Nathan Never 194-199 "Le strade di New York", "Il mistero di Sub City", "Nelle mani dell'assassino", "Quando la città muore", "La vita oltre la vita" e "La vendetta" di Vietti e Di Clemente/Olivares.
Una saga imponente, in ben sei numeri, dalle conseguenze che immagino saranno notevolissime. Un lavoro viettiano di grande complessità e ariosità, in cui s'intrecciano miriadi di temi e sottotemi e decine di personaggi. Parto però dai disegni perchè -mi spiace, Vinnie- voglio affermare che questo è il miglior lavoro di Di Clemente che io abbia letto. Non sempre i suoi personaggi risultano adeguatamente espressivi, ma nei 4 albi da lui disegnati si respira la concitazione e la drammaticità. Le scene finali dell'albo 196 e quelle iniziali del 197, successive alla SECONDA caduta di Urania sono proprio ben disegnate e molto comunicative. Altrettanto un ottimo lavoro (ma qui era più immaginabile) è quello di Olivares, disegnatore degli ultimi due albi: i suoi disegni sono più snelli, non sono appesantiti da retini e hanno una maggior espressività. Forse una minor cupezza.
Passando alle trame, si intuisce il grande lavorio che deve aver svolto Vietti per concepire questa saga.
Come al solito, per me quest'autore trova la sua più naturale dimensione proprio nelle storie ad ampio respiro, nell'ariosità di intrecci complessi e articolatissimi, ricchissimi di svolte.
L'azione è tantissima, accade un po' di tutto nei sei albi che compongono questo ciclo: viaggi nel tempo, poliziotti con poteri mentali, droghe di nuova concezione, pazzi omicidi e furiosi, serial killer, l'Area 51, un'alleanza con i signori di Sub City ... e poi... la caduta di Urania, il dramma di quei momenti, l'attenzione che si pone su dolore, follia, isteria... e poi ancora i casini per l'Agenzia Alfa, il sorpasso d'importanza dei proconsoli, il pellegrinaggio dei disperati, l'uomo di luce, lo scontro tra Nathan e Andy, la verità sul presunto angelo e la chiosa finale su Mister Alfa.
C'è davvero di che perdersi, pane per tutti i denti. Lo chiarisco subito: a me, anche questa volta la saga è piaciuta e mica poco.
A differenza di altre precedenti, qui qualche crepa c'è eccome: lo spunto iniziale che genera il coinvolgimento dell'Agenzia Alfa nella scomparsa di Bambino è assai tirato per i capelli, per esempio. Volevano evitare che gli Alfa venissero a romper le palle, hanno proposto niente + berserker in superficie. Ok. E allora, perchè chiamarli nella caccia al mostro in casa loro? A maggior ragione se Bambino ascolta solo Orange ed Emma!
Ho avuto non poche perplessità anche su altri punti: Konig serial killer è proprio una soluzione banale, scontata e prevedibile, così come la banda di malviventi in casa di Elania Elmore. Eppure, nulla di tutto ciò può definirsi parte reale del filone centrale della trama, se non la prima critica mossa perchè genera una conseguenza dolorosissima e definitiva: la sparizione nel passato di Nicole Bayeux. E di questo mi dispiaccio assai perchè è stata personaggio sicuramente molto ben delineato e pure piacevole.
Tutto ciò che Vietti ha fatto a Nathan Never negli ultimi 100 numeri (dalla saga Alfa in poi) molto probabilmente avrà avvicinato alla serie diversi lettori nuovi che apprezzano i comics americani, così come ne avrà certamente allontanati diversi invece dei vecchi e affezionati, tuttavia questa continuity così stringata e consistente, così rara per le serie Bonelli, a me piace molto. E lo stesso il destabilizzante punto che i personaggi muoiano e cambino in ripetizione. Alla fine sono rimasti solo Sigmund, Nathan, May della vecchissima generazione, più Janine e Link arrivati poco dopo e Mendoza che non è certo un protagonista. Legs mi manca comunque da morire. Ma alla fine rimpiango tutti, tranne le tre gemelle Ross.
Alcune trovate mi sono piaciute poco: questo Luke-deus ex machina fatto di luce su tutte. Altre, invece, sono notevoli: tutte le pagine colme di smarrimento scritte dopo la caduta di Urania e anche il Nathan vendicativo del finale. Il Nathan che UCCIDE Andy. Molto ad effetto.
Vedremo. Intanto, ho storto il naso scoprendo che il 200 è affidato di nuovo a Vigna.