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marco---
Friday, August 24, 2007 9:16 AM
Rate più pesanti tra 50 e 200 euro per i tassi variabili
Fonte: lastampa.it - Economia - di GIANLUCA PAOLUCCI - 24/8/2007

Mutui-casa, è boom dei pignoramenti

Rate più pesanti tra 50 e 200 euro per i tassi variabili

GIANLUCA PAOLUCCI
Poco meno di 1600 procedure esecutive immobiliari decise dal Tribunale, nella sola Milano, dal 1 gennaio al 10 agosto scorso. Contro le 1883 dell’intero 2006. L’effetto più lampante del caro-mutui è tutto racchiuso in questi due numeri. Il perché è presto detto: la Banca centrale europea ha alzato il tasso di sconto di due punti percentuali. Le decisioni della Bce hanno portato con sé un aumento della rata mensile del mutuo sulla casa - a tasso variabile - tra 50 e 200 euro. Risultato, molte famiglie non si possono più permettere di pagare, le rate insolute si accumulano e le famiglie diventano morose. A quel punto le banche pignorano la casa sulla quale insieme al mutuo è stata accesa un’ipoteca e l’immobile viene messo all’asta.

È il mercato, bellezza, verrebbe da dire. D’altra parte quanto i tassi erano bassi - sembra un secolo fa - erano proprio i mutui a tasso variabile a sembrare più convenienti, con molte famiglie che sceglievano questa opzione scommettendo sul permanere di un lungo periodo di tassi d’interesse moderati. Così non è stato, tant’è vero che la Bce, da Francoforte, fa sapere che potrebbe nuovamente alzare i tassi già dalla prossima riunione del 6 settembre malgrado gli inviti che arrivano da varie direzioni ad adottare una politica monetaria più accomodante. E alla fine di questo circolo vizioso a rimetterci erano proprio quelle famiglie che avevano scelto i mutui a tasso variabile, per le quali quella oscillazione della rata con le fluttuazioni dei tassi è diventato un ostacolo sempre più difficile e in molti casi insormontabile.

Per questo, scrive L’espresso, nell’anno in corso il mercato dei finanziamenti per l’acquisto della casa ha vissuto due novità. Intanto, il mercato immobiliare ha frenato e la crescita delle richieste di muto è pari a zero. Poi le preferenze di chi si decide a questo passo sono cambiate e i favori dei compratori vanno di nuovo ai mutui a tasso fisso rispetto ai tassi variabili. I mutui accesi nei primi sei mesi dell’anno in corso rientrano infatti per il 69% nella prima categoria, mentre l’opzione «variabile» è stata preferita dal 27% dei nuovi sottoscrittori. Inoltre, si allunga anche la durata del prestito, - tempi più lunghi uguale rate mensili più leggere - con oltre il 50% dei mutui richiesti che ha una durata superiore ai 25 anni.

Per questo, «il piano casa dovrà essere uno degli elementi qualificanti della prossima Finanziaria», spiega il ministro delle Politiche per la Famiglia, Rosy Bindi. Ma serve anche «rigore, informazione e trasparenza da parte del sistema creditizio». D’altra parte, nota il ministro, notizie come quella dell’aumento dei pignoramenti di case anche nel nostro Paese, «destano non poca preoccupazione soprattutto alla luce della crisi mondiale dei mutui subprime».


(sylvestro)
Sunday, April 24, 2011 11:37 PM
marco---
Saturday, March 10, 2012 1:30 AM
Crisi immobiliare: aumentano i pignoramenti e le famiglie in difficoltà con le rate del mutuo (Fonte: tradingnostop.finanza.com - 09/03/2012)

Dal 2008 ai primi sei mesi del 2011, ultimo dato disponibile dal ministero della Giustizia, i pignoramenti immobiliari sono cresciuti del 13%, mentre i pignoramenti del 2011 sono stati +18% rispetto all’anno precedente, all’incirca più di 44.000. Il numero di crediti bancari in sofferenza è cresciuto dai 41 miliardi di euro del 2008 ai 113 miliardi di euro attuali. La crisi economica ha incrementato il numero dei pignoramenti di immobili, di conseguenza gli istituti bancari che le avevano in pancia, sono stati costretti a metterli all’asta per cercare liquidità aumentando quindi il numero delle aste. Ogni mese si realizzano in italia 3.300 aste giudiziarie che vedono coinvolti appartamenti, ville, hotel di pregio, capannoni, negozi o garage, attici, cantine, molti sono di chi poveretto non poteva pagare la rata del mutuo, ma la tendenza delle vendite attuale è molto bassa, si attesta soltanto al 32,5%.

la crisi sta spingendo le sofferenze bancarie su livelli scarsamente sostenibili, e gli istituti di credito stanno cercando di accelerare lo svolgimento delle procedure di esproprio al fine di poter recuperare il proprio credito

Teniamo conto che di solito le aste permettono di risparmiare un buon 30% sul prezzo di mercato, a parte qualche sorpresa ovviamente. Quindi con uno sconto così le case battute all’ asta sono abbastanza poche in pratica 1 su 3………….

Anche in USA i pignoramenti sarebbero un numero ancora molto elevato che non accenna a diminuire, il 24% degli immobili sul mercato immobiliare americano è un immobile pignorato. Per l’anno in corso, secondo l’amministratore delegato Bandon Moore di Realty Trac, si prevede la percentuale in aumento, il motivo è che:
le banche potrebbero infatti diventare nuovamente più aggressive nei confronti dei debitori morosi, cercando di recuperare il credito in sofferenza attraverso la procedura esecutiva del pignoramento del bene immobiliare sul quale è iscritta l’ipoteca. Un trend che si è placato nel corso del 2011 a causa di alcune lungaggini burocratiche, ma che per il 2012 è visto nuovamente in deciso apprezzamento

Quindi il trend dei pignoramenti sembra essere in ascesa..........

Per quanto riguarda le famiglie in difficoltà con il pagamento delle rate del mutuo, abbiamo i dati dell’ ultimo bolletino pubblicato dall’ ABI che ci dice che alla fine del 2011, il 3,14% dei nuclei familiari non è riuscito a far fronte al pagamento delle rate del mutuo, un dato in aumento, rispetto al 2,43% rilevato alla fine del 2010, di conseguenza l’ Associazione Bancaria Italiana è andata incontro alle famiglie, che dopo 7 ritardi rischiano di vedersi pignorata dall’ istituto di credito l’ immobile acquistato, richiedendo la sospensione del mututo in corso per 12 rate, prorogandola fino a 31 luglio 2012, gli eventi in base ai quali può essere chiesta la sospensione devono verificarsi entro il 30 giugno 2012. Al 30 novembre 2011, le banche hanno sospeso oltre 55.000 mutui, pari a circa 7 miliardi di debito.

Le case italiane sono state inserite nella classifica degli immobili che perdono valore, ecco la tabella:



Piccola nota informativa: pensate che in Spagna alcune case in mano alle banche che vogliono disfarsene, sono messe in vendita sul mercato con uno sconto fino all’80%, a un prezzo medio di 638 euro al metro quadro.
(sylvestro)
Wednesday, April 11, 2012 10:22 PM


UNICREDIT: la banca che diventa un alloggio

Bergamo - Oggi i portici di fronte all'entrata del centro servizi di Unicredit si sono trasformati in un istante in un abitazione a tutti gli effetti. Non mancava nulla nell'alloggio improvvisato in piazza Vittorio Veneto: il letto con comodino e abatjour, il tavolo con piatti, bicchieri e una bottiglia di vino, lo stendipanni, il ferro da stiro con relativo asse e persino una poltrona con tanto di tappeto da salotto. Ad animare la casa a cielo aperto alcune decine di persone, intente in disinvolte attività domestiche o semplicemente adagiate su cartoni con coperta e cuscino. L'obiettivo della protesta era quello di denunciare il numero crescente di pignoramenti che le banche mettono in atto nei confronti di chi, a causa della crisi finanziaria e dell'aggravio dei tassi di interesse, non riesce più a sostenere le rate del proprio mutuo. E' quanto è successo ad una famiglia di Verdellino (madre ultracinquantenne e figlio studente di 25 anni) presente all'iniziativa, che dopo aver onorato per 28 anni il mutuo è risultata inadempiente negli ultimi 3 anni. Il sogno di acquistare una casa si è così trasformato nell'incubo di un canone non sostenibile e di un sacco di soldi, frutto di fatiche, buttati al vento. L'abitazione è stata messa all'asta e il nuovo proprietario ora esige un canone di locazione di 500 euro. «Mia madre -- ha spiegato Fabrizio -- ha una grave invalidità del 75 % e percepisce una pensione di 273 euro al mese, con cui è impossibile non solo pagare un affitto a prezzo di mercato, ma anche semplicemente provvedere alle necessità quotidiane». A Bergamo, tra il 2007 e il 2010, i pignoramenti sono aumentati del 54%, un dato che colloca la provincia al sesto posto delle triste classifica per incremento di pignoramenti. Un protagonista dell'azione di protesta dichiara «Negli ultimi mesi un numero crescente di famiglie ha subito il pignoramento della propria abitazione. Riteniamo inaccettabile che vi siano persone che rischiano di finire in mezzo ad una strada poiché impossibilitate a fare fronte alle rate del proprio mutuo, mentre in provincia proliferano immobili vuoti e appartamenti sfitti, spesso di proprietà delle stesse banche». L'emergenza abitativa si configura come un fenomeno relativamente recente per la provincia bergamasca, almeno nelle dimensioni che oggi assume il problema. Con lo scoppio della crisi finanziaria, a cavallo tra il 2009 e il 2010, gli sfratti per morosità incolpevole hanno osservato un incremento allarmante di oltre il 330 %, e il dato ad oggi sembra destinato ad aumentare.
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