Carlo Maria
Monday, March 15, 2010 7:05 AM
Nathan Never 113 - Flashpoint di Medda e Masala.
Un altro buon numero di Medda: questo è incentrato sulla vita giovanile di Nathan.
Pur mostrando a mio avviso un'eccessiva verbosità, che ne rallenta alcune scene, l'albo evidenzia bei personaggi, molto ben caratterizzati, e una struttura efficace. Il finale, forse poco credibile nello scontro uno contro uno, è però particolarmente riuscito e d'effetto.
I disegni di Masala mi soddisfano a metà: molto ricchi, notevoli in tutta la sequenza finale e in molte altre mediali, ma non sono granchè espressivi.
Carlo Maria
Monday, March 15, 2010 10:38 PM
Nathan Never 114 - Alta finanza di Sammartino e Calcaterra.
Ohibò! E questo sceneggiatore da dove spunta? Nell'editoriale lo definiscono una specie d'esordiente per la serie, ma non lo conosco in effetti per niente. Il suo esordio, comunque, non è granchè: un albo tutta azione, ma assolutamente improbabile e anche irritante in diversi punti. Non ho apprezzato neppure Calcaterra: persino molto buone certe tavole, ma decisamente molto meno altre, ed è poco espressivo. Chicca: a pagina 86 fa comparire e scomparire l'orecchio destro a Branko a piacimento!
Chissà quanti se ne sono accorti, poi!
Carlo Maria
Monday, March 15, 2010 10:40 PM
Non esatto: a una seconda visione, preciso che Calcaterra a pagina 86 inverte i connotati del viso di Branko in 2 vignette, per poi rimetterglieli a posto. Anche gli sfregi sull'occhio destro, infatti, risultano invertiti.
Juan Galvez
Monday, March 15, 2010 10:41 PM
Re:
Non ricordo nulla di questo albo...
V.
ddvd
Tuesday, March 16, 2010 7:07 PM
I disegni del Gigante attualmente in edicola sono davvero brutti!
Juan Galvez
Tuesday, March 16, 2010 7:36 PM
Re:
ddvd, 16/03/2010 19.07:
I disegni del Gigante attualmente in edicola sono davvero brutti!
E' il Di Clemente touch ;-)
V.
ddvd
Tuesday, March 16, 2010 8:31 PM
Ingrandito è ancora peggio! :-O
Juan Galvez
Tuesday, March 16, 2010 8:37 PM
Re:
ddvd, 16/03/2010 20.31:
Ingrandito è ancora peggio! :-O
Ovvio, i difetti hanno modo di risaltare particolarmente. Se ricordo bene questo non è neppure il primo gigante che devast... disegna.
V.
Carlo Maria
Wednesday, March 17, 2010 6:56 PM
Parlavate del Gigante ora in edicola: non l'ho ancora preso (e valuterò se farlo, tanto prima devo leggere cento e passa NN), ma durante il mio percorso di aggiornamento, sono incappato su questa storia doppia:
Nathan Never 115 e 116 - "I signori della preistoria" e
Viaggio nel tempo di Secchi e
Di Clemente il primo; Vietti e Olivares il secondo.
Ecco, l'elemento in comune con i vostri giudizi d'attualità stanno nel disegnatore evidenziato, in quest'occasione veramente terribile!

E me ne dispiaccio pure perchè preso in simpatia immediata in quanto odiato da Vinnie, è invece proprio disegnatore di cui salvare poco: una vignetta qua e una là.
L'artista in questione è però solo la punta dell'iceberg di una scelta infelice, quella di variare totalmente lo staff tra un albo e l'altro! Avevo già assistito a cambi di disegnatore, a cambi contemporanei anche dell'autore non mi pare e, purtroppo, ciò ha comportato inevitabili conseguenze: c'è un distacco fra le due storie che direi abissale! come andamento, la prima è più rivolta all'approfondimento psicologico dei personaggi (interessanti alcune scene con Branko protagonista!), il secondo è molto più d'azione. Ma è proprio a livello stilistico che la scelta è assurda: almeno avrebbero potuto scegliere un disegnatore più simile a Di Clemente, no? Olivares (che tra l'altro non mi è piaciuto come al solito) salva la baracca, ma davvero alcune scelte lasciano perplessi...
Juan Galvez
Wednesday, March 17, 2010 7:36 PM
Re:
Sei entrato in un periodo (che perdura tutt'ora...) in cui non c'è più da sperare in una continuità (non intesa come continuity, ma continuità di cura editoriale). D'ora in poi dovrai contentarti delle buone storie che incontrerai - e ce ne sono. E viverle semplicemente come episodi a sé stanti.
V.
ddvd
Wednesday, March 17, 2010 9:04 PM
Per una serie come NN non è esattamente il massimo! :)
Carlo Maria
Wednesday, March 17, 2010 10:15 PM
Decisamente no.
Anche perchè -ora che ho messo maggior attenzione sul personaggio- è la serie più ambiziosa della Bonelli: quella da cui hanno tratto più spin off e albi collaterali. Neppure per Tex e Dylan sono arrivati a tanto!
E c'è uno staff vastissimo, comunque, che ci lavora!
Il personaggio mi è sempre piaciuto, fin da quando nei primissimi numeri era cupo e ombroso (caratteristiche ora venute meno, grazia anche al sorprendente supporto che Hadjia gli ha dato). Mi sono sempre piaciuti certi personaggi e mi dispiaccio per la defezione di Reiser, anche se devo ben inquadrare Darver.
Non dubito che ci saranno ancora storie buone: la collana altrimenti avrebbe già chiuso da un pezzo, altrimenti, mi sa.
Boh, vedremo!
Juan Galvez
Wednesday, March 17, 2010 10:22 PM
Re:
Vedrai, ci saranno perfino parecchie ottime storie, isole in una serie allo sbando.
V.
Carlo Maria
Wednesday, March 24, 2010 1:17 AM
Nathan Never 117 - L'anima della città di Ostini e Cascioli.
Un gran bel Nathan, secondo me, che retto da un soggetto interessante e da una sceneggiatura godibilissima, si snoda tra personaggi molto approfonditi e da ricordare. Ostini mi è risultato particolarmente ispirato, ma Cascioli invero fa un lavoro a sua volta migliore del solito e, pur tra diverse sbavature, riesce a incidere positivamente su una storia davvero piacevole! I ritmi lenti e le molte didascalie dubito che l'abbiano aiutato, comunque non incide negativamente nel lavoro complessivo.
Juan Galvez
Wednesday, March 24, 2010 6:00 AM
Re:
Carlo Maria, 24/03/2010 1.17:
Nathan Never 117 - L'anima della città di Ostini e Cascioli.
Sì, ricordo un'ottima storia, e mi pare di ricordare anche che non fosse stata accolta molto bene in rete. Non ricordo nulla dei disegni, invece, il che trattandosi di Cascioli mi sembra un gran complimento per lui ;-)
V.
Carlo Maria
Thursday, March 25, 2010 2:20 AM
Nathan Never 118 - Il territorio di Vietti e Bertolini.
La storia scorre abbastanza agevolmente. Vi sono alcune pecche grossolane nel soggetto, ma ha una sceneggiatura agevole e snella. Hadija non mi è piaciuta: secondo me ogni autore la muove un po' come riesce, secondo le proprie capacità, e ciò si nota più con lei che con ogni altro personaggio della serie.
I disegni di Bertolini per me sono decisamente insufficienti: alle volte piazza tavole o singole vignette notevoli e subito dopo disegna in modo poco accurato. Nel complesso, i suoi volti sono proprio poco espressivi!
Narthan Never 119 - L'infiltrato di Ostini e Di Clemente.
Non granchè. Di Clemente a me sembra migliorato qui, rispetto alle sue prime prove, però è comunque poco espressivo e spesso grossolano. Ostini invece imbastisce una trama che è presa pari pari da diversi film!
Juan Galvez
Thursday, March 25, 2010 5:56 AM
Bertolini è un (discreto) illustratore. Per il resto meglio lasciar perdere.
V.
Carlo Maria
Thursday, March 25, 2010 10:31 AM
Re:
Juan Galvez, 25/03/2010 5.56:
Bertolini è un (discreto) illustratore. Per il resto meglio lasciar perdere.
V.
Come illustratore ci può stare: pose meno plastiche e più impostate, minor necessità di espressività a fronte di un maggior interesse per la resa complessiva.
La cura dei particolari, che nel fumetto mostra esser dote che possiede saltuariamente, penso possa esser valorizzata nel caso di illustrazioni singole.
Juan Galvez
Thursday, March 25, 2010 6:06 PM
Re: Re:
Carlo Maria, 25/03/2010 10.31:
Come illustratore ci può stare: pose meno plastiche e più impostate, minor necessità di espressività a fronte di un maggior interesse per la resa complessiva.
La cura dei particolari, che nel fumetto mostra esser dote che possiede saltuariamente, penso possa esser valorizzata nel caso di illustrazioni singole.
Nulla più che discreto, eh. Basta vedere le copertine che sta facendo per la ristampa.
V.
Carlo Maria
Friday, March 26, 2010 6:03 PM
Nathan Never 120 - Infiniti universi di Medda e De Angelis.
Prima di tutto una nota di merito per la splendida copertina. Dopo diversi disegni poco riusciti o semplicemente di scarsa rilevanza, questa mi sembra tra le migliori della serie. De Angelis firma anche i disegni al suo interno, ma non ho li ho trovati altrettanto meravigliosi: intendiamoci, parlando del miglior disegnatore della scuderia (per me), è comunque un lavoro di alta fattura, ma gli ho visto far di meglio.
Quanto ai testi di Medda, invece, vorrei fare una scissione: il soggetto non è granchè, ricalca un po' troppo l'idea del numero 100, con l'aggiunta di un festival di personaggi che vanno e vengono, ma con la stessa idea di fondo (che trovo orrenda) di far incontrare Nathan con un suo alternativo proveniente da altra dimensione.
La sceneggiatura, invece, ha punti fantastici, vere vette di profondità e lirismo in cui mi sono perso. In certi punti tende ad esser un poco logorroico, ma poi arrivano le fiammate e si resta incantati. Medda scrive da dio, niente da fare.
Juan Galvez
Friday, March 26, 2010 6:56 PM
Re:
Eh, un albo che ricordo con grande piacere. Avrebbe meritato una degna colorazione, altro che il 100.
V.
Carlo Maria
Friday, March 26, 2010 8:18 PM
Re: Re:
Juan Galvez, 26/03/2010 18.56:
Eh, un albo che ricordo con grande piacere. Avrebbe meritato una degna colorazione, altro che il 100.
V.
A differenza di altri albi meddiani, i suoi difettucci li ha eccome, però non c'è niente da dire: ribadisco quanto scritto in calce al post precedente.
Ho imparato a conoscere Medda su Dylan: Nathan l'ho preso fin dal primo numero, però gli sceneggiatori, i disegnatori... un tempo guardavo solo quelli di Dylan Dog. Mi rileggevo venti volte i numeri (Sclavi, il mio primo "amore"

), ne riguardavo le parti salienti, ammiravo le sue vignette. Con Nathan, uscito quando avevo 14 anni, quindi nel periodo migliore per un ragazzo, non scattò la stessa scintilla. Nonostante una partenza fra le più interessanti delle collane Bonelli e almeno un capolavoro nel primo anno, quel numero 9 che per me resta il vertice assoluto della collana (di quanto ho letto ed ho memoria io, per lo meno). E poi, se vai dopo anni a vedere, scopri che "Gli occhi di uno sconosciuto" sono di Medda. E riguardi tutti gli albi migliori e molti sono suoi (invero, agli inizi anche di Serra). Eh, beh. Tardi, ma ci arrivo.
Juan Galvez
Friday, March 26, 2010 8:52 PM
Re: Re: Re:
Carlo Maria, 26/03/2010 20.18:
Eh, beh. Tardi, ma ci arrivo.
Senza fretta, eh :-).
V.
Carlo Maria
Friday, March 26, 2010 9:03 PM
Re: Re: Re: Re:
Juan Galvez, 26/03/2010 20.52:
Senza fretta, eh :-).
V.
Oddio, in realtà (complice anche il forum) saranno 10 anni che faccio attenzione maggiore a trame, soggetti, sceneggiature e autori vari. Coi miei gusti, sia chiaro, che potranno esser discutibili come dici, però valutando e cercando di motivare le mie scelte. Prima ero solo un lettore medio che apprezzava o meno la storia, ma la leggeva senza far attenzione a particolari che riteneva poco importanti.
Ripeto, Dylan a parte.
Juan Galvez
Friday, March 26, 2010 9:35 PM
Re: Re: Re: Re: Re:
Carlo Maria, 26/03/2010 21.03:
Oddio, in realtà (complice anche il forum) saranno 10 anni che faccio attenzione maggiore a trame, soggetti, sceneggiature e autori vari. Coi miei gusti, sia chiaro, che potranno esser discutibili come dici, però valutando e cercando di motivare le mie scelte. Prima ero solo un lettore medio che apprezzava o meno la storia, ma la leggeva senza far attenzione a particolari che riteneva poco importanti.
Ripeto, Dylan a parte.
Per lo meno questi anni non sono passati invano :-)
V.
Carlo Maria
Saturday, April 03, 2010 11:24 AM
Nathan Never 121 - Network di Vigna e Tofanetti.
Il numero che ha festeggiato il decennale in edicola per Nathan Never non è granchè, anzi.
Dopo un albo suggestivo come quello che ho commentato una settimana fa, scritto da Medda, ci si ritrova dinnanzi ad una storia assai fiacca e scontata e pure un po' noiosetta. I disegni di Tofanetti non migliorano il risultato finale, ma non lo peggiorano.
Juan Galvez
Saturday, April 03, 2010 11:44 AM
Re:
Carlo Maria, 03/04/2010 11.24:
I disegni di Tofanetti non migliorano il risultato finale, ma non lo peggiorano.
E trattandosi di Toffanetti è un risultato davvero egregio :-P
V.
Carlo Maria
Saturday, April 03, 2010 12:31 PM
Re: Re:
Juan Galvez, 03/04/2010 11.44:
E trattandosi di Toffanetti è un risultato davvero egregio :-P
V.
Il difetto principale di questa sua prova sono tavole troppo scure e una certa imprecisione in alcuni tratti, ma tutto sommato ritengo che sia un lavoro accettabile. I disegnatori scarsi della saga sono altri.
Certo, anche quelli dotati, però!
Juan Galvez
Saturday, April 03, 2010 12:49 PM
Re: Re: Re:
Carlo Maria, 03/04/2010 12.31:
Il difetto principale di questa sua prova sono tavole troppo scure e una certa imprecisione in alcuni tratti, ma tutto sommato ritengo che sia un lavoro accettabile. I disegnatori scarsi della saga sono altri.
Certo, anche quelli dotati, però!
No, no: Romeo rientra a pienissimo titolo tra quelli scarsi :-)
V.
Carlo Maria
Saturday, April 03, 2010 2:18 PM
Nathan Never 122 - Segnali dallo spazio di Medda e De Angelis.
Torna l'accoppiata migliore e mostra le sue qualità fino in fondo ancora una volta!
Parlerò prima del disegnatore, questa volta: se possibile, De Angelis si migliora persino e crea delle tavole assolutamente incredibili per qualità e livello del dettaglio. Davvero strepitoso!
Aggiungo inoltre che la sua copertina è nettamente superiore alle precedenti e presenta una colorazione più attenta al tratteggio, laddove molte tra le precedenti erano piatte.
Quanto a Medda, anche questa volta il suo lavoro è sopraffino: se il soggetto, pur intrigante, non mi aggiunge molto a storie sugli alieni che già ammirai tanti anni addietro su Dylan,

la sceneggiatura è sferzante, brillante, piacevolissima e i personaggi sono costruiti e dettagliati con attenzione e accuratezza. Bel numero!