Full Version: Oracoli e Divinazione
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C@ssandra
Tuesday, September 12, 2006 9:00 PM
"Tutto quello che c'è da sapere è davanti a voi. Basta interpretarlo."

Questo è quello che dovete tenere a mente quando vi avvicinate ai Tarocchi.
I Tarocchi sono da sempre un mezzo usato per la divinazione e la ricerca interiore.
C'è chi li considera un gioco, chi invece una finestra su un mondo di simboli e misteri.
Qualunque cosa voi pensiate non avvicinatevi ai Tarocchi con superficialità, le "carte" hanno un potere che va rispettato e controllato.
La chiave per interpretare ciò che ci circonda non va ricercata nei tarocchi, ma va cercata in noi stessi. Riuscendo a metterci in contatto con la nostra parte interiore e con l'energia dell'universo possiamo renderci ricettivi verso quella parte dell'esistenza in grado di farci vedere le cose da un'altra prospettiva. Siamo noi, in comunione con il potere dei tarocchi, che riusciamo a vedere ciò che c'è oltre l'apparenza.
E' per questo che esistono moltissimi mazzi di tarocchi, ognuno deve scegliere il proprio, è come cercare un amico che si era perso da tempo.
Anche se ci sono varietà quasi infinite di mazzi di tarocchi, la composizione resta la stessa.
In un mazzo troverete sempre due tipi diverse di carte: gli "Arcani Maggiori" (sempre in numero di 22) e gli "Arcani Minori" (variabili ma di norma in numero di 56).

Gli "Arcani Maggiori" dei Tarocchi, sono un insieme composito, in cui si accostano immagini di origine biblica (l'Angelo del Giudizio, la Torre, il Diavolo), le virtù predicate dalla Chiesa (la Giustizia, la Forza, la Temperanza), certi astri accompagnati da segni dello zodiaco (la Luna con il Cancro, il Sole con i Gemelli), le due grandi potenze dell'epoca (il Papa e l'Imperatore), ciascuno abbinato ad una sposa, per fantasia, irriverenza o necessità di simmetria. L'Appeso e la Ruota della Fortuna si incontrano spesso nell'iconografia medioevale. La prima carta, il Bagatto, che ricorda il famoso quadro di J. Bosch, "Il Prestigiatore", appartiene ugualmente al repertorio delle allegorie di quel tempo.
Gli "Arcani Maggiori" rappresentano le strade che percorre l’esistenza umana. Essi mostrano i ventidue modelli energetici fondamentali del nostro universo, e rappresentano inoltre le tappe del cammino verso Dio, verso l’autorealizzazione e l’illuminazione. In queste ventidue carte si possono rintracciare tutte le nostre esperienze, i nostri sogni, i nostri archetipi.

Gli "Arcani Minori" sono invece formati dalle 56 carte dei semi, formate da quattro semi di 14 carte ciascuno dall'1 (o asso) al 10 più quattro figure: fante, cavallo, regina, re, detti trionfi. I semi possono essere tanto i tradizionali semi italiani (coppe, spade, bastoni e denari), quanto i semi francesi (cuori, picche, fiori, quadri), quanto semi tedeschi, a seconda delle zone.
C’è una quantità di significati nascosta negli "Arcani Minori". Questi non hanno lo stesso carattere archetipo dei Maggiori: ciò nonostante, sono pieni di figure e simboli assai stimolanti e rappresentano situazioni che è facile incontrare nella vita di tutti i giorni.
Ad esempio "Le Spade", rappresentano l’elemento d’aria, l’atmosfera di ciascuna carta.
"I Bastoni" rappresentano l’elemento del fuoco, la vita, l’azione e il corpo. Non sono di legno stagionato, ma fatti con rami appena tagliati, ricchi di germogli, pieni di vitalità e di energia.
"Le Coppe" simboleggiano le emozioni, la pace, la gentilezza e l’amicizia. Rappresentano l’acqua, il principio femminile che dona agli altri per sovrabbondanza.
Ed infine "I Denari" che simboleggiano l’elemento terra. Sono il simbolo della bellezza materiale, del lavoro, dei soldi. In tutte le carte di Denari sarà la vegetazione a darci la chiave di lettura, che si tratti di cespugli, di campi, di fiori o di foreste.
Possiamo distinguere fra gli "Arcani Minori" le "Carte di Corte". Queste sono rappresentate dalle "figure", fante, cavaliere, regina e re di ogni seme degli "Arcani Minori".
Queste carte ci mostrano persone calate nelle loro personalità, identificate nei loro ruoli.
Sono il risultato di condizionamenti sociali, e rappresentano energie e temi che sono più piccoli della nostra autentica natura. Sono i giochi sociali che giochiamo, le maschere che ci piace indossare.

Per poter leggere i tarocchi dovete tenere a mente che ogni carta ha un doppio significato, uno se la carta è "dritta", uno se la carta è "rovesciata". Mai il significato dipende anche dalle carte che gli si trovano vicino nello schema di divinazione.
In sintesi, leggere i tarocchi non è un semplice esercizio, è una comunione del vostro spirito con quello delle carte per scoprire nuove chiavi di lettura dell'esistenza.

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Rune, ossa, sfere di cristallo, foglie di thè, tarocchi: tanti sono i modi di conoscere il futuro. Sieti sicuri di voler proseguire su questo sentiero?

[Modificato da C@ssandra 19/09/2006 10.41]

C@ssandra
Tuesday, September 19, 2006 10:43 AM
Tipologie di divinazione

Julian Jaynes categorizzò la divinazione secondo le seguenti tipologie:

Presagi e loro scrittura. "Il metodo più goffo e primitivo, ma duraturo... è la semplice registrazione di sequenze di eventi insoliti o importanti." (1976:236) La storia cinese offre occorrenze scrupolosamente documentate di nascite strane, di fenomeni naturali e di altri dati. La pianificazione governativa cinese si affidava a questi metodi di previsione per le strategie a lungo termine.

Sortilegio. Questo consiste nell'estrarre a sorte con rametti, pietre, ossa, fagioli, o altri oggetti. I moderni giochi di carte e da tavolo si sono sviluppati da questo tipo di divinazione.

Auguri. Divinazione che valuta una serie di possibilità date. Può essre qualitativa (valuta forme, prossimità, ecc.). La radioestesia (una forma di rabdomanzia) si sviluppò da questo tipo di divinazione. I romani dell'epoca classica usarono i metodi etruschi di augurio, come l'epatoscopia. Gli aruspici esaminavano i fegati degli animali sacrificati.

Spontanea. Una forma non vincolata di divinazione, libera da un particolare mezzo, è in realtà una generalizzazione di tutti i tipi di divinazione. La risposta arriva da qualsiasi cosa il divinatore veda o ascolti. Alcuni cristiani e membri di altre religioni usano una forma di bibliomanzia: essi pongono una domanda, scorrono le pagine dei loro testi sacri e prendono come risposta il primo passaggio che cade sotto i loro occhi. Altre forme di divinazione spontanea comprendono la lettura dell'aura e i metodi New Age del Feng Shui.

Uno dei metodi di gran lunga più popolari è l'astrologia, tipicamente categorizzata in astrologia vedica (Jyotish), astrologia occiedentale e astrologia cinese, anche se accanto a queste tre branche principali, molte altre culture hanno o hanno avuto le loro forme di astrologia.
C@ssandra
Tuesday, September 19, 2006 10:45 AM
Metodi di divinazione

Aeromanzia (divinazione delle condizioni atmosferiche)
Alettriomanzia (divinazione dei galli)
Aleuromanzia (divinazione della farina, comprende i biscotti della fortuna): (Nota: La divinazione dei biscotti della fortuna è anche una forma di sticomanzia)
Alfitomanzia (divinazione dell'orzo)
Alomanzia (divinazione del sale)
Anemoscopia (divinazione del vento)
Antropomanzia (divinazione dei sacrifici umani)
Apatomanzia (divinazione dell'avvistamento di animali)
Aruspicina (divinazione delle interiora di animali sacrificati)
Astragalomanzia (divinazione dei dadi)
Astrologia (divinazione dei corpi celesti)
Austromanzia (divinazione di vento e nubi)
Assinomanzia (divinazione delle asce)
Belomanzia (divinazione delle frecce)
Bibliomanzia (divinazione dei libri, in particolare la Bibbia)
Bioritmi (divinazione dei bioritmi)
Botanomanzia (divinazione delle piante bruciate)
Caffeomanzia (divinazione dei fondi di caffè; si veda anche Tasseografia: Divinazione delle foglie del tè)
Capnomanzia (divinazione del fumo)
Cartomanzia (divinazione delle carte)
Catottromanzia (divinazione degli specchi)
Causimomanzia (divinazione delle bruciature)
Cefalomanzia (divinazione dei teschi)
Ceraunoscopia (divinazione di tuoni e fulmini)
Ceromanzia (Ceroscopia; divinazione della cera fusa versata in acqua fredda)
Caomanzia (divinazione delle visioni aeree)
Chiaroveggenza (divinazione delle voci psichiche)
Chirognomia (divinazione delle mani)
Chiromanzia (o Palmistria, divinazione dei palmi delle mani) dove vengono interpretati i segni sui palmi.
Ciclomanzia (divinazione delle ruote)
Cleidomanzia (divinazione delle chiavi)
Cleromanzia (divinazione delle estrazioni a sorte)
Cometomanzia (divinazione delle code delle comete)
Coscinomanzia (divinazione dei setacci pendenti)
Cristallomanzia (divinazione dei cristalli o di altri oggetti riflettenti)
Critomanzia (divinazione delle torte all'orzo)
Crommiomanzia (divinazione dei germogli di cipolla)
Cybermanzia (divinazione con oracoli elettronici)
Dafnomanzia (divinazione di corone di alloro bruciate)
Demonomanzia (divinazione dei demoni)
Domino (divinazione con le tessere del domino)
Epatoscopia (divinazione del fegato di animali)
Frenologia (divinzione della forma della testa)
Geloscopia (divinazione delle risa)
Geomanzia (divinazione della Terra), comprende il Feng Shui
Giromanzia (divinazione delle vertigini)
Grafologia (divinatzone della calligrafia)
Idromanzia (divinazione dell'acqua)
Ippomanzia (divinazione dei cavalli)
I Ching (antico metodo cinese di divinazione)
Ittiomanzia (divinazione dei pesci)
Lampadomanzia (divinazione della luve)
Lebanomanzia (divinazione dell'incenso)
Lecanomanzia (divinazione dei bacini d'acqua)
Litomanzia (divinazione delle pietre preziose)
Mah Jongg (divinazione con le tessere del Mah Jongg)
Margaritomanzia (divinazione dei rimbalzi delle perle)
Metagnomia (divinazione delle visioni)
Meteoromanzia (divinazione delle meteore)
Metoposcopia (divinazione della fronte)
Mirmomanzia (divinazione delle formiche)
Moleosofia (divinazione delle imperfezioni)
Myomanzia (divinazione dei roditori)
Nefomanzia (divinazione delle nuvole)
Numerologia (divinazione dei numeri)
Oculomanzia (divinazione degli occhi)
Ofiomanzia (divinazione dei serpenti)
Oinomanzia (divinazione del vino)
Omfalomanzia (divinazione del cordone ombelicale)
Oniromanzia (divinazione dei sogni)
Onomanzia (divinazione dei nomi)
Onicomanzia (divinazione delle unghie)
Orntiscopia (o Ornitomanzia, divinazione del volo degli uccelli)
Ouija (divinazione usando le tavole Ouija)
Ovomanzia (o Ovoscopia, divinazione delle uova)
Pegomanzia (divinazione delle acque di sorgente)
Piromanzia (o Piroscopia; divinazione del fuoco)
Plastromanzia (divinazione delle crepe provocate dal calore sul guscio delle tartarughe)
Rabdomanzia (divinazione dei bastoni)
Rapsodomanzia (divinazione della poesia)
Scapulimanzia (divinazione delle scapole di bovini e caprini)
Scatomanzia (divinazione delle feci,solitamente animali)
Sciomanzia (divinazione degli spiriti)
Sideromanzia (divinazione della paglia bruciata)
Spodomanzia (divinazione delle ceneri)
Stolisomanzia (divinazione dei vestiti)
Taromanzia (divinazione di carte speciali, i Tarocchi; si veda anche Cartomanzia)
Tasseografia (divinazione delle foglie del tè)
Tiromanzia (divinazione del formaggio)
Xilomanzia (divinazione del legno bruciato)

C@ssandra
Tuesday, September 19, 2006 10:51 AM
LE RUNE

La maggior parte delle iscrizioni runiche rinvenute proviene dall’Europa nord-orientale in epoca medievale, ma la storia di questo alfabeto risale indietro nel tempo oltre gli inizi dell’Età di Mezzo fino alla Roma Imperiale, e si suppone che fosse ispirato all’ancor più antica cultura celtica del VI° secolo a.C.
L’alfabeto runico contava ventiquattro lettere, il cui ordine era diverso dal nostro alfabeto. E’ conosciuto come futhark, dal valore delle prime sei lettere. In genere, le parole erano scritte da sinistra a destra, ma nelle forme più antiche anche al contrario. Oppure alternando linee con direzioni opposte. In alcuni testi una singola lettera poteva essere capovolta, o invertita, apparentemente a volontà. A volte il testo non era diviso in singole parole. Un bel grattacapo per i moderni studiosi.
Ciascuna runa aveva un nome ed un significato. Di solito il nome iniziava con il suono che la runa rappresentava. Così, ad esempio, la prima lettera del futhark, corrispondente alla f, in inglese antico era detta feoh. In lingua norrena (nordico antico) il nome era fe. Entrambi i termini significano “denaro, proprietà”.

Infatti i Romani chiamavano Barbari gli abitanti di lingua germanica che vivevano ai confini del loro Impero poiché li consideravano illetterati. E seppure questo fosse sostanzialmente vero, alcune nazioni germano-scandinave, come Goti e Vichinghi, avevano in realtà un loro modo di scrivere attraverso l’alfabeto delle rune.
Ma non “scrivere” nel nostro senso del termine. Le rune erano lettere concepite per essere incise, scolpite; e non andavano “lette”, ma interpretate.
L’incisione era fatta su metallo, osso, pietra, ma nelle forme più antiche generalmente su legno, spesso sotto forma di piccole assicelle, ideali per incidere brevi messaggi con un coltello. Erano un metodo di comunicazione semplice, economico e conveniente.
Le lettere di questo alfabeto rifuggivano le linee curve, difficili da incidere, ed erano tracciate con segni verticali perpendicolari alla venatura del legno, e trattini inclinati. Erano anche evitati i tratti orizzontali per fare in modo che non si confondessero con la tessitura del legno. Se si sbagliava ad incidere, era sufficiente piallare l’errore e scolpire di nuovo le rune.
Alcune iscrizioni sono state rinvenute molto lontano dalla terra d’origine, portate agli estremi del mondo dai coraggiosi navigatori Vichinghi, dalla Russia alla Scozia, dalla Groenlandia all’America Settentrionale. La corrispondenza fonetica con le lettere dell'alfabeto romano e'approssimativa.Alcuni studiosi vedono nelle rune una scrittura magica o uno scritto di culto. Ritengono che i nomi delle rune siano collegati alla religione pagana degli antichi popoli germanici ed abbiano un’importanza particolare. In effetti, le singole rune non erano utilizzate solamente per esprimere i corrispondenti suoni, ma anche i nomi completi. Così per scrivere “denaro” si poteva scrivere l’intera parola, ma anche la sola runa f.

Le rune si prestano per domande che entrano molto in profondità in quello che è il nostro destino, dove per destino intendiamo non qualcosa di ineluttabile a cui non possiamo far altro che arrenderci, bensì quella forza che è dentro di noi e che ci spinge in una determinata direzione perché possiamo realizzare noi stessi. Fin troppo spesso i problemi e le tensioni interiori sono causate dal voler remare contro la corrente del proprio divenire. Alle rune chiederemo quindi di farci conoscere meglio noi stessi per poter assecondare la nostra natura nel costruire il nostro futuro.

[IMG]http://img243.imageshack.us/img243/6636/runeslm5.jpg[/IMG]

[Modificato da C@ssandra 19/09/2006 10.53]

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