Nathan Never 76-77: "Fenice" e
"La signora della morte"
di Medda e De Angelis.
Grande storia doppia, ariosa e ampia, ricca di spunti e di personaggi che apprezzo e di riferimenti, tant'è che (non rileggendo i primi 60 di Nathan da anni) non so se ho colto tutto!
Prima di tutto, evidenzio un De Angelis a tratti splendido, che forse solo nel disegnare Hadija non è convincente (la quarta vignetta di pagina 73 è proprio venuta male...). Per il resto, infatti, crea tavole davvero ricchissime e suggestive, da cui emerge il lato vero di Nathan: la cupezza, l'introspettività, la malinconia.
Decisamente una prova riuscita!
Quanto a Serra, è qui allo stato puro: qualche bizzarria (le tute meccaniche di Legs e socia sono risibili

) e incongruenza in un mare di avventura piena. Mi ha stupito il personaggio di Mr. Jinx che -adesso non vorrei dire una cavolata- ma se non erro era un personaggio di Martin Mystere, vero? Avevo letto una storia con lui da qualche parte, ma eoni fa...
Serra muove Legs in modo ottimo: su Nathan è una spalla, ma ha una tale potenza che davvero fuoriesce dal suo ruolo con ferocia. Non ho mai apprezzato quel poco che ho letto della testata a lei dedicata, eppure credo meritasse uno spazio a parte perchè davvero ha un potenziale incredibile.
Le sottotrame interne si mescolano alla grande concezione del mondo futuro degli autori di NN e creano una storia che avrà ripercussioni future, penso, nella saga. Decisamente una lettura piacevole. Ora, forse parlo troppo presto, ma chiedo a Vinnie come sia possibile che tra il 50 e il 100 di NN ne salvasse pochi, quando per lo più per ora io abbia letto albi tra il sufficiente, il godibile e il molto buono... non mi sembra di esser stato eccessivamente buonista nei giudizi, invero... li hai riletti, di recente, o ti affidi alla memoria storica?