==leia==
Monday, June 19, 2006 4:58 PM
Giocata fatta per ammazzare il tempo ma solo dopo il raduno ho deciso di postarla (per farle dispetto)...leggere e divertitevi

In un luogo lontano da Avalon, al centro di un grande bosco che la neve ha reso un grande cuscino bianco, sta un grande lago di forma quasi circolare. le rigide temperature di uno degli inverni tra i più freddi ricordati in tutte le cronache>>
>>lo hanno reso un immenso disco di ghiaccio, spesso diverse decine di centimetri. Agli occhi della mannara questo appare come una distesa scontillante sotto i raggi della luna piena...la luce della Madre Luna rende tutto azzurrato...chissà se >>
>>nella sua bestiale forma la treknidoo sarà in grado di apprezzare l'incantevole paesaggio che la circonda...le sue possenti zampe posano ancora sulla soffice neve, immacolata ad eccezion fatta delle tracce da lei lasciate per pervenire fino a>>
>>lì (play)

MORRIGAN minuta la stazza della mannara rispetto a quella che hanno i suoi consanguinei quando come lei ora, si trovano nelle sembianze di lupo, quasi delicata appare stagliandosi netta in contrasto con tutto quel candore per via della sua pelliccia >>
MORRIGAN colore del miele denso e scuro, quasi tendente all'arancione sulla schiena mentre ben più chiare sono pancia e zampe, di un colore più tenue che scintilla sotto i raggi lunari, mentre avanza scrutando il tutto con i suoi occhi gillai striati>>
MORRIGAN appena di un rosso più intenso in alcuni punti, e tuttavia a lei il paesaggio non appare tanto spettacolare se non per la facilità con cui dovrebbe riuscire a scorgere eventuali tracce sulla coltre soffice della neve, cosa che si accinge a fare>>
MORRIGAN con attenzione mentre anche le orecchie pelose e morbide si muovono per captare rumori così come il naso umido si tende ad afferrare scie di odori che potrebbero in qualche modo interessarla

Ma non vi è nulla...che non sia ghiaccio o neve. Ciascuno di noi è solo, trafitto da un raggio di luna..ed è subito notte. In realtà non è sola Morrigan...la Madre la fissa imponente dall'alto del cielo, proprio di fronte a lei, all'apogeo del>>
>>suo splendore. ma...ecco che di colpo un particolare colpisce gli acutissimi sensi mannari...qualcosa si muove sul ghiaccio...qualcosa o qualcuno ? par un animaletto o un membro del piccolo popolo di sicuro...troppo piccolo per essere un umano>>
>>si sposta velocemente sul ghiaccio...quasi pattinasse...una piccola sagoma scura vede la mannara..non più alta di mezzo metro. davanti a lei ma piuttosto distante (play)

MORRIGAN ancora ferma la lupa permane piegando infine le zampe posteriori accosciandosi appena mentre la lunga e folta coda si attorciglia intorno alle zampe nella consueta posa seduta dei canidi, gli occhi si puntano ora verso la bianca signora>>
MORRIGAN e le fauci si aprono mentre la lingua per qualche istante penzola fuori in modo rilassato e il fiato di lei si condensa in una nuvoletta, forte è l'impulso di mettersi ad ululare quasi in segno di devozione per la regina che ha reso così la >>
MORRIGAN sua esistenza, e un guaito presto soffocato sfugge dalla bocca della mannara, strozzandosi nel momento in cui scorge la piccola figura dinnanzi a se, gli occhi allora si socchiudeno e lesta e silenziosa si posiziona la mannara in modo tale >>
MORRIGAN cheil ventre tocchi per terra la fredda neve, tendendo le zampe posteriori e mettendo in tensione le anteriori in modo da poter spiccare un eventuale balzo verso quella che potrebbe rivelarsi una preda, essere che adesso osserva ancora

Rimane piuttosto distante la figurina oscura perchè si possa raggiungere di un sol balzo. la velocità incredibile con cui si sposta sul ghiaccio fa pensare che stia pattinando....la mannara ne scorge il profilo, arrotondato e dotato di >>
>>due lunghe sporgenze sopra alla testa...forse orecchie...il vento appena percettibile porta a Morrigan l'odore della creatura..odore di preda. ma tale creatura, qualunque cosa sia, non sembra per ora allarmata dalla presenza pericolosa della>>
>>predatrice (play)

MORRIGAN solleticata dall'odore e consapevole che il vento la protegge dall'essere scopribile, lentamente dopo aver osservato ancora l'essrino prende a strisciare sulla neve preparandosi ad una veloce corsa che tuttavia ancora non intraprende cercando>>
MORRIGAN al momento solo di portarsi più avanti verso la preda stando ben attenta ad aventuali fruscii o mutazioni del vento affinchè nulla allarmi il piccolo orecchie a punta che pare ignaro della sua presenza

Ed in effetti il piccolo essere non meglio identificato pare proprio ignorare la predatrice. rimane al centro del lago gelato, a circa 10 mt da morrigan, ''pattinando'' per così dire in lunghe volute circolari. come pattini pare usare i suoi arti>>
>>inferiori, a prima vista lunghi in maniera sproporzionata rispetto al piccolo corpo e larghi in modo da offrire una larga superficie di contatto sulla lastra gelata (play)

MORRIGAN incuriosita prosegue a strisciare fino ad avvicinarsi al bordo del lago e li permane immobile osservando l'esserino, e perplessa da quella visione inclina la testa da un lato emettendo un lieve uggiolio interrogativo non comprendendo invero>>
MORRIGAN di che tipo di essere ri tratti, solo dopo lentamente sposa una zampa sulla superfice gelata del lago quasi a voler vedere se dati i suoi artigli non retrattili lei abbia possibilità di muoversi su quella superficie

La prudenza esterma messa dalla mannara nel gesto lo rende abbastanza stabile. gli artigli stridono contro il ghiaccio e questo, unito al piccolo uggiolio, attirano l'attenzione del piccolo esserino. Ma, contrariamente a quanto sarebbe lecito>>
>>aspettarsi, con lunghe pattinate la creatura muove verso la mannara. questa, via via che lui s'avvicina, può scorgere una sorta di leprotto piuttosto buffo, grassotto, con zampe posteriori lunghissime che usa come pattini e arti superiori>>
>>piuttosto piccoli, tenuti vicini al corpo. le lunghe orecchie sono protese all'indietro e viva curiosità mostrano i suoi occhi neri {distanza 5 mt} (play)

MORRIGAN gli occhi si sgranano appena nello scorgere quella figura realmente buffa e la lingua calda umetta il naso reso freddo dal gelo mentre ancora l'osserva ritraendo ora la zampa tornando quindi a sedersi sul bordo del lago ghiacciato più incuriosita>>
MORRIGAN che affamata, avendo avuto modo di cacciare durante i giorni preedenti, così si ferma attendendo che il coniglio o ciò che pare tale le si avvicini senza tuttavia distrarsi pronta ad effettuare un eventuale balzo laterale per allontanarsi

Il leprotto, se vogliamo chiamarlo così, si avvicina fino a 3 metri quindi posando in avanti lo zampone sinistro effettua una spettacolare frenata sul ghiaccio del lago, alzando poi il muso simpatico verso la mannara. potete immaginare la >>
>>sorpresa di quest'ultima nel rendersi conto che quell'essere è in grado di comunicare con lei...non si sa bene come {non vieni a pattinare ?} è quello che risuona nella mente della lupa mannara {seguimi dai} (play)

MORRIGAN sogghiudendo gli occhi per ripararsi dalle eventuali goccioline di ghiaccio e acqua sollevate dalla franata torna poco doo ad osservare l'essere mentre pensieri si affollano nella sua mente, pensieri non espressi a parole, ma con un leggero>>
MORRIGAN borbottio che si accentua quando sente nella sua mente le parole del coniglio psionico, e gli occhi si sgranano mentre formula una frase nella sua mente incuriosita, per vedere se anchelei possa in qualche modo comunicare con lui { pattinare? }

In risposta al dubbioso quanto giustificato non comprendere della mannara, il leprotto, che pare aver ''sentito'' la risposta della predatrice, si lancia in una complessa evoluzione a spirale sul ghiaccio al termine della quale si trova frontale>>
>>a Morrigan, a soli 2 metri {questo è pattinare} dice poi {scivolare sul ghiaccio senza cadere} (play)

MORRIGAN la coda della mannara si muove nervosa mentre osserva il coniglio muovere quei passi arditi sulla lastra gelata, infine uggiola qualcos'altro che nella mentre del coniglio suonerà come un { io sono pesante, il ghiaccio non mi reggerà e poi...>>
MORRIGAN non ho mai fatto nulla del genere...} sollevando il muso verso l'alto con alterigia quasi a dire che i mannari non fanno certe cose, hanno una dignita, diamine!!!

Ride il leprotto o almeno il verso {ghghghgh} che emette pare essere un qualcosa che si avvicina ad una risata. arretra con due lente pattinate e salta ripetutamente sul ghiaccio {è sicuro se no non te lo direi...l'amico orso viene sempre e >>
>>tu sei più leggera...su su ti insegno è divertente !!!!} quasi a voler dimostrare e dare fondatezza al suo loquire, si lancia in una lunga traiettoria che prima lo allontana e poi lo riavvicina alla predatrice {coraggio} insiste (play)

MORRIGAN il muso di lei torna ad abbassarsi verso il leprotto pattinatore osservandolo con aria volutamente di sufficienza per non lasciar trasparire il nervosismo che l'assale alla parola orso, un temibile avversario per lei , tuttavia la parola coraggio>>
MORRIGAN pare avere su di lei un effeto strano, gli occhi si sgranano e velocemente pone le zampe anteriori sul ghiaccio { tu parli di coraggio a me? } ringhia quasi permanendo ora ferma metà del busto sul ghiaccio

Ma nell'impeto di orgoglio Morrigan dimentica la prudenza che il gelido elemento richiede. le zampe anteriori stridono sul ghiaccio per poi andare irrimediabilmente in avanti e portarla ventre sul ghiaccio, in una lenta scivolata che la porta>>
>>incontro al leprotto che la affianca a destra {parliamo di pattinare che è meglio} dice trattenendosi dal ridere {devi posare le zampe sul ghiaccio una alla volta, in modo che il peso si distribuisca ugualmente su tutte e quattro..prova dai}
(play)

MORRIGAN un espressione stranita appare sul viso di lei, per quanto possa essere espressivo il muso di un lupo mentre borbotta qualcosa di poco signorile ma chiaramente udibile dal coniglio { per tutte le mucche! } quindi una volta affiancatasi al >>
MORRIGAN coniglio l'osserva tornando alla solita espressione altezzosa proferendo mentalmente { lo so lo so...non credere che io non sappia come funziona!!! } quindi cerca di ricomporsi portando le quattro zampe in un modo tale che le consenta di stare in>>
MORRIGAN equilibrio, almeno un po, sebbene senta che il ghiccio è realmente troppo sicvoloso

In effetti gli artigli non retrattili della mannara non la aiutano per nulla...la zampa anteriore destra trova un certro equilibrio ma le altre tre si riallargano impietosamente sul ghiaccio con stridere che suona beffardo come mai. il leprotto>>
>>Paziente si avvicina alla zampa anteriore sinistra {dai ti aiuto a metterle bene, una volta in piedi è facile}...pare non riflettere che lui ha une vere e proprie pinne mentre la mannara ha zampe artigliate poco adatte {play)

MORRIGAN nuovamente sente che el zampe si allargano controla propria volontà e sbuffa sonoramente volgendosi impietosa verso il leprotto con aria di rimprovero prima di pensare fra se e se { ma che figura, ma guarda tu...} quindi piano piano quasi docile>>
MORRIGAN lascia che il peloso l'aiuti a mettersi bene in equilibrio sebbene senta che volente o nolente finirà col pelo inzuppato e un bel raffreddore, oltre a liidi e contusioni

Ridacchiando il piccolo si pone con la schiena contro la zampa e usando le braccetta anteriori come aiuto comincia a spingere indietro in modo che la zampa della mannara lentamente si ponga verticale {mi raccomando non farci troppo peso o >>
>>scivolerà} dice mentre conclusa la prima si sposta presso la posteriore sinistra..nel mentre che si sposta passa la manotta pelosa nel fianco di lei {che bella pelliccia hai !} commenta entusiasta (play)

MORRIGAN il muso di lei freme, lo addenterebbe quasi...se non fosse consapevole che un movimento troppo repentino la manterebbe a coda per aria, tuttavia non riesce a trattenere una risatella mentre sente le ultime parole di lui { morbda eh? } domanda>>
MORRIGAN cercando di mantenersi ancora in equilibro mentre sente ancora una volta le unghie striare il ghiaccio con suo malcontento...{ insomma coniglio! questa cosa è contro natura} poi prendendo a ridere molla la presa sul ghiaccio con le zampe, >>
MORRIGAN lasciandosi volutamente scivolare con il ventre per terra ricomponendosi in posizione accucciata {spingimi!!! } progerisce quindi sottolineando la cosa con un piccolo divertito ululato

{io sono un leprotto delle nevi} la corregge con un certo orgoglio, alzando il nasino {spingerti ?} si fa pensoso {uhm visto che non riesco a farti alzare non rimane altro da fare} si pone con le zampotte posteriori ben piantate a terra, le >>
>>anteriori nella pelliccia sul posteriore della mannara {spero non la prenderai come una avanches questa} dice ridacchiano mentre con lente pattinate cerca di vincere la resistenza che Morrigan esercita sul ghiaccio con la sua massa comunque>>
>>assai superiore a quella della creaturina palmata (play)

MORRIGAN ridacchia ancora { leprotto, coniglio...sempre le orecchie a paunta e la pelliccia hai !!! } rbatte ridacchiando mentre sente le zampe di lui sul psteriore..{oh che fai? palpi? } domanda ancora mentre piano prende a muovere le zampe per >>
MORRIGAN aiutarlo nell'arduo compito proferendo ancora { hai voluto la mannara delle nevi? e ora spingi!!! }

{il leprotto è più bello..il coniglio è tonto !} replica {gnorf...palpo..a me piacciono le leprotte che ti credi} nel frattemo una serie di borbottii da sforzo emette il piccolo mentre la spinge in avanti {gnord, azz, porc, mannagg} conditi di >>
>>sbuffi e brontolii {cos'hai sbranato oggi un cavaliere con l'armatura ?} borbotta mentre finalmente il corpo della lupa comincia ad avanzare sul ghiaccio

MORRIGAN proseguendo ad aiutarlo con piccoli movimenti ancora risponde { ma si ma si, per me avete ttti lo stesso sapore, che ti credi? } ridacchia divertita ancora mente piano prende a muoversi { oh! ma un po di ritegno, sono pur sempre una dama} aggiunge>
MORRIGAN {ci sono due cose da non dire mai alle dame, la prima quanti anni abbia e la seconda che pesa parecchio!!! e poi non sono io ad essere pesante, ma tu ad essere deboluccio, su su spingere!!! }

{tutte uguali voi dame} protesta mentre piano piano la velocità cresce, seppur lentamente {siete piene di pretese...e la pelliccia, e l'anello...a te chi te l'ha regalata questa bella pellicciona arancione ?} slittano le zampe sul ghiaccio anche>>
>>se pare ora che il corpo della mannara avanzi

MORRIGAN perplessa ascolta quei pensieri {la pelliccia? } e il capo si volge verso il leprotto dietro al suo sedere { ma che stai dicendo? a leprotto, ma che è il freddo t'ha fatto male? } quindi nuovamente ridacchia mentre la velocità aumenta>>

{se mi vedessero i compagni leprotti a spingere una lupa sul ghiaccio sarei lo zimbello di tutta leprottolandia !} sbuffa ma ora il ghiaccio lo aiuta e la velocità cresce progressivamente {che te ululi vuoi spaventare tutto il bosco ???} intanto>>
>>i due oltrepassano il centro del lago e dirigono spediti verso la riva opposta (play)

MORRIGAN {se vedessero te??? ma tu ci pensi che c'ho na reputazione da difendere? } sbuffa indispettita mentre piega le orecchie per divenire più aereodinamica godendosi la velocità crescente {e poi pensa che privilegio, mi stai con le mani sul sedere !!!}

{bellezza fan la coda per farsi mettere le zampe sul sedere da me sai ?} di colpo il leprotto realizza che la velocità sta diventando eccessiva e non riuscirà mai a fermare la grossa mannara prima dell'immenso cumulo di neve che si trova alla >>
>>fine del lago gelato {ops...} dice a morrigan {abbiamo un problema} (play)

MORRIGAN gli occhi s'appuntano sul cumulo di neve in questione {eheheh ...che problema? } domanda non comprendendo...{ non vorrai dirmi che ti sei innamorato di me e che adesso le leprotte se la prenderanno male?} quindi notando che la velocità non >>
MORRIGAN accenna a diminuire esclama { per tutte le coniglie o leprotte che siano, fermati orecchie a punta o qui finisce male!!! } e le zampe della mannara stridono contro il ghiaccio mentre cerca di fenare {fa qualcosaaaa!!! }

Con tutte le forze il leprotto allarga le zampe e tira verso la direzione opposta appendendosi al pelo arancio della mannara. invano...già perchè con un ultimo slancio e sollevando schizzi e sprazzi i due come un convoglio troppo veloce si >>
>>piantano uno dietro l'altro nel grosso cumulo. un sonoro {CIUFF} seguito da una nube di neve che si alza al cielo è la conseguenza di quell'impatto (play)

MORRIGAN {aohh ma che fai? tiri? } strilla dolorante per i diuffetti di pelliccia che si staccano dalla cute fino a quando non finisce per sprofondare nel cumulo di neve annaspando come una papera che non sa nuotare cercando velocemente di tirarsi>>
MORRIGAN fuori da quella fredda coperta che non la lasdcia manco respirare

Tossicchiando imbarazzato il leprotto fa capolino dalla neve {ehm...eheheheh} riesce solo a biascicare grattandosi il capo con fare colpevole {frenata lunga..mi sa} dice infine fissando la mannara con i suoi grandi occhi neri (play)

MORRIGAN osservando il leprotto con aria indignata si solleva infine fino a uscire copletamente dal cumulo scrollandosi quindi la neve rimasta attaccatta alla pelliccia, solo dopo torna ad osservare il leprotto e a lui avvicina il muso, afferrandolo, se >>
MORRIGAN lui la lascia fare, dalla collottola, tirandolo completamente fuori dalla neve scrollandolo quindi piano facendo attenzione a non fargli male, solo dopo proferisce { più che lunga...direi ad impatto } quindi sogghigna { e ora tocca a me} >>
MORRIGAN ridacchiando ancora aggiunge sedendosi quindi con la schiena rivolta verso il leprotto chinandosi quindi appena sulle zampe anteriori { monta...}

Un lieve tremore percorre il leprotto temendo di diventare un aperitivo per la mannara..ma poi, vedendo che è un passaggio quello che gli viene offerto, lestamente salta sulla schiena dalla mannara e vi si aggrappa con le zampotte tozze. {sono>>
>>pronto all'azione bella !} dice (pausa)
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