso, per un breve periodo, a ministro della sanità. senza commento.
Ora scappo, continuo dopo.
Cordialmente
Al Gore
finoallafine
Friday, January 04, 2008 3:12 PM
tema interessante
Parto dalla premessa che il tema in questione e´ molto interessante. Sono d´accordo riguardo la sanita´, che risulta essere per molti aspetti deficitaria, visto che regna comunque imperante il concetto di raccomandazione un po´ a tutti i livelli. Ma non dimentichiamoci comuqnue, che e´ possibile trovare delle isole felici ovvero dei medici e dei dirigenti preparati.
Sul tempo libero/eventi culturali: premesso che manco da un bel po´ (per la precisione risiedo all´estero), quello che noto e che ho notato negl´anni e´ una ricca estate ciociara, piena di eventi (vi ricordo il Liri Blues Festival, Il gonfalone ad Arpino preceduto da diverse sagre, Il festival degli artisti di strada a Veroli ed altre manifestazioni carine..). Certo d´inverno il tutto si riduce tristemente ai pub e ristorantini vari e niente piu´; cavolo ma un bel filmfestival? anche estivo? niente purtroppo, tutto va ad appiattirsi e il record d´incassi lo fa i solito film di Natale dei Vanzina..
ok adesso vi lascio. Sono contento di discutere di queste cose. E´ un discorso molto ampio, e vedo che gli spunti non mancano
a presto
Al Gore
Saturday, January 05, 2008 12:57 PM
ciao finoallafine,
concordo in pieno sul fatto che ci siano medici e dirigenti preparati. ma il problema di fondo è un altro: il meccanismo che regola la sanità ciociara è corrotto e inefficiente, ed è andato sempre più peggiorando negli ultimi anni. questo sistema non valorizza la gente preparata, ma al contrario la pone ai margini e lentamente la tira via, perché le persone serie e preparate costituiscono per tale meccanismo un problema serio da risolvere (con le buone ma anche con le cattive), non un valore aggiunto su cui puntare. le persone serie e preparate prima o poi vanno via dalla ciociaria. bisognerebbe agire (ed in fretta) sul meccanismo di fondo, cercando di creare un sistema che valorizzi le persone preparate, un sistema che invogli i migliori a rimanere e, perché no, un sistema che invogli persone serie ed efficienti di altre parti di italia a venire a lavorare in ciociaria. un sistema sanitario che si ponga come obiettivo degli standard di livello europeo, perché, fino a prova contraria, la ciociaria fa parte integrante dell'europa.
se la ciociaria non è capace di darsi questi obiettivi, allora è meglio chiedere l'annessione all'africa, con tutto il rispetto possibile per l'africa.
per quanto riguarda la cultura, la ciociaria è lontana da qualsiasi tipo di standard, perché mi sono intimamente convinto che in ciociaria non esiste il concetto di cultura, anche minimo.
ad esempio, prendiamo a paragone una provincia che ha delle caratteristiche simili a FR, ovvero Perugia. Entrambi sono nel centro italia, hanno più o meno gli stessi abitanti, la stessa estensione, gli stessi collegamenti viari (anzi, frosinone è messa meglio, perché c'è l'autostrada e la TAV, mentre a Perugia no).
Perugia è al numero 45 della classifica del sole24ore, dunque a metà classifica.
ora, a perugia esiste ed è radicato il concetto di cultura. non parlo ovviamente solo (ed è scontato), dell'umbria jazz, ma anche di altri eventi di portata europea. mi viene ad esempio in mente l'eurochocolate, una manifestazione che ogni anno porta a perugia un milione di visitatori. e ce ne sono di altre e di tutti i tipi, dalla marcia per la pace di assisi alle Cantine aperte.
ma non è solo questione di eventi. in provincia di perugia ogni paese ha un suo teatro, e ce ne sono di bellissimi, c'è una programmazione culturale accurata in campo teatrale, musicale, cinematografico, per non parlare delle arti visive, ecc.
ovvero, oltre al concetto di cultura, esiste il concetto di programmazione culturale. esistono gli spazi, esistono le stutture, esistono le persone.
in ciociaria non c'è nulla di tutto questo.
ma, attenzione: non stiamo confrontando la prima con l'ultima. stiamo confrontando FR una provincia di media classifica, non con le prime della classe. con le prime il confronto è improponibile.
mi scuso, ma devo andare a pranzo. continuo dopo.
cordialmente
Al Gore
Al Gore
Sunday, January 06, 2008 9:21 PM
ciao a tutti
in attesa che il dibattito vada avanti e che ognuno possa dire la sua (anche perché, come si diceva, il tema è interessante), riporto qui sotto una notizia dell'ANSA riguardante un problema di malasanità in provincia di viterbo. questo solo per dire che il problema della sanità è un problema regionale, non solo ciociaro (anche se in ciociaria, ovviamente, abbiamo stravinto la competizione con le altre province: quando si tratta di competere all'incontrario, siamo sempre i primi)
---
Sanita': caviglia infortunata, ma radiografia a clavicola
Dodici ore di attesa complessive per un paziente a Viterbo
(ANSA) - VITERBO, 6 GEN - Otto ore di attesa per fare una radiografia, peccato che poi l'esame sia stato fatto alla spalla, e non al piede che era infortunato. Il protagonista della vicenda si era recato al pronto soccorso dell'ospedale Belcolle di Viterbo per una frattura alla caviglia. Dopo 8 ore in sala d'attesa, la radiografia alla clavicola. Ha atteso altre 3 ore per fare l'esame atteso. Il sindaco ha scritto alla Asl, definendo 'insostenibile' la situazione del pronto soccorso e sollecitando provvedimenti.
Fiore
Monday, January 07, 2008 3:37 PM
Re: Ariciao a tutti
Spunti sempre più coinvolgenti e indi mi tocca. Io ho la fortuna di abitare una regione per l'appunto fra le prime in sanità; provo ad articolare meglio questa "funzionalità" connettendola al contesto ( che secondo me è quello che fa la differenza!). In fondo quando arriviamo a parlare di clientelismo, in automatico scatta una valutazione negativa del termine, perchè dà subito l'idea di parzialità, di scelte non corrette. Bene, nella mia esperienza di sanità che funziona ( ma anche di altri temi sociali che funzionano), non è che non c'è " clientelismo" , anzi, a volte è anche "protezionismo", con la differenza che il tessuto culturale di base, scandito nel corso dei molti decenni di storia di questo comune, è di per sè orientato ad accettare SOLO LE SOLUZIONI CHE FANNO STAR BENE LA COLLETTIVITA' prima dei singoli, oltre il puro benessere personale. Qui, tutti i giorni, alla fermata dell'autobus, come all'ipermercato, come per strada o all'interno dei consigli comunali, i cittadini sono sempre pronti a porsi in atteggiamento critico verso le scelte ed i comportamenti che creano disservizi, che determinano difficoltà quotidiane in ospedale piuttosto che a scuola, piuttosto che negli spostamenti e i cittadini si fanno sentire, con qualsiasi mezzo.Anche se ovviamente nel corso degli anni molte cose sono cambiate, ancora oggi le persone sono naturalmente abituate a pensare in maniera collettiva, indipendentemente da quello che votano e ovviamente i Decisori Politici lo sanno bene; sanno che facilmente il voto gli si può ritorcere contro se non fa il bene in primis della comunità e quindi quello dei singoli cittadini. Per quello che invece io ricordo di Isola, si tendeva ( volutamente uso il passato, spero!) a farsi amici importanti, di quelli che contano, perchè "non si sa mai...può sempre essere utile". Quando abitavo lì, non c'era Solidarietà sociale, ma si guardava solo a chi stava meglio, e gli si portava rispetto finto in attesa del momento del famoso "favore". Cosa dicevate in uno degli interventi precedenti? Che per fortuna la mafia è lontana, ma io mi e vi chiedo : le mafie non sono forse anche gli atteggiamenti ed i comportamenti di servilismo fine a se stessi e al proprio tornaconto?
Scusa la veemenza, Al Gore, mi lascio sempre trascinare!
A bientot.
Al Gore
Wednesday, January 09, 2008 10:59 AM
ciao fiore,
dietro la tua veemenza è evidente l'indignazione che hai per lo sfascio a cui la ciociaria si è ridotta. avere la forza di indignarsi è un atto di moralità che ti rende migliore di tante persone che, di fronte a questo stato di cose, non muovono un dito, non cercano nemmeno di capire le cause di questo progressivo impoverimento culturale, economico, politico, sociale.
nel tuo ultimo post ti riferisci ad una forma virtuosa di controllo sociale. in tutte le società civili tale controllo instaura un meccanismo virtuoso di democrazia partecipata. ma per arrivare a ciò bisogna che gli individui facenti parte della comunità di appartenenza abbiano interiorizzato alcuni valori fondamentali, che poi sono i presupposti di una sana democrazia. in tutte le società avanzate ciò che stiamo dicendo è l'abc, su cui costruire tutto il resto.
esiste anche una forma negativa di controllo sociale, tipica delle società più arretrate, tra cui il meridione d'italia. in queste società le persone hanno interiorizzato valori opposti a quelli necessari per le fondamenta di una società civile, e si comportano di conseguenza. quello che sta succedendo a napoli in questi giorni ne è una tipica manifestazione.
la ciociaria, come tu hai ben messo in evidenza, appartiene più alla fascia del sud che a quella del nord, anche se non raggiunge ancora le vette della campania. ma ci stiamo arrivando.
fai riferimento alla mafia. abbiamo discusso di questo problema di un'altra discussione del forum, discussione dal titolo "ammazzateci tutti..". purtroppo questa discussione si è interotta, nessuno più ha risposto, nemmeno antonio 90, che l'aveva aperta. se hai voglia di continuarla, per me non ci sono problemi!
cordialmente
Al Gore
Al Gore
Monday, January 28, 2008 7:05 PM
ciao a tutti
la provincia di frosinone è una delle zone più arretrate d'italia, questo ci dicono gli ultimi studi pubblicati. d'altronde, è difficile che le cose possano migliorare, dato che proprio la ciociaria presenta il maggiore tasso di analfabetismo in italia. ci sono molti studi che dimostrano come il progresso di una zona sia direttamente proporzionale al tasso di alfabetizzazione della sua popolazione.
sullo sfondo di questo stato di arretratezza ciociaro c'è poi un problema enormemente più complesso e delicato, ovvero la situazione attuale dell'italia.
mi sono fatto l'idea che viviamo in un enorme "truman show".
vi segnalo qui il discorso del sostituto procuratore di palermo, Scarpinato, tenuto durante la presentazione di uno dei più importanti libri pubblicati negli ultimi anni, "Mani sporche", di Barbacetto, Gomez, Travaglio (Chiarelettere).
questo il link:
www.radioradicale.it/scheda/244322/mani-sporche-2001-2007-cosi-destra-e-sinistra-si-sono-mangiati-la-ii-re...
tutto il dibattito è estremamente interessante. l'intervento di Scarpinato è di altissimo livello: in 41 minuti Scarpinato mi ha fatto capire quali sono i problemi profondi che stanno distruggendo l'italia.
vi consiglio vivamente di ascoltarlo.
cordialmente
Al Gore
Epicureo.d.Lisera
Monday, January 28, 2008 11:34 PM
ho ascoltato tutto l'intervento di Scarpinato (LUCIDISSIMO) e tutto l'inervento di Travaglio... La speranza sono i giovani che hanno + facilmente accesso a fonti alternative di (sana e corretta) informazione. Ringrazio Al Gore perché coinvolge questo forum in iniziative del genere. Sono sicuro che molti stanno leggendo senza scrivere e spero che prima o poi escano fuori intervenendo nelle discussioni
Al Gore
Friday, February 01, 2008 11:10 AM
ciao a tutti
qualche tempo fa abbiamo parlato del degrado della sanità nella ciociaria e, più in generale, della regione lazio.
il problema riguarda per metodo tutta l'italia e per merito essenzialmente il centro sud, dal lazio a scendere. tale dibattito è stato trattato frequentemente in tv in queste ultime settimane (ad esempio ieri sera ad Annozero). come avrete capito, è un problema che riguarda essenzialmente la politica, o meglio, la malapolitica.
nonostante questo sfacelo generale, la regione Lazio è comunque la peggiore. tra tutte le pecore nere, è la pecora nero pece.
riporto qui alcuni dati:
- il debito complessivo della regione Lazio è di 10 miliardi di €. il disavanzo annuale è di quasi un miliardo di €.
- il rating dato da Standard&Poor's alla regione Lazio è BBB: il più basso tra le regioni italiane, lo stesso rating dei paesi del Terzo e Quarto mondo
- il numero di dipendenti è pari a quello della Lombardia, regione però che conta il doppio degli abitanti del Lazio
- i dipendenti della regione Lazio hanno il record di assenteismo, record inavvicinabile: la media è di 62,4 giorni all'anno, oltre le ferie, naturalmente. Per capirci: la media delle altre regioni, sempre comunque molto alta, è di 13,1 giorni a testa.
- l'incidenza del personale sulla spesa complessiva è del 93,2%
- altro record ineguagliabile: un dipendente su dieci ha la qualifica di dirigente. Per la precisione: il 12,9% dell'organico ha incarichi dirigenziali, mentre la media nazionale è del 6,7%.
- record su record: i dirigenti della Regione Lazio sono quelli che guadagnano di più in assoluto: in media, 83600€ l'anno, mentre la media nazionale è 41800€.
- l'età media di servizio è di 29,8 anni, altro record negativo, che testimonia come assunzioni e promozioni facili siano pratica ricorrente da molti anni.
- per creare nuovi dirigenti la Regione Lazio, nel corso degli anni, ha creato a dismisura nuovi uffici, la maggior parte dei quali perfettamente inutili, fino ad arrivare a n. 175 (!) aree funzionali, un record assoluto e difficilmente eguagliabile da chiunque.
I dati sono ripresi dal Corriere della Sera del 31.01.2008.
Questi dati ci dicono una sola cosa: viviamo in una regione degna del Terzo mondo. La trasparenza e la meritocrazia sono lontane anni luce.
Cordialmente
Al Gore
Al Gore
Monday, February 04, 2008 6:45 PM
ciao a tutti
il problema dell'informazione in Italia è estremamente grave. l'italia è considerato un paese "semi-libero". Siamo al 40° posto nel mondo per libertà di informazione, "dietro a paesi come il Mozambico"
un link:
www.disinformazione.it/liberta_di_stampa.htm
Questo vuol dire che le tv e i giornali non sono liberi di dire le cose come stanno, perché sono essenzialmente ricattabili da chi ha il potere. Ovviamente il problema in Italia è che la maggior parte di coloro che hanno il potere non lo ha ottenuto attraverso vie legali, dunque ha tutto l'interesse a non farlo sapere in giro. Ci sono molti modi attraverso cui i giornalisti vengono ricattati, uno dei più efficaci è il finanziamento pubblico dei giornali: un finanziamento che costa ai cittadini UN MILIARDO DI EURO OGNI ANNO, e che determina due conseguenze, entrambe negative per noi cittadini:
1. nel settore dell'informazione non c'è più liberismo, perché lo Stato altera la concorrenza attraverso finanziamenti pubblici a fondo perduto. In poche parole: un imprenditore che volesse fondare un nuovo giornale in italia, andrebbe a concorrere con giornali che hanno milioni di euro di introito dallo stato a fondo perduto. è come correre i 100m contro atleti ultradopati
2. chi si serve di questi finanziamenti (quasi tutti) sono ricattabili dai potentati economici e dai politici e che li rappresentano. dunque l'informazione che ci propinano è falsa, alterata, e tutto ciò è a svantaggio dei cittadini, che però sono proprio quelli che si sobbarcano ogni anno l'onere di finanziare - attraverso la tassazione più alta d'europa - questi giornali.
ovviamente il finanziamento pubblico ai giornali è solo un tassello di un quadro estremamente più complesso e sconsolante. il meccanismo è perverso: lo stato in realtà è costretto a finanziare i giornali per sopperire ai loro mancati introiti pubblicitari. Mi spiego: in europa gli introiti pubblicitari sono in media così ripartiti: 60% ai giornali, 30% alle televisioni, 10% ad altre fonti (radio ecc). In Italia la legge è ribaltata: il 60% degli introiti pubblicitari è riservata alle televisioni, il 30% ai giornali. Ovviamente, è inutile nasconderlo, tale legge è fatta appositamente per Mediaset, che controlla con Publitaria il 90% degli introiti pubblicitari. Poiché è di fatto impossibile cambiare questa legge - di recente anche la corte costituzione europea ha obbligato l'Italia a cambiarla -
www.key4biz.it/News/2008/02/01/Policy/frequenze_Europa_7_corte_Ue_Paolo_Gentiloni_Ottavio_Grandinetti_Mediaset_Rete4_legge_Maccan...
lo Stato italiano risarcisce i mancati introiti pubblicitari dei giornali finanziandoli (con i NOSTRI SOLDI) con UN MILIARDO DI € OGNI ANNO. In questo modo: gli interessi di Mediaset non si intaccano; i giornali diventano ricattabili.
In Italia oramai i meccanismi perversi del potere stanno creando dei danni inimmaginabili.
Un esempio di disinformazione. Vi ricordate l'intervista al figlio di Mastella? Vi ricordate che diceva che era un metalmeccanico povero con addosso ancora la tuta di lavoro?
In realtà le cose non stanno esattamente così:
www.arcoiris.tv/modules.php?name=Lettere&op=esteso&...
Cordialmente
Al Gore
Al Gore
Saturday, February 16, 2008 2:09 PM
ciao a tutti
riporto qui sotto il link ad articolo scritto pochi giorni fa da Francesco Giavazzi sul Corriere della Sera.
www.corriere.it/editoriali/08_febbraio_15/scuola_riforma_eb11666e-db8d-11dc-ad63-0003ba99c6...
Per chi non lo conoscesse, Giavazzi insegna economia politica all'università Bocconi di Milano e al MIT di Boston, oltre ad essere uno dei fondatori del sito lavoce.info.
Giavazzi è un neoliberista, posizione che lui porta avanti con coerenza e chiarezza. Consiglio a tutti di leggere almeno un suo libro: "Lobby d'Italia", BUR, costa meno di dieci euro: se solo qualche politico avesse il coraggio di mettere in pratica alcune delle sue proposte, l'Italia sarebbe un paese un po' più normale.
Le sue proposte per una scuola migliore sono condivisibili, soprattutto da chi, come me (e siamo purtroppo in tanti), si è ritrovato a frequentare istituti in edifici fatiscenti, con insegnanti impreparati e/o menefreghisti, in poche parole, per chi è si è ritrovato a frequentare una scuola che al posto di educare e di far maturare gli studenti li diseduca e li rende non maturi difronte alle scelte che un ragazzo deve fare una volta finita la scuola superiore: continuare a studiare? in quale facoltà? in quale città?
personalmente, devo dire che ero molto più maturo e preparato alla fine delle scuola media che alla fine delle superiori.
purtroppo non è una battuta.
cordialmente
Al Gore