scala13
Thursday, September 07, 2006 9:13 PM


Per chi vuole parlare delle proprie imprese, i propri giri, le gare e molto altro in questo pezzo di Toscana, ma anche per chi lo vorrebbe. Conosco molte strade e salite non molto famose, ma che meritano di essere fatte.

Sarà perchè sono di queste zone, ma sono strepitose.. le salite non mancano né tantomeno la pianura. Ce ne è davvero per tutti i gusti!!!

Inoltre.. sto organizzando una specie di giro a tappe tra amici da queste parti per il prossimo anno. Per chi vuol partecipare, non resta che contattarmi!
plata88
Monday, September 11, 2006 8:20 PM
Ecco la prima "uscita" in bici dei 4 temerari della valdinievole raccontata dall'inviato da loro ingaggiato, Goffredo Saltafossi", per chi vuol leggere qulche cavolata accaduta veramente in allenamenti veramente effettuati!!!

Uscita del 3/9/2006


USCITE IN BICI TRA AMICI - COME UNA RIMA PUO' CANCELLARE LE RIVALITA'

Puntata 1 - L'orrido spettro della realtà quando la strada sale (e ti mette il pepe al culo!)



Dal nostro inviato, Goffredo Saltafossi:

Prima uscita per il quartetto che si giocherà la "8 Giorni Valdinievole" dal 25 Aprile 2007. I Quattro dell'ave Maria (in rigoroso ordine di valenza e potenza espressa sui pedali al 30/08/06) Fabio, Alessandro, Paolo ed Antonio si sono ritrovati il terzo dì di settembre per la prima uscita in gruppo. Ecco l'altimetria della prima uscita di allenamento per gli alteti:

Si comincia alle 8.10 a casa di Alessandro, ritrovo abituale dello stranito quartetto. Il primo a presentarsi è Alessandro, detto anche il falchetto (ore 7.50), che abitando davanti al luogo di ritrovo non ha problemi (a parte l'insonnia che lo colpisce ogni notte precedente alle grandi gare) a veleggiare nella prima posizione di questa speciale classifica, la puntualità. Dopo pochi minuti spunta la sagoma di Fabio (ore 8.05), detto la pulce delle Cerbaie, o anche il camoscio di Montefalconi, oppure la scheggia della segheria di via Pieraccetti (per non dire il bidone ambulante che ogni 3 settimane contrae malattie che sembravano estinte da 6 secoli). Paolo (ore 8.09) è il terzo, ma abitando a 30 metri dal piazzale di ritrovo si becca una penalità (-1 punti). Per vedere arrivare Antonio (ore 8.11, anche a lui penalità, ma di -2) i 3 devono lanciarsi verso l'abitazione del nuovo adepto, che si presenta con ambizioni molto alte in confronto alla sua esperienza, carica solo di 100 km divisi in 3 uscite.

PS: In futuro chiameremo anche i più prodi Enzo (passista scalatore che nel periodo tra marzo e giugno è considerato imbattibile, anche dai prof), Parisi (se si alza dal letto è della partita, altrimenti possiamo darlo per assente) e Scarpellini (c'è sempre, ma quando le strade superano il 3% di pendenza si lascia sfilare e continua del suo passo, cioè sale a piedi).

Inizia la girata: i 4 fino a Spianate (sprint intermedio: 10 punti al primo, 5 al secondo, gli altri a bocca asciutta) non si fanno la guerra, poi Alessandro si pavoneggia della sua velocità di punta in pianura su Fabio, piccolo piccolo e che va forte solo in salita. Si va quindi alla sfida a 2, ed Alessandro prende i primi punti della gara.

Si arriva poi a Pescia, Antonio si lamenta del pavè (non ne comprende la bellezza, Alessandro ne è un estimatore) ma non demorde, ha pedalato per 20 km senza sentire dolori lancinanti. Si supera la città dei fiori e ci si invola verso Pietrabuona, capitale delle castella di Pescia, e si svolta nella strada denominata "Val di Torbola", ma che richiama il termine tombola, nello specifico quella che fa Paolo riuscendo a rintuzzare i menomati scatti di un Fabio non al top della forma (causa dolori alla gamba, broncopolmonite, scarlattina, osteoporosi fulminante, fascite necrotizzante e per giunta una dolorosa pustola sulla chiappa destra, che lo costringe a stare in piedi sui pedali per tutta l'ascesa).

Antonio prende il primo km della salita imitando Ciccio da Castelfranco (160 cm, 100 kg) e lo Scarpellini (lavora per la diocesi e mette sui pedali tutta la sua calma e pace di spirito), rinomati in tutto il granducato per le loro avanzate potenti e le loro retrocessioni frequenti. Dopo il primo km però Antonio dimentica gli insegnamenti del maestro jedi Alessandro (più indietro a raccontare a Paolo menzogne sullo stato di salute di Fabio) e medita di ritirarsi fermandosi ai bordi della strada. Paolo, che conversava amorevolmente con il suddetto maestro, vede l'occasione per uscire dall'anonimato nel quale era caduto dopo 28 giorni passati in sardegna, e scatta (uno scatto degno del Parisi, ciclista di poca voglia ma di molta determinazione nel condurre in testa il gruppo fino a totale distruzzione dei suoi muscoli, con conseguente ritardo abissale in cima ai valichi montani).

Alessandro (+3 punti di fair play, stoico nell'andare alla stessa velocità del meno allenato amico) nel frattempo regala perle di saggezza ad Antonio, mentre questi sbuffa e sbotta ogni volta che la strada si rizza un pò più del 4%. Ma man mano (se non sono allitterazioni queste!) che il suo corpo comprende l'asprezza dell'andare in salita, la sua velocità aumenta, riuscendo a toccare i 15 km/h in un tratto in lieve discesa poco prima del GPM di San Quirico, segnalato di terza categoria.

GPM che vede trionfare l'ovvio Fabio (anche a lui +3 punti di fair play, per lo stesso motivo), con pochi secondi di margine sul sempre più sorprendente Paolo, che si è fatto la salita del suo passo senza strafare. 5 punti alla pulce delle Cerbaie, 3 al compagno di scalata.

Antonio viene lasciato indietro da Alessandro (che va a prendersi 2 punti) ai -50 metri dal GPM, ma è ben felice della sua prova, segnale che anche chi pedala 100 km in 3 settimane e poi prova ad arrivare nella Svizzera Pesciatina può riuscirci.

Capitolo discesa: ne va fatta una questione a parte. Il favorito è sempre e comunque lui, Alessandro, che va si forte in salita, ma in discesa non disdegna di relegare indietro di vari minuti i compagni di pedale. Dopo il primo km condotto in coda al gruppetto per monitorare la salute e l'impostazione delle curve di Antonio, il falchetto lascia Paolo e Antonio sul posto per riprendere, con poche pedalate, il fuggitivo Fabio, negato nelle strade che tendono verso il centro della terra, come se con lui la legge di gravità non funzionasse (se in salita è un bene, in discesa non si considera un "must"). Alessandro prende 20", poi attende di nuovo Fabio e gli altri, li lascia passare e una volta in ultima posizione riparte e va a riprendere Fabio, sempre 30 metri avanti agli altri. Una volta ripreso però, ecco la sfortuna, che non colpiva il nostro atleta da un anno e quindi ha pensato bene di rifarsi viva. Un raggio si è spezzato, la ruota di colpo struscia sul telaio ed il falchetto deve fare affidamento a tutta la sua sagacia per non finire con la testa contro le rocce. Quindi Fabio si invola verso Pietrabuona e verso la vittoria dello speciale sprint che gli regala 20 punti, seguito da Antonio (10 punti) e da Paolo (5 punti). Alessandro arriva con un piccolo ritardo, dovuto alle riparazioni di emergenza sull'attrezzo.

Da Pietrabuona a Chiesina Uzzanese tutto ok, poi un'altra misteriosa malattia (stiramento muscolare) colpisce Fabio, che vede sfumare i suoi sogni di gloria. Paolo ed Antonio scattano e fuggono, mentre Alessandro fa compagnia al mutilato cugino. Ma le fughe bidone non durano, e così poco prima della salita (che definire salita è un pò un paradosso) del Galleno Fabio e Alessandro recuperano Antonio, ormai quasi in crisi. Paolo è 100 metri più avanti, e per non apparire stanco e ciucciare le scie, si butta a terra inscenando una scivolata su una buccia di banana. Quindi i 4 arrivano tutti uniti al traguardo di Staffoli, e si salutano ripromettendosi aspre battaglie la domenica successiva.

Classifica Sprint Intermedi:

Alessandro 10, Fabio 5, Paolo 0, Antonio 0

Classifica GPM:

Fabio 5, Paolo 3, Alessandro 2, Antonio 0

Punteggi e spiegazioni - GPM di quarta categoria (salite lunghe meno di 2 km e senza pendenze elevate): 3, 2, 1 punti ai primi 3. GPM di terza categoria (salite lunghe dai 2 ai 5 km, oppure salite più corte ma durissime o anche salite più lunghe ma molto semplici): 5, 3, 2 punti ai primi 3. GPM di seconda categoria (salite lunghe dai 6 ai 10 km, generalmente medio-dure): 10, 5, 3, 1 punti ai primi 4. GPM di prima categoria (salite lunghe oltre i 10 km, oppure poco meno ma molto dure): 20, 15, 10, 5 punti ai primi 4.

Classifica Discese:

Fabio 15, Antonio 10, Paolo 5, Alessandro 0

Classifica Grancombinata:

Fabio 4, Alessandro 8, Paolo 8, Antonio 9

Classifica Fair-Play:

Alessandro +3, Fabio +3, Paolo -1, Antonio -2

PROSSIMO APPUNTAMENTO:

10 Settembre 2006, la scalata del San Baronto dal versante meno impegnativo (Vinci, 300 metri di dislivello in 10 km di salita, pendenza media 3%). Fabio è dato in forse, potrebbe perdere la leadership in tutte le classifiche e pagare lo scotto dell'assenza nella classifica fair play!
scala13
Monday, September 11, 2006 9:21 PM
Tra poco verrà pubblicato l'estratto della seconda uscita in bici.
Posso dirvi che la tappa sarà Staffoli-San Baronto-Staffoli e che Fabio, la pulce delle Cerbaie non ci sarà per un problema muscolare.

Non vi resta che aspettare l'ultimo lavoro di Goffredo Beccalossi, il più scarso inviato che non sia mai esistito!
plata88
Sunday, September 17, 2006 10:32 PM
Tutte le notizie, i racconti, le bischerate raccontate qui sopra le troverete sul sito www.ciclistica-campinese.3000.it.

C'è veramente tutto.. dalle tappe domenicali a quelle feriali, con tanto di altimetrie. Inoltre sono visionabili tutte le tappe della 8 Giorni Valdinievole-Trofeo Cobram, che partirà il 25/4/2007
riccardo como
Monday, September 18, 2006 8:30 AM
7 volte il sanbaronto
ho fatto una settimana da 'tifo tafi' e in una delle mie scarse uscite ho fatto una cosa che ho trovato simpatica: 7 vole il sanbaronto. Simpatica anche perchè ogni volta che chiedevo info su nuovi versanti, imparavo il carattere gioviale delle tosche genti. Mi fermavano, mi chiedevano, mi informavano... ci passavo del tempo e, alla fine, anche bianchini. Bello il sanbaronto. Bella zona, tranquilla e.. alcuni versanti micidiali; su almeno 3 ho passato il 18%; in uno, almeno tre volte, il 20% con una massima del 23.
riccardo como
Monday, September 18, 2006 8:32 AM
... chiaramente 7 versanti diversi
scala13
Tuesday, September 19, 2006 6:49 PM
Idea simpatica! (E faticosa)

Io non l'ho mai fatta una cosa del genere da quelle parti (anche perchè tra andare, fare tutte quelle salite e tornare ci metterei un giorno), ma Domenica io e i miei amici andremo là..(almeno credo).

Quella zona è strepitosa, non c'è dubbio, ma io preferisco il serra e le montagne sopra Pescia e montecatini, anche se sono completamente diverse. Infatti, essendo uno scalatore puro, amo le salite mediamente dure (8-10%) e molto lunghe. Purtroppo però in inverno non posso fare salite del genere ed ecco allora che il san baronto diventa perfetto..

Che ne pensi del Pinone??
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