quindici candele
Serata di festa,serata di allegria,una festa preparata da tempo,attesa come cibo per gli affamati,sognata come liberta'di carcerati,la festa.Dolci.Arianna ha preparato due tiramisu'e due zuppe inglesi,l'assistente sociale salatini,sardenaire e torta verde,la ballerina ha portato l'occorrente per i costumi.
Siamo in tanti stasera,siamo in tanti qua.Bimbi e grandi,religiosi e atei,siamo in tanti qua,vicino ai nostri bambini.Sono tutto vestito di giallo,dal sedere una coda nera e gialla tocca terra facendo un rumore stridulo,la ballerina ha una corazza da tartaruga sulla schiena,suor anna baffi da gatto,l'assistente sociale,tutta vestita di rosso,ha il trucco di aquila.Siamo in tanti stasera: Sameh,Carmelo,Sasha,Iliana,Roberto,Veronica,Rupesh,Sergey,Ivàn,Paolo,Lucia,Azeeza,Nazeera,Luca.Siamo tutti qui,con i nostri bicchieri dei pokemon,con i nostri sorrisi pur sempre amari,siamo qui con i nostri giochi da poveri e i nostri ricchi sogni,siamo qui e non altrove.Giochiamo e ridiamo tutta la sera,per certi momenti che mi sono sembrati interminabili mi sono ritrovato cinque o sei bimbi sulla schiena da portare a spasso,mentre le donne facevano il girotondo con il restante gruppo di scalmanati,urla,grida e grosse risate.La festa e'un bel momento per loro,si possono scatenare fino a tardi,possono gridare senza essere sgridati,possono correre senza essere fermati,possono saltare senza essere frenati,la festa,per loro e per noi,e'un momento importante.La festa continua,suor anna mi domanda,la ballerina insegna passi impossibili a danzatrici improbabili,l'assistente sociale racconta favole scritte tanto tempo fa per loro da un amico...tanto tempo fa.Siamo cmq tutti qua.Le dieci e mezza,l'ora e'tarda per loro,si comincia a sparecchiare,mi posso finalmente alzare da terra,sono obbiettivamente troppo vecchio per questi giochi,si puo'andare a riposare...Tutti in fila indiana,gli scalini a due a due,le mani unite le une alle altre,Iliana e Nazeera si stringono a me,poi la fila s'interrompe,tutti sbattiamo contro chi sta davanti,Sasha piange,singhiozza,corre via.Dall'altra stanza il rumore di una tv troppo reale,di immagini troppo crude,di dolore troppo vivo...Suor anna si perde dietro di lui nei vicoli bui di quei corridoi intimi,silenziosi.
Tornano con delle candele,quindici candele.Le accendiamo in silenzio con le lacrime che rigano i volti dei bimbi sino a pochi minuti prima sorridenti,quindici candele bianche sistemate in cerchio per terra,accese,con luce tremante da mani tremanti.
"Massi,secondo te Dio le vede lo stesso anche se non sono alle finestre?"...-Si,Sasha,si...-
Pochi minuti dopo tutti a letto,le donne e suor anna sistemano le bambine e io i maschietti...
"Massi,ma e'vero che sono morti tanti tanti bambini come noi?"
-...si...Sasha...si-
"Massi,prendi questo,e'il mio orsetto preferito,e'senza occhi ma sicuramente lo potrai portare a qualche genitore che sta male per il proprio figlio,digli che glielo manda Sasha e che sono sicuro che il loro bambino e'diventato un angioletto e che ora veglia su di loro,su tutti loro..."
-Si..-
"Massi..stringimi ma non dirlo a nessuno,ho paura.."
-non dirlo a nessuno...anche io."
Buonanotte a tutti i bambini morti in Ossezia.
Massisenzacuore.