In casa un museo archeologico
Agrigento, denunciato imprenditore
Oltre 170 reperti di rilevante interesse storico-artistico,
1206 monete antiche e 55 monili risalenti a varie epoche.
Tutto custodito in cantina
di FABIO RUSSELLO
Un piccolo museo privato che un imprenditore agrigentino teneva in casa e che la Guardia di finanza gli ha sequestrato. Si tratta 170 reperti archeologici di rilevante interesse storico-artistico, 1206 monete antiche e 55 monili risalenti a varie epoche. I reperti, anfore, vasi, coppette, crateri, monete e monili, molto belli e in ottimo stato di conservazione, erano custoditi in cantina in un armadio chiuso a chiave, nell'abitazione dell'imprenditore.
I funzionari della Soprintendenza di Agrigento, contattati dai finanzieri per l'esame preliminare dei reperti, hanno confermato il notevole interesse artistico, storico e archeologico. Ancora da valutare il valore di mercato dei reperti. All'interno degli armadi c'erano anche diverse armi tra cui una carabina, 3 pistole e anche armi storiche tra cui 2 schioppi ottocenteschi ad avancarica, una pistola ottocentesca, una sciabola, una scimitarra, uno stiletto e una baionetta. L'imprenditore è stato denunciato alla Procura di Agrigento per ricettazione e violazione delle norme in materia di tutela del patrimonio archeologico, e anche per detenzione abusiva di armi e munizionamento.
(14 maggio 2011)
Rep