I progressi della scienza possono fare cose straordinarie e utili(una volta tanto)
Da una notizia letta per caso,traggo spunto per una breve (ma meriterebbe molto più tempo da parte di tutti noi)discussione.
La notizia è di per sè tragica,ma cerchiamo di vedere cosa voglio dire. Il caso che ho letto è di un uomo di 54 anni che,per una banale caduta in casa con un attrezzo da palestra,si era paralizzato completamente da C3 in giù(significa dalla terza vertebra cervicale,dunque contate da lì in giù cosa poteva muovere,praticamente niente).
Con il tempo era talmente peggiorato,che l'unica maniera per stare a contatto con il mondo era un
apparecchio che trasforma i pensieri in parole.Aveva perso,infatti, qualsiasi altra funzione.
Tale sistema gli ha permesso di incontrare un tipo in internet (dopo anni che scongiurava medici e infermieri di staccargli il respiratore senza venire ascoltato),che ha esaudito il suo desiderio ed oggi il paziente è morto,mentre l'altro è ricercato per il resto commesso;mi pare che si sia svolto in Spagna,questo angoscioso caso dove, a quanto pare, l'eutanasia non è approvata per Legge.
Dato che anch'io ho avuto un paziente in condizioni tanto gravi,cronico,con SM, manifestatasi con primi sintomi all'età di 10-11 anni. Presto dovette andare in carrozzina e poi dopo alcuni anni in un letto;in poco tempo divenne dipendente per tutte le funzioni.Quando lo incontrai aveva solo un anno più di me,circa 28 anni,e nonostante gli fosse stato diagnosticato che quella malattia porta a morte velocemente,lui sopravviveva grazie ai macchinari e da quanto ne so potrebbe essere benissimo ancora vivo oggi.Amava tanto la vita,anche così,ne era attacattissimo ed era lui a sorridere a noi e toglierci dall'imbarazzo:un ragazzo straordinario.
Perchè la tecnologia progredisce.Lui non poteva,come l'uomo sopra menzionato,muovere più nulla del proprio corpo,ma il cervello era perfettamente lucido.Aveva solo la possibilità di muovere quasi impercettibilmente la parte sinistra del mento,con cui azionava un
sensore molto sofisticato,che avvertiva l' infinitamente piccolo stimolo e si metteva in vibrazione facendo scattare il suono di allarme(cioè il comune
campanello dei pazienti che si suona quando si ha bisogno di qualcosa).
A parte le
implicazioni psicologiche che queste situazioni comportano,oggi bisogna considerare come la Scienza possa offrire dei SUPPORTI validi a queste persone che altrimenti le vivrebbero ancor più drammaticamente.
Lo stesso
Luca Coscioni,grande uomo recentemente scomparso,poteva collegarsi al mondo virtuale grazie ad un
sensore che attraverso il
movimento degli occhi fa funzionare un computer:è incredibile:
gli occhi sfiorano una lettera della tastiera e quella scrive sullo schermo,compondendo così parole e frasi,che possono-con un ulteriore apparecchio-
essere vocalizzate.
Penso che questo sia un aiuto non indifferente per coloro che ne hanno veramente necessità per stare 'collegati'al mondo,anche se in genere sono talmente ricchi dentro,questi saggi(perchè lo sono davvero e abbiamo molto da imparare da loro)che è il mondo ad avere bisogno di loro,perchè il mondo ce l'hanno dentro.
Per saperne di più sull'apparecchiatura usata da Luca Coscioni:
www.lucacoscioni.it/node/6368
:idea: Amiamo la Vita,apprezziamo quando siamo sani.Sono lezioni di un'immensa carica,sempre mia considerazione personale.
[Modificato da Marisa2003 16/06/2006 1.25]