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Full Version: Prodi e ciclismo...
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michele.zul
Tuesday, August 08, 2006 5:05 PM
Dal sito www.gazzetta.it

Prodi: "Duri contro il doping"
Il Premier parla della sua passione per la bicicletta e degli ultimi scandali: "Se le accuse saranno confermate Basso mi deluderà: era l'immagine del corridore pulito, pane e acqua"


8 agosto 2005 - L’appuntamento è alle 9, nella piazzetta di Cerredolo, fra Modena e Reggio Emilia. Appennino. Da Cerredolo la strada sale: a sinistra verso il Passo delle Radici, a destra verso il Monte della Castagna. Un caffè. Pronti e via. Qui la specialità te ne accorgi al volo è che non esiste un metro in piano. Ma il bello è che non esistono neanche le macchine. Qualche escursionista, molti grilli, un paio di bisce schiacciate, farfalle in libertà, allegre fontane. All’orizzonte la misteriosa Pietra di Bismantova e l’imponente Monte Cusna. E cartelli di località che sembrano evase dalle favole: Monte Fiorino, Monte Ventasso, Sasso Tignoso, Ca’ dell’Onesta, Passo delle Forbici. Verrebbe voglia di rimanere qui trenta giorni, a esplorare. Romano Prodi se ne concede tre. L’altro giorno ha esordito con una cinquantina di chilometri, ieri se n’è scammellati una settantina, oggi vedrà. «Nel ciclismo — ammette — oltre alla testa, comandano anche le gambe. E a me fanno male».
Presidente, c’è una canzone che fa: «Sotto questo sole, bello pedalare e anche sudare».

E’ bello pedalare e anche sudare?
«Bellissimo. Il ciclismo è così: più ti stanchi e più ti rilassi, più sudi e più ti rinfreschi, più soffri a salire e più godi nello scendere. Il ciclismo ti prende e ti restituisce, ti ruba e ti regala. Pretende fatica e dona emozioni».

Quando le è nata la passione per il ciclismo? «Innata. Per un certo tempo ho anche cullato la speranza, l’illusione, di poter diventare un corridore. Conservo l’ordine d’arrivo di una classica di queste parti, la Reggio Emilia-Casina, 27 chilometri, 500 metri di dislivello, nel 1955. Primo Adorni Vittorio, il cognome e poi il nome, perché così tutto sembrava più importante. Dodicesimo Prodi Romano. Tempo, se la memoria non m’inganna, sui 58 minuti. Gareggiavo su una vecchia, già allora, Frejus, colore chiaro, una corona davanti e tre pignoni dietro. Gli altri vantavano già due corone davanti. Non per accampare scuse, ma Adorni aveva, oltre che molto più talento e gambe, anche un anno più di me».

I suoi eroi?
«Gino Bartali. Ma come si poteva non ammirare Fausto Coppi? Mi è sempre piaciuto il ciclismo, almeno quello all’antica, raccontato dai gregari piuttosto che dai capitani. Perché il campione che ricorda, è sempre concentrato su di sé. Invece il gregario era uno che si guardava intorno, dunque aveva sempre più da raccontare. Storie di fatiche, ritardi, cotte. Storie di sofferenze, e di insofferenze verso capitani esigenti e magari poco generosi. Ecco, adesso mi piacerebbe sapere dove sono quelli come Giovannino Corrieri, che a Bartali ha dato gli anni migliori della vita, oppure sapere cosa fanno quelli come Sandrino Carrea, che in salita spianava la strada a Coppi».

Dopo la Frejus?
«Venne una Corradini blu, poi un vuoto di 10-15 anni. Ricominciai negli anni ’70, e adesso, quando posso, me la godo ancora. Ho pedalato con Mario Cipollini, che con intelligenza aveva saputo trovare un equilibrio nella sua vita non interamente dedicata al ciclismo. Con Franco Ballerini, un giorno, siamo partiti sotto la pioggia e tornati sotto la pioggia: altro che Parigi-Roubaix. Poi Eddy Merckx, Gianni Bugno, Paolo Bettini. Oggi (ieri, ndr), Davide Cassani e quel mecenate di Fred Mengoni. Pensi: 83 anni, e in salita agile come un camoscio».

A proposito: ha visto l'ultimo Tour de France?
«No, non ce l’ho fatta. Al Giro d’Italia, soprattutto in un paio di tappe, Bondone e Mortirolo, Ivan Basso mi aveva convinto: aveva gambe e testa per poter conquistare anche il Tour. E già mi gustavo la felicità di vederlo scavalcare Pirenei e Alpi da trionfatore. La vicenda del doping, presunto finché non si avrà un verdetto definitivo, mi ha deluso. Profondamente. Basso era l’immagine del corridore pulito, pane e acqua, casa e bici, intorno al quale si stava ricostruendo il ciclismo italiano, e forse non solo quello. Comunque ne uscirà, e mi auguro che riesca a smontare tutte le accuse, e che tutto questo non sia vero, rimarrà un alone di sospetto. E questo è un peccato. Anche il modo in cui è sembrato scaricato dalla squadra non è stato bello».

Cosa si può fare contro il doping?
«Ci sono due strade. La prima è legislativa. Una legge europea, con un accordo "fair play" con gli americani, altrimenti ci sarà sempre qualcuno che troverà il modo di trasgredire, e magari anche di sfuggire, sfruttando regolamentazioni più accomodanti in alcuni Paesi. Come è successo per quel laboratorio in Spagna. E poi pene severe, severissime, come la radiazione. Questa strada legislativa, da sola, è necessaria ma insufficiente. Ecco perché ce ne vuole una seconda. Ed è quella dell’educazione allo sport, della cultura dello sport, lo sport inteso come pratica e anche come valori. Sport significa partire alla pari, salute, rispetto delle regole e controllo delle regole. E’ come una guerra fra guardie e ladri. Però alle guardie bisogna dare almeno le stesse armi dei ladri».

Che cosa l’affascina del ciclismo?
«La leggenda viene dalle salite. Alla Maratona delle Dolomiti ho fatto il Sella Ronda, 47 chilometri su e giù da Costalunga, Pordoi, Sella e Gardena: un paradiso terrestre. Ho fatto anche lo Stelvio, una cronoscalata amichevole nel 1991 dalla parte di Trafoi, primo Francesco Moser, io ci misi 2 ore e 35 minuti. Poi ci sono le salite che non si fanno per rispetto, come Mortirolo o Zoncolan. Ma quando non sei in forma, metti i piedi a terra anche su un cavalcavia».
E poi?
«Mi affascina lo spirito. Si pedala, si scherza, si soffre, si gode, si beve alle fontane, poi magari si conclude con una tavolata. Oggi (ieri, ndr) assaggi di erbazzone, frittelle di riso e baccalà, gnocco fritto, parmigiano reggiano, salame nostrano, calzagatti, cioè polenta, fagioli, rosmarino e lardo, tortelli di magro, torta montanara, un bicchiere di Lambrusco, e caffè. Il nostro motto è: "Solo roba leggera"».

luca.82
Wednesday, August 09, 2006 8:19 PM
Re:
[QUOTE][DIM]7pt[=DIM]Scritto da: michele.zul 08/08/2006 17.05
Dal sito www.gazzetta.it

[G]Prodi: "Duri contro il doping"
Il Premier parla della sua passione per la bicicletta e degli ultimi scandali: "Se le accuse saranno confermate Basso mi deluderà: era l'immagine del corridore pulito, pane e acqua"[/G]

8 agosto 2005 - L’appuntamento è alle 9, nella piazzetta di Cerredolo, fra Modena e Reggio Emilia. Appennino. Da Cerredolo la strada sale: a sinistra verso il Passo delle Radici, a destra verso il Monte della Castagna. Un caffè. Pronti e via. Qui la specialità te ne accorgi al volo è che non esiste un metro in piano. Ma il bello è che non esistono neanche le macchine. Qualche escursionista, molti grilli, un paio di bisce schiacciate, farfalle in libertà, allegre fontane. All’orizzonte la misteriosa Pietra di Bismantova e l’imponente Monte Cusna. E cartelli di località che sembrano evase dalle favole: Monte Fiorino, Monte Ventasso, Sasso Tignoso, Ca’ dell’Onesta, Passo delle Forbici. Verrebbe voglia di rimanere qui trenta giorni, a esplorare. Romano Prodi se ne concede tre. L’altro giorno ha esordito con una cinquantina di chilometri, ieri se n’è scammellati una settantina, oggi vedrà. «Nel ciclismo — ammette — oltre alla testa, comandano anche le gambe. E a me fanno male».
Presidente, c’è una canzone che fa: «Sotto questo sole, bello pedalare e anche sudare».

[G]E’ bello pedalare e anche sudare?[/G]
«Bellissimo. Il ciclismo è così: più ti stanchi e più ti rilassi, più sudi e più ti rinfreschi, più soffri a salire e più godi nello scendere. Il ciclismo ti prende e ti restituisce, ti ruba e ti regala. Pretende fatica e dona emozioni».

[G]Quando le è nata la passione per il ciclismo? [/G]«Innata. Per un certo tempo ho anche cullato la speranza, l’illusione, di poter diventare un corridore. Conservo l’ordine d’arrivo di una classica di queste parti, la Reggio Emilia-Casina, 27 chilometri, 500 metri di dislivello, nel 1955. Primo Adorni Vittorio, il cognome e poi il nome, perché così tutto sembrava più importante. Dodicesimo Prodi Romano. Tempo, se la memoria non m’inganna, sui 58 minuti. Gareggiavo su una vecchia, già allora, Frejus, colore chiaro, una corona davanti e tre pignoni dietro. Gli altri vantavano già due corone davanti. Non per accampare scuse, ma Adorni aveva, oltre che molto più talento e gambe, anche un anno più di me».

[G]I suoi eroi? [/G]
«Gino Bartali. Ma come si poteva non ammirare Fausto Coppi? Mi è sempre piaciuto il ciclismo, almeno quello all’antica, raccontato dai gregari piuttosto che dai capitani. Perché il campione che ricorda, è sempre concentrato su di sé. Invece il gregario era uno che si guardava intorno, dunque aveva sempre più da raccontare. Storie di fatiche, ritardi, cotte. Storie di sofferenze, e di insofferenze verso capitani esigenti e magari poco generosi. Ecco, adesso mi piacerebbe sapere dove sono quelli come Giovannino Corrieri, che a Bartali ha dato gli anni migliori della vita, oppure sapere cosa fanno quelli come Sandrino Carrea, che in salita spianava la strada a Coppi».

[G]Dopo la Frejus? [/G]
«Venne una Corradini blu, poi un vuoto di 10-15 anni. Ricominciai negli anni ’70, e adesso, quando posso, me la godo ancora. Ho pedalato con Mario Cipollini, che con intelligenza aveva saputo trovare un equilibrio nella sua vita non interamente dedicata al ciclismo. Con Franco Ballerini, un giorno, siamo partiti sotto la pioggia e tornati sotto la pioggia: altro che Parigi-Roubaix. Poi Eddy Merckx, Gianni Bugno, Paolo Bettini. Oggi (ieri, ndr), Davide Cassani e quel mecenate di Fred Mengoni. Pensi: 83 anni, e in salita agile come un camoscio».

[G]A proposito: ha visto l'ultimo Tour de France? [/G]
«No, non ce l’ho fatta. Al Giro d’Italia, soprattutto in un paio di tappe, Bondone e Mortirolo, Ivan Basso mi aveva convinto: aveva gambe e testa per poter conquistare anche il Tour. E già mi gustavo la felicità di vederlo scavalcare Pirenei e Alpi da trionfatore. La vicenda del doping, presunto finché non si avrà un verdetto definitivo, mi ha deluso. Profondamente. Basso era l’immagine del corridore pulito, pane e acqua, casa e bici, intorno al quale si stava ricostruendo il ciclismo italiano, e forse non solo quello. Comunque ne uscirà, e mi auguro che riesca a smontare tutte le accuse, e che tutto questo non sia vero, rimarrà un alone di sospetto. E questo è un peccato. Anche il modo in cui è sembrato scaricato dalla squadra non è stato bello».

[G]Cosa si può fare contro il doping? [/G]
«Ci sono due strade. La prima è legislativa. Una legge europea, con un accordo "fair play" con gli americani, altrimenti ci sarà sempre qualcuno che troverà il modo di trasgredire, e magari anche di sfuggire, sfruttando regolamentazioni più accomodanti in alcuni Paesi. Come è successo per quel laboratorio in Spagna. E poi pene severe, severissime, come la radiazione. Questa strada legislativa, da sola, è necessaria ma insufficiente. Ecco perché ce ne vuole una seconda. Ed è quella dell’educazione allo sport, della cultura dello sport, lo sport inteso come pratica e anche come valori. Sport significa partire alla pari, salute, rispetto delle regole e controllo delle regole. E’ come una guerra fra guardie e ladri. Però alle guardie bisogna dare almeno le stesse armi dei ladri».

[G]Che cosa l’affascina del ciclismo? [/G]
«La leggenda viene dalle salite. Alla Maratona delle Dolomiti ho fatto il Sella Ronda, 47 chilometri su e giù da Costalunga, Pordoi, Sella e Gardena: un paradiso terrestre. Ho fatto anche lo Stelvio, una cronoscalata amichevole nel 1991 dalla parte di Trafoi, primo Francesco Moser, io ci misi 2 ore e 35 minuti. Poi ci sono le salite che non si fanno per rispetto, come Mortirolo o Zoncolan. Ma quando non sei in forma, metti i piedi a terra anche su un cavalcavia».
[G]E poi? [/G]
«Mi affascina lo spirito. Si pedala, si scherza, si soffre, si gode, si beve alle fontane, poi magari si conclude con una tavolata. Oggi (ieri, ndr) assaggi di erbazzone, frittelle di riso e baccalà, gnocco fritto, parmigiano reggiano, salame nostrano, calzagatti, cioè polenta, fagioli, rosmarino e lardo, tortelli di magro, torta montanara, un bicchiere di Lambrusco, e caffè. Il nostro motto è: "Solo roba leggera"».

[/DIM][/QUOTE]

cosa 2ore e 35? per lo stelvio?!?
michele.zul
Wednesday, August 09, 2006 9:54 PM
credo per lo stelvio...
suppongo di si...
mi ha deluso per il mortirolo, invece...vabbè che è parecchio sovrappesso ma pensavo l'avesse fatto...
orsoold
Thursday, August 10, 2006 9:10 AM
- Duro con il doping
- Duro con Calciopoli (e lui c'entra. Eccome!)
- Duro per chi sbaglia ( E la sua maratona di Cento? Fatta in auto e parte in bici ad uso telecamere?)
- Duro con i delinquenti

Walter
michele.zul
Thursday, August 10, 2006 10:54 AM
Re:

Scritto da: orsoold 10/08/2006 9.10
- Duro con Calciopoli (e lui c'entra. Eccome!)
- Duro per chi sbaglia ( E la sua maratona di Cento? Fatta in auto e parte in bici ad uso telecamere?)
Walter


- Non ho capito la prima...
- questa invece non so se era programmata...anche perchè gli si è ritorta clamorosamente contro...ricordo un comizio dell'ormai ex-premier in cui, tra una minaccia di sciopero fiscale (pensavo fosse già in atto da tempo, io) e un'annuncio di sorpasso nei sondaggi, rinfaccio al duellante la pochezza atletica...
facchini
Thursday, August 10, 2006 11:10 AM
Re:

Scritto da: orsoold 10/08/2006 9.10
- Duro per chi sbaglia ( E la sua maratona di Cento? Fatta in auto e parte in bici ad uso telecamere?)
Walter



Questa è inesatta. Se parli della Maratona di Reggio (dicembre 2005), Prodi l'ha fatta tutta, con le sue gambe. Ci sono centinaia di testimoni, mentre l'unico minchione che dice di averlo visto salire in auto è rimasto il cronista del "Giornale" berlusconiano. A Cesare quel che è di Cesare. Democrazia non è mai spargere veleno inutile (parlo sempre di certa stampa "indipendente"). Sul resto si può discutere e avanzare tanti dubbi, però le quattro ore e mezza di corsa del podista ProdiRomano, quelle, vanno rispettate! Ciao, f.
orsoold
Thursday, August 10, 2006 1:39 PM
Male me ne incolse.
Non dovevo postare sapendo il rischio di sconfinare in un OT politico.

Michele
Ti devo cmq una risposta. Borrelli e Rossi nominati direttamente da Prodi!

Chiudo!!!

Walter

P.S.
Devo tornare al mio antico:
Solo discussioni tecniche, percorsi, imprese, allenamenti che riguardano il "nostro meraviglioso e gioioso" ciclismo.
Ho seguito il Tour e mi sono intromesso in discussioni diverse "solo" perchè non potevo fare le "mie" gratificanti uscite (altro che i prof.) per motivi di salute.

michele.zul
Thursday, August 10, 2006 1:56 PM
Re:

Scritto da: orsoold 10/08/2006 13.39
Michele
Ti devo cmq una risposta. Borrelli e Rossi nominati direttamente da Prodi!

Chiudo!!!



Dopo questa chiudo anche io, ok? :
Cmq Borrelli e Rossi (soprattutto Borrelli) hanno fatto quanto dovevano...come ha detto Zeman, se non bastano 1600pagine per punire dei colpevoli, non basterà mai niente...
Le 1600pagine erano made in Borrellandia...
Se poi i giudici ritengono che siccome la juve ha una grande storia vada giudicata diversamente dalla reggina o dalla A.C. Scarsissimi è un altro paio di maniche ...e non è colpa di nessuno se non dell'Italia in se e della sua essenza più profonda e incorruttibile (nel senso che non si consuma mai)...ma questa è un'altra storia...
stefano74
Thursday, August 10, 2006 9:07 PM
??? ma se la Juve è l'unica squadra che ha pagato, per le sue colpe e anche per quelle altrui???

chiedetevi piuttosto perchè il Milan è in Champions, invece di essere in C1 a far compagnia a Juve, Roma, Lazio, Reggina, Fiorentina, Inter, quelli che tra arbitri pagati, doping, passaporti falsi, debiti spalmati dovevano finire tutti insieme nelle serie inferiori.
michele.zul
Thursday, August 10, 2006 9:43 PM
Re:

Scritto da: stefano74 10/08/2006 21.07
??? ma se la Juve è l'unica squadra che ha pagato, per le sue colpe e anche per quelle altrui???

chiedetevi piuttosto perchè il Milan è in Champions, invece di essere in C1 a far compagnia a Juve, Roma, Lazio, Reggina, Fiorentina, Inter, quelli che tra arbitri pagati, doping, passaporti falsi, debiti spalmati dovevano finire tutti insieme nelle serie inferiori.



era questo che volevo dire...e comunque la Juve ha pagato un prezzo che poteva (doveva) essere ben più salato...
Pinello
Thursday, August 10, 2006 10:51 PM
Bè se non altro la Juve ha pagato. Considerato che le accuse si basano praticamente solo su intercettazioni. E che il Milan e le altre squadre praticamente non hanno avuto sanzioni.
orsoold
Thursday, August 10, 2006 11:59 PM
Scusa MIchele,
Ma 2 scudetti (dico due), a detta di tutti, meritatamente vinti sul campo e bruciati in un processo farsa?
E' una cosa enorme pensando a due stagioni annullate di cui la seconda (non presa in esame dalle intercettazioni) data in elemosina all'Inter che nel biennio succitato si è presa (sempre sul campo) 30 punti di distacco.
Più tutto il resto che conosciamo.

Ti sembra il giusto? Anzi dovevano punirla ancor più?
L'Inter, che adesso sbandiera ai 4 venti la sua immacolata verginità?
Rossi ex dirigente Inter, tronketti-provera padrone di Telecom, non fanno forse venire prurito al naso?
Mah!
Diciamo che se Giuanin Lamiera (così chiamavamo l'avvocato Agnelli in Piemonte) fosse ancora quì il "pacco" alla Juve non si sarebbe consumato.

Scontro di poteri forti! Così va il mondo, alla faccia dello Sport!

Walter
gabriele
Friday, August 11, 2006 12:41 AM
cui juvat?
La Juve ha pagato DAVVERO troppo poco per quello che ha fatto, e se le intercettazioni vi sembran poco a me sono parse più che abbastanza.
Per i puristi, le pene - leggere e alleggerite - sono state inflitte non sulla base degli articoli dei giornali ma sulla base del nutrito e serio dossier elaborato dalla commissione di inchiesta, il cui lavoro per quel che ne ho letto mi è parso irreprensibile.

Che avesse meritato alcunché sul campo, ammesso che il "campo" sia distinguibile in qualche modo dal "fuori campo" moggiano, è del tutto irrilevante. Chi bara in modo così corrotto e radicale va punito, e se "avrebbe vinto lo stesso" (MAH!?!) è idiota e sono affari suoi.
Non confondiamo... non è come il doping nel ciclismo, che se non "ti fai" finisce che "non ci sei": la Juve era alla TESTA di un sistema di corruzione e controllo creato dai propri dirigenti con il pieno assenso della società (anche se la sentenza di appello non ha voluto sanzionare questo fatto), controllava gli arbitri e - ma per questo c'è ancora il penale in corso - controllava direttamente o meno altre società, giocatori e allenatori.
Non è uno scherzo.
A mio parere si sarebbe dovuto eliminare il titolo sportivo. Niente più Juve. Mi sembra equo: con la Juve non esisteva più il campionato di calcio...

Chiarito questo, è altrettanto evidente che l'intera faccenda sia stata orchestrata e si sia conclusa come da conseguenza di nuovi equilibri di potere. Tra i quali non è indifferente la crisi degli Agnelli e la fine del regime governativo berlusconiano che sosteneva politicamente e proteggeva questo "malcostume" (eufemismo).

Il Milan ha avuto un vergognoso buffetto sulla guancia perché ha ancora la politica dalla sua (pur all'opposizione conta svariatissimi parlamentari...), ma soprattutto Mediaset e i diritti TV, nonché perché probabilmente "il canarino che ha cantato" sono stati loro.

Le altre faccende cui qualcuno accenna (passaporti, bilanci etc.) sono state esaminate separatamente nonché dovutamente già sanzionate dagli organi competenti, erano di una gravità infinitamente inferiore alla vicenda attuale (...campionati falsati e scritti a tavolino!!!), e comunque non ha senso tirarle in ballo a questo riguardo.

E' vero, è uno squallore che qualcuno paghi e qualcuno invece la faccia franca per questi giochetti dietro le quinte, ma non facciamo confusioni: la Juve non è un "capro espiatorio", e men che meno una "vittima sacrificale".
La Juve è stata - TRA L'ALTRO - coinvolta nonché riscontrata RESPONSABILE nel giro di pochissimi anni in tre delle vicende più gravi che lo sport mondiale possa elencare: un caso eclatante di doping di squadra massivo; un conflitto di interessi abnorme nel controllo del giro giocatori-allenatori-nazionale-procuratori- prestiti-compravendite; un caso senza eguali di controllo diretto degli ARBITRI. Non cito nemmeno la patetica vicenda delle scommesse perché secondaria.
Quindi, per iniziare, è SACROSANTO che la Juve paghi, e l'unica ingiustizia è che avrebbe dovuto pagare molto, molto di più.
Che paghi perché i suoi amichetti del Milan l'hanno scaricata non mi sembra un'attenuante delle sue colpe.
Sarebbe giusto che anche altri - Milan pesantemente, altre in subordine: Fiorentina, Lazio, Reggina, Messina, Siena - pagassero ben più di quanto gli sia toccato.
Ma non si capisce come aggiungendo un altra ingiustizia al cumulo di ingiustizie (tutti impuniti, mettiamoci anche la Juve) le cose sarebbero migliorate.

Mi rattrista molto leggere in diversi interventi, spero inteneriti dal cuore tifoso, una mancanza della percezione di quanto siano gravi i crimini contro lo sport commessi nell'ultimo decennio dall'entourage juventino.
Ci tengo a sottolineare che non seguo molto il calcio e addirittura non tifo per nessuna squadra, men che meno le milanesi.

Ciao,G.
PS Quanto alla politica, ogni tanto se ne può anche parlare, tanto per fare un po' di OT... attenzione però a non scadere nella categoria "vecchietti" ;-)))!!!
In particolare, possiamo anche scherzarci sopra però l'indulto - sulle modalità specifiche di realizzazione del quale in parte sono molto critico - è in sé un'azione che si sarebbe resa necessaria da tempo per le condizioni indegne di un paese civile e incompatibili con il nostro diritto in cui versavano le carceri. Non è stato realizzato PRIMA solo per un'ipocrita e ripugnante demagogia, specialmente disgustosa in quei "cattolici" pronti a baciare le ciabatte del papa quando c'è in giro una telecamera... e a spellarsi le mani su Tele-camere (la diretta del parlamento), molto meno pronti a raccogliere un appello diretto ormai risalente a... "una morte di papa" fa.

Idem per quanto riguarda le nomine prodiane di Borrelli e Rossi: a qualsiasi parrocchia appartenessero, è impossibile negare che abbiano fatto un ottimo lavoro in tempo record. E sono stati i primi a dichiarare che l'operato osceno dei giudici sportivi abbia fatto perdere per eccessivo lassismo l'occasione per un cambiamento... quindi anche qui le critiche mi paiono un pelo qualunquiste.
michele.zul
Friday, August 11, 2006 9:11 AM
Re:

Scritto da: orsoold 10/08/2006 23.59
Scusa MIchele,
Ma 2 scudetti (dico due), a detta di tutti, meritatamente vinti sul campo e bruciati in un processo farsa?
E' una cosa enorme pensando a due stagioni annullate di cui la seconda (non presa in esame dalle intercettazioni) data in elemosina all'Inter che nel biennio succitato si è presa (sempre sul campo) 30 punti di distacco.
Più tutto il resto che conosciamo.

Ti sembra il giusto? Anzi dovevano punirla ancor più?
L'Inter, che adesso sbandiera ai 4 venti la sua immacolata verginità?
Rossi ex dirigente Inter, tronketti-provera padrone di Telecom, non fanno forse venire prurito al naso?
Mah!
Diciamo che se Giuanin Lamiera (così chiamavamo l'avvocato Agnelli in Piemonte) fosse ancora quì il "pacco" alla Juve non si sarebbe consumato.

Scontro di poteri forti! Così va il mondo, alla faccia dello Sport!

Walter



Quoto in pieno quanto scritto da Gabriele...
E per fortuna che non si è andati a scavare più indietro...il campionato 1997-98? Ragazzi, che farsa...ho ancora sotto gli occhi clamorose sviste e partite aggiustate (fu il primo campionato che seguii)...Con Elio & Le storie tese di TI AMO CAMPIONATO...ma forse è meglio così...un colpo di spugna anche sulle vicende di quell'anno sarebbe stato ancora più traumatico da digerire...
orsoold
Friday, August 11, 2006 10:38 AM
Via la Juventus da tutti i campionati, compresa la terza categoria!!!
Evviva! Giustizia è fatta!
Adesso il calcio sarà moolto più pulito!
Non accettabile che una squadra vinca "troppo" come ha fatto la Juventus!
Evviva il 4° potere! Mostro di acculturamento!

Walter

P.S. icona da aggiungere a proprio piacimento tra le parole soprascritte.
michele.zul
Friday, August 11, 2006 11:39 AM
Re:

Scritto da: orsoold 11/08/2006 10.38
Via la Juventus da tutti i campionati, compresa la terza categoria!!!
Evviva! Giustizia è fatta!
Adesso il calcio sarà moolto più pulito!
Non accettabile che una squadra vinca "troppo" come ha fatto la Juventus!
Evviva il 4° potere! Mostro di acculturamento!

Walter

P.S. icona da aggiungere a proprio piacimento tra le parole soprascritte.



Orso, guarda che non si discute che il calcio sia lercio e che anche un eventuale sanzione come da richiesta del Pm non lo avrebbe reso lindo...ma avrebbe aiutato...almeno un pochino...
e, comunque, mi chiedo che gusto ci sia a vincere una partita perchè l'arbitro, di proposito, ti regala un rigore o annulla un gol buono all'avversario...a me, come tifoso (ormai ex-) dell'udinese, è capitato raramente...e in quei rari casi si è trattato, probabilmente, di errore umano...l'arbitro non era pagato...ma quelle rare volte (UDINESE 2-2 TREVISO) mi ha dato fastidio...
michele.zul
Friday, August 11, 2006 11:41 AM
Re: Re:

Scritto da: michele.zul 11/08/2006 11.39
comunque, mi chiedo che gusto ci sia a vincere una partita perchè l'arbitro, di proposito, ti regala un rigore o annulla un gol buono all'avversario



ovviamente intendevo: che gusto c'è per il tifoso...
ceemo
Friday, August 11, 2006 12:57 PM
Quoto in toto gabriele. Secondo me la maggior parte della persona, o per abitudine o perchè "falsati" dal tifo, non comprendono appieno la gravità delle cose. Le punizioni dovrebbero essere state della mazzate memorabili. E invece come al solito la juve ha subito il minimo della pena, il milan grazie a mediaset nenache quella e questo calcio fa sempre più vomitare. Per me il mondo del pallone è finito nel 2006.
gigilasegaperenne
Friday, August 11, 2006 2:40 PM
x michele.zul
Hai ragione. Infatti, io sono tifoso dell'Inter, e ricordo che mi ha dato molto fastidio la partita Perugia - Inter 1-2, in cui l'Inter ha vinto grazie ad un gol in fuorigioco. Chiaro che poi l'arbitro non era pagato, anche perchè l'Inter era terza, con troppi punti di ritardo dalla seconda per riprenderla e troppi di vantaggio sulla quarta per essere raggiunta, per cui alla fine non è cambiato niente, ma ad ogni modo mi ha dato molto fastidio vincere in quel modo.
Pinello
Friday, August 11, 2006 10:55 PM
Secondo me la giustizia a pezzetti non è giustizia. Credo che sia facile dare addosso alla Juventus come il "Demonio" dello sport italiano, sopratutto ora che sono emersi i retroscena del sistema Moggi.
Ma a mio parere alcuni fatti sono innegabili:
1)Se la Juve controllava gli arbitri in maniera così decisiva perchè non ha vinto i suoi 2 campionati più facilmente? Sopratutto il 2004/2005 è stato vinto con molta sofferenza grazie alla vittoria contro il Milan firmata Trezeguet.Per non far insospettire qualcuno? Ma se sospetti c'erano ovunque!!!
2)Perchè le altre squadre sono state trattate diversamente? Il Milan per esempio non è stato toccato. Eppure il suo dirigente per gli arbitri si incontrava regolarmente con gli arbitri. Misteri...(Cioè no)
3)La Juve si è comportata in maniera vergognosa per lo sport... Allora quando si cercava di falsificare i passaporti, si compravano i rolex agli arbitri,il caso Veron , quelli invece cos' erano, il pesce d'aprile?
Concludendo la Juve è stata condannata, il Milan non ha avuto problemi(pur essendo decisamente coinvolta), le altre se la sono sgabolata in qualche modo. GRANDE GIUSTIZIA.
Lo Scudetto è andato a una squadra che è stata sconfitta sul campo, nettamente inferiore sul piano del gioco e con una gestione aziendale delirante. MA OVVIAMENTE è la Juve che ruba.

PS Per Gabriele. Secondo me l'indulto è una porcata. Non capisco come si possano risolvere i problemi liberando dei criminali dalle carceri.Per quanto mi riguarda sono cavoli loro. Stanno stretti? Magari la prossima volta ci penseranno 2 volte prima di fare crimini.
michele.zul
Friday, August 11, 2006 11:06 PM
Re:

Scritto da: Pinello 11/08/2006 22.55
Secondo me la giustizia a pezzetti non è giustizia. Credo che sia facile dare addosso alla Juventus come il "Demonio" dello sport italiano, sopratutto ora che sono emersi i retroscena del sistema Moggi.
Ma a mio parere alcuni fatti sono innegabili:
1)Se la Juve controllava gli arbitri in maniera così decisiva perchè non ha vinto i suoi 2 campionati più facilmente? Sopratutto il 2004/2005 è stato vinto con molta sofferenza grazie alla vittoria contro il Milan firmata Trezeguet.Per non far insospettire qualcuno? Ma se sospetti c'erano ovunque!!!
2)Perchè le altre squadre sono state trattate diversamente? Il Milan per esempio non è stato toccato. Eppure il suo dirigente per gli arbitri si incontrava regolarmente con gli arbitri. Misteri...(Cioè no)
3)La Juve si è comportata in maniera vergognosa per lo sport... Allora quando si cercava di falsificare i passaporti, si compravano i rolex agli arbitri,il caso Veron , quelli invece cos' erano, il pesce d'aprile?
Concludendo la Juve è stata condannata, il Milan non ha avuto problemi(pur essendo decisamente coinvolta), le altre se la sono sgabolata in qualche modo. GRANDE GIUSTIZIA.
Lo Scudetto è andato a una squadra che è stata sconfitta sul campo, nettamente inferiore sul piano del gioco e con una gestione aziendale delirante. MA OVVIAMENTE è la Juve che ruba.



Non si discute, credo, il fatto che più squadre dovessero pagare...il punto è che certe squadre che dovevano essere condannate l'hanno passata liscia e l'unica che ha subito la pena è stata graziata...


PS Per Gabriele. Secondo me l'indulto è una porcata. Non capisco come si possano risolvere i problemi liberando dei criminali dalle carceri.Per quanto mi riguarda sono cavoli loro. Stanno stretti? Magari la prossima volta ci penseranno 2 volte prima di fare crimini.



L'indulto si doveva fare per vari motivi, poi possiamo discutere i metodi ma si doveva fare...ovviamente molti hanno da ridire...io, per esempio, non ho digerito la libera uscita per i colpevoli di reati fiscali...sarebbe ora di cominciare a punire certe cose con una ventina d'anni invece che con qualche mese poi spazzato dal condono fiscale del prossimo governo del Cav.Banana...
gabriele
Saturday, August 12, 2006 12:22 AM
Orchis!!!
Quando ho letto il tuo post, caro Pinello, mi ha attraversato la mente come un fulmine la strana parola di cui sopra. Chissà che cosa vorrà dire questa delfica ispirazione improvvisa?
Domani ti rispondo seriamente come di solito su questo forum si ha la creanza di fare, anche a fronte delle baggianate più smaccate che forse non lo meriterebbero.
Ciao,G.
PS Mi sono concesso una certa licenza solo perché siamo consanguinei, e quindi sai che il greco è benevolente, quasi agazziano direi (a proposito sono a prendere il thé da loro domani pomeriggio).
gigilasegaperenne
Saturday, August 12, 2006 11:11 AM
x pinello
Secondo me hai ragione (e ve lo dice un interista). Alla Juventus, come hai detto giustamentissimamente, è stata fatta recitare la parte del "Demonio", e la Juve ha pagato un po'per tutti. Se già mi sembrano troppo lievi le penalità inflitte a Lazio e Fiorentina, mi sembra ridicola quella inflitta al Milan! 8 punti di penalizzazione sono obiettivamente recuperabili, anche in considerazione del fatto che il Milan ha staccato tutte le squadre, a parte la Juventus, di almeno 15 punti. Poi, certo, alla fine della stagione scorsa l'Inter ha praticamente smesso di giocare, senza vincere una partita nelle pur abbordabilissime ultime 5 giornate, ma comunque questa è la prova che 8 punti si possono recuperare, se si è una squadra forte e con una grande rosa sia per qualità che per quantità. D'altra parte, quando c'è un presidente che ne fa un discorso politico... Però, se posso discutere (e ripeto, sono un interista) sull'assegnazione dello scudetto all'Inter, anche in base al distacco enorme accusato dalla Juventus nello scorso campionato, forse non interamente attribuibile ai favori ricevuti dai bianconeri, non puoi negare che la Juve abbia comunque RUBATO. Magari avrà rubato solo 2-3 partite, magari 10, magari tutte, ma qualcosa avrà sempre rubato. Non puoi negare la presenza di questi favori, e non solo nei campionati 2004/05 e 2005/06, perchè non puoi venirmi a dire che il rigore su Ronaldo in Juventus - Inter 1-0 nel campionato 1997/98 "si poteva dare o non dare" (cito la maggioranza dei tifosi juventini), che il gol dell'Empoli di non mi ricordo chi in Empoli - Juventus 1-1 e quello di Bierhoff per l'Udinese in Juventus - Udinese 4-1 (ma al momento del gol non dato conduceva l'Udinese per 1-0, e la partita sarebbe cambiata totalmente) sempre nello stesso campionato "l'arbitro vede peggio degli spettatori in tv" e che sul gol di Cannavaro in Juventus - Parma 1-0 del campionato 1999/2000 "l'arbitro ha fischiato un fallo di confusione". Certo, poi, forse la Juve avrebbe vinto comunque gli ultimi 2 campionati, ma non puoi negare che alla fine di favori ne ha ricevuti e tanti (per esempio, ricordo un arbitraggio vergognoso in Juventus - Udinese 2-1). Poi, tu mi dici che la Juve non rubava perchè altrimenti avrebbe fatto meno fatica a vincere? Ma se hai appena detto che anche il Milan rubava (e su questo sono anche d'accordo)!
Scusa lo sfogo, non vorrei "aggredire" nessuno. In fin dei conti, ad ogni modo, parliamo sempre di GIOCO del calcio.
michele.zul
Saturday, August 12, 2006 12:55 PM
Re: x pinello
Il punto è che non si dovrebbe discutere di punticini di penalizzazione...si dovrebbe discutere di serie inferiori quando non di radiazione...
Purtroppo, però, questo è il Paese in cui viviamo...I giornalisti stessi, così veloci a gettarsi sulle intercettazioni deplorando il comportamento dei grandi del calcio nel giro di 30 giorni si sono, lentamente, ammansiti, fino ad accogliere "con un gran sospiro di sollievo" la sentenza di secondo grado...
Se uno pensa alla recente storia della Fiorentina vengono i brividi...
Fallisce e viene giustamente retrocessa in serie C...sale in A per non meglio precisati meriti sportivi (forse perchè la lazio, nella medesima posizione fallimentare, era stata salvata da Carraro e non andava bene questa disparità). Arrivata in A, la Fiorentina comincia a rompere le balle in giro e rischia la retrocessione...ma Della Valle, invece di denunciare il complotto con il rischio di perderci dei dindini, preferisce, da personaggio pulito, accordarsi con la Cupola...
Chiunque abbia letto le intercettazioni si è reso conto di come, almeno per queste squadre, il campionato non sia esistito in quanto tale...in realtà è stata una lucida pianificazione dei risultati...e Fiorentina, Lazio e Milan sono in serie A con una penalizzazione ridicola...

E' stato definito IL PIU' GRANDE SCANDALO DEL CALCIO MONDIALE...Solo in sud america succede roba del genere...risultato: una squadra in B e altre tre in A. Ora, la Reggina, che verrà probabilmente bastonata come la Juve...dopotutto, non ha mica una grande storia, alle spalle...

E, in tanto, in silenzio...si lavora per fare rientrare certi personaggi nel giro...come un dirigente dell'Ascoli che ha recentemente dichiarato che IL CALCIO HA BISOGNO DI MOGGI...
perfetto...tempo un anno e tutto sarà come tre mesi fa...solo che, questa volta, staranno più attenti con i telefonini...

P.S. leggendo le intercettazioni non avete idea del nervoso ogni volta che trovavo una partita che avevo visto...Juve2-1Udinese (dodici fuorigiochi inesistenti dati contro l'Udinese, un gol annullato), Udinese1-2Brescia (con il gol a porta vuota con DeSanctis a terra. L'arbitro espulse 2 giocatori friulani nella rissa che seguì...compreso un calciatore colpevole di "aver preso un pugno da un avversario"...e il giorno prima Moggi aveva chiamato l'arbitro per dirgli di dimezzare l'udinese, in vista della gara Udinese-Juventus della settimana dopo...blurg
gigilasegaperenne
Saturday, August 12, 2006 1:07 PM
x michele.zul
Cavolo, è vero, non mi ricordavo di quell'Udinese - Brescia!!! Una roba scandalosa!!! Sono d'accordo un po'su tutto quello che hai scritto
gabriele
Saturday, August 12, 2006 3:29 PM
Sulfureo
Ecco una risposta seria allo sconclusionato intervento di Pinello.

Purtroppo il tuo "ragionamento", se lo vogliamo chiamare così, è dettato solo dal tifo, e non da una seria posizione morale, come risulta evidente dal raffronto con le tue posizioni sull'indulto. Proviamo a dargli il "capo" e la "coda" che attualmente non ha, e vediamo se ha senso:

1 - anche se i carcerati patiscono condizioni inumane e sproporzionate alle loro colpe (dato che sono inumane per chiunque sia dentro, a prescindere dal reato commesso, lieve o grave che sia)... "per quanto mi riguarda sono cavoli loro. Stanno stretti? Magari la prossima volta ci penseranno 2 volte prima di fare crimini".
A parte il tono ripugnante dell'affermazione, diamo un "capo" allo sproloquio e applichiamolo alla prima parte del tuo post: la Juve pagherebbe secondo te più degli altri e più del dovuto (quest'ultima è una boiata concepibile solo in un accesso di juventite galoppante)??? "Per quanto mi riguarda sono cavoli loro. Stanno stretti... in serie B? Magari la prossima volta ci penseranno 2 volte prima di fare crimini". Toh, com'è che adesso quello stesso draconismo che sbandieri contro i "criminali" non va più bene??? Che brutta ipocrisia.

2 - Diamo invece la "coda" ad un altro pseudosillogismo: "la giustizia a pezzetti non è giustizia". Detto così sembra avere senso. Chi in questo thread non ha condannato la ridicola "pena" (?!?) inflitta al Milan?
Ma... E ALLORA???
E allora sarebbe stato GIUSTO per questo punire MENO la Juve?!?!? Oppure diventa INGIUSTA la pena inflitta alla Juve dato che non è stata inflitta a tutti i colpevoli?
Se la pensi così, non vedo come tu possa criticare l'indulto che sospende una grandissima quantità di quelle che in base al tuo perverso modo di valutare sarebbero "PENE INGIUSTE" (ah ah ah): infatti, siccome non tutti i ladri, gli assassini, i truffatori e gli spacciatori vengono presi e/o condannati, o comunque visto che per vari motivi qualcuno riceve pene minori... allora è INGIUSTO che siano puniti di più quelli che sono in galera a scontare una condanna.
Per fare un esempio più chiaro: beccano e sbattono dentro Riina, mentre Provenzano resta latitante e alla testa della cupola, è evidente che ciò succede per un gioco interno di poteri tra mafia e governo. Quindi ciò renderebbe "ingiusta" la pena inflitta a Riina almeno fin tanto che non abbiano preso e condannato Provenzano???
E' evidente che si tratta di un modo di giudicare completamente demente: se la Juventus ha commesso dei crimini gravissimi, se viene riconosciuta colpevole in tutti i gradi di giudizio... beh, è intanto sacrosanto e giustissimo che paghi la sua pena, a prescindere dall'esito dei processi agli altri.
Il fatto che sia "ingiusta" la pena ridicola inflitta al Milan non rende "ingiuste" le sanzioni inflitte alla Juve, che sono ingiuste solo in quanto... troppo lievi.

Cerchiamo di essere seri, per favore, e di dimostrare almeno un minimo di coerenza etica tra le proprie posizioni.

Trovo infine particolarmente risibili i punti 1) e 3) con i quali il lacrimoso juventino - invece che ringraziare Dio, i poteri forti e il gattopardismo se la sua squadra esiste ancora - si slancia in un ardito free climbing sugli specchi per cercare di insinuare che la Juve "no, forse non ha rubato così tanto" (punto 1) o che "anche gli altri hanno fatto cose di comparabile gravità" (punto 3).
Sono così nauseato dalla scarsa limpidezza intellettuale che può portare una persona ad esprimere simili valutazioni da far fatica a considerarle seriamente.
Tuttavia siccome me lo sono proposto, lo farò.
Allora, basti una considerazione: se le altre adulterazioni erano "tentativi" di condizionare una PARTE del complesso mondo del calcio (tra parentesi, come ho già detto, lo ribadisco: i vari colpevoli di tali gesti sono stati sanzionati dagli organi competenti)...
invece la Juve aveva messo in piedi una vera e propria FILIERA produttiva che modificava lo svolgimento dello sport calcistico, "dal produttore al consumatore".
La pervasività del disegno era infatti tale da partire dai condizonamenti basati sul calciomercato (GEA, prestiti e giri di giocatori/allenatori con cui si manipolavano a piacere le varie Siena, (rosso)Livorno, Reggina, Messina...) per arrivare fino al "sottoprodotto finale" grazie alle pressioni e alla corruzione dei giornalisti che tramettono e riecheggiano il "messaggio" per il pubblico ("questo lo devi distruggere", "questo arbitro qua lo dovete smontare se no gli altri pensano di poter fare quello che vogliono")... il tutto attraverso il crimine più imperdonabile e incomparabile cioè la "corruzione degli arbitri" che ricorda tanto quella dei giudici di berlusconiana memoria.
La posizione del Milan, per quanto orripilante è di gran lunga meno grave, essendo fondata sul TENTATIVO, finora non riuscito, di instaurare un sistema simile. Anzi, come ho già accennato, è più che probabile che il Milan abbia fatto da "pentito" proprio perché resosi conto di non riuscire ad esercitare il potere "dovuto".
Nessun rolex d'oro o passaporto si avvicina lontanamente alla gravità di quanto fatto dalla Juve, che ha reso del tutto INESISTENTE il calcio in quanto sport negli ultimi 8-10 anni, anche se per questo non ci sarà mai la conferma giuridica.
(L'unico crimine comparabile mi pare il doping di squadra, che pur un po' meno influente sullo svolgimento complessivo dello sport ha l'aggravante di danneggiare la salute degli atleti... peccato che ne sia responsabile sempre la Juve, non qualcun altro).
Svanite le intercettazioni dai giornali, come ricorda giustissimamente michele, sembra che sia stato tutto un BRUTTO SOGNO, l'ansia di riavviare il giocattolo contagia le menti di chi prferisce sminuire quanto accaduto... o addirittura, come fa Pinello nel suo punto 1), di insinuare che sia accaduto ben poco.

Purtroppo la memoria non è mai stata una dote nazionale.

Concludo con una provocazione sulla di per sé assai graziosa battuta "la Juve non è il Diavolo".
Attenzione: per anni il ritornello "non demonizziamo Berlusconi" è servito a far passare i peggio inciuci, la mancata risoluzione del conflitto di interessi, gli scorpori processuali che hanno condotto alle prescrizioni...
E' verissimo, ridicolo demonizzare i colpevoli: ma che questo non si traduca al contrario, come è stato finora, in un venir meno del DOVERE DI DENUNCIA.
Che LO SI DICA che cosa certi personaggi o certe squadre sono giunti a CONCRETAMENTE FARE, se poi il tutto sia "demoniaco" e puzzi di zolfo o semplicemente di UOVA MARCE perché umano, fin troppo umano... questo sta alla coscienza di ciascuno giudicarlo.
michele 87
Saturday, August 12, 2006 5:21 PM
Re: Re:

Scritto da: michele.zul 11/08/2006 23.06


Non si discute, credo, il fatto che più squadre dovessero pagare...il punto è che certe squadre che dovevano essere condannate l'hanno passata liscia e l'unica che ha subito la pena è stata graziata...


PS Per Gabriele. Secondo me l'indulto è una porcata. Non capisco come si possano risolvere i problemi liberando dei criminali dalle carceri.Per quanto mi riguarda sono cavoli loro. Stanno stretti? Magari la prossima volta ci penseranno 2 volte prima di fare crimini.



L'indulto si doveva fare per vari motivi, poi possiamo discutere i metodi ma si doveva fare...ovviamente molti hanno da ridire...io, per esempio, non ho digerito la libera uscita per i colpevoli di reati fiscali...sarebbe ora di cominciare a punire certe cose con una ventina d'anni invece che con qualche mese poi spazzato dal condono fiscale del prossimo governo del Cav.Banana...



non ti pare siano un po' piu' gravi i reati di tipo violento????
stupro, sequestro di persona, rapina a mano armata&co
altro che indulto! ovviamente tra i vari reati qualli fiscali mi sembrano i piu' lievi perche' non violenti, in ogni caso una cagata pazzesca
michele.zul
Saturday, August 12, 2006 6:55 PM
Re: Re: Re:

Scritto da: michele 87 12/08/2006 17.21


non ti pare siano un po' piu' gravi i reati di tipo violento????
stupro, sequestro di persona, rapina a mano armata&co
altro che indulto! ovviamente tra i vari reati qualli fiscali mi sembrano i piu' lievi perche' non violenti, in ogni caso una cagata pazzesca



Guarda, io credo che non sarei in grado di sostenere un dibattito sull'indulto, in quanto non credo di avere le conoscenze necessarie...Sono tanti, troppi, i fattori di cui tenere conto che rischierei di dire un sacco di cazzate...purtroppo, negli ultimi mesi, non ho letto molto il giornale (salvo un articolo di Sofri su Repubblica sul tema della Guerra, articolo che consiglio a tutti), e quindi anche quel poco che potevo imparare sul tema indulto me lo sono perso...
Detto questo rimando agli altri un approfondita discussione sul tema perchè io, appunto, non credo di poterne parlare...nel mio post ho solo espresso un opinione su un'aspetto di questa vicenda...tutto qui...magari puoi discuterne con Gabriele che mi pare molto disponibile, ok?

saluti a todos...

P.S. consiglio, se volete spendere mezza dozzina di euri, sLeven. Nei cinema.
michele 87
Saturday, August 12, 2006 9:11 PM
Re: Re: Re: Re:

Scritto da: michele.zul 12/08/2006 18.55


Guarda, io credo che non sarei in grado di sostenere un dibattito sull'indulto, in quanto non credo di avere le conoscenze necessarie...Sono tanti, troppi, i fattori di cui tenere conto che rischierei di dire un sacco di cazzate...purtroppo, negli ultimi mesi, non ho letto molto il giornale (salvo un articolo di Sofri su Repubblica sul tema della Guerra, articolo che consiglio a tutti), e quindi anche quel poco che potevo imparare sul tema indulto me lo sono perso...
Detto questo rimando agli altri un approfondita discussione sul tema perchè io, appunto, non credo di poterne parlare...nel mio post ho solo espresso un opinione su un'aspetto di questa vicenda...tutto qui...magari puoi discuterne con Gabriele che mi pare molto disponibile, ok?

saluti a todos...

P.S. consiglio, se volete spendere mezza dozzina di euri, sLeven. Nei cinema.



tranquillo, nulla di personale
Pinello
Saturday, August 12, 2006 11:03 PM
Le valutazioni di Gabriele sono come sempre ineccepibili. Tuttavia vorrei insistere su un concetto che appariva sfumato nel mio ultimo intervento, cioè il fatto che la Juve abbia pagato anche per gli altri.
Tanto per cominciare se si legge bene nel mio intervento, non dico da nessuna parte che la Juve paga più delle sue colpe; semmai dico che per come la vedo io, le colpe DIMOSTRATE non sono così evidenti rispetto alle colpe ATTRIBUITE. Per esempio come si può affermare che la Juve abbia falsato gli ultimi 8/10 anni di campionati?Vorrei ricordare che in questo periodo il Milan di campionati ne ha vinti 2, la Roma 1 (Notoriamente AMICONI della Juve), la Lazio 1. Nel frattempo la Juve ha perso un campionato all'ultima partita contro il Perugia, una partita che forse andava ripetuta, ma vabbè...
E poi tante squadre trovate con le mani nel sacco(chi più, chi meno)e la Juve la sola a pagare.Posto il fatto che è giusto che paghi, perchè le altre non hanno pagato? Secondo me per una ragione molto banale. Perchè la Juve vince... e le altre no. Perchè è facile concentrare l'attenzione sull'odiata Juventus(Che ruba i campionati, che manovra gli arbitri, che mangia i bambini, che dirige il calcio italiano) e spegnere la luce sulle mossette di altri. Tipo: l'Inter cerca di far produrre a Recoba un passaporto falso, firma le fideiussioni false alla Reggina, però, dato che perde sempre, può sbandierare la più grande verginità. Salvo poi piombare come sciacalli sui resti dell'antica rivale e comprarne i giocatori. In sostanza quello che io trovo indegno è che secondo me la Juve sia stata condannata non tanto per Moggi etc... ma piuttosto perchè vinceva da troppo tempo, e questo risultava ormai intollerabile per altre squadre. Altrimenti come spiegarsi il fatto che solo lei,SOLO LEI abbia pagato?
E dato che Gabriele è amante della teoria complottista(la Juve che costruisce una filiera per fregare tutti gli altri) butto lì anche io un'idea complottista: la Juve viene beccata e distrutta. Chi è che ci guadagna?INTER, MILAN, ROMA... toh... I Verginelli!
In definitiva: La Juve ha sbagliato. Paga. Ma dovrebbero pagare anche gli altri.
Paga poco? Ma forse paga poco proprio perchè, paradossalmente gli altri non pagano un tubo!
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