Nathan Never 123 e
124 - "Piste infuocate" e
"Punto Zero" di Marzorati e Mutti.
Altro esordiente, credo, perchè Marzorati non l'ho mai sentito.
Non un esordio memorabile, il suo, ma comunque accettabile. Il personaggio di Jeremy Sykes è interessante e ben costruito: con un alone di gloria sulle spalle e un'aria da perdente in faccia, mi ricorda molto da vicino lo splendido personaggio interpretato da Mickey Rourke in The Wrestler. E alla fine, di somiglianze se ne troveranno lungo tutta la storia, fino allo scontato epilogo. Ciò detto, la trama è a tratti troppo verbosa, ma ci sono diverse sottotrame e momenti interessanti. Un annotazione di merito (mo' Vinnie me magna) per Mutti, che qui trovo abbia operato piuttosto bene: il suo tratto è più dettagliato del solito e molto preciso in diverse scene d'azione. I suoi volti, questa volta, sono più espressivi del solito, tra l'altro!
Nathan Never 125 - "Chi è Solomon Darver?" di Serra/Ostini e Olivares.
Questo invece è un gioiello, arrivo a dire forse un capolavoro.
Ignoro quanto sia stato il peso di Serra e quanto quello di Ostini nel creare il soggetto, praticamente perfetto, ma la sceneggiatura è a cura unica del secondo e dà dimostrazione che in effetti non vi è solo Medda a dar linfa vitale a questo personaggio. Dopo le 2 grandi storie meddiane di pochi albi addietro, eccone un'altra persino superiore ad entrambe, ricca di intrighi, spunti, colpi di scena. Nathan è cupo come da anni non gli accadeva, Legs ha una durezza che nel tempo aveva smarrito e su tutti, Darver/Reiser è personaggio che viene approfondito in modo davvero ricco e intenso. A coronar tutto ciò, un Olivares in stato di grazia, per un risultato finale che davvero non vedo sotto quale punto possa esser criticabile.
Nathan Never 126 - "Città violenta" di Piani e Bertolini.
Dopo il capolavoro precedente, ecco subito puntuale la doccia fredda. Una storia tutto sommato insipida, molto gialla e poco fantascientifica. Andy come personaggio viene gestito accettabilmente, ma secondo me lo sprecano sempre: è e dovrebbe essere un bastardo, invece spesso fa le figure da idiota o è una macchietta. Qui di lui, a parte qualche buona dimostrazione di fiuto, i suoi mal di pancia... mah!