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Full Version: Moda Russa
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Monday, November 21, 2011 10:37 AM
UFFICIO PERSONALE
Tatiana Souchtcheva, collezione russa
dove nasce il mercato dell'eccesso




Tatiana Souchtcheva

Da una stanza all’altra le luci cambiano il mood
e accompagnano i clienti di Società Italia
nel loro viaggio a tappe all’interno della moda italiana
Specchi e pendenti unica concessione allo stupore

di ANNAMARIA SBISA'
Per chi volesse sbirciare fashion novità dalla Russia, l’appuntamento è per giovedì prossimo. Sparsi tra otto sale con muri bianchi, solo galleggianti vetri di Murano a contraddistinguerle per colore, 14 designer selezionati sfileranno in via Cerva per il Festival della moda russa, sotto i suddetti lampadari, per la regia di Tatiana Souchtcheva, anima di Società Italia, nella cui sede ci troviamo. Come suggerisce il nome, e invertendo il concetto del festival, la società vende moda italiana nel mercato russo, più precisamente appoggiandosi a un secondo ufficio di San Pietroburgo. All’ingresso di via Cerva un maestoso lampadario riflette il suo bianco nello specchio, imitato da pareti e sedie bianche, con un tono monocromo che rimbalza e confonde, temperato a sinistra dalla reception, così scura, che aiuta.

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«Come una cliente — racconta Tatiana — , ogni mattina per prima cosa mi registro e faccio la fotocopia degli appuntamenti». Quella scaletta, articolata tra i suoi show room e quelli in giro per la città, riempie gran parte del lavoro quotidiano, a cui si aggiungono il controllo dell’esposizione della merce in ogni stanza, i rapporti personali con la stampa russa, compresi di servizi fotografici fatti direttamente per loro, direttamente da lei. Alla pausa c’è lo yoga.

In pratica, Società Italia è un ufficio viaggiante, non solo tra Italia e Russia, ma anche tra marchi e stanze, vendite e riunioni e ricerca. L’ufficio strettamente personale di Tatiana? «È questo», risponde la Souchtcheva, e in mano ha un nucleo operativo composto da iPad, cartelletta con la stampa delle email a cui pensare, un iPhone e un secondo cellulare. Che serve? «La sera, la borsetta è sempre piccola». Il mercato russo è attratto dall’opulenza, qui c’è un bianco e pulito minimal: «Non ho voluto nemmeno le tende, solo gli specchi e i lampadari, tutti di Signoretto, come concessione al bisogno di essere stupefatti». Scelta cromaticamente strategica: «Cambiando stanza, e linea d’abiti, i clienti devono cambiare mood, quindi colori, per continuare a comprare». Un rosso etnico per esempio, è adatto a Matthew Williamson, offrire fragole sotto un rosso lacca aiuta, i mirtilli accompagnano luci in tinta dark.

Cosa interessa in una collezione, al mercato russo? «Una scelta ampia e totalizzante, hanno bisogno di essere guidati». E lei guida: «Qui faccio i miei abbinamenti, aggiungo nei look book quello che non è entrato in sfilata, creo un mondo completo». Non si tratta solo di scattare fotografie ad hoc, Tatiana crede molto nell’ordine d’apparizione dei capi. Lo decide, lo fa fotografare dalla stagista per poterlo mantenere e controllare come tale, poi s’informa sui modelli più o meno venduti… avanti i primi, via i secondi. E così via, moltiplicato per i marchi Blumarine, Blugirl, Alessandro Dell’Acqua, Gaetano Navarra, Francesco Scognamiglio, e relative stanze. Compresi alcuni stranieri scoperti da lei, come Philipp Lein: collezione tutta teschi che ha visualizzato alla fiera Bread & Butter, importata in Italia, per rivenderla nel mondo. Attratta da cosa? «Era diversa, c’era qualcosa di speciale».

Per esempio, come in una galleria degli orrori al luna park, nello stand si entrava su un trenino, passando tra gli scheletri: questo aiutava l’intuito. Immaginiamo, tenendo a mente il cellulare da sera in misura pochette, che la Souchtcheva sia aiutata soprattutto da sfrenato amore per la moda, e in effetti: «All’inizio mi piaceva avere intere collezioni davanti, mi pareva più facile vestire, esattamente come succede ora ai miei clienti». Pare una conferma, e invece no. Tatiana sa scegliere e vendere tutto, appena arrivata in Italia esportava ogni genere di prodotto made in Italy, poi ha scelto la moda. Quello che l’aiuta non è il senso estetico, ma la fisica teorica, che ha studiato: «Una filosofia delle forme, una logica che separa i diversi livelli mentali». Quindi per i consigli sugli acquisti? «Spesso mi chiedono cosa ho scelto per me stessa, rispondo quello che va bene per il loro negozio russo». È fisica teorica? «No, questo è il master in psicologia».
(13 novembre 2011)

Rep


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Monday, November 21, 2011 10:40 AM
Ufficio personale, collezione russa
dove nasce il mercato dell'eccesso




Per chi volesse sbirciare fashion novità dalla Russia, l’appuntamento è per giovedì prossimo. Sparsi tra otto sale con muri bianchi, solo galleggianti vetri di Murano a contraddistinguerle per colore, 14 designer selezionati sfileranno in via Cerva per il Festival della moda russa, sotto i suddetti lampadari, per la regia di Tatiana Souchtcheva, anima di Società Italia, nella cui sede ci troviamo. Come suggerisce il nome, e invertendo il concetto del festival, la società vende moda italiana nel mercato russo, più precisamente appoggiandosi a un secondo ufficio di San Pietroburgo. All’ingresso di via Cerva un maestoso lampadario riflette il suo bianco nello specchio, imitato da pareti e sedie bianche, con un tono monocromo che rimbalza e confonde, temperato a sinistra dalla reception, così scura, che aiuta

Rep


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Monday, November 21, 2011 10:41 AM



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Monday, November 21, 2011 10:42 AM



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Monday, November 21, 2011 10:43 AM



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Monday, November 21, 2011 10:44 AM



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Monday, November 21, 2011 10:44 AM
A me tutto sto sfarzo ricorda il volto presentabile della mafia
sperminator
Monday, November 21, 2011 10:47 AM
Re:
g, 21/11/2011 10.44:

A me tutto sto sfarzo ricorda il volto presentabile della mafia




beh, da un popolo che adora putin, cosa ti aspettavi ?
g
Monday, November 21, 2011 10:49 AM
Re: Re:
sperminator, 21/11/2011 10.47:




beh, da un popolo che adora putin, cosa ti aspettavi ?




Diciamo k'è come x l'Italia con 2 criminali assoluti ke godono di ottima stampa ed il popolino poco avvezzo ad usare il cervello ke se la bebve come coglioni


sperminator
Monday, November 21, 2011 11:24 AM
Re: Re: Re:
g, 21/11/2011 10.49:

sperminator, 21/11/2011 10.47:




beh, da un popolo che adora putin, cosa ti aspettavi ?




Diciamo k'è come x l'Italia con 2 criminali assoluti ke godono di ottima stampa ed il popolino poco avvezzo ad usare il cervello ke se la bebve come coglioni






appunto
g
Monday, November 21, 2011 11:43 AM
Re: Re: Re: Re:
sperminator, 21/11/2011 11.24:




appunto



Pensa ke qui ci sono 2'000 anni di tuoi vicini(Roncalli escluso)ed il Vampirla è stato rieletto ripetutamente insieme al pattume di cui si circonda,x es Minetti e Di Brutto


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