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Full Version: Non ti muovere
Madil
Saturday, February 07, 2004 1:27 PM

Una giornata di pioggia, uno stop non rispettato, una ragazza di quindici anni che frena, scivola e cade dal motorino. Una corsa in ambulanza verso l’ospedale. Lo stesso in cui il padre lavora come chirurgo. Mentre la figlia viene operata, Timoteo viene catapultato in una dimensione nuova, estranea ai suoi canoni di vita e di pensiero, che lo porta a prendere coscienza del fatto che il dolore va più in fretta della vita. Sprofonda in riflessioni e ricordi sulla propria vita, in particolare comincia un racconto, sepolto da anni nella sua mente. Mentre continua a raccomandare ad Angela di non mollare, di non farsi sfuggire la vita, ripetendole «non ti muovere», inizia il suo viaggio nei ricordi, vuole raccontarle tutto. Anche dell’esistenza di una donna, un amore che lo ha cambiato profondamente, lo ha messo a nudo, gli ha fatto capire quanto gli uomini possano essere vili dietro l’apparente perfezione delle loro vite.
La struttura del racconto è altalenante, come è proprio del ricordare, fra passato e presente; ricordi di gioia e dolore; il lutto per la fine di un amore e il terrore di una nuova perdita ancor più ineluttabile e definitiva.
L’amore descritto dall’autrice è un morbo dell’anima, insaziabile, eccitante e travolgente, ma anche cupo e insopportabile; e se un fato impietoso ci illude sull’eternità dell’amore, è proprio misurandoci con esso che viene svelata la nostra realtà di vili, egocentrici e spaventati esseri mortali.

"Non ti muovere", Margaret Mazzantini


“Potessi amare come un mendicante, e così essere amata...come un lupo..come un ramo di ortica. Come un taglio nel vetro.”

E' un romanzo intenso, coinvolgente e commovente: ancora una volta l'uomo forte, nella sua viscerale fragilità......ancora una volta la donna fragile nella silenziosa forza prorompente. La Mazzantini pare conosca analiticamente i moti dell'animo e della psicologia di ognuno dei suoi personaggi.


Dal libro è stato tratto anche il film “Non ti muovere” che uscirà il 12 marzo nelle sale italiane, con la regia di Sergio Castellitto (marito della Mazzantini) e con un cast di attori tra cui spiccano lo stesso Castellitto, Penelope Cruz e Claudia Gerini.

"Un senso” il brano che farà da sigla finale della pellicola, interpretata da Vasco Rossi e scritta dallo stesso Vasco con Gaetano Curreri, leader degli Stadio.

Buon week end a tutti!
Madil
Madil
Sunday, March 14, 2004 6:56 PM
Non ti muovere
Finalmente oggi pomeriggio ho visto il film "Non ti muovere" di Castellitto.
Un film sul dolore: il protagonista (Timoteo) si mette a nudo e capisce che solo il dolore fa uscire il nostro lato migliore. Bello e commovente, anche se il libro secondo me ha una maggior complessità emotiva (ho sofferto, ho pianto per Italia).

Sorprendente l'interpretazione di Penelope Cruz.

Bella anche la canzone "Un senso” che fa da sigla finale, interpretata da Vasco Rossi.

Ciao
Cat

dadauuumpa
Sunday, March 21, 2004 6:44 PM
Ascoltato il tuo consiglio Madil. Senza sapere nulla del libro sono andata oggi al cinema. E quando Italia abbraccia Timo nella piscina vuota e gli dice “tienimi, una volta al mese, una volta all’anno, ma tienimi…” io ho cominciato a piangere. Sicuramente tocca corde molto profonde e la dice lunga sulla sostanza dell’amore. Quella stessa sostanza che trascende la bellezza del viso o le convenzioni sociali, quella che parte dalla pancia (che poi è il cuore) e nulla ha di razionale. Quella che fa compagnia quando piove e quando tutto sembra crollare sotto il peso del dolore. Bellissimo film. Andatelo a vedere
Nina
Picceriella
Monday, March 29, 2004 11:50 AM
...

Ancora ho dentro "quelle emozioni"..dall'inizio alla fine ho versato lacrime.
Uno dei film più belli che abbia visto negli ultimi 5 anni..

L'interpretazione di penelope Cruz da oscar,un filo emozionale delicato,una verità colorata di sfumature e cristalli di dolore.

Nn saprei dirvi il perchè,ma a guradare certe immagini ho avuto la sensazione che fossero state mie da sempre,e appartenute a tante donne e a tanti uomini..come a dire che certi meccanismi legati al quotidiano e alle sessualità maschili e femminili siano propri di tutti coloro che sfiorano, anche se per poco, l'amore, la passione della vita.E il taglio nell'abbandono.

Però un film sulla speranza.Un'analisi intima dell'essere umano che arriva ad ogni cuore.

Nn mancate a questo capolavoro.

Buona giornata
Car
Ritrovandosi in volo..
dueanime
Saturday, April 03, 2004 9:50 AM
Non ti muovere
L'ho visto ieri sera. E mi ha tenuta stretta in una morsa fino alla fine, fino a dopo, mentre annaspavo nel silenzio della mia macchina, tornando a casa.
L'amore non è per sempre mai, nemmeno quando lo sarebbe, se dipendesse dolo da te.
Adesso tocca al libro, che attende già da un po' sul comodino.

Mi è venuta in mente una poesia di Erri de Luca:


Da una pagina di Bereshit Rabba

Il chiasso di tre cose
va per il mondo sopra oceani, nevi,
terre di siccità e risaie:
e nessuna membrana dell'udito
lo cattura, il chiasso di tre cose.
Il chiasso del sole che va per il cielo,
il chiasso della pioggia
quando il vento la stacca dalle nuvole
e il chiasso dell'anima
da un corpo che la sputa

ephrem
Monday, April 05, 2004 12:21 AM
...
Non ti muovere



«Volevo raccontare una storia d'amore. Di un grande amore, forte e vulnerabile, solitario ed estremo, scellerato e casto.
Volevo scrivere di un amore che mi piegasse in ginocchio, che mi riempisse di commozione.
Ho pensato a due mondi distanti che all'improvviso s'incontrano e si riconoscono per ragioni misteriose.
Ho pensato a un buco, a una voragine.
C'era un uomo con un buco, con una mancanza. Un uomo che camminava agile nel mondo corredato di certezze posticce.
Ho scelto una donna derelitta, una miserabile con la dignità e l'ardore interiore di una santa.

Una piccola stufa destinata alla cenere e accanto gli ho messo questo cuore in inverno quest'uomo vincolato da un velo di cellophane. Un chirurgo, un uomo abituato a penetrare con guanti di lattice nel vivo dei corpi.
Poi la voragine si tappa, si sotterra.
Sedici anni di imperturbato silenzio.
E poi il dolore, che s'infila nella mollezza della vita borghese con una forza irreversibile e sgomina la vera verità della vita. E allora l'uomo si mette a nudo, guarda nel baratro della sua esistenza, torna a farsi lupo per riesumare la sua pecora.


M'è sembrato naturale che fosse Sergio a dirigere il film.
Ma, quando ne abbiamo parlato, gli ho detto io non ti aiuto. Scrivi solo.

Ho lavorato al libro per cinque anni, sono stanca di questo magone.
In realtà volevo che lui scrivesse la sua versione di Non ti muovere.
Gli ho detto spaccalo, strappa le pagine, trattalo male, trattalo come ti viene.
Prendi un pennarello, sporcalo. Sottolinea le frasi che tracciano un percorso sotterraneo di pensieri, che ti suscitano cose forti, cose tue.
E così è stato. Si è chiuso in una stanza, la sua copia del libro è diventata una schifezza.
Io gli ho dato una mano solo più tardi. Quando me l'ha chiesto.
Diciamo che ho allacciato le scarpe ai personaggi, gli ho aggiustato i capelli.
Poi il cinema è un lavoro di caciara, di gente che si muove a sciame intorno al buco del set, dell'obiettivo che filma il suo rettangolo di mondo. Io invece sono una persona appartata. Al cinema mi piace andarci dopo, a cose fatte. Quando c'è di nuovo silenzio e nella sala buia puoi commuoverti e sobbalzare in santa pace. - Margaret Mazzantini»



Se non l'avete ancora fatto, guardate il film e leggete il libro. Se lo avete già fatto, rileggetevi il libro e magari tornate al cinema...


eMi :-)
oceansea
Sunday, April 18, 2004 8:17 PM
ho appena terminato di leggere....
... non ti muovere di Margaret Mazzantini.
un libro che mi ha coinvolto, con un ritmo serrato, si legge facilmente, un libro che fa riflettere, che ti fa fermare e dire "perchè?"
un libro delicato che mette a nudo la vita di un uomo nella sua fragilità. un uomo che davanti alla figlia che sta per morire toglie la sua maschera. un uomo come tanti con una vita fatta di apparenze, di abitudini, di obblighi responsabilità sino a quando decide di far prendere un'altra strada, quando si trova davanti un'altra donna. e a questa donna si aggrappa con tutte le sue forze. molto forte il loro rapporto. un uomo che si sfoga. e una donna che non chiede nulla. che rispetta la sua libertà... che lo fa sentire libero di essere se stesso, non lo giudica. non lo condanna, lo aiuta a salvarsi..in qualche modo. una donna che riesce a metterlo al muro, con il suo silenzio, con il suo nulla. per tutto il libro mi son chiesta "perchè quella donna?cosa aveva? cosa rappresentava? era davvero amore quello che si può provare in quella situazione? o è attaccamento?bisogno d'aiuto?" poi si prosegue e quella donna rappresenta un'ancòra di salvezza. una via che si può percorrere.
non so perchè a voi è piaciuto. a me è piaciuto perchè si racconta un vissuto di una vita. senza barriere. mettendo a nudo quell'ombra che ognuno di noi ha. la bruttura forse di azioni portate al limite, ma comprensibili. non è una vita speciale, è una vita comune, una vita che ci scorre affianco o che potrebbe esser la nostra. e quella donna.. eh si. Italia. fa pensare. fa riflettere. una donna che non chiede. una donna che non pretende. che lascia libero il protagonista. e poi quella vita che nasce e muore. che li lega. in modo invisibile.
si. un libro da leggere. un libro da portarsi dietro. e forse da scrivere con il nostro di vissuto togliendo la maschera e aprendo quel petto, guardando dentro..........

e a voi..perchè è piaciuto? Italia.... cosa vi ha fatto pensare?
forse non c'è una risposta a quel mio "perchè"... l'amore è semplice e s'insinua nelle pieghe della vita.. senza troppe spiegazioni. senza troppe domande.

Fran
Madil
Monday, April 19, 2004 5:08 PM
L'amore è semplice e s'insinua nelle pieghe della vita, senza troppe spiegazioni, senza troppe domande.

E' questa la risposta, cara Fran!


P.S.: credo che lo rileggerò presto!

Un abbraccio
Cat

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