RIASSUNTO
Riunione Arcana, in cui la Suprema mette a conoscenza i Suoi Arcani su due questioni spinose e importanti, ma diverse. La prima verte sulle origini della Storia di Barrington, la notte in cui l'uomo, Figlio del Tempo, le consegnò il Medaglione lasciando alla Suprema l'arduo compito di ricostruzione delle Cronache di Barrington. Seconda questione, molto più etica forse, sicuramente personale per Antair: il Caos e le cronache di esso. La Suprema da un ordine perentorio ai suoi, astenersi dallo scrivere e tramandare le memorie caotiche fino a che non si appianino quelli che per lei sono rimasti tali e ostici rapporti. Passano i loro punti di vista e i loro pensieri. Antair li congederà infine.
Commento:
Ho preferito mettere questa giocata sotto l'attenzione di Master Gulliver per il passaggio delle pur piccole informazioni delle origini di Barrington, anche perchè credo vi saranno, da questo momento in poi, altri "movimenti" di gioco intorno ad esse.
DA APPROVARE: Passaggio di informazioni e origini dalla Suprema agli Arcani.
{.Biblioteca Arcana.}
AMIL_GAWAIN )°°biblioteca°°( Debole è la luce della candela che ondeggia dinanzi la piccola Amil seduta su una poltroncina intenta a scorrere con le iridi un vecchio tomo preso in precedenza da uno dei tanti scaffali. Alle sue spalle il riverbero del sole morente si allunga dalla grande vetrata che figura il simbolo dei conoscitori Arcani, lo stesso presente anche all'ingresso della torre. Dimora la quiete nel luogo dedito alle letture. Solo il suo respiro e lo schioccare della lingua sul palato spezza quel sottile silenzio. A volte distrattamente si strofina gli occhietti o accarezza i lunghi capelli corvini annodati in una lunga treccia che ricade in avanti alla sua destra. O, ancor meglio, sfiora il gioiello che porta al collo, il "Custode del Fuoco". Quella lettura la porta lontana da ogni cosa, dimentica di ciò che ha vissuto sull'isola delle mele, delle persone conosciute e dell'arte scoperta con Laoghaire. Il libro che sta leggendo riesce a trasportare la sua mente altrove immergendo Amil nella lettura e in quello che veramente le inizia a piacere, inconsapevolmente fors o forse no. Si trova nel suo elemento ma forse ancora non si è posta le sue domande. Argomento che però molto presto dovrà affrontare. Un tempo disse ad Antair che avrebbe voluto essere proprio come lei…cosa nascondevano le sue parole? Forse dette troppo presto per una bambina? Sospira, alza gli occhi davanti a sè. La luce della candela trema come il soffio della sua vita ma prima che possa soffermarsi a pensare le chiare iridi si abbassano sulle pagine aperte. Le sue dita le sfiorano, accarezzano la carta pregiata e vecchia, ingiallita dal tempo. Quindi si posano sulle gambe dondolanti sotto la scrivania, tastando quella sua veste bianca con dei fiori ricamati in più angoli e sulle spalline che a volte scendono sulla pelle chiara delle spalle verso le braccia e che vengono molto presto risollevate.
MEIFER [biblioteca] Una lunga veste verde lunga fino alla cinta ricoprirebbe il corpo dell'uomo. Sotto dei pantaloni coloro marrone e una cinta che legherebbe il tutto uniti a dei calzari comodi e freschi. E' una serata normale quasi routinaria quella del conoscitore che a passi regolari e precisi si avvierebbe verso la biblioteca dove già probabilmente qualcuno lo attenderebbe per poter iniziare a discutere di problemi e problematiche inerenti il futuro degli arcani. Molte vie si pongono davanti al cammino di questa congrega. Molti sentieri che si dipanano tra le nebbie di Avalon e che gli arcani tutti dovranno saper affrontare come delle vere e proprie sfide. Intanto in questi giorni si è dedicato alla lettura dei tomi acquistati tempo prima dalla mercante Emerod che gli ha portato un ottimo libro sulla botanica e le piante in generale e che lui starebbe studiando con molta attenzione per approfondire ai massimi livelli questo argomento. Giungerebbe in biblioteca a quel punto sostando sulla soglia per pochi istanti e salutare i presenti *Sid et conoscentia* dirà attendendo.
EMBARIEL [biblioteca] Il passo cadenzato e felino si muove lungo la scala a che dal piano delle stanza degli arcani conduce alla biblioteca della torre arcana.[furtività liv.1]. Avanza tranquilla la giovane elfa dai lunghi capelli argentati che lascia liberi di ricadere sulla di lei spalle e poi giù, lungo la schiena fino al bacino. Le orecchie a punta ben visibili addornate con un paio di orecchin di elfica fattura dalla pietra azzurra come il cielo terso d'estate. Al collo la collana elfica dalle cerulee gemme. La tunica di congrega indossa questa sera, che data la sua altezza statuari le giunge appena alle ginocchia. La frivola veste verde acqua è stretta in vita da una sottile cintola di cuoio marrone chiaro che contribuisce a sollevar l'orlo della tunica di qualche centimetro sopra alle ginocchia. Ben curata è la giovane creatura di luce che or fa il suo ingresso silente nella bilbioteca. Nessuno s'era accorto del suo gironzolare nei corridoi della torre data il suo silente passo felino ed ora manifesta la sua presenza salutando gli astanti '' Conoscentia vobis'' con voce pacate ed elegante. Come al solito l'arelda è di poche parole. Oltrepassa la soglia del loco per lascia liberi il passaggio a chi ancora deve giunger nella stanza della conoscenza. Gli smeraldini osservano uno per coloro che in quest'istante sono presenti in loco. Ancor non vede la suprema tra loro.
ANTAIR { . Torre * Sala Comune * Biblioteca Arcana . } Saresti stata seduta allo scrittoio per lunghe ore, lunghe risposte, lunghe missive, viaggi accademici, cose a cui hai detto no, no per il momento. Ora che hai un'altra partenza imminente e per il quale prepareresti i tuoi Arcani e chi avrebbe deciso di partire con te. Un viaggio breve, del resto. Dovrete solo spostarvi alla baia. Dopo aver sistemato il pennino nel suo calamaio, ti solleveresti in piedi, la sedia piano si sposterebbe sul suolo, lasciando pochi rumori, pochi respiri. Il tuo abito è quello di ieri sera, quello rosso e oro bordato di luce e speranza, un dono per queste terre. Ora che sentiresti i passi dei tuoi pilastri soffermarsi e andare oltre, raggiungere l'interno della biblioteca e farsi dominare da quei tomi, altre pergamene, altre di quelle portano, vergate, già il loro nome. Saranno argomenti spinosi quelli di questa notte. Potresti anche comprenderne i loro punti di vista, ma tu… tu sei così, diretta, ti sei messa in testa ciò che proferiresti di lì a poco a loro e non cambieresti idea. La Stella dell'Eire è appuntata sul petto, il Medaglione del Drago è sempre lì sul tuo petto, a scaldarsi di quel fuoco che scorrerebbe dentro di te. Eppure sono di ghiaccio e di cielo gli occhi che avresti sul viso. Raggiungeresti i tuoi Arcani quindi nelle stanze illuminate della biblioteca e con lo sguardo fisso su ognuno di loro porteresti il tuo saluto. { Conoscentia Arcani, ben giunti… in queste ore che sono oscure, non solo per il calar del sole, ma oscure son le novelle e le idee e le posizioni che ho deciso di prendere e di mettervi a conoscenza, in totale trasparenza. } Scenderesti le scale, movimenti agili, osserveresti Amil, non ti disturberebbe la sua presenza, ma non v'è tempo per altro, se lei ti guardasse ora, scorgerebbe un occhiolino e un sorriso, quello che lei conosce da sempre, ormai. { Prendete posto. } diresti indicando a loro le sedute davanti a te, su tavolo centrale della biblioteca. Ci sono i libri in torre e vicino a te, che altro potrebbe renderti così austera. Algida.
AMIL_GAWAIN )°°biblioteca°°( Il silenzio viene spezzato dall'aprirsi della porta. Gli occhi di Amil, finora attenti sulle parole scritte sulle pagine, si sollevano dal libro proprio in direzione del rumore ora nato. Guardano attentamente la figura di Meifer. [//sensi sviluppati]. Le mani si posano sullo scrittoio e la sedia discostata con l'aiuto delle gambe produrrebbe un rumore fastidioso. [Sid Vobis!] esordisce a gran voce posando i piedi a terra e precipitandosi in direzione del conoscitore. La sua voce fine è una ventata di allegria che Meifer stesso forse riuscirà a notare mentre la bambina le si farebbe incontro. [Non mi avete mai scritto in tutto questo tempo] le dirà a braccia conserte ondeggiando a destra e manca e con il volto imbronciato. [L'avevate promesso!] enfatizza quelle parole di rimprovero. [Come state?] domanda infine ma quel rumore continuo di passi in avvicinamento la distrae dalla risposta del messere. Lady Embariel giunge infatti nella biblioteca seguita da Antair, la Suprema, sua madre, sempre bella sempre così...raggiante. Saluterà entrambe le nuove giunte con un gesto a capo chino percependo poi dalle parole della Suprema di essere forse di troppo. [Avremo modo di riparlarne molto presto.] concluderà su Meifer strizzando l'occhio. Quindi si dirige a passo lento verso lo scrittoio per poter prendere il suo libro.
MEIFER [biblioteca] Un piccolo movimento come di una persona tagliata a metà annuncerebbe l'ingresso della piccola Amil che sorridendogli gli verrebbe incontro. *Perdonami piccola Amil hai ragione ma sono stato impegnato, prometto che ora che sei di nuovo qui ci rifaremo con i biscotti di Maxim* le sussurrerebbe tornando successivamente serio per andarsi a sedere su una delle poltrone della biblioteca al cenno di sedersi della Suprema. L'entrata di lady Embariel attirerebbe anche la sua attenzione su di lei e sul suo stile in quel luogo. Crede che la suprema avrà molto da dirle come avrà molto da dire anche a lui. Lo sguardo è tutto rivolto alla suprema in quel momento cercando di capire di catturare ogni indicazione che ella vorrà rilasciare a loro i suoi arcani. Un gesto di saluto ad Embariel per poi veder sgattaiolare via la piccola Amil che forse per l'ora tarda dovrebbe essere già a letto da un bel pezzo.
EMBARIEL [biblioteca] La giovane Amil riprende in malo modo Ser Meifer: in lei iniziano a manifestarsi alcuni tratti tipici della natura elfica. Per l'arelda questo è segno palese la piccola potrebbe esseristruita secondo tradizione elfica, se la madre lo concedesse. La suprema soggiunge finalmente nella bilbioteca: l'attesa era stata quasi del tutto inesiste. Parole ferme e ferree sono quelle proferite dall'umana donna, che or invita gli astanti aprender posto. L'arelda non si fa pregare due volte e prende posto sulla poltroncina più comoda e posta accanto a quella che sarà usata dalla suprema arcana. Le gambe leva da terra, portandole sulla seduta alla sua sinistra e piegandole al ginocchio ad angolo acuto. I piedi nudi son dunque adiacenti al posteriore della giovane arelda. Il gomito del braccio destro poggia sul poggolo della poltroncina, mentre la mano semi chiusa va funger da sostegno elegante del capo di ella. Postura elegante e suadente è quella della divina creatura di luce. Bella come la luna argentea e silente come la notte profonda attende l'inizio della riunione arcano... perchè di questo si trattava a tutti gli effetti.
ANTAIR { . Torre * Biblioteca Arcana . } Incurveresti un sorriso sulle parole di Amil, lei lì è a casa sua, ella lì vi è nata. Manterresti il sorriso sul viso, ma lievemente questo andrà spegnendosi per fare mente locale. Li guarderesti a lungo, entrambi, gli Arcani. Ti devi fidare di loro. Non puoi non farlo. Essi sono legati a te e alla Conoscenza che rappresenti su queste terre e per il loro cammino. Attenderesti che essi quindi andassero a sedersi, tu lo faresti un attimo dopo. Attenderesti che Amil segua i tuoi occhi e non c'è bisogno di molte parole, basta lo sguardo di una madre. Giovane purtroppo, ma seria e presente sempre nella sua vita. Ella capirà che è momento per lei di congedarsi. Se questo avverrà la seguiresti con lo stesso sguardo che avresti negli occhi, dopo di che punteresti quegli zaffiri su entrambi loro. Principieresti. { Vi sono parecchie questioni… argomenti che sono pesati su di me per molto tempo. } ti umetteresti le labbra e lasceresti che il tuo respiro si faccia più lento. Di Amil non è rimasto altro che la sua ombra sul suolo della biblioteca. { Per prima cosa } e ti rivolgeresti all'areldar { Meifer ed io siamo in partenza, per una missione abbastanza particolare che ci vedrà affiancati dalle Sacerdotesse di Avalon. Spero in cuor mio che questa incombenza porti a noi nuovi frutti sulla storia delle origini di Barrington. } Ti alzeresti in piedi e andresti allo scaffale dove terresti tutti i tuoi scritti. Prenderai da lì quello che verga sulla cosiddetta genesi di questa cittadella che è vittima e morta. Andresti poi a srotolare il foglio ingiallito. { Questo è l'inizio. } diresti. { Da qui Noi dobbiamo ricostruire, andando avanti, ma paradossalmente tornando indietro nel tempo. } Allungheresti bene la pergamena in modo che essi possano darci un occhio, nel caso in cui non l'avessero già letta. { Cerco una spada, la spada di quella prima guerra Antica. L'arma è andata perduta, scomparsa. Si chiama Gowhindir. } sono cristalli di luce le tue parole. { Ora, se leggete qui… Avalon e Barrington furono da sempre divisi da Dei, Divinità…. }. Taci adesso, imprimendo i tuoi occhi nei loro.
AMIL_GAWAIN )°°biblioteca°°( Prende il tomo tra le mani, alcune dita a tenere il segno della pagina poco prima letta e che verrà successivamente ripresa nella sala comune o nella sua stanza. Con un soffio la fiammella animata della candela verrebbe spenta. Preso sottobraccio il libro ripeterebbe il percorso fatto soltanto poche ore prima. Un piccolo inchino ai presenti riuniti ognuno sulla propria comoda poltrona a sentire le parole della Suprema. Sostando per un breve istante dinanzi loro proferisce [Mi congedo da questa stanza per lasciarvi ai vostri doveri. Con il vostro permesso mi ritiro nelle mie stanze, madre.] dirà rivolto in particolar modo ad Antair. Basterà un cenno o delle semplici parole di quest'ultima per far si che Amil possa uscire dalla biblioteca lasciando alle sue spalle una dolce fragranza di lavanda.
MEIFER [biblioteca] Sono sguardi che si incrocerebbero veloci quelli tra i tre arcani li seduti in questa serata di molto novità e molte certezze. *Si è vero presto avremo da fare alla baia e se la buona sorte ci consentirà di tornare per allora avremo in mano importanti aggiunte al nostro lavoro in queste terre* direbbe coadiuvando le parole della Suprema e nel contempo rivolgendosi ad Embariel forse non al corrente di quella vicenda. Le parole di Antair andrebbero su di un altra questione già trattata anche questa dal conoscitore che tempo addietro aveva chiesto direttamente alla Regina e a Ser Fulgens il druido di questa storia della spada Gowhindir- *Purtroppo quando stilai la storia delle origini di Avalon la regina Nymeria non mi seppe dare alcuna spiegazione quando le chiesi di questi eventi.* e la sua fronte andrebbe a corrucciarsi pensierosa mentre lo sguardo andrebbe a cercare sia quello della studiosa che quello della suprema attendendo un loro rimando a quelle spinose questioni.
EMBARIEL [Biblioteca] Seduta silente ascolta quanto stanno proferendo i due confratelli in sua direzione. Finalmente un po' di responsabilità interessanti le vengono affidate. Dal dire dei due, la torre arcana verrà lasciata da gestire interamente a lei fino a quando non faranno rientro. Dalle mani della suprema riceve la pergamena da ella scritta, afferandola con la mano sinistra la legge pacata senza nulla proferire, mentre il confratello verbia altre nozioni in merito alla questione. ''Interessante mylady quanto avete scritto su Barrington e le sue origini. Parte del mio passato a questo si ricollegga. Mia madre, un elfa silvana, fece parte della resistenza che cercò di combattere l'insediamento del caos in questa cittadina. Al dire di mio padre Barrington era una ridente cittadina, quasi come Avalon, prima che i caotici ne divenissero i padroni.'' proferisce pacate mentre restituisce la pergamena alle mani della suprema. ''Ovviamente queste sono solo le parole tramanatemi da mio padre. Null'altro.'' verbia con voce cristallina e serena innanzi all'immagine del volto del padre che le compare nella mente. Non sa dove sia e se sia ancora vivo. La vecchia casa diroccata, sua dimora natia, l'aveva ritrovata ... ma mai vi aveva fatto ritorno per recuperare gli oggetti che furono del suo passato di piccola arelda avalonese. ''Meifer, perdonatemi ma non credo che Nymeria avrebbe mai potuto darvi quelle informazioni. E' la reggente questo è vero, ma solo il vecchio re Guybrush o il suo secondo, il principe Naira, avrebbero potuto darvi informazioni più consistenti, ma ahimé è da molto che non si hanno più notizie di loro in queste terre. Mi rammarico ma putroppo non riesco a esservi utile più di così.'' proferisce con fare pacato e soddisfatto. Nymeria l'aveva incontrata alla fortezza dei leoni in passato, ma l'impressione avuta non fu delle migliori e mai aveva cercato altro incontro con ella. Silente or dunque attende il dire dei due esimi colleghi d'arte.
ANTAIR { . Torre * Biblioteca Arcana . } { La regina non potrebbe saperne nulla, infatti… questa Storia, le origini che andiamo cercando parlano di un tempo troppo lontano forse nota a pochi immortali. No, nessuno potrebbe aiutarci oggi, nessun testimone. } nessun testimone dici… eppure colui che ti ha designato Suprema e guida degli Arcani, lui sapeva molto, era figlio di quel tempo. { Sto cercando un uomo. Lo stesso che mi consegnò questo. } punteresti il dito indice rivolto al Medaglione del Drago. { La notte in cui divenni Suprema, costui mi raccontò ogni cosa che ho qui vergato. Sono però curiosa… e voi non sapete che quando mi metto in testa una cosa e per Amore di Conoscenza, io farei di tutto. } Ora scruteresti Embariel, chissà che lei questa volta non possa esserti più vicina. { Tempo fa alla Rocca scorsi un messaggio… si una pergamena con una calligrafia particolare sopra. Recitava così. ''Cerchi ciò che il tempo ha perso. Quella strada è dispersa ma ne esistono altre Vie. All'ingresso di Barrington!.} sospireresti, ma saresti un fremito, chissà se i tuoi Arcani avrebbero compresero ciò che credi di aver capito, o in qualche modo percepito. { Io non so chi l'abbia scritto, non so se possa indirizzare quelle verba all' uomo di quella notte. Ma all'ingresso di Barrington… non ci siamo noi, qui, all'ingresso di questa cittadella?? } Sei Arcana in ogni angolo, in ogni vena che pulsa. Stai già costruendo, lo staresti già facendo. { Che cosa vuol dire questo secondo voi?} gli domanderesti. Poi lasceresti loro il tempo di rispondere avendo annuito a Meifer prima e Embariel dopo, anticipando l'areldar il secondo argomento che ti preme metter sul tavolo questa notte. Sorrideresti verso di lei, quando ne riconosci l'essenza della sua sapienza. { Possiamo quindi credere che qualcunaltro cerca la storia delle origini, forse la spada, forse entrambe le cose, se è stato invitato qui all'ingresso di Barrington… forse però non è a noi che si riferisce quella pergamena in rocca e quindi… } cadrebbe il fiato. { Ma dalla baia forse ne capiremo di più. Vi invito quindi a ricostruire e, sì lady Embariel, fu così ma poi pare che non vi siano mai stati ottimi rapporti tra le terre fino a che non scoppiò la guerra e le due fazioni erano guidate da Dei, Alamrock ,i suoi seguaci seguivano le ombre e Selegost i suoi al contrario la luce. Fu uno scontro epico, la luce e la notte, ma potrete leggerne con calma i dettagli sulla cronaca da me vergata. } concluderesti al momento su questa storia. Sai che avrebbero capito cosa dovrebbero fare ora che anche l'elfa dispone utili informazioni.
MEIFER [biblioteca] Cercare la verità sul passato è questo quello che gli verrebbe rischiesto. Dover trovare la verità per amore di conoscenza ad ogni costo. Sente le parole di Embariel e corruccia la fronte. Conosceva Ser Guybrush lo aveva visto una volta a cavallo sulla collina del Sacro Tor molto tempo addietro e ora egli è sparito come anche il suo servitore Naira. A chi rivolgersi allora? *E se quel messaggio come dite non è per noi? Molti messaggi vengono affissi alla rocca ogni giorno da persone più o meno credibili... Purtroppo la conoscenza milady non basa le sue fondamenta su notizie o fatti labili ma sulla certezza* direbbe ricordando alle due donne che rimangono pur sempre su Barrington *Dobbiamo essere prudenti visto che ogni messaggio può celare un agguato una trappola* e nel dire questo si passerà una mano sul volto a ricordare il suo funesto passato. *Ma se si tratta di ricostruire gli eventi milady ho in mente qualcuno che potrebbe aiutarci in questo... Vediamo se le mie vecchie conoscenze tra le due rive potranno tornarci di conto* dirà sorridendo ad entrambe le donne in attesa di altri chiarimenti.
EMBARIEL [biblioteca] Ascolta le parole della Suprema Arcana che del giorno della sua nomina a capo congrega. Un misterioso messere aveva incontrato che dell'arcana storia dei due regni delle magiche terre aveva narrato. Diverse nozioni le dona Lady Antair supportate dai commenti dell'umano arcano. "Comprendo Mylady. In vostra assenza leggerò la cronaca da vi stilata. Proferisce con assenso alla suprema arcana. ''In passato mia madre teneva un diario in cui narrò dei giorni della resistenza a cui ella stessa partecipò, mentre mio padre attendeva il suo ritorno sull'isola delle mele. Non so che fine abbia fatto quel diario. Forse andato perduto. Gli unici che potrebbero esser d'aiuto a ricostruire la storia di questa terra sono creature leggendarie quali i draghi dalla longeità eterna suprema arcana. ''In passato mia madre teneva un diario in cui narrò dei giorni della resistenza a cui ella stessa partecipò, mentre mio padre attendeva il suo ritorno sull'isola delle mele. Non so che fine abbia fatto quel diario. Forse andato perduto. Gli unici che potrebbero esser d'aiuto a ricostruire la storia di questa terra sono creature leggendarie quali i draghi dalla longevità eterna ma non credo che ve ne siano più in queste terre o almeno non ne ho nozione.'' verbia la giovane arelda ai due umani contenta di poter insegnar loro qualche cosa d'interessante. Li osserva e le sembra quasi che i due umani avidi di conoscere diventino dei bambini curiosi e desiderosi di sentirsi raccontare una storia passata intrinseca di misteri e guerre mistiche tra dei. ''Dunque quando partirete? Dovrò occuparmi di Amil e della torre durante la vostra assenza?'' dimanda ora pacata l'arelda ai due confratelli.
ANTAIR { . Torre * Biblioteca Arcana . } {Potrei anche sbagliarmi, ma chi potrebbe precisare in tale modo se non chi sa dove risiedono i Detentori della Conoscenza delle due terre? } glielo domanderesti, ma non si smorzerebbe il tuo entusiasmo. { Va bene Meifer, la missione alla baia è una prova se questa ci porterà dritti alle origini della cittadella, bhè la nostra cultura classica ci ha fatto centro. } esclameresti con voce ridente e soave. { Vi è un'altra questione che devo sottoporre alle vostre menti. E' più un fatto etico, qualcosa che forse esula dai nostri compiti. } Sei imbarazzata, la questione è per te Spinosa per varie e diverse ragioni. Tagliando corto proferiresti decisa. { Si tratta del Caos, di questo ''attuale'' Caos. } uscirebbe dalle tue labbra un profondo respiro. E' un peso, ma non puoi ometterlo. { Vi racconterò in breve, non voglio che v'attardate. } loquiresti. { Sono stata convocata al palazzo del Governatore un po' di tempo fa ormai. } Avresti poi ultime parole per Embariel sulla storia delle origini, ma ora cercheresti di andare avanti su quest'altra questione. { Sono stata convocata credendo chissà che, credendo chissà quali servigi io avrei dovuto ricamare per il Caos o la Ductor… } spilla via quell'ultimo termine. { Invece sono stata chiamata per cose personali, molto intime, molto mie. So che forse dovrei parlarvene apertamente ed è quello che voglio fare. } Questa notte segna il passaggio da quello che celavi a quello che stai condividendo con loro. { Voi due non sapete chi sia il padre di Amil, nessuno dei due me lo ha mai chiesto e ho gradito parecchio questo vostro rispetto nei miei confronti. } sorrideresti. { Amil è figlia di un caotico, uno di quelli che vive proprio lì, nel palazzo del governatore. } Li osserveresti, chissà che li deluderesti seduta stante. Andresti avanti. { Bene, detto questo so che mi guarderete con occhi diversi. La notte in cui venni convocata davanti al Ductor venni esortata ad accettare il caotico come -uomo caotico- non so se comprendete ciò, io non accetto il Caos, se avessi annuito, avrei accettato in quel senso, ma il mio lavoro è neutrale per entrambe queste terre, ed è la cosa più difficile che si possa fare qui. } fisseresti loro. { Sono scappata e quella notte ha segnato un divario, ad ora incolmabile tra l'Arcana Suprema e il Ductor di questo Caos. Al momento ho deciso che nessuno di noi scriverà le Cronache del Caos, non ci saranno nomi caotici su questa torre e dentro questa biblioteca, fino a che, e se, non s'appianerà questa storia. Quella notte ero spaventata, ero persa, non riuscivo a credere a ciò che ho sentito dalla labbra di quella donna. } Abbasseresti gli occhi. { E' un ordine, fino a nuovo ordine da parte mia voi vi asterrete da queste cronache. } i tuoi occhi sono duri vascelli di ghiaccio. Poi a Embariel. { Vi affiderò la torre e mia figlia… ma ogni cosa qui detta questa notte, deve e dovrà sempre rimanere tra queste mura e nelle sole vostre orecchie. }
MEIFER [biblioteca] Impassibile ascolterebbe le parole di Antair mentre verrebbero proferite. Il suo volto inizierebbe a diventare di ghiaccio e neanche il caldo delle terre del sud riuscirebbe a scioglierlo in questo momento mentre verrebbe a conoscenza di chi è in realtà il padre della piccola Amil. (sangue freddo liv 3). Non dirà nulla ma solo un altra volta con la mano andrebbe a toccarsi il viso fino a quando la Suprema non avrà finito di raccontare la sua storia e i suoi intrecci con qualche uomo del palazzo del Governatore. *Nessuno vi giudica milady per aver messo al mondo una bambina che noi tutti amiamo, non dovete temere il nostro giudizio e questo segreto verrà con noi nella tomba* direbbe fissandola negli occhi intensamente. *Per quanto riguarda invece le relazioni con il palazzo del governatore milady* continuerebbe *Di sicuro i suoi abitanti non sperino di trovare in me un loro collaboratore sicuramente.* poi ci penserebbe ancora un attimo. *Ma per amore di conoscenza dovremmo cercare di appianare certe divergenze visto che nonostante tutto il Caos fa parte della storia di queste terre* direbbe infine attendendo di congedarsi quasi dalle due donne.
EMBARIEL [biblioteca] Silente udirebbe le verità rivelate dalla Suprema. Staccherebbe leggermente il capo dalla mano innanzi a tali rivelazioni, ma in fondo non erano cose che ti riguardavano da vicino e certamente mai avresti narrato nulla di tutto ciò ad anima viva, nemmeno al tuo amato vice comandante. La saggezza elfica presente in lei, la consigliava per il meglio della congrega e del suo futuro con il suo amato. Non giudica la suprema, infondo è un'umana come altre che di fronte all'amore è impulsiva a tal punto da lasciar la ragione rinchiusa in un angolo remoto del suo essere lasciando comandare la sua vita, in quell'istante dal cuore. Nulla proferisce in merito. "Alla luce di questo, direi che la piccola Amil dovrà essere istruita come si conviene a una creatura della luce facendole ben comprendere che ogni azione comporta una conseguenza. Pazienza e saggezza devono far parte di lei e deve saper ponderare effetti e conseguenze delle sue decisioni proferisce pacata l'arelda tornando a poggiare il capo sulla mano semi chiusa "non escludo che i caotici cercheranno di condurla dalla loro parte. Lei dovrà essere pronta per non subire le loro persuasioni e comportarsi per il meglio suo e vostro. Spero intendiate cosa voglio fare con la piccola Amil, voglio istruirla affinché comprenda il baratro tra il bene e il male, le loro origini e che la neutralità dona saggezza e non solo… conclude elegante il suo dire. Le sue intenzioni son palesi e sono spinte da scopi onorevoli. Spererebbe solo che la suprema comprenda l'importanza dell'aiuto che ella vuole darle. Gli smeraldini osservano silenti i due umani.
ANTAIR { . Torre * Biblioteca Arcana . } Ti sentiresti sotto giudizio come fu tanto tempo fa. { Vi ringrazio, ringrazio entrambi. } li hai guidati tu questi Arcani, li hai esaminati tu, non avresti potuto sbagliare. Sei una giovane donna forte, tu da sola sei riuscita dove altri hanno fallito. { Si, è solo una questione momentanea, ma al momento si taccia su questo Caos. I nomi che passano alla Storia sono nomi che hanno avuto merito nell'ombra o nella luce. Di tornare in quel palazzo, tuttavia, non ne ho molta voglia e in caso vedrò come poter al meglio districare tale questione. } queste parole si annullerebbero davanti a quelle che Embariel proferirebbe. La guarderesti sgranando gli occhi. Poi cercheresti di sentirti in colpa, ma successivamente pensi che anche l'elfa sia una donna in fondo, e potrebbe forse capire, che sei stata guidata da un amore diverso dagli altri, che Karvas è diverso dagli altri. Che hai puntato tutto su di lui, se ti deluderà ti perderà e non ci sarà rimedio. { Embariel, Amil è già a conoscenza di molte cose della sua vita, ma è una sfera intima in cui io stessa come madre non mi permetto di addentrarmi. Ella sa chi è suo padre, ma ha una madre che la lascia libera di decidere. Non mi fido del Caos, è vero… ma mi fido dell'uomo che è suo padre. Io la proteggerò finchè potrò e arriverò dove potrò senza limiti. } Embariel posa su di te uno sguardo quasi ''schifato''. Meifer invece è saldo nella sua consolazione. Lo immaginavi. Sorrideresti invero a loro che non sanno quanto tu hai nella vita e quanto a pochi sia destinata una tale e forte emozione. { Ne parleremo ancora, ora andate entrambi…e… Milady attendo ancora la cronaca di Yoroitsu. } la tua voce è morbida senza rancori. { Vi aggiorno che domani partirò per la Magione dei Cavalieri, immaginatevi il perché. } un sorrisetto furbo, mentre romperesti le righe. { Sarò di ritorno presto, porterò Amil con me. } ti avvicineresti all'uscita. A loro infine ti volgeresti, una Stella rara sei. { Buonanotte Arcani, riposate bene. } detto ciò ascolteresti i loro dire se vi saranno e lasceresti la sala senza alcuna replica.
MEIFER [biblioteca] Tutto è stato detto tutto sarebbe stato dichiarato. Veloce come il vento e rapido come una giaguaro andrebbe ad alzarsi da quella poltrona calda ed accogliente per dirigersi verso le sue stanze non prima di aver salutato entrambe le due donne. Ad Antair non dirà nulla lei già saprebbe tutto. *Conoscentia Vobis mie lady* direbbe ad entrambe per allontanarsi subito dopo.
EMBARIEL [biblioteca] Il dire della suprema è fermo. Non insiterebbe ulteriormente anche se reputerebbe un'educazione lefica idonea alla situazione. All'età della piccola Amil aveva già compreso molte cose che per ora alla piccola sono sconosciute. Suo padre le aveva insegnato a distinguere la luce dall'oscurità per sceglier quale via intraprendere conscia che artefice del mio destiono ero io. Giovane elfa adolescente apparivo quando mi sono allontanta da queste terre per crescere ulteriormente e sai certamente quali crudeltà e quali bontà popolano il mondo. Un'adeguate educazione portebbere la piccola a capire molte cose della vita già fin da ora e a decidere consciamente e con sicurezza la sua via, senza rimorsi futuri. Questo però doveva deciderlo solo la madre. Or silente si alzerebbe dalla sua seduta e proferirebbe congedo '' Sid vobis. Suprema. Che la dea vi protegga e concigli il vostro sonno. Se mi vorrete sapete dove trovarmi. La torre arcana è in buona mani con me.'' proferisce pacata. Un leggero inchino del capo e poi l'arelda uscirebbe dalla biblioteca. Percorrerebbe le scale che al piano superiore condurrebbero, ove le sue stanza sarebbero site. Ivi pergamene da vergare l'attendevano.