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Sunday, November 20, 2011 6:55 PM
amato.blogautore.repubblica.it/2011/11/16/mutui-la-domanda-crolla...


La domanda di mutui non è tra i principali indicatori economici, eppure la tabella compilata dal sistema Crif di informazioni creditizie può dare abbastanza l’idea di come nel giro di pochi mesi l’Italia sia piombata dalla speranza di una vaga ripresa alle prospettive più nere. A febbraio la domanda di mutui era in aumento del 2% sullo stesso mese dell’anno precedente, a marzo è calata del 7%, ad aprile del 15%, a maggio del 10%, fino ad arrivare al -23% di settembre e al -33% di ottobre, ultimo dato rilevato.

“Siamo di fronte all’avvitamento della domanda – spiega Enrico Lodi, direttore generale Credit Bureau services di Crif – per le ormai purtroppo consolidate aspettative negative delle famiglie italiane, cui inizia ad aggiungersi una forma di autocensura preventiva: perché chiedere un mutuo quando è evidente che le probabilità di ottenerlo hanno iniziato a contrarsi, causa la scarsa disponibilità di di impieghi disponibili presso gli intermediari finanziari?”.

Il problema è (come risulta anche dall’ultimo indice di Immobiliare.it) che non si compra e non si vende nei momenti in cui l’economia va male: se a luglio quasi il 54% degli italiani si dichiarava convinto che fosse un buon momento per comprare casa, ad ottobre la percentuale era arrivata al 45,3%. Dallo stesso sondaggio emerge che il 66% degli italiani si dice convinto che quello attuale non sia un buon momento per vendere.

Il mattone è da sempre stato considerato l’investimento per eccellenza dagli italiani. Se si perde persino la fiducia nel mattone, vuol dire che va davvero male.

Tag:Crif, mercato immobiliare, Mutui

Scritto mercoledì, 16 novembre 2011 alle 23:11

marco---
Tuesday, November 22, 2011 3:46 PM
Crollano i mutui, mercato immobiliare in caduta libera (Fonte: ottopagine.net - di Marco Grasso - 22/11/2011)

Avellino- Si dimezzano le richieste di mutuo, ripresa ancora lontana nel mercato immobiliare. Più ombre che luci dall’ultimo rapporto della Fiaip di Avellino, oggi pomeriggio al centro di un confronto in Confindustria. «La verità - precisa il presidente provinciale Salvatore Mirabile in conferenza stampa - è che l’offerta non è tarata sulle effettive esigenze del mercato. C’è una notevole disponibilità di appartamenti e locali di medio-grandi dimensioni a fronte di una richiesta decisamente orientata sui monolocali». Sullo sfondo il possibile ritorno dell’Ici.

«Non è sicuramente una buona notizia, perchè la reintroduzione della tassa comunale è destinata ad incidere negativamente sul mercato. E’ comunque un onere in più», precisa Mirabile. Nell’ultimo anno si registra una diminuzione dei prezzi del 7.3 per cento. Una tendenza al ribasso che si confermerà anche nel 2012. «Il mercato sta lentamente tornando ai livelli precedenti la bolla speculativa, anche se le transazioni continuano a diminuire».

Lo studio, che si concentra sui 19 comuni più rappresentativi della provincia, evidenzia anche un aumento del 13 per cento degli immobili offerti al mercato, ma una diminuzione (-14 per cento) della domanda. Sostanzialmente fermo il mercato delle locazioni. Diminuiscono le transazioni nel residenziale (-13.5 per cento). Performance decisamente peggiori per negozi e locali commerciali (-21 per cento) e uffici (-24 per cento). Ad Avellino gli immobili offerti in vendita sono aumentati del 10 per cento ed i prezzi ridotti del 6 per cento ma il numero delle transizioni continua a diminuire (-12 per cento). Al palo il mercato delle locazioni con canoni medi annui che, su 90 metriquadri, vanno dai 4.200 euro del centro fino ai 3.900 del semicentro e i 3.300 della periferia.

Per gli uffici si va invece da un minimo di 2.800 euro a metro quadrato per il centro fino ad un massimo di 2000 euro in periferia. Ad Ariano il mercato immobiliare si riduce invece del 7 per cento. In linea il trend di uffici e negozi. Il canone medio annuo di locazione va, su 90 mq, dai 3.500 euro del centro fino ai 2.500 della periferia. Performance peggiori ad Atripalda, dove le compravendite calano del 20 per cento e le locazioni del 15 per cento. A Cesinali il mercato della compravendita immobiliare è in calo del 15 per cento. Crollano (-20 per cento) le transazioni relative ai negozi ed agli uffici. Il canone medio annuo di locazione va, su 90 mq, dai 3.800 euro del centro fino ai 2.200 della periferia. Performance appena migliore a Lioni, dove il mercato della compravendita immobiliare è in calo dell’8 per cento.

In calo (-15 per cento) le transazioni relative ai negozi ed agli uffici (-10 per cento). Il canone medio annuo di locazione va, su 90 mq, dai 3.500 euro del centro fino ai 3.000 della periferia. A Mercogliano il mercato della compravendita immobiliare è in calo del 15 per cento. Crollano (-20 per cento) le transazioni relative a negozi e uffici. Il canone medio annuo di locazione va, su 90 mq, dai 4.800 euro del centro fino ai 3.600 della periferia. Stesso trend Monteforte (-15 per cento). Meno 25 per cento per negozi e uffici (-30 per cento). Il canone medio annuo di locazione va, su 90 mq, dai 4.800 euro del centro fino ai 3.600 della periferia. A Mirabella il mercato cala del 10 per cento. A Montella il mercato della compravendita immobiliare è in calo del 10 per cento.

Meno 7 per cento per gli uffici. Il canone medio annuo di locazione va, su 90 mq, dai 3.800 euro del centro fino ai 3.100 della periferia. Compravendite in calo del 12 per cento a Serino e Montoro Inferiore. La performance peggiore si registra a Solofra (-30 per cento). Crollano (-50 per cento) le transazioni relative a negozi e uffici (-30 per cento). Il canone medio annuo di locazione va, su 90 mq, dai 3.800 euro del centro fino ai 3.000 della periferia.
marco---
Saturday, December 03, 2011 10:43 AM
Crollati dell’8,1% i mutui casa tra aprile e giugno (Fonte: la Repubblica - 03/12/2011)

MILANO — Crollano le richieste di mutuo immobiliare: tra aprile e giugno il ricorso a un finanziamento per comprare casa è diminuito dell’8,1 %. Per l’Istat si tratta di una brusca inversione di tendenza rispetto al primo trimestre, che invece era in crescita rispetto ai 2010. Nel secondo trimestre 2011 sono stati stipulati 193.474 mutui, di cui 118.834 (il 61,4%) con costituzione di un’ipoteca immobiliare e 74.640 (38,6%) senza. I mutui ipotecari mostrano una diminuzione del 5,3%, inferiore, quindi, a quella registrata per i mutui non garantiti da ipoteca immobiliare (-12,3%). A livello territoriale tutti segni meno, ad eccezione delle Isole, dove si è registrata una crescita del 23,3%.
Vedi anche: Il mercato immobiliare subisce i colpi della crisi: meno vendite di case, a picco le richieste di mutui (Fonte: direttanews.it - 02/12/2011)
marco---
Tuesday, January 10, 2012 10:34 AM
Crif, richieste mutui ancora in forte calo: -46% a novembre (a/a) (Fonte: simplybiz.net - 02/01/2012)

I dati rilasciati da Crif negli ultimi giorni del 2011 non lasciano ben sperare per quanto riguarda la ripresa del mercato dei mutui in questo nuovo anno. Infatti, secondo quanto traspare dal confronto delle richieste di mutuo tra il mese di novembre 2011 e 2010, l’indagine di Crif riporta un -46% (a/a) che si accompagna però anche a un -17%, sempre a proposito delle richieste di mutuo, relativo ai primi 11 mesi del 2011 in rapporto allo stesso periodo del 2010.

Anche il confronto con gli anni precedenti mostra una significativa contrazione dei volumi delle richieste, con un numero di richieste inferiore del -12% rispetto al 2008, quando ancora la crisi economica doveva manifestare i suoi effetti.



Questo il quadro che emerge dall’analisi sull’andamento complessivo della domanda di mutui rilevata su EURISC, il Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF, che raccoglie i dati relativi a oltre 78 milioni di posizioni creditizie. Le variazioni percentuali mensili sono indicate nella tabella seguente sia in valori assoluti sia ponderate, cioè al netto dell’effetto prodotto dal differente numero di giorni lavorativi.



Il grafico riepilogativo della domanda di mutui a partire da gennaio 2009 rende più evidente il trend in atto.



Analizzando la distribuzione per fasce di durata, si mantiene la crescita della quota parte di domanda di mutui nelle classi comprese tra i 20 e i 30 anni, che nei primi 11 mesi del 2011 rappresentano oltre il 51% della domanda complessiva.
Rimane comunque la classe di durata compresa tra i 25 e i 30 anni quella maggiormente preferita dalle famiglie italiane (31% del totale) oltre ad essere quella che evidenzia il maggior aumento (+1,9%) rispetto al 2010.



Relativamente alla distribuzione delle richieste di mutuo in funzione dell’importo, invece, continua la crescita della quota di domanda nelle fasce più basse. Novembre 2011 registra un leggero calo dell’importo medio mensile. Anche l’importo medio calcolato sulla totalità dei primi undici mesi dell’anno continua ad essere inferiore a quello del 2010, rispettivamente 136.949 euro contro i 138.993 euro del pari periodo 2010.



Analizzando, infine, la domanda in base all’età dei soggetti richiedenti mutui ipotecari, la classe compresa tra i 35 e i 44 anni continua ad essere la più numerosa, con una quota pari a quasi del 35% sul totale.

Vedi anche: Crollo delle richieste di mutui nel 2011: -19% (Fonte: internews.biz)
marco---
Wednesday, January 25, 2012 9:12 AM
Report CRIF di fine 2011
L’immobiliare: mutui, il 2011 chiude in bellezza, -19% anno su anno, -41 mese su mese! (Fonte: it.paperblog.com - 24/01/2012)

Puntuale come un orologio svizzero, CRIF ha reso noti i dati relativi all’ultimo mese dell’anno appena trascorso e il consuntivo dell’intero 2011.

Iniziamo con la tabella mese per mese aggiornata con i dati di dicembre:



Il dato rilevato a dicembre mostra un -41% (ponderato sui giorni lavorativi, i quali sono 3 in meno del 2010), in linea con il collasso della domanda registrato a partire dalla fine del terzo trimestre (anche prima non andava meglio).

Di seguito lo stesso dato, raggruppato per trimestri in forma grafica:



Il dato riepilogativo anno su anno è il seguente:



-19%! Considerando che le variazioni anno su anno sono in media +/- 3% si comprende immediatamente la gravità di questo dato.

Vediamo l’importo richiesto come è variato:



Sempre ai minimi degli ultimi tre anni. Insomma, per i venditori, inclini a ipervalutare la propria casa, non vedo molte speranze. Mi viene in mente una parola: “REPRICING”.

Sono ansioso di conoscere, alla luce di questi numeri, il dato sulle compravendite del 4° trimestre (stimo un totale 2011 di circa 570.000 NTN). Vi terrò informati.

Il report di CRIF lo trovate QUI
marco---
Tuesday, February 14, 2012 8:22 PM
2012: deflagrazione immobiliare...
Mutui, a gennaio precipita la domanda del 44% (tabelle) (Fonte: idealista.it - 13/02/2012)

E' ancora pesantemente negativo il momento per la domanda dei mutui ipotecari da parte delle famiglie italiane. lo dice eurisc, il sitema di informazioni creditizie di crif: a gennaio 2012 un 44% meno ha chiesto il mutuo rispetto allo stesso mese del 2011, confermando il calo già iniziato l'anno scorso. ma non solo, mentre aumentano le richieste per prestiti fino a 75mila euro, quasi si azzerano quelle oltre i 300mila euro



nella tabella del crif anche gli andamenti complessivi della domanda dal 2008 al 2012. le variazioni percentuali, raccolte sui dati relativi ad oltre 78 milioni di posizioni creditizie, evidenzia che nel primo mese del 2012 la domanda segna una tendenza negativa molto più pesante rispetto al -6% del gennaio del 2011. incredibile è anche il decremento registrato rispetto a tutti gli anni precedenti



analizzando la distribuzione per fasce di durata del prestito, la distribuzione rimane sostanzialmente stabile e lo spostamento più evidente lo si rivela per le classi dai 150 ai 20 anni e dai 25 ai 30 anni. la classe che registra il maggior incremento è quello tra i 20 e i 25 anni mentre è quella di durata compresa tra i 25 e i 30 anni a essere maggiormente richiesta dalle famiglie italiane, con una quota del 30%

inoltre è avvenuto uno spostamento rispetto al 2011: le fasce di domanda che aumentano di più sono quelle fino ai 100mila euro a scapito delle altre

marco---
Thursday, March 15, 2012 9:43 AM
Istat: nel 2011 crollo verticale dei mutui (Fonte: soldiblog.it - 14/03/2012)

La frenata è davvero significativa, superiore persino alle stime più pessimistiche. L’anno 2011 è stato caratterizzato da un netto calo dei mutui concessi rispetto al 2010. L’Istituto Nazionale di Statistica ha elaborato i dati del quarto trimestre 2011 rivelando un calo del 18,1% rispetto allo stesso periodo del 2010: nel dettaglio in totale i mutui concessi sono stati 140.665 con un -6,7% di quelli con costituzione di ipoteca immobiliare (95.099) e un -34,6% di quelli senza questa caratteristica (45.566).

La frenata è particolarmente significativa e evidenzia un clima di sostanziale paralisi vissuto dal sistema creditizio nell’ultima parte del 2011, particolarmente accentuata rispetto anche ai primi 9 mesi dell’anno, già negativi da questo punto di vista anche se in misura più contenuta. Da gennaio a settembre 2011, rispetto al 2010, il calo era stato del 7,9% per mutui in totale, del 4,2% per quelli garantiti da ipoteca e del 13,4% per quelli senza costituzione di ipoteca immobiliare.

Non c’è nessuna zona d’Italia a “salvarsi”, le rilevazioni sono negative prendendo in esame tutte le 4 macro zone in cui è diviso convenzionalmente il territorio nazionale. Per quanto riguarda i mutui senza costituzione di ipoteca immobiliare il calo meno vistoso è quello delle due Isole maggiori (-19,3%) mentre i mutui garantiti da ipoteca immobiliare diminuiscono in misura minore al Centro (-3,9%). Nelle grandi città i dati sono in linea con quelli nazionali (-31,0% per i mutui senza costituzione di ipoteca immobiliare e -5,2% per quelli garantiti da ipoteca), ma si tratta comunque di numeri meno pesanti di quelli fatti registrare nelle altre città (rispettivamente, -37,0% e -7,7%).
laplace77
Thursday, March 15, 2012 12:27 PM
Re:
marco---, 15/03/2012 09.43:

Istat: nel 2011 crollo verticale dei mutui (Fonte: soldiblog.it - 14/03/2012)

La frenata è davvero significativa, superiore persino alle stime più pessimistiche. L’anno 2011 è stato caratterizzato da un netto calo dei mutui concessi rispetto al 2010. L’Istituto Nazionale di Statistica ha elaborato i dati del quarto trimestre 2011 rivelando un calo del 18,1% rispetto allo stesso periodo del 2010: nel dettaglio in totale i mutui concessi sono stati 140.665 con un -6,7% di quelli con costituzione di ipoteca immobiliare (95.099) e un -34,6% di quelli senza questa caratteristica (45.566).

La frenata è particolarmente significativa e evidenzia un clima di sostanziale paralisi vissuto dal sistema creditizio nell’ultima parte del 2011, particolarmente accentuata rispetto anche ai primi 9 mesi dell’anno, già negativi da questo punto di vista anche se in misura più contenuta. Da gennaio a settembre 2011, rispetto al 2010, il calo era stato del 7,9% per mutui in totale, del 4,2% per quelli garantiti da ipoteca e del 13,4% per quelli senza costituzione di ipoteca immobiliare.

Non c’è nessuna zona d’Italia a “salvarsi”, le rilevazioni sono negative prendendo in esame tutte le 4 macro zone in cui è diviso convenzionalmente il territorio nazionale. Per quanto riguarda i mutui senza costituzione di ipoteca immobiliare il calo meno vistoso è quello delle due Isole maggiori (-19,3%) mentre i mutui garantiti da ipoteca immobiliare diminuiscono in misura minore al Centro (-3,9%). Nelle grandi città i dati sono in linea con quelli nazionali (-31,0% per i mutui senza costituzione di ipoteca immobiliare e -5,2% per quelli garantiti da ipoteca), ma si tratta comunque di numeri meno pesanti di quelli fatti registrare nelle altre città (rispettivamente, -37,0% e -7,7%).




sarebbero utili un po' di grafici che contengano sia l'andamento delle richieste che quello delle effettive erogazioni...

sia in termini di numeri, che di importi, che di LTV...


pax2you
Monday, March 19, 2012 4:34 PM
Re: Re:
laplace77, 15/03/2012 12.27:




sarebbero utili un po' di grafici che contengano sia l'andamento delle richieste che quello delle effettive erogazioni...

sia in termini di numeri, che di importi, che di LTV...





graficone a pag 14 del IV rapporto trimestrale 2011 AdT.

www.agenziaterritorio.it/?id=6348


marco---
Friday, March 23, 2012 10:44 AM
Si prosegue, richiesta di mutui in picchiata, accelera ulteriormente la discesa
I mutui spaventano le famiglie: a febbraio crollano le richieste (grafico) (Fonte: idealista.it - 23/03/2012)

Gli spread applicati ai tassi di interesse e le garanzie sempre maggiori richieste dalle banche rendono estremamente complicato ottenere un mutuo. tanto che le famiglie italiane ormai non ci provano nemmeno. a febbraio la richiesta di mutui da parte degli italiani è caduta in picchiata: una contrazione del 48% rispetto al 2011. a dirlo è l'analisi mensile di eurisc, il sistema di informazioni creditizie di crif. un dato che non stupisce più di tanto se si analizza l'andamento della domanda dai primi mesi del 2009, quando la crisi aveva appena fatto sentire i suoi effetti, fino ad oggi. a preoccupare è invece la contrazione costante registrata nel 2011: il segno negativo è una costante degli ultimi 14 mesi e ha fatto registrare proprio a febbraio il suo picco peggiore



anche le famiglie più coraggiose che decidono di rischiare e richiedere un'ipoteca sono estremamente cautelose per quanto riguarda l'importo del mutuo. a febbraio 2012 l'importo medio richiesto è stato di 130.700 euro, il valore più basso degli ultimi 5 anni (grafico). per quanto riguarda la durata, la categoria più richiesta -da quasi un terzo degli italiani- è quella tra 25 e 30 anni

FourCorners
Friday, March 23, 2012 5:21 PM
Re: Si prosegue, richiesta di mutui in picchiata, accelera ulteriormente la discesa
marco---, 23/03/2012 10.44:




Ma sentiteli:
«I mutui spaventano le famiglie...»
«Le famiglie italiane non ci provano nemmeno...»
«Le famiglie più coraggiose che decidono di rischiare sono estramente cautelose...» (mi sa che è spagnolo).

Oh, questi non si arrendono...
Del resto sembra incredibile anche a noi: l'epoca del POLLO FACILE, perfettamente posizionato per la spiumatura, soddisfatto e sorridente, è FI-NI-TA.
Per questo ciclo.
laplace77
Friday, March 23, 2012 6:17 PM
Re: Re: Si prosegue, richiesta di mutui in picchiata, accelera ulteriormente la discesa
FourCorners, 23/03/2012 17.21:



Ma sentiteli:
«I mutui spaventano le famiglie...»
«Le famiglie italiane non ci provano nemmeno...»
«Le famiglie più coraggiose che decidono di rischiare sono estramente cautelose...» (mi sa che è spagnolo).

Oh, questi non si arrendono...
Del resto sembra incredibile anche a noi: l'epoca del POLLO FACILE, perfettamente posizionato per la spiumatura, soddisfatto e sorridente, è FI-NI-TA.
Per questo ciclo.




la "pazzia" e' finita sia lato domanda (famiglie "spaventate") che lato offerta (banche "generose") e non credo che si tornera' per diversi anni (se mai ci si tornera') ai tempi d'oro dei mutui a gogo'...

ma questo dovrebbero capirlo gli AI e i costruttori/edili/indotto, che ancora si illudono in merito (vedere i continui riferimenti al "rubinetto del credito")...




non dico altro ma il discorso potrebbe allungarsi di parecchio...



(sylvestro)
Friday, March 23, 2012 6:40 PM
Re: Re: Re: Si prosegue, richiesta di mutui in picchiata, accelera ulteriormente la discesa
laplace77, 23/03/2012 18.17:




la "pazzia" e' finita sia lato domanda (famiglie "spaventate") che lato offerta (banche "generose") e non credo che si tornera' per diversi anni (se mai ci si tornera') ai tempi d'oro dei mutui a gogo'...

ma questo dovrebbero capirlo gli AI e i costruttori/edili/indotto, che ancora si illudono in merito (vedere i continui riferimenti al "rubinetto del credito")...




non dico altro ma il discorso potrebbe allungarsi di parecchio...







marco---
Friday, March 23, 2012 7:00 PM
Re: Re: Si prosegue, richiesta di mutui in picchiata, accelera ulteriormente la discesa
FourCorners, 3/23/2012 5:21 PM:

Ma sentiteli:
«I mutui spaventano le famiglie...»
«Le famiglie italiane non ci provano nemmeno...»
«Le famiglie più coraggiose che decidono di rischiare sono estramente cautelose...» (mi sa che è spagnolo).

Oh, questi non si arrendono...
Del resto sembra incredibile anche a noi: l'epoca del POLLO FACILE, perfettamente posizionato per la spiumatura, soddisfatto e sorridente, è FI-NI-TA.
Per questo ciclo.

In questi anni scrissi più volte che non ci è dato di sapere se e quando i massimi del 2006, in termini di prezzi, saranno replicabili, penso che nuovi polli da spennare col "sistema immobiliare", se mai in futuro esisteranno, compariranno quando tutti noi saremo molto più vecchi di oggi.
E' vero che oggi abbiamo altri problemi per via della crisi, ma almeno l'era del mattone è definitivamente tramontata, per di poter fare questa affermazione con sicurezza.

Marco
marco---
Thursday, April 12, 2012 12:06 PM
Mercato immobiliare fermo (Fonte: mutuonews.it - di Alberto Cefalo - 12/04/2012)

Mercato immobiliare fermo, la diminuzione della richiesta dei mutui si sta ripercuotendo anche sul mercato immobiliare, sempre meno le persone disposte a comprare un immobile.
La richiesta dei mutui è diminuita del 48 % mentre l’acquisto delle case vede un inflessione del 10%, dati sconfortanti che testimoniano come questo 2012 stia ricalcando quanto già successo nel 2011.
E’ preoccupante la caduta libera della richiesta dei mutui, specialmente in un periodo dove i tassi di interesse non sono particolarmente alti
, ma per chi ha problemi ad arrivare alla fine del mese, la sola parola mutuo diviene un oggetto inaccessibile.
Crisi nera per il mercato immobiliare che determina un altro fatto importante: il mercato immobiliare è fermo, le compravendite diminuiscono e l’economia resta ferma al palo.
Non sono bastati gli interventi della Bce di contenere il costo del denaro, ne quelli di finanziare le banche, né le tante misure di mutui agevolati predisposte o dallo Stato o dagli Enti locali, la crisi economica è talmente seria che queste misure tampone non riescono ad essere incisive.
marco---
Tuesday, May 01, 2012 11:35 PM
Un aggiornamento sull'andamento della domanda di mutuo ipotecario, ringraziando supervice per questa segnalazione.

MARCHE66
Thursday, May 17, 2012 7:51 AM
Re:
marco---, 01/05/2012 23.35:

Un aggiornamento sull'andamento della domanda di mutuo ipotecario, ringraziando supervice per questa segnalazione.





Vorrei fare un'osservazione ulteriore sull'erogazione dei muti.

Il grafico mostra il numero di mutui concessi per anno e per mese,
da tenere in considerazione anche che oltre al calo in numero si accompagna un calo dell'erogato di circa un 40% 50%.
Per cui la stretta creditizia è veramente PESANTE.


marco---
Thursday, May 17, 2012 9:15 AM
Re: Re:
MARCHE66, 5/17/2012 7:51 AM:

Vorrei fare un'osservazione ulteriore sull'erogazione dei muti.

Il grafico mostra il numero di mutui concessi per anno e per mese,
da tenere in considerazione anche che oltre al calo in numero si accompagna un calo dell'erogato di circa un 40% 50%.
Per cui la stretta creditizia è veramente PESANTE.

Vero, valida osservazione, occorre infatti considerare anche il calo dell'erogato, è per questo motivo che il mercato immobiliare sta letteralmente collassando.
Aggiungo una ormai classica osservazione, il grafico esprime variazioni, quindi dovesse la curva anche risalire non indicherebbe un aumento dei mutui ma una diminuzione della discesa rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, una ripresa della domanda si avrà solo nel momento in cui la curva supererà lo zero.
Dovesse la curva risalire fino allo zero e stabilizzarsi proseguendo sullo zero indicherebbe unicamente la stabilizzazione, il consolidamento della situazione di criticità creatasi nel corso del 2011.
supervice
Monday, May 21, 2012 4:10 PM
Nel primo quadrimestre 2012 a picco le richieste di mutui: -46%
Le evidenze dell’analisi del patrimonio informativo di EURISC – Il Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF – mostrano come, alla luce di un quadro congiunturale che ancora non mostra concreti segnali di ripresa, anche il mercato del credito alle famiglie risulti in affanno, condizionato sia da un’offerta debole sia da una domanda nel segno della prudenza. Nello specifico, il primo quadrimestre 2012 conferma la sostanziale debolezza della domanda, influenzata negativamente da una fiducia ai livelli minimi degli ultimi anni nonché da un mercato del lavoro ancora in grande difficoltà, con il tasso di disoccupazione giovanile che tocca picchi superiori al 30%.


​Per quanto riguarda i mutui ipotecari, il singolo mese di aprile ha fatto registrare un -45% ma analizzando l’andamento della domanda aggregata registrata su EURISC - il Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF che raccoglie i dati relativi ad oltre 78 milioni di posizioni creditizie – nel primo quadrimestre dell’anno in corso emerge una contrazione complessiva pari a -46% rispetto al corrispondente periodo del 2011.
Si evidenzia invece una dinamica sostanzialmente differente nel confronto tra gli anni precedenti, che avevano fatto segnare andamenti poco distanti dallo zero, rispettivamente -4% per il 2011, 0% per il 2010 e +2% per il 2009.



Confrontando il trend delle richieste di mutui nei primi quattro mesi del 2012 con il corrispondente periodo degli anni precedenti la contrazione del numero delle richieste risulta, nella sua pesante dimensione negativa, fondamentalmente costante.




Il grafico riepilogativo della domanda di mutui a partire da gennaio 2009, quando la crisi economica aveva da poco iniziato a far sentire i suoi effetti, rende più evidente la dinamica in atto, con la vertiginosa discesa iniziata a partire dal mese di luglio 2011 in coincidenza con la recrudescenza della crisi derivante dalle tensioni sui debiti sovrani e dal declassamento del rating dell’Italia.




Nell’analizzare le richieste di mutui bisogna anche considerare che, come emerso dalle ultime elaborazione prodotte da CRIF Real Estate Services, mutui di sostituzione e surroghe nel I quadrimestre 2012 hanno rappresentato una quota di poco superiore al 2,0% del totale (nel solo mese di aprile la percentuale è scesa ulteriormente, attestandosi ad un ancor più contenuto 1,6%), ben distante rispetto al 9,7% registrato nel I quadrimestre 2011. Del resto i mutui per surroga e sostituzione sono giunti ad una fase di maggiore maturità, non essendo più presenti le condizioni di estremo favore che si erano verificate in passato.

La cautela che sta caratterizzando l’atteggiamento degli italiani nel richiedere nuovi finanziamenti per l’acquisto dell’abitazione trova riscontro anche nello spostamento verso le classi di durata più lunghe e verso importi medi più contenuti rispetto al recente passato.
Nel dettaglio, per quanto riguarda i mutui nel primo quadrimestre 2012 la classe di durata preferita è risultata essere quella compresa tra i 25 e i 30 anni, con una quota pari al 31% del totale, mentre le fasce di importo che aumentano sono proprio quelle fino ai 100.000 euro a scapito di quelle di entità superiore.

Inoltre, a fine aprile 2012 l’importo medio dei mutui richiesti è ulteriormente sceso, assestandosi a 131.803 Euro.

Fonte: Nel primo quadrimestre 2012 a picco le richieste di mutui: -46%

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