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Yoshihiro
Monday, August 09, 2004 2:14 PM
TOKYO - Nagasaki, la città giapponese vittima del secondo bombardamento atomico della storia tre giorni dopo la tragedia di Hiroshima, ha ricordato oggi il 59esimo anniversario della catastrofe, accogliendo nel parco commemorativo epicentro dello scoppio un centinaio di aborigeni australiani e pacifisti americani reduci da 4.500 km di marcia per la pace.

«Il popolo americano guardi in faccia la terribile realtà delle conseguenze di quel bombardamento che continuano tuttora e il governo degli Stati Uniti fermi lo sviluppo di nuove armi atomiche miniaturizzate, che uccidono quanto la bomba del 9 agosto 1945», ha detto nel suo saluto il sindaco di Nagasaki Iccho Ito.

«Il mondo lotti contro il terrorismo non con le armi ma rafforzando il ruolo dell'Onu. Il governo giapponese difenda la costituzione pacifista del paese e apra la strada ad un Estremo Oriente libero da ogni genere di armi nucleari. E Nagasaki apra le porte ai giovani che si impegnano per la pace in tutto il mondo».

Parole accolte con commozione dai 54.000 partecipanti alla cerimonia commemorativa, tra cui il centinaio di partecipanti alla lunga marcia della pace arrivati dall'Australia. In otto mesi hanno percorso a piedi prima 2.300 km da una miniera di uranio nel sud dell'Australia fino a Camberra, e poi altri 2.200 km in Giappone, giungendo a Nagasaki dopo aver toccato impianti nucleari al nord e e al centro dell'arcipelago.

«Abbiamo deciso di partecipare alla marcia dopo aver saputo che l'uranio estratto dalle miniere in Australia è causa della progressiva distruzione dell'habitat degli aborigeni e serve ad alimentare gli impianti nucleari giapponesi», hanno raccontato alcuni dei protagonisti dell'iniziativa.

Di tipo diverso e forse per questo sperimentata dagli americani appena tre giorni dopo l'apocalisse di Hiroshima che aveva già sconvolto il paese ancora in guerra contro gli Stati Uniti, la bomba su Nagasaki provocò 74.000 morti.

(SwissInfo)
Genghis
Tuesday, August 10, 2004 2:00 PM
Se fu giusto o sbagliato usarla, TRUMAN rispose: "servì a far finire la guerra subito, ed evitare altri milioni di morti". Gli fu fatto notare che i giapponesi si erano già arresi, ma TRUMAN si giustificò affermando che era poco convinto della resa dei giapponesi, e lui voleva una soluzione "rapida". Come non era convinto, appena salito al potere, della resa dei tedeschi in Europa; fortuna volle che l'esito in Italia si era concluso 66 giorni prima e che il 25 aprile nella Pianura Padana non era accaduto nulla con "quelli" che lui considerava tutti bolscevichi. Altrimenti???? L'attesa sul Po (così tanto criticata da comandanti delle armate) fu forse motivata da questa prospettiva?

Qualora le truppe di TITO avessero invaso il Veneto per arrivare poi fino a Milano per unirsi ai comunisti italiani che avevano conquistato già la città, sarebbe bastata una bomba sul Veneto e una su Milano per sbarazzarsi in un colpo solo, dei tedeschi, dei comunisti, dei fascisti e mandato un forte segnale alla Russia, esattamente come in Giappone: infatti a STALIN, con la bomba sganciata su Nagasaki e Hiroshima il segnale gli giunse forte e chiaro.

L'Italia avrebbe anticipato Hiroshima? Non lo si esclude alla luce dei fatti del dopo e dei comportamenti avuti in Giappone così molto slegati dalle operazioni militari in corso.
Già un anno prima, era stato deciso di polverizzare Milano, Torino e Genova.
E sappiamo anche che Harris (il capo "bomber" d'Europa) appena seppe della nuova arma (che però in aprile non era ancora pronta) la richiese e la voleva impiegare.
http://www.cronologia.it/storia/a1945c.htm

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I giapponesi si erano di fatto arresi e le due bombe non hanno fatto altro che ritardare la pace ed aumentare le vittime, già a fine luglio si stava trattando per la resa, l'Imperatore era d'accordo e mancava da convincere solo un paio di generali che invece non si fidavano degli americani e preferivano continuare piuttosto che sottomettersi, ma di fatto ormai i combattimenti stavano cessando. Questa è storia. La prima bomba ha provocato un irrigidimento dello stato maggiore giapponese: "Se questi sono gli americani continuiamo" dissero, e per altri giorni si riprese a combattere. Anche questa è storia.

Due bombe lanciate su un Giappone ormai inerme solo per far vedere quanto erano forti ai russi che effettivamente poi a Yalta non fecero la voce grossa.

Ci sarebbe molto da raccontare su questa guerra, su chi ha realmente liberato i nazisti dall'europa, sul fallimentare sbarco di Normandia: dopo 2 giorni erano ancora sulla battiglia quando i piani dicevano che entro 5/6 ore sarebbero stati già controllati i paesi costieri. Le atrocità commesse in passato ed al presente dagli americani sono superiori a quelle dei nazisti ma si sà che ai vincitori non si fanno mai i processi.
nycca
Saturday, July 02, 2005 10:51 AM
PRIMA OPERA LIRICA SULLA TRAGEDIA DI NAGASAKI
E’ italiano il compositore della prima opera lirica mondiale dedicata alla tragedia del bombardamento su Nagasaki, rappresentata in prima assoluta il 9 agosto 2005 alle ore 21.00 presso Auditorium Gran Guardia a Verona. Il veronese Roberto Muttoni, violinista, direttore e compositore, già direttore artistico dell’Arena di Verona, ha realizzato l’atto unico di Undicizerodue su libretto di Stefania Rossi, per ricordare la tragedia nel 60° anniversario del lancio delle bombe sul Giappone da parte dell’esercito americano. La serata intitolata “Operainfiaba per il Giappone” fa parte della nuova rassegna OPERAINFIABA FESTIVAL promossa da Accademia Lirica Verona, (A.LI.VE), in collaborazione il Piano Strategico della città di Verona, la cui prima fase si è svolta nel giugno 2005 con tre recite al teatro Romano di Verona di “La Leggenda di Nabucodonosor”.
L'evento del 9 agosto è stato selezionato dalla rappresentanza diplomatica e culturale Giapponese in Italia per aderire al programma 2005 ANNO DELL'AMICIZIA TRA CITTADINI GIAPPONESI E DELL'UNIONE EUROPEA "Japan-EU:Year of People-to-People Exchanges 2005" e riveste, proprio per la sua unicità, un ruolo importante nella storia della lirica. L’Ambasciata Giapponese ha provveduto all’interessamento dei rappresentanti delle municipalità di Hiroshima, Nagasaki, Nagahama e presenzierà alla serata.“Operainfiaba per il Giappone” potrà utilizzare nella comunicazione il logo distintivo e fruire dei principali canali informativi della struttura rappresentativa Giapponese, sia in Italia sia nei singoli Paesi dell’ Unione Europea.
“Nonostante la tragedia aleggia sull’opera che ho composto - dice Muttoni – un senso di aspettativa e di positività nel futuro. Il mio intento è quello di fare riflettere sulla portata di atti atroci che gli uomini compiono in nome di ideali quanto mai diversi a parole, tutti con l’unica matrice della violenza. Per questo l’idea e poi anche il titolo dell’opera è nata il giorno stesso dell’attacco alle torri gemelle”
Undicizerodue viene messa in scena nel giorno del 60° anniversario del bombardamento di Nagasaki e si svolge durante i preparativi della festa delle lanterne che si festeggia in Giappone nel mese di agosto. Hayaghi, vecchio maestro di musica, racconta ai suoi allievi un sogno che lo ha turbato. Nelle prime ore del mattino del giorno seguente due giovani sposi, Hidao e Masako, figlia del maestro, attendono la nascita del loro primo figlio. Da un giornale del giorno precedente, Hidao apprende una notizia che lo sconvolge ma di cui decide di tenere allo scuro la moglie per non turbarla. Alcuni bambini, con il loro maestro, preparano le prove per la festa, mentre Masako capisce che il momento è arrivato e si prepara a partorire. É la mattina del 9 agosto 1945.
Per l’occasione ospiti di A.LI.VE. saranno presenti un gruppo di giovani artisti del “Kirari Kids- Nagahama Junior Choir” (Jpn) della città di Nagahama, gemellata con Verona. Regia, scene e costumi sono di Kuniaki Ida, artista di fama internazionale, fondatore del Teatro Arsenale di Milano, partecipa l’Orchestra Giovanile del Veneto diretta da Paolo Facincani.Interpreti Sandra Giuliodori, Alex Magri, Andrea Cortese, Coro Voci Bianche A.LI.VE. e Nagahama Junior Choir.
Per informazioni sull’Associazione organizzante: A.LI.VE. Accademia Lirica Verona www.tactus-europa.it, www.alivemusica.it
Cartellastampa.zip
Per informazioni sul compositore visitare il sito:
www.robertomuttoni.it. oppure www.scaligera.it (Associazione scaligera arte e cultura)
o contattare Muttoni ai numeri 045.7840372 – 338.4491599 – 340.0015632 o inviare una mail all’indirizzo di posta elettronica: robertomuttoni@yahoo.it. Ufficio stampa: Nicoletta Fattori (347.4331218)

Per immagini: digitando in Google per esteso Undicizerodue appaiono i PDF della locandina.
:disgust:
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