ciao...sarà che è finito il vento...
lo so che su non ci resta che piangere debbano andare cose di rilevanza sociale, ma dato che io sono una persona solitaria io sono il sociale tra me.
la frase non ci resta che piangere stasera, questa sera dove è finito di tirar vento, mi fa pensare al dolore per una cosa invitabile, forse non è una cosa, ma è e basta, come la ita d'altronde.
io non credo in nulla, probabilmente non posso nemmeno piangere, piangere per chi? chi muore? chi vive? quando non si crede in nulla ti ritrovi così, non hai nemmeno la possibilità di dire non mi resta che piangere.
non cerco perchè, non anelo a un dio, io sono d'io.
e cosa fare? Riconoscere la propria stupidità? si, sono alquanto sciocca.
tutto ciò non è un non risolto adolescenziale, non ho dubbi, non cerco di dare risposte, nè mi pongo domande.
volevo solo dire che non mi resta piangere, sarebbe bello avere almeno il pianto, ma ogni volta che ci provo le piantine muoiono sempre, gli dò anche dei nomi, marybeth una piantina grassa, rosina una piantina alta, non so, ho provato anche a parlarci come fa mia nonna, ma nulla, sono morte lo stesso, forse sono i miei discorsi ad ucciderle???? eheh! forse sì.
Stefano starà pensando, smettila mariè, basta cò stè scemenze.
vero, sono scemenze, ma quando muore qualche piantina che si fa? una piantina è unica al mondo, quando non puoi più prendertene cura, quando non ti resta il pianto.
la pianto.
va bene alessandro, non dovrei scrivere questo qui, volevi articoli interessanti, ma sai che io faccio sempre ciò che mi passa per la mente, scusami se ho scritto questo sciocco discorso qui, ma magari così qualcuno ci scrive qualcosa di più interessante.
ciao.