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GAPP- dal web
Tuesday, June 26, 2007 8:35 AM
Neurologia
Morbo di Parkinson: terapia genica sicura e potenzialmente efficace
La terapia genica è sicura e potenzialmente benefica nei pazienti con morbo di Parkinson in fase avanzata. Il primo studio di fase uno per l'uso della terapia genica in vivo nel trattamento di una qualsiasi malattia neurodegenerativa non ha dimostrato al con effetto tossico ed ha determinato un miglioramento del 25-30 percento nei punteggi UPDRS per il morbo di Parkinson dopo un anno di monitoraggio. Le implicazioni del presente studio per il trattamento del morbo di Parkinson sono importanti, ma le più ampie implicazioni per le malattie neurologiche in genere sono ancora più vaste: essenzialmente, esso crea un importante nuovo campo nella medicina neurologica. (Lancet. 2007; 369: 2056-7 e 2097-105)


Medicina interna

Corea di Huntington: BDNF sierico utile biomarcatore
Un recente studio ha rivelato una correlazione fra mutazione della corea di Huntington e riduzione dei livelli di fattore neurotrofico cerebroderivato (BDNF) nel siero del paziente, il che suggerisce che esso possa costituire un utile biomarcatore clinico della malattia. I livelli di BDNF risultano significativamente correlati con durata e gravità della malattia, nonché con l'entità della mutazione nel paziente. La mutazione determina un declino nella produzione di BDNF, ed i bassi livelli di questo marcatore possono essere rilevati facilmente nel siero del paziente e costituire un biomarcatore per la progressione della malattia. (Am J Med Genet B Neuropsychiatr Genet. 2007; 144B: 574-7)

 
 
Scienze dell'alimentazione

Frutta e verdura promuovono perdita di peso riducendo densità energetica nella dieta
I pazienti che riducono la propria densità energetica dietetica aggiungendo cibi ricchi in acqua, come frutta e verdura, e limitando l'assorbimento dei grassi perdono nell'arco di sei mesi un terzo del peso in più rispetto a coloro che si limitano a diminuire l'apporto di grassi. Il consumo di cibi di bassa densità energetica diminuisce l'apporto energetico nell'arco di diversi giorni, ma l'efficacia di questa strategia per la perdita di peso non era stata finora testata. Dato che in una dieta possono essere inclusi un'ampia varietà di cibi a bassa densità energetica, i pazienti dovrebbero essere incoraggiati ad individuare abitudini alimentari a bassa densità energetica che siano nutrizionalmente bilanciate e possano essere sostenute per la gestione del peso a lungo termine. (Am J Clin Nutr. 2007; 85: 1465-77)


Chirurgia
Trombosi venosa profonda: utile trombectomia percutanea
La trombectomia meccanica percutanea è sicura ed efficace per il trattamento della trombosi venosa profonda sia negli arti superiori che in quelli inferiori. Questa procedura è in uso in un numero sempre crescente di centri, e negli ultimi anni sono stati introdotti diversi nuovi apparecchi per la rimozione del trombo. In base al presente studio, nell'arco di un periodo medio di 6,2 mesi, con questa procedura si osserva una pervietà venosa nel 90 percento dei pazienti, e nell'88 percento di essi si osserva la funzionalità delle valvole delle estremità. Saranno comunque necessari sorveglianza e monitoraggio a lungo termine per determinare se la funzionalità valvolare si mantenga a lungo termine. (Arch Surg 2007; 142: 513-9)


Medicina interna
Sindrome metabolica aumenta rischio morte improvvisa negli uomini
Negli uomini sani di mezza età, la sindrome metabolica incrementa il rischio di morte improvvisa e, in misura minore, anche quello di morte improvvisa indipendente dai fattori di rischio coronarico. L'associazione fra sindrome metabolica e morte improvvisa non è mai stata valutata prima d'ora, ed inoltre la misura in cui tale sindrome sia associata alla morte improvvisa rispetto alla morte non improvvisa non era finora nota. La valutazione dell'associazione differenziale fra la sindrome metabolica e la morte improvvisa e non nella popolazione generale dovrebbe essere replicata in studi più recenti, che includono i cinque criteri centrali per la sindrome metabolica secondo i principi NCEP-III o IDF. (Euro Heart J 2007; 28: 1149-54)

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