il_rimario
Wednesday, May 04, 2011 9:07 AM
Poetry
Film che solleva interrogativi sul fare poesia, da consigliare a chi ne è cultore, per una riflessione ed eventuale dibattito.
E' sufficiente “amare i fiori e dire cose stravaganti?” Si chiede la protagonista iscritta a una scuola di scrittura creativa. Segue alla lettera la premessa del maestro: “è necessario “vedere” le cose” in profondità, immergersene”. La metafora è una mela, in tal senso “oggetto ignoto” ai più. Ma lei continua a non conoscere come arriva l'ispirazione ed ha la conferma che non basta frequentare una scuola per poetare. Difficile è pure discernere se un poeta ha raggiunto il successo grazie al talento o a qualche artificio, come l'ospite famoso del corso, di cui il maestro dice: “Ha uno straordinario impatto sul pubblico con versi come :”qualche mattino ha il colore di un gatto morto da pochi giorni”. E' evidente l'ironia del regista, che per voce di un altro personaggio afferma la fine della poesia.
L'illuminazione tanto attesa infine le arriva calandosi in un vissuto doloroso altamente emotivo: ha imparato a fare poesia.