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marco---
Thursday, July 29, 2010 4:53 PM
Fonte: la Città quotidiano di Salerno e provincia - di Marco De Simone - 29/07/2010

Prezzi delle case a picco da più di tre anni

Così Giuseppe Lanzara, titolare di una agenzia immobiliare a Faiano di Pontecagnano e segretario provinciale della Federazione italiana agenti immobiliari professionali (Fiaip). Lanzara presenta un dossier elaborato dalla Fiaip sul mercato immobiliare relativo ai primi sei mesi del 2010, con particolare attenzione ai Picentini. «Dal 2007 ad oggi il mercato immobiliare è in crisi. C’è stato un notevole calo dei prezzi e anche un calo della domanda, e questo non solamente a Pontecagnano Faiano ma in tutto il comprensorio dei Picentini». Quindi, anche i comuni di Giffoni Valle Piana, Giffoni Sei casali e San Cipriano Picentino, quelli più vicini al futuro termovalorizzatore. «Nei Picentini il mercato è fermo a causa principalmente di due fattori precisa Lanzara da una parte lo sblocco del piano regolatore di Salerno che ha spinto molti salernitani, che per anni hanno comprato casa a Pontecagnano Faiano, a concentrare nella loro città gli investimento, Dall’altra diversi fenomeni di costruzioni abusive a Pontecagnano Faiano. Molti acquirenti sono rimasti scottati e allora la gente è diventata diffidente. Conseguenza di questi fattori è stato il crollo dei prezzi, anche nell’ordine del 20-25%». Ma Giuseppe Lanzara è ottimista: «Da alcuni mesi il mercato ha ripreso a muoversi, - conclude l’analisi - Noi crediamo che i prezzi torneranno a salire a partire dal prossimo anno, ma qui potrebbe essere una incognita proprio la costruzione del termovalorizzatore».

Canone per 90 metri quadri sceso a cinquecento euro

PONTECAGNANO FAIANO. I prezzi
delle case negli ultimi tre anni sono diminuiti del 20, 25%, con un netto calo della domanda. A Pontecagnano Faiano un appartamento ad uso abitativo di 90 metri quadrati (tre vani con box auto) se prima costava intorno ai 27Omila euro, oggi può essere acquistato intorno ai 210, 22Omila euro. E anche i fitti hanno subito un ribasso:
per la stessa tipologia di appartamento, sino ad alcuni anni fa c’era un canone di 650 euro mensili, contro i 500 attuali. E i prezzi diminuiscono man mano che ci si allontana da Salerno. Nei Picentini le quotazioni per acquisto e fitto hanno subito cali che sfiorano il 30%, con qualche buon affare da strappare. (rn.d.s.)
VxVendetta.
Friday, July 30, 2010 12:30 AM
Re:
marco---, 29/07/2010 16.53:

Fonte: la Città quotidiano di Salerno e provincia - di Marco De Simone - 29/07/2010

Prezzi delle case a picco da più di tre anni

Così Giuseppe Lanzara, titolare di una agenzia immobiliare a Faiano di Pontecagnano e segretario provinciale della Federazione italiana agenti immobiliari professionali (Fiaip). Lanzara presenta un dossier elaborato dalla Fiaip sul mercato immobiliare relativo ai primi sei mesi del 2010, con particolare attenzione ai Picentini. «Dal 2007 ad oggi il mercato immobiliare è in crisi. C’è stato un notevole calo dei prezzi e anche un calo della domanda, e questo non solamente a Pontecagnano Faiano ma in tutto il comprensorio dei Picentini». Quindi, anche i comuni di Giffoni Valle Piana, Giffoni Sei casali e San Cipriano Picentino, quelli più vicini al futuro termovalorizzatore. «Nei Picentini il mercato è fermo a causa principalmente di due fattori precisa Lanzara da una parte lo sblocco del piano regolatore di Salerno che ha spinto molti salernitani, che per anni hanno comprato casa a Pontecagnano Faiano, a concentrare nella loro città gli investimento, Dall’altra diversi fenomeni di costruzioni abusive a Pontecagnano Faiano. Molti acquirenti sono rimasti scottati e allora la gente è diventata diffidente. Conseguenza di questi fattori è stato il crollo dei prezzi, anche nell’ordine del 20-25%». Ma Giuseppe Lanzara è ottimista: «Da alcuni mesi il mercato ha ripreso a muoversi, - conclude l’analisi - Noi crediamo che i prezzi torneranno a salire a partire dal prossimo anno, ma qui potrebbe essere una incognita proprio la costruzione del termovalorizzatore».

Canone per 90 metri quadri sceso a cinquecento euro

PONTECAGNANO FAIANO. I prezzi
delle case negli ultimi tre anni sono diminuiti del 20, 25%, con un netto calo della domanda. A Pontecagnano Faiano un appartamento ad uso abitativo di 90 metri quadrati (tre vani con box auto) se prima costava intorno ai 27Omila euro, oggi può essere acquistato intorno ai 210, 22Omila euro. E anche i fitti hanno subito un ribasso:
per la stessa tipologia di appartamento, sino ad alcuni anni fa c’era un canone di 650 euro mensili, contro i 500 attuali. E i prezzi diminuiscono man mano che ci si allontana da Salerno. Nei Picentini le quotazioni per acquisto e fitto hanno subito cali che sfiorano il 30%, con qualche buon affare da strappare. (rn.d.s.)




Peccato che la stessa cosa non stia accadendo a Salerno, dove mi sembra che i prezzi siano quasi paragonabili a quelli di Roma.
Inaudito.
(sylvestro)
Friday, November 04, 2011 1:46 PM
03/11/2011

Cava de Tirreni crolla il prezzo delle case


Francesco Nobile Cava de’ Tirreni. Si fa sentire la crisi a Cava de' Tirreni e, tra i tanti settori colpiti, non fa eccezione il mercato immobiliare. Dando un'occhiata ai dati forniti dall' «Agenzia del territorio», l’ente pubblico legato al Dipartimento delle finanze e preposto a costituire l'anagrafe di tutti i beni immobiliari esistenti in Italia, salta all'occhio la flessione che interessa il territorio metelliano. Le più recenti cifre consultabili sono relative al primo semestre 2011 e indicano il prezzo di mercato per acquistare un immobile. La panoramica abbraccia l'intera valle. Considerata un'abitazione ubicata nel tratto più costoso della città, ovvero Corso Umberto I, l'esborso per l'acquisto va da un minimo di 2300 € a un massimo di 2750 € a metro quadro. Solo un anno fa la forbice dei prezzi era nettamente superiore, sfiorando il tetto massimo di 3100 €. Il massimale si è insomma abbassato di ben 350 €. Ancora più evidenti sono le cifre relativi ai fitti. Nello stesso settore considerato, dal Duomo fino al corso Mazzini, il canone di locazione nei primi sei mesi del 2010 oscillava tra 8,5 € e 11 € a metro quadro. Oggi parte da 7,5 € per spingersi non oltre i 9,9 €, per un risparmio di cento euro mensili che, in tempi come questi, non sono di certo pochi. Certo le stime sono da prendere con cautela perché immergono nello stesso calderone stabili accomunati solo in qualità della loro vicinanza e senza tener conto del loro valore conservativo, ovvero della necessità o meno di lavori di restauro. L'occhio di un tecnico professionista rimane ancora l'unico modo di descrivere in modo chiaro ed esaustivo il valore da attribuire a un bene immobile. Ma nella loro media i dati rimangono indicativi di un progressivo abbassarsi della domanda, ossia di una crescente difficoltà nel trovare acquirenti. Le cause sono da ricercarsi nella penuria di liquidi che, combinate con le crescenti difficoltà di inserimento lavorativo, rendono sempre più ardua l'emancipazione dei giovani dal nucleo familiare. Ben pochi possono permettersi di fare un investimento così impegnativo e spesso le nuove coppie cavesi preferiscono rivolgersi ai Comuni limitrofi per costruire il loro nido. Infatti risulta in espansione il mercato di Nocera Superiore dove un nuovo appartamento, a parità di metratura, costa quasi la metà. Eppure, a ben vedere, rimangono ancora artificiosamente alti i prezzi del mattone a Cava de' Tirreni, gonfiati da appartamenti vuoti, dal buon nome della cittadina e dalle possibilità praticamente azzerate di costruire ex novo. Infatti i prezzi al pubblico sono spesso ben lontani dalle cifre elencate finora e, spulciando nelle offerte promosse dalle più note agenzie immobiliari, può capitare di imbattersi anche nella richiesta esorbitante di 140.000 € per un monolocale. E nel settore dei locali commerciali è anche peggio. Aprire una nuova attività sul corso Umberto I costa fino a 20 € a metro quadro solo di fitto, stando ai dati reperibili. Il conto è semplice: quanto deve guadagnare un'attività commerciale per sopravvivere? Il Mattino



Inserito da:
Michele Cinque - direttore@positanonews.it
marco---
Saturday, March 17, 2012 12:39 AM
Salerno - va in crisi il mercato immobiliare (Fonte: positanonews.it - di Tullio Trezza - 16/03/2012)

L’andamento del mercato immobiliare salernitano vive una preoccupante fase di stallo. Da circa un triennio il borsino delle compravendite immobiliari ha fatto registrare un saldo più che negativo. Tutti gli attori coinvolti nelle transazioni immobiliari sono concordi nel certificare tale tendenza, dovuta a una serie di fattori. «La prima causa della crisi del mattone è dovuta alla stretta creditizia da parte degli istituti di credito - spiega Fortunato Donnabella, presidente della Fiaip (Federazione Italiana Agenti Immobiliare Professionali) - la scarsa disponibilitá delle banche nel concedere i mutui ha penalizzato soprattutto i risparmiatori medi. Tale approccio ha innescato nel triennio 2008-2011 una reazione a catena, che ha portato ad un calo del valore degli immobili pari al 15 per cento». Dunque le transazioni, puntualizza Donnabella, attualmente «avvengono o a seguito di una vendita pregressa, oppure con un mutuo che, nella migliore delle ipotesi, copre il 70 per cento della somma». Oltre alla stretta creditizia c’è da fare i conti anche con una scarsa propensione all’acquisto a causa di condizioni psicologiche non favorevoli. Ciò è dovuto anche al bombardamento mediatico - a volte spropositato - sulla crisi economica internazionale che ha di fatto scoraggiato anche chi potrebbe acquistare con maggior facilitá. Il mercato del mattone non è stato ancora "investito" dal ritorno dell’Ici, ribattezzata Imu (imposta municipale unica) che potrebbe far registrare nel secondo semestre 2012 un ulteriore calo del valore generale degli immobili. «L’Imu, i quali effetti si paleseranno dal prossimo giugno, potrebbe spingere molte persone a liberarsi di beni immobili non strettamente necessari - spiega Donnabella - facendo così aumentare sensibilmente il numero di appartamenti in vendita sul mercato. Se ciò dovesse accadere assisteremo a nuovi ritocchi verso il basso del borsino immobiliare. Ad oggi, la fase di stallo che stiamo vivendo, viene rotta solo grazie alla crescente domanda di acquisto proveniente dalle altre province della Campania». Un flusso di persone in progressivo aumento, attratti dal crescente appeal del capoluogo e dalla migliore qualitá della vita percepita rispetto ad altre realtá limitrofe. Nonostante il periodo di contrazione del prezzo degli immobili, sfogliando le riviste immobiliari si resta quantomeno perplessi su come fiocchino prezzi per alcuni immobili ancora molto alti. Una contraddizione vista la carenza di liquiditá dell’acquirente medio. Il perseverare su questa linea blocca l’intero settore immobiliare. I più penalizzati sono soprattutto le giovani coppie alla ricerca della prima casa. «La situazione è non delle migliori - spiega Vincenzo Trezza, vicepresidente Fiaip - stiamo recependo una lieve ripresa del mercato, soprattutto per appartamenti di piccola metratura, ma i prezzi degli immobili, seppur calati negli ultimi mesi, risultano ancora alti, quasi come se le persone non volessero accettare il momento negativo del mercato. Ne è conseguenza immediata il dilatarsi della tempistica necessaria per concludere le operazioni». Non fanno più eccezione, secondo Trezza, le compravendite stipulate dai 6 ai 9 mesi dall’inizio dell’incarico, a causa di un prezzo iniziale di richiesta, superiore al 15 o al massimo al 20 per cento del prezzo reale di mercato. Al contempo, però, è stata registrata, da parte dei clienti più consapevoli delle attuali difficoltá economiche, una tendenza ad affidarsi, per l’acquisto e la vendita del proprio immobile, ad agenzie consolidate sul territorio e non ai tanti improvvisati che negli ultimi anni si sono spacciati per agenti immobiliari».
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