Full Version: Nathan Never
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Carlo Maria
Tuesday, July 20, 2010 12:14 PM
Re: Re:
Juan Galvez, 20/07/2010 6.08:


Non mi pare una novità :-P

V.





Neanche la tua tracotanza.
Juan Galvez
Tuesday, July 20, 2010 3:50 PM
Re: Re: Re:
Carlo Maria, 20/07/2010 12.14:




Neanche la tua tracotanza.


Sarebbe tracotanza se non avessi ragione :-P

V.

Carlo Maria
Tuesday, July 20, 2010 5:46 PM
Nathan Never 194-199 "Le strade di New York", "Il mistero di Sub City", "Nelle mani dell'assassino", "Quando la città muore", "La vita oltre la vita" e "La vendetta" di Vietti e Di Clemente/Olivares.

Una saga imponente, in ben sei numeri, dalle conseguenze che immagino saranno notevolissime. Un lavoro viettiano di grande complessità e ariosità, in cui s'intrecciano miriadi di temi e sottotemi e decine di personaggi. Parto però dai disegni perchè -mi spiace, Vinnie- voglio affermare che questo è il miglior lavoro di Di Clemente che io abbia letto. Non sempre i suoi personaggi risultano adeguatamente espressivi, ma nei 4 albi da lui disegnati si respira la concitazione e la drammaticità. Le scene finali dell'albo 196 e quelle iniziali del 197, successive alla SECONDA caduta di Urania sono proprio ben disegnate e molto comunicative. Altrettanto un ottimo lavoro (ma qui era più immaginabile) è quello di Olivares, disegnatore degli ultimi due albi: i suoi disegni sono più snelli, non sono appesantiti da retini e hanno una maggior espressività. Forse una minor cupezza.

Passando alle trame, si intuisce il grande lavorio che deve aver svolto Vietti per concepire questa saga.
Come al solito, per me quest'autore trova la sua più naturale dimensione proprio nelle storie ad ampio respiro, nell'ariosità di intrecci complessi e articolatissimi, ricchissimi di svolte.
L'azione è tantissima, accade un po' di tutto nei sei albi che compongono questo ciclo: viaggi nel tempo, poliziotti con poteri mentali, droghe di nuova concezione, pazzi omicidi e furiosi, serial killer, l'Area 51, un'alleanza con i signori di Sub City ... e poi... la caduta di Urania, il dramma di quei momenti, l'attenzione che si pone su dolore, follia, isteria... e poi ancora i casini per l'Agenzia Alfa, il sorpasso d'importanza dei proconsoli, il pellegrinaggio dei disperati, l'uomo di luce, lo scontro tra Nathan e Andy, la verità sul presunto angelo e la chiosa finale su Mister Alfa.

C'è davvero di che perdersi, pane per tutti i denti. Lo chiarisco subito: a me, anche questa volta la saga è piaciuta e mica poco.
A differenza di altre precedenti, qui qualche crepa c'è eccome: lo spunto iniziale che genera il coinvolgimento dell'Agenzia Alfa nella scomparsa di Bambino è assai tirato per i capelli, per esempio. Volevano evitare che gli Alfa venissero a romper le palle, hanno proposto niente + berserker in superficie. Ok. E allora, perchè chiamarli nella caccia al mostro in casa loro? A maggior ragione se Bambino ascolta solo Orange ed Emma!
Ho avuto non poche perplessità anche su altri punti: Konig serial killer è proprio una soluzione banale, scontata e prevedibile, così come la banda di malviventi in casa di Elania Elmore. Eppure, nulla di tutto ciò può definirsi parte reale del filone centrale della trama, se non la prima critica mossa perchè genera una conseguenza dolorosissima e definitiva: la sparizione nel passato di Nicole Bayeux. E di questo mi dispiaccio assai perchè è stata personaggio sicuramente molto ben delineato e pure piacevole.
Tutto ciò che Vietti ha fatto a Nathan Never negli ultimi 100 numeri (dalla saga Alfa in poi) molto probabilmente avrà avvicinato alla serie diversi lettori nuovi che apprezzano i comics americani, così come ne avrà certamente allontanati diversi invece dei vecchi e affezionati, tuttavia questa continuity così stringata e consistente, così rara per le serie Bonelli, a me piace molto. E lo stesso il destabilizzante punto che i personaggi muoiano e cambino in ripetizione. Alla fine sono rimasti solo Sigmund, Nathan, May della vecchissima generazione, più Janine e Link arrivati poco dopo e Mendoza che non è certo un protagonista. Legs mi manca comunque da morire. Ma alla fine rimpiango tutti, tranne le tre gemelle Ross.
Alcune trovate mi sono piaciute poco: questo Luke-deus ex machina fatto di luce su tutte. Altre, invece, sono notevoli: tutte le pagine colme di smarrimento scritte dopo la caduta di Urania e anche il Nathan vendicativo del finale. Il Nathan che UCCIDE Andy. Molto ad effetto.
Vedremo. Intanto, ho storto il naso scoprendo che il 200 è affidato di nuovo a Vigna.
Juan Galvez
Tuesday, July 20, 2010 6:24 PM
Viettata media, a quel che ricordo. Conseguenze sostanzialmente nulle.

V.
Carlo Maria
Tuesday, July 20, 2010 7:37 PM
Re:
Juan Galvez, 20/07/2010 18.24:

Viettata media, a quel che ricordo. Conseguenze sostanzialmente nulle.

V.




Beh, sulle conseguenze avrò modo di leggere. Se fosse confermato che Nicole è perduta come credo, tanto nulle non sarebbero comunque, però!

Vietti non ti piace proprio, eh? E' un peccato: come leggi dai miei rapidi giudizi, spesso lo boccio nelle sue storie più brevi, ma gli riconosco tutta una serie di meriti. Mi sembra un bravo sceneggiatore, in grado di gestire più personaggi. Non ha la profondità di Medda (che però è propria di pochissimi e forse meno) e neanche di Ostini (ma gli ultimi suoi lavori non mi sono piaciuti), ma ha idee, è valido e coinvolgente!
Sul mio giudizio di Di Clemente hai sorvolato, ma t'invitato a riguardare qualche tavola (e qualche splash page): hanno il loro perchè!
Juan Galvez
Tuesday, July 20, 2010 8:50 PM
Re: Re:
Carlo Maria, 20/07/2010 19.37:




Beh, sulle conseguenze avrò modo di leggere. Se fosse confermato che Nicole è perduta come credo, tanto nulle non sarebbero comunque, però!

Zero più o meno zero, sempre zero dà.

Vietti è un bravo sceneggiatore, INCAPACE di gestire trame complesse (o meglio: porta regolarmente le trame al grado di complessità che non riesce a gestire) e rovinato da un'iperproduttività che lo ha sfiancato definitivamente da un decennio almeno.

Di Clemente è indifendibile, punto. Non è che se uno passa da disastroso a largamente insufficiente abbia fatto chissà che.

V.
ddvd
Tuesday, July 20, 2010 11:44 PM
Re: Re: Re:


Di Clemente è indifendibile, punto. Non è che se uno passa da disastroso a largamente insufficiente abbia fatto chissà che.

V.


Ma è pur sempre un punto di (de)merito!


Juan Galvez
Wednesday, July 21, 2010 6:12 AM
Re: Re: Re: Re:
ddvd, 20/07/2010 23.44:



Di Clemente è indifendibile, punto. Non è che se uno passa da disastroso a largamente insufficiente abbia fatto chissà che.

V.


Ma è pur sempre un punto di (de)merito!




Eheheheheheh :-))

V.

Carlo Maria
Wednesday, July 21, 2010 8:09 AM
Nathan Never 200-203

Non si tratta di una saga: sono io che accorpo.
Di fila, mi sono letto storie dei tre papà di Nathan. E con esiti altalenanti: Bepi Vigna, nel 200, imbastisce una storia veramente brutta e assolutamente inutile nell'ottica della serie. Personaggi bolsi, dialoghi triti e ritriti, vicende lacunose e improbabili.
Medda, nella doppia seguente, crea invece un Nathan Never ottimo. Supportato dagli splendidi disegni di De Angelis, cala Nat in una vicenda d'alieni che faranno da sfondo anche alle riflessioni intimistiche del sempre dotato autore. Davvero bravo!
Il 203 è un numero assai particolare di Serra: in 94 pagine si avvicendano 5 storie brevi. Non tutte riuscite allo stesso modo, sanno volutamente un poco di consolatorio, ma sono smentite dalla premessa e dalla conclusione dell'albo. Un Serra quindi amaro e malinconico. Interessante.
Juan Galvez
Wednesday, July 21, 2010 4:34 PM
Sai che non me lo ricordo proprio il 203? Il 200 invece l'ho volutamente dimenticato :-)

V.
Carlo Maria
Thursday, July 22, 2010 12:19 AM
Re:
Juan Galvez, 21/07/2010 16.34:

Sai che non me lo ricordo proprio il 203? Il 200 invece l'ho volutamente dimenticato :-)

V.




Guarda: particolare. Ed evidentemente è piaciuto come esperimento, perchè dietro alla bella copertina del Nathan prossimo di agosto si cela una storia che avrà molte somiglianze proprio col 203: 6 disegnatori all'opera su sei fotografie, cioè su sei frammenti... sei sprazzi di mondo neveriano che colmeranno rispettivi buchi o chissà cosa. Vedremo: il titolo è suggestivo e idoneo alla vena malinconica di Nathan. Avrei detto fosse pane per Medda, ma proprio sulla base di quanto appena letto posso ipotizzare che sarà scritto da Serra. Qualcuno ne sa qualcosa?
Juan Galvez
Thursday, July 22, 2010 6:06 AM
Re: Re:
Carlo Maria, 22/07/2010 0.19:




Guarda: particolare. Ed evidentemente è piaciuto come esperimento,

Vabbe', poi quando diventi grande ti spiego le cose della vita...
Carlo Maria, 22/07/2010 0.19:


perchè dietro alla bella copertina del Nathan prossimo di agosto si cela una storia che avrà molte somiglianze proprio col 203: 6 disegnatori all'opera su sei fotografie, cioè su sei frammenti... sei sprazzi di mondo neveriano che colmeranno rispettivi buchi o chissà cosa. Vedremo: il titolo è suggestivo e idoneo alla vena malinconica di Nathan. Avrei detto fosse pane per Medda, ma proprio sulla base di quanto appena letto posso ipotizzare che sarà scritto da Serra. Qualcuno ne sa qualcosa?

Tu il sito Bonelli non lo guardi proprio MAI, vero? :-PPPP

V.


Carlo Maria
Friday, July 23, 2010 12:04 AM
Re: Re: Re:
Juan Galvez, 22/07/2010 6.06:

Tu il sito Bonelli non lo guardi proprio MAI, vero? :-PPPP

V.






In effetti...
Certo però che il cast è quasi al completo!!


"Nathan Never n. 231, mensile
Memorie del passato
Soggetto e sceneggiatura: Michele Medda, Antonio Serra, Bepi Vigna, Stefano Piani, Stefano Vietti
Disegni: Giuseppe Barbati e Paolo Di Clemente, Mario Jannì , Valentina Romeo, Romeo Toffanetti, Giancarlo Olivares, Ivan Calcaterra
Copertina: Roberto De Angelis"

Intanto, a ritmo serrato, oggi ho letto:

Nathan Never 204 - La guerra segreta di Piani e Calcaterra.
Un albo sopra alle aspettative per Piani, che pur nell'ideazione di un intrigo abbastanza classico, riesce a tirar fuori dal cilindro un paio o tre di personaggi per descritti e delineati: quello della spia George Sad e quello dei cattivi Edward e Grass. I disegni di Calcaterra non mi sono dispiaciuti affatto.

Nathan Never 205 - L'enigma del senatore Kane di Vigna e Fara.
Un albo pessimo, dove non è tanto il soggetto a sfigurare (indagine, omicidio politico: filone classico, come riempitivo ci sta), quanto una sceneggiatura in più punti zoppicante. Disegni brutti.

Nathan Never 206-207 "Un uomo contro tutti" e "Controllo totale" di Piani e Cascioli.
Altra storia sicuramente accettabile per Piani, probabilmente soprattutto se confrontata col pessimo albo precedente.
Niente di clamoroso, ma si fa leggere agilmente. Brutti i disegni.

Nathan Never 208 - Il figlio scomparso di Piani e Di Clemente.
Albo questo invece molto inferiore ai precedenti. Inferiore in quanto sbilanciato: Nathan fa la figura del pollo bastonato in più d'una occasione. Il tutto perchè lo sceneggiatore punta molto sulla caratterizzazione (un po' scontata, ma comunque riuscita) del padre del ragazzo scomparso. Ciò comporta un accantonamento di Nathan, che fa proprio da stuntman e da spalla scema: prende le botte e quello lo salva, deve pedinare un delinquente, ma senza l'aiuto del determinato genitore non arriverebbe da nessuna parte.
Bocciato, così come anche i disegni, a dimostrazione ulteriore che Di Clemente nell'impegnativo lavoro precedente aveva proprio estratto una prova superiore.
Carlo Maria
Friday, July 23, 2010 5:20 PM
Nathan Never 209 - Giochi di prestigio di Ostini e Atzori/Oskar.
Storiella gradevole, fuori (per fortuna) dalla continuity Ostiniana che poco m'aggrada. Alla fine è una versione fumettistica di Ocean's eleven: simpatici i personaggi, ma poco approfonditi. Gradevole la trama, ma senza sobbalzi.


Nathan Never 210 - La guerra dell'acqua di Piani e Cascioli.
Di lettura quasi chiaverottiana, per quando è veloce da scorrere. Punta molto sull'intrigo e ci sono un paio di sequenze gradevoli, per quanto i disegni di Cascioli siano deludenti. Il personaggio di Idea, novella Elektra by Piani risulta assai derivativo e un bel po' irritante.
Juan Galvez
Friday, July 23, 2010 6:01 PM
Mado, che sequenza...

V.
Carlo Maria
Friday, July 23, 2010 9:00 PM
Re:
Juan Galvez, 23/07/2010 18.01:

Mado, che sequenza...

V.




In effetti una sequenza di Piani uno via l'altro, eppure nel complesso sono state le intromissioni di Vigna a far pena.
Juan Galvez
Friday, July 23, 2010 9:15 PM
Il tardo Vigna vale il Piani di sempre :-)

V.
Carlo Maria
Friday, July 23, 2010 9:29 PM
Re:
Juan Galvez, 23/07/2010 21.15:

Il tardo Vigna vale il Piani di sempre :-)

V.




No, questo è un complimento a Vigna: letti tutti gli albi mensili di seguito, le sue trame risultano ampiamente le peggiori. Ma di parecchio.
Piani è spesso piatto (ma non sempre e come scritto un paio di sufficienze le do eccome) e scialbo, ma Vigna ha scritto proprio sceneggiature illeggibili!!
Juan Galvez
Friday, July 23, 2010 9:41 PM
Sì, ma Vigna non è stato sempre così. Piani sì.

V.
Carlo Maria
Friday, July 23, 2010 9:52 PM
Re:
Juan Galvez, 23/07/2010 21.41:

Sì, ma Vigna non è stato sempre così. Piani sì.

V.




E che vuol dire?
Nenche Nizzi è sempre stato così, mica per questo dovrei lodarlo in base al suo passato! Ora Vigna è pessimo, ampiamente il peggiore e gli albi di Piani migliorano la media. E' tutto dire!
Juan Galvez
Saturday, July 24, 2010 8:03 AM
Piani e migliorare sono termini ossimorici.

V.
Carlo Maria
Sunday, August 08, 2010 12:03 AM
Nathan Never 211 - Il mostro nell'ombra di Rigamonti e De Angelis.

Avventura puramente poliziesca per Nathan. In realtà non brutta, ma palesemente derivativa: attinge un po' da Il bacio dell'assassino di Kubrick, un po' tanto da Il silenzio degli innocenti e da molto altro.
De Angelis si rivela come al solito molto bravo ed espressivo nelle sue tavole (mentre la copertina la trovo brutta ed è da un po' che non mi convincono i suoi disegni e neppure la colorazione troppo falsa). Lo svolgimento delle indagini mette bene in evidenza i membri dell'Agenzia: Sigmund, Branko, May si muovono piuttosto bene, Nathan altrettanto. Il taglio dato alla storia avrebbe permesso un maggior approfondimento dei personaggi e invece, però, ci troviamo di fronte al classico "mostro manovrato" e ad una pazza sbarellata. Se non altro, alcune dinamiche mi sono sembrate piacevolmente personali.
Nel complesso, un albo che si lascia leggere e che scorre anche bene.
Juan Galvez
Sunday, August 08, 2010 7:38 AM
Liberate De Angelis!

Sono anni e anni che le sue copertine ormai fanno riccamente cagare! :-P

V.
Carlo Maria
Sunday, August 08, 2010 11:17 AM
Re: Liberate De Angelis!
Juan Galvez, 08/08/2010 7.38:


Sono anni e anni che le sue copertine ormai fanno riccamente cagare! :-P

V.




Mah, in effetti non tutte, però adesso ce ne sono alcune tutte di fila in cui deve aver cambiato stile o che so io... sono terribili e hanno colori finti da morire!

Nathan Never 212 - Vittime e carnefici di Secchi e Olivares.

E' un albo denso, che ho gradito sotto tutti i punti di vista: i disegni di Olivares sono sicuramente buoni ed espressivi, dinamici e dettagliati. La trama vive di due momenti a se stanti, eppure entrambi particolarmente ben approfonditi: nella prima l'autore si focalizza sui due personaggi principali della vicendea, cioè Nathan e il padre del ragazzo scomparso, e li approfondisce, ne sviluppa ed espone le psicologie. Colpisce quel Nathan freddo e distaccato delle prime pagine, così professionale e asettico e Secchi rende molto bene il momento di valutazione interiore che Nathan passa nell'attimo in cui ciò gli viene fatto notare. La seconda parte dell'albo è dedicata ai pensieri e alle speranze di Nathan e a quanto la realtà e una relazione sterile e fugace quanto quella con Sara se ne discostino. Buone entrambe, bel numero!
Juan Galvez
Sunday, August 08, 2010 11:21 AM
Re: Re: Liberate De Angelis!
Da' retta, il povero De Angelis non sa più come fare a far capire che si è frantumato i maroni di fare le coperte di Nathan :-).

L'albo di Secchi lo ricordo poco, però ricordo che mi piacque.

V.
Carlo Maria
Sunday, August 08, 2010 11:08 PM
Nathan Never 213-214 "Codice rosso" e "La talpa" di Piani e Cascioli.
Una storia assai mediocre e pure un poco peggio: ha un ritmo a mille per tutto il tempo, ma non un pizzico d'inventiva. Ruba oltretutto ispirazione a opere tipo Inferno di cristallo con Bruce Willis, quindi assai poco il mio genere... Due sono i punti d'interesse che avrebbero meritato ben altre qualità autoriali: la cotta di Sigmund e le riflessioni di Nathan sugli agenti Alfa non operativi. La prima viene banalizzata come sentimento adolescenziale, abbozzata ma senza che vi sia profondità né tenerezza. Risulta solo una parte acerba della narrazione. Le seconde, invece, ci citano (e gli fanno dire anche un paio di battute) un agente Alfa, Travis, che non mi risulta mai visto (a meno che non sia apparso su albi speciali) e osservano anche un nugolo di ombre che circolano per l'agenzia e che di recente vediamo più di frequente. In agenzia non ci sono dunque solo quei 4-5 agenti in tutto, però ci si focalizza solo su questi. Anche qui, il discorso avrebbe potuto esser maggiormente approfondito. I disegni di Cascioli sono in linea con la storia e le due copertine pure.


Nathan Never 215 - Ai confini del "Territorio" di Perniola e Resinanti/Giardo.

Di chi? Chi è Perniola? Non lo conosco... me ne parlate?
L'albo si fa leggere, pur non essendo particolarmente originale, anzi: la parte più irritante è proprio la palese ispirazione da Blade Runner, privata di quello stimolo di fondo che smuove i robot e dà loro lo stimolo della ricerca di risposte.
Juan Galvez
Monday, August 09, 2010 5:35 AM
E chi lo conosce? Ha scritto qualche storia, finis.

V.
Carlo Maria
Monday, August 09, 2010 11:45 AM
Re:
Juan Galvez, 09/08/2010 5.35:

E chi lo conosce? Ha scritto qualche storia, finis.

V.




Quindi nasce e muore su Nathan? Vedo una certa alternanza, su questi numeri: il 216 che devo ancora leggere lo scrive direttamente lo stesso Simeoni. Hanno cercato di rimpolpare il parco sceneggiatori per dar più fiato a Piani e Vietti o per sopperire alla scomparsa di Serra?
jelem
Monday, August 09, 2010 11:52 AM
Mirko Perniola è passato prima da Zagor, suo il MAXI dell'agosto 2008.

Alcune note biografiche QUI

Di più ninzò.
Juan Galvez
Monday, August 09, 2010 5:11 PM
Re:
jelem, 09/08/2010 11.52:

Mirko Perniola è passato prima da Zagor, suo il MAXI dell'agosto 2008.

Alcune note biografiche QUI

Di più ninzò.



Vero, ha zagorato anche. Non che abbia mostrato miracolo estremo.

V.
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