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Full Version: Misteri
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Marisa2003
Monday, June 30, 2003 9:20 PM
cARO fABRIZIO,APRO UNA CARTELLA APPOSTA PER QUESTA SEZIONE PERCHE' NELL'UFOLOGIA 'ERA FUORI POSTO'.PER FAVORE CONTROLLATE E SEGNALATE ALTRI TOPIC CHE ANDREBBERO SPOSTATI IN SEDE APPROPRIATA PER FAVORIRE UNA MIGLIORE LETTURA E RICERCA.GRAZIE!

Autore
MISTERI VARI Ultima risposta: 20/06/2003 2.01

Fabri58
*

Post: 106
Membro Junior
11/06/2003 16.26 Censura IP: Nascosto

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I laghi assassini di Marguerite Holloway.


Nell'agosto del 1986, una nube letale si sprigionò dal fondo del Lago Nyos, in Camerun, provocando più di 1700 morti. Il fenomeno non è nuovo, e ci sono le condizioni perché il catastrofico evento possa ripetersi in futuro; per questo un gruppo di scienziati sta studiando il modo di liberare il lago dai gas contenuti nelle sue acque più profonde.
Il Nyos è un lago di cratere vulcanico come molti altri nella regione ma, assieme al Lago Monoun, è particolarmente pericoloso: i residui dell'attività vulcanica producono anidride carbonica che filtra dalle rocce e si accumula nelle acque del fondale; se qualche evento eccezionale - come una tempesta, una frana, o un terremoto - provoca la risalita improvvisa dei gas, questi possono richiamarne un'ulteriore quantità, fino a provocare la risalita di potenti getti di acqua ricca di gas, alti decine di metri. L'anidride carbonica è un gas pesante, che tende a ridiscendere al suolo, provocando il soffocamento di tutti gli esseri viventi nella zona.
Si è calcolato che il Nyos contenga ancora una quantità di gas più che doppia rispetto a quella che ha provocato l'evento catastrofico del 1986, e che potrebbe «riesplodere» in qualunque momento: un intervento di degassaggio è perciò molto urgente.
Il primo passo da compiere è il monitoraggio delle variabili climatiche e della pressione dell'anidride carbonica sul fondo, e per questo è stata messa a punto una stazione meteorologica montata su una zattera. Per condurre il degassaggio in condizioni di sicurezza, infatti, bisogna controllare che le variabili non si alterino in modo pericoloso.
L'inizio dell'operazione è previsto in autunno o in inverno e sono stati presentati separatamente due differenti progetti: il primo prevedeva l'inserimento di 12 tubi a tre diverse profondità per la risalita controllata delle acque ricche di gas, mentre il secondo era costituito da soli cinque tubi azionati da un interruttore via satellite. Il disaccordo tra gli scienziati sembrava dovesse addirittura portare all'annullamento dell'intero programma; per fortuna la mancanza di comunicazione è stata superata, e gli scienziati hanno ripreso a collaborare a un progetto comune.
Una prova è già stata effettuata con successo nel Lago Monoun; un'altra effettuata sul Nyos si è conclusa con il violento «rigetto» del tubo, per fortuna senza gravi conseguenze, confermando comunque la fattibilità dell'operazione.
La maggiore difficoltà sembrava comunque legata al finanziamento dell'impresa, che è risultato subito l'aspetto più problematico. Dopo che governi e organizzazioni internazionali come le Nazioni Unite e l'UNESCO si sono ritirati per scelte politiche, i fondi sono stati garantiti dall'Ufficio per l'Assistenza Disastri all'Estero degli Stati Uniti (OFDA), che ha giudicato finalmente prioritario l'intervento sui laghi, convinto anche dall'eruzione del Monte Camerun, avvenuta nel 1999.
Gli scienziati che partecipano al progetto sono impegnati inoltre anche a mantenere buoni rapporti con la popolazione locale e a sensibilizzarla sui pericoli di un lago apparentemente sicuro, anche se per fortuna essa pare disposta a collaborare e non eccessivamente diffidente per il momento.

Fabri


Fabri58
*

Post: 107
Membro Junior
11/06/2003 16.28 Censura IP: Nascosto

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Albero a doppi frutti

Uno strano albero sconcerta gli esperti.
Un albero da frutta che produce contemporaneamente mele e susine è stato scoperto in un giardino di Worcester, in Inghilterra.
Su alcuni rami dell'albero crescono piccole e gustose mele con i semi, mentre dall'altro lato sbocciano dolci susine con il nocciolo.
La strana pianta appartiene alla signorina Camilla Bowitz; si pensa che abbia almeno 20 anni, ma non si sa chi l'abbia piantata.
Alcuni campioni dei fiori, intanto, sono stati spediti al centro di ricerca ortoculturale di Kent per cercare di chiarire il mistero.
Non c'è infatti alcuna traccia che dimostri che l'albero è stato innestato; inoltre gli esperti ripetono che è impossibile congiungere mele e susine.
La signorina Bowitz, trasferitasi nella casa di Worcester due anni fa, ha dichiarato: "La prima cosa che ho notato era la bellezza della fioritura, poi ho realizzato quanto fosse inusuale un albero con fiori bianchi da un lato e rossi dall'altro".
Intanto gli esperti brancolano nel buio:
non si era mai visto un albero che producesse due frutti diversi contemporaneamente.

Fonte: Ananova

Fabri

Alessia M
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Post: 85
Membro Junior
12/06/2003 11.55 Censura IP: Nascosto

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Re: Albero a doppi frutti



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Scritto da: Fabri58 11/06/2003 16.28
Uno strano albero sconcerta gli esperti.
Un albero da frutta che produce contemporaneamente mele e susine è stato scoperto in un giardino di Worcester, in Inghilterra.
Su alcuni rami dell'albero crescono piccole e gustose mele con i semi, mentre dall'altro lato sbocciano dolci susine con il nocciolo.
La strana pianta appartiene alla signorina Camilla Bowitz; si pensa che abbia almeno 20 anni, ma non si sa chi l'abbia piantata.
Alcuni campioni dei fiori, intanto, sono stati spediti al centro di ricerca ortoculturale di Kent per cercare di chiarire il mistero.
Non c'è infatti alcuna traccia che dimostri che l'albero è stato innestato; inoltre gli esperti ripetono che è impossibile congiungere mele e susine.
La signorina Bowitz, trasferitasi nella casa di Worcester due anni fa, ha dichiarato: "La prima cosa che ho notato era la bellezza della fioritura, poi ho realizzato quanto fosse inusuale un albero con fiori bianchi da un lato e rossi dall'altro".
Intanto gli esperti brancolano nel buio:
non si era mai visto un albero che producesse due frutti diversi contemporaneamente.

Fonte: Ananova

Fabri

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stranissima cosa davvero!
Sarebbe interessante avere le informazioni riguardanti le analisi soprattutto riguardo al DNA della pianta.

ciao,
Ale

Fabri58
*

Post: 120
Membro Junior
20/06/2003 2.01 Censura IP: Nascosto

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Siberia, paura per il lago killer


25 persone e 500 mucche sono sparite negli ultimi 24 mesi.
Inghiottite dalle acque di un piccolo lago nella repubblica di Buriati. Il governo locale invia una missione di scienziati per studiare il fenomeno.

MOSCA - Centinaia di persone scomparse senza lasciare traccia.
Inghiottite misteriosamente dalle acque del lago Sobolko, nella repubblica di Buriati.
Siamo nella Siberia sudorientale, terra di sciamani e leggende.
Ma dopo anni di denunce e grida d'allarme sembra che finalemente la popolazione locale sia riuscita a farsi prendere sul serio.
Non si tratta di visioni o allucinazioni.
Le autorità del capoluogo di Ulan-Ude hanno deciso di vederci chiaro ed una missione di scienziati russi è pronta a partire per il lago della paura.
Le cifre sono impressionanti: solo negli ultimi 24 mesi sarebbero scomparse 25 persone, 300 cavalli e 500 mucche.
Ora saranno gli esperti a decidere le ragioni dello strano fenomeno.
La missione è formata da idrologi, biologi, medici e microbiologi.
Chiaramente nella zona le voci sulla presenza di creature soprannaturali si sprecano.
Si parla di Ufo che si inabisserebbero nelle acque misteriose.
E c'è chi sostiene di aver visto un mostro simile in tutto e per tutto al famigerato Loch Ness.
Il lago Sobolko è un piccolissimo specchio d'acqua, spesso introvabile sulle carte geografiche.
E' ora terra di nessuno.
La popolazione locale ha, infatti, deciso che è meglio morire di caldo piuttosto che immergersi nelle acque del mistero.

Bye, Fabrizio

Fabri58
Tuesday, July 01, 2003 4:49 PM
Benissimo.
Infatti volevo chiederti di aprire altre cartelle su altri temi, ma ho sempre scordato di farlo

Bye Fabri
Fabri58
Tuesday, July 01, 2003 4:50 PM
L'uomo che vive di sole e di bevande
DA: http://www.x-cosmos.it/news/visualizza.php?id=1348

L'indiano che dichiara di aver vissuto per otto anni di sole e di bevande è stato invitato dalla NASA a dimostrarlo.
Hira Ratan Manek, l'ingegnere meccanico di 64 anni, che vive nel sud dello stato di Kerala, sembra che abbia iniziato a non gradire il cibo nel 1992 racconta il Hindustan Times. Nel 1995 Sig. Manek ha fatto un pellegrinaggio alle Himalaya e al ritorno a smesso di mangiare.
Sua moglie Vimla dice che ogni sera guarda il sole per un ora senza battere il ciglio e questo è il suo cibo principale. Occasionalmente prende un caffè, un tè o altre bevande.
Il giugno scorso gli scienziati statunitensi hanno trovato che Sig. Manek ha passato 130 giorni sopravvivendo soltanto con l'acqua. Hanno persino nominato questa anomalia con il suo nome: HRM (Hira Ratan Manek) Phenomenon.


Note:Traduzione: Nikola Duper

Fabrizio
elenix
Wednesday, July 02, 2003 11:40 AM
Temo che il signore che si ciba di sole a quel modo avrà seri problemi di vista!!! A parte gli scherzi, c'era anche il caso di una signora (francese mi pare) che per moltissimi anni è vissuta solo mangiando ostie consacrate...! Dovrei andare a ripr4endere la fonte x essere + precisa.
Sull'albero dai doppi frutti non ho parole, è davvero sconcertante! Biologicamente non saprei proprio come spiegarlo!
Il lago Nyos purtroppo, anche se sarà degassato in sicurezza (spero si faccia davvero, e presto!), credo rimarrà sempre un problema, perchè i gas tossici si formano a grande profondità, in relazione ai movimenti del magma. Quindi purtroppo sarà un problema costante. Lo svuotamento potrebbe cmque riuscire a 'tamponare' il problema x molti anni (non riesco a immaginare un'opera del genere, davvero 'titanica').
Sul lago siberiano ci sono altre info? Per esempio, la sua origine, il tipo di fondale, le caratteristiche idriche...? Certo le vittime sono un bel numero!
Grazie Fabri x queste notizie introvabili!!!
PS: ho letto un trafiletto su un giornale (4 righe!!!): da studi fatti in un centro di Roma (mi pare l'università), pare che si debba abbandonare del tutto il classico sistema di suddividere la materia nei tre stati liquido solido e gassoso! Pare invece che la materia si comporti in modo diverso, e i simpatici grafici che abbiamo studiato fin dalle medie dovranno essere abbandonati e dimenticati! Ma allora... cosa ci riserva la materia? Proprio quella materia che manipoliamo, in virtù delle nostre conoscenze sui suoi tre stati????
ely
Lord Khabirus
Wednesday, July 02, 2003 1:41 PM
Ahahahahah!!1Questa è proprio bella!!! Ora me la rido davanti agli accademici

A parte gli scherzi, nn vi è mai venuta questa curiosità???Che la materia si comporti in maniera diversa da quella che ci han propinato a scuola? In merito a questo avevo letto tempo fa un articolo in cui alcuni scienziati nn mi ricordo dove, avevano messo dei corpi di un minerale in un particolare aggeggio...un acceleratore di particelle mi sembra....accelerando il flusso, si rendevan conto già da allora che la materia si comportava in maniera diversa...mooolto diversa!!!E a quel punto ai scienziati è venuto il classico dubbio....poi arrivati ad un limite estremo, a cui nn se la sono sentita di andare oltre, la materia nn esisteva +, ma c'era un nuovo stato di esistennza, in cui la materia di cui era costituito il corpo fluiva in un qualkosa simile al plasma(ebbene si...il buon vecchio plasma dei motori a curvature di Star Trek!!!)....filamenti di plasma ke continuavano a fluire...

Piuttosto, tempo fa avevo letto su un altro articoletto, nn ricordo dove, che in brasile c'era la presunta tomba della terza moglie di Dracula, (nn ricordo il nome....Anna forse??)....e che in prossimità di una certa data, avrebbe dovuto risvegliarsi...se ne ha + saputo niente???


eheehehhehehh
Alessia M
Wednesday, July 02, 2003 5:34 PM
Posso raccontarvi di un "mistero" personale?
Siamo a Tenerife, anno 2000.

Faccio una piccola premessa:
Sull'Isola c'é un picco roccioso che loro chiamano la "montagna rossa", che si dice abbia particolaritá magnetiche e dove sarebbero frequenti avvistamenti ufo.


Tornando a quello che é capitato a me: sono solita portare nei miei spostamenti il mio walkman, dotato anche di radio. Una notte, non riuscendo a dormire, mi accingo ad ascoltare un pochino di musica (credo fosse intorno alle 2.00).
Metto gli auricolari, accendo il registratore per ascoltare una cassetta...e nulla...dapprima si sente solo il fruscio del nastro, e questo per un bel po'(strano perché la cassetta era riavvolta all'inizio e la musica iniziava subito) poi un segnale intermittente e martellante: piú o meno faceva cosí
daaaank-daaank-daaaak.....molto ritmato
Ok, penso, probabilmente il nastro ha qualcosa che non funziona . Lascio perdere la cassetta e accendo la radio.
Anche li, prima silenzio, poi di nuovo:
daaaank-daaank-daaaak.....
Avete presente il film CONTACT? Quando ricevono i segnali dallo spazio?
Il suono era qualcosa di simile.
Ok. mi dico, forse é il walkman che ha qualcosa che non va. ora lo spengo .
Bene, l'ho spento.....E LUI CONTINUAVA A FARE LO STESSO RUMORE!!!
daaaank-daaank-daaaak.....
Alla fine ho dovuto togliere le pile per farlo stare zitto!

Secondo voi che poteva essere?
Una semplice interferenza?
Segnali della NASA?
Segnali dal cosmo?

Qualcuno puó aiutarmi a risolvere questo arcano???


[Modificato da Alessia M 02/07/2003 17.45]

mauroi
Wednesday, July 02, 2003 5:41 PM
cari amici e cara Elena,
Teresa Numan, utenti.lycos.it/gesuconfidointe/neumann/1.html
ma non è sola
www.ediz-mediterranee.com/IT/dept_12.html
www.istituto.positivo.it/attivita/jasmuheen.htm
INDUSTRIE ALIMENTARE E CENE ADDIO!!
CIAO
mauro
Lord Khabirus
Wednesday, July 02, 2003 9:17 PM
Re:

Scritto da: Alessia M 02/07/2003 17.34
Posso raccontarvi di un "mistero" personale?
Siamo a Tenerife, anno 2000.

Faccio una piccola premessa:
Sull'Isola c'é un picco roccioso che loro chiamano la "montagna rossa", che si dice abbia particolaritá magnetiche e dove sarebbero frequenti avvistamenti ufo.


Tornando a quello che é capitato a me: sono solita portare nei miei spostamenti il mio walkman, dotato anche di radio. Una notte, non riuscendo a dormire, mi accingo ad ascoltare un pochino di musica (credo fosse intorno alle 2.00).
Metto gli auricolari, accendo il registratore per ascoltare una cassetta...e nulla...dapprima si sente solo il fruscio del nastro, e questo per un bel po'(strano perché la cassetta era riavvolta all'inizio e la musica iniziava subito) poi un segnale intermittente e martellante: piú o meno faceva cosí
daaaank-daaank-daaaak.....molto ritmato
Ok, penso, probabilmente il nastro ha qualcosa che non funziona . Lascio perdere la cassetta e accendo la radio.
Anche li, prima silenzio, poi di nuovo:
daaaank-daaank-daaaak.....
Avete presente il film CONTACT? Quando ricevono i segnali dallo spazio?
Il suono era qualcosa di simile.
Ok. mi dico, forse é il walkman che ha qualcosa che non va. ora lo spengo .
Bene, l'ho spento.....E LUI CONTINUAVA A FARE LO STESSO RUMORE!!!
daaaank-daaank-daaaak.....
Alla fine ho dovuto togliere le pile per farlo stare zitto!

Secondo voi che poteva essere?
Una semplice interferenza?
Segnali della NASA?
Segnali dal cosmo?

Qualcuno puó aiutarmi a risolvere questo arcano???


[Modificato da Alessia M 02/07/2003 17.45]




Il tuo walkman sta diventando senziente.... .....

A parte i scherzi, nn so cosa dirti Ale***....vediamo se qualkun altro si azzarda a fare qualke ipotesi...
elenix
Thursday, July 03, 2003 11:11 AM
Ok ragazzi... Io ho già deciso: rinuncio all'immortalità data dal 'cibo pranico' e mi tengo il mio personalissimo, materialissimo, umanissimo, gusto di MANGIAR BENE!!!
Eh sì, davanti a un piatto di pasta co' pummarola non resisto!
................ely
Lord Khabirus
Thursday, July 03, 2003 2:04 PM
Re:

Scritto da: elenix 03/07/2003 11.11
Ok ragazzi... Io ho già deciso: rinuncio all'immortalità data dal 'cibo pranico' e mi tengo il mio personalissimo, materialissimo, umanissimo, gusto di MANGIAR BENE!!!
Eh sì, davanti a un piatto di pasta co' pummarola non resisto!
................ely



Idem!!!!Però anke dinanzi ad altri piatti, nn solo a quello!!
Marisa2003
Thursday, August 07, 2003 7:01 PM
la misteriosa morte di re LUDWUIG II di Baviera
Avete un'opinione su questo fatto?

Breve storia:Ludwig II(o Luigi II) (1845-1886)era figlio di re Massimiliano II.

E'il re più amato e ancora oggi ricordato e impresso su molti souvenirs nella città di Monaco.

Luchino Visconti gli dedicò un intero film, il celeberrimo LUDWIG cinematografico,dove il protagonista(il re omosessuale) era Helmut Berger.


E'ricordato come il re sognatore, amico e protettore di Wagner, e costruttore di fiabeschi castelli Bavaresi in cui si rifugiava nei suoi momenti di maggior solitudine.Era cugino di Sissi, l'imperatrice d'Austria e con lei aveva uno straordinario rapporto di fiducia e amicizia.

I suoi Castelli ci parlano di un amore per l'esoterismo e per la Natura. Forse distante dai problemi del regno e dalle guerre, fu deposto perchè ritenuto un pazzo visionario (lo era?) e rinchiuso nel castello di Berg, da dove un giorno- misteriosamente - sarebbe uscito in compagnia del medico personale e insieme sarebbero morti annegati in un laghetto vicino, il lago di Starnberg, in cui ancora oggi c'è una stele a ricordo. Ludwig II però riposa nella cripta della Chiesa di St.Michael, a Monaco, insieme a molti altri componenti della sua famiglia dinastica. Ho potuto visitare la cripta e il suo sarcofago è il più grande e maestoso,circondato da una inferriata.La sua fotografia ci indica la bellezza del suo viso,e i fiori ancora presenti ci dicono che non è stato mai dimenticato.Personalmente penso che attorno alla sua storia e soprattutto alle circostanze della sua morte ci sia un mistero poco chiaro.

Ludwig II morì a soli 41 anni, era stato un Romantico, un grande cultore della Musica, della Natura, dell'Armonia e dell'arte francese che si era sviluppata soprattutto nella dimora di Versailles,di cui intendeva imitare l'architettura e la geometria atta ad esaltare la centralità del Sole reale sull'universo umano. Era legato anche agli Hohenstaufen,la grande dinastia imperiale tedesca, cui appartenevano Federico Barbarossa e Federico II (costruttore di Castel del Monte in Puglia).

Ironia della sorte, riuscì a vedere ultimato solo uno dei tre principali castelli che aveva fatto erigere in Baviera,quello di Linderhof.In ognuno dei castelli si respira l'armonia delle forme e il ritorno all'epica cavalleresca tedesca: la sala del trono del castello di Neuscwanstein, rivestita in quasi la sua totalità da marmi e costruita in stile bizantino, fu inaugurata "esplicitamente" come "Sala del Santo Graal di Parsifal"...

Non sembra assurdo che un re detenuto come pazzo in un castello e sorvegliato,vada un giorno fuori come niente fosse e si anneghi insieme al proprio medico?Che motivi aveva il medico per morire insieme al proprio paziente?Oppure voleva salvarlo e nel tentativo perì pure lui?Perchè era così scomodo?

Infatti la sua morte fu ritenuta un suicidio e non una semplice disgrazia.Mistero.


Sto cercando il film di Visconti:chi l'avesse visto mi può dire com'è?

[Modificato da Marisa2003 07/08/2003 19.04]

la-maria
Friday, August 08, 2003 11:22 PM
Cara Marisa
la figura di Ludwig è veramente mitica!!!!
Io ho visto il film molti anni fa...me lo ricordo pesantuccio.
Mi ricordo invece molto bene un gioco di avventura....Gabriel Knight 2 ( lo stesso personaggio del gioco su Rennes le Chateau)
incentrato per l'appunto su Ludwig e sull'opera perduta di Wagner, credo uno dei giochi più affascinanti, belli e logici tra quelli giocati in questi anni...a proposito: per caso nessuno ha il Gabriel Knight 1 ?
Ciao
Maria
mauroi
Saturday, August 09, 2003 6:04 PM
Cari amici e cara Marisa, non ho il film ma "naturalmente" ho il libro di Helena Flensburg e Franz Gemmer LUDWIG II° DI BAVIERA
ed MEB
CIAO
mauro

[Modificato da mauroi 09/08/2003 18.05]

Lord Khabirus
Monday, August 18, 2003 1:51 PM
Re:

Scritto da: la-maria 08/08/2003 23.22
Cara Marisa
la figura di Ludwig è veramente mitica!!!!
Io ho visto il film molti anni fa...me lo ricordo pesantuccio.
Mi ricordo invece molto bene un gioco di avventura....Gabriel Knight 2 ( lo stesso personaggio del gioco su Rennes le Chateau)
incentrato per l'appunto su Ludwig e sull'opera perduta di Wagner, credo uno dei giochi più affascinanti, belli e logici tra quelli giocati in questi anni...a proposito: per caso nessuno ha il Gabriel Knight 1 ?
Ciao
Maria




Domandi a me Maria???Li ho tutti e 2 i Gabriel Knight...il primo come sottitolo aveva una frase a dir poco enigmatica "The Beast Within..."....qualcuno è arrivato alla traduzione??Ihhihihih.....

Cmq Maria dovrebbero essere se nn rikordo male 4 o 6 cd...mi ricordo ke quei giochi lì sono tra i + grossi ke abbia mai visto....

la-maria
Monday, August 18, 2003 11:30 PM
Caro Lord
"the beast within" è il secondo gioco di G.K. e quello su Rennes l.c. il terzo.Fatti tutti e 2...molto belli, li consiglio.
Ne esiste un primo intitolato mi sembra "The sign of the father"
che è stato edito in Italia anni fa ma è introvabile.....
A quello mi riferisco, dicono che fosse molto bello.....
Sembra sia comperabile solo in rete , in inglese, al sito di G.K.
Ho chiesto a varie case di giochi in italiano se per caso è prevista una riedizione, ma per il momento non sembra.
Perchè non esce un quarto????
Ciao
Maria
<p><font class='xsmall'>[<i>Modificato da la-maria 18/08/2003&nbsp;23.33</i>]</font></p>
Fabri58
Thursday, September 04, 2003 2:57 PM
I LIBRI MALEDETTI - Il Serpente Rosso

Nella vita di tutti i giorni ci si può imbattere, casualmente, rovistando in antiche librerie o su bancarelle di vecchi libri, in testi pregnanti di fascino e di mistero, che celano segreti inconfessabili, fortunatamente, incomprensibili per l’ignaro scopritore, nascosti in un linguaggio ermetico, accessibile solo agli adepti. Il segreto, tuttavia, è stato violato pubblicando questi libri e, perciò, profanando frammenti di arcane conoscenze. Il profano ha comunque scorso coi suoi occhi quei misteri, per lui indecifrabili, di un’ arte regale a lui proibita. Talvolta la punizione, per chi ha strappato queste perle a quel sapere segreto, violando il Secretum, è la morte.

SEGRETI CHE UCCIDONO
Così sembra essere accaduto per i tre autori del piccolo opuscolo: "LE SERPENT ROUGE. NOTES SUR SAINT GERMAIN DES PRES ET SAINT SULPICE DE PARIS". Pierre Feugere, Louis Saint-Maxent e Gaston De Koker, infatti, morirono subito dopo la pubblicazione, tutti e tre misteriosamente. I casi furono archiviati come suicidi. Maxent e De Koker furono trovati impiccati il 6 marzo e Feugere il giorno dopo, il 7 marzo del 1967. Si suicidarono o furono assassinati da qualcuno che poi costruì quella orribile messa in scena? Certo è difficile credere che, dopo solo due mesi dall’uscita de: "Il Serpente Rosso", tutti e tre impazzirono e si suicidarono. Ma se furono uccisi, chi li assassinò e perché? Furono, forse, giudicati e condannati alla pena capitale da un tribunale iniziatico per aver violato la regola del Silentium?
Esistono realmente Superiori Sconosciuti, che comminano pene gravissime a chi viola i segreti iniziatici? Serge Hutin racconta, a tal proposito, un fatto emblematico e inquietante: "Uno scrittore inglese, sotto lo pseudonimo di Robert Payne, pubblicò nel 1951 presso un importante editore londinese, Wingate, un’opera intitolata <>, con la quale cercò di dimostrare che il terrore, usato sistematicamente da qualsiasi forma di regime totalitario, è sempre manovrato da quelle forze occulte che agiscono, sapientemente, dietro le quinte dei governi apparenti...
"Alla pubblicazione del libro seguì una serie di <> assai strane: prima che venisse messo in vendita, dei misteriosi emissari acquistarono tutte le copie disponibili; nonostante il carattere sensazionale delle rivelazioni contenute nell’opera, la critica della stampa ufficiale la ignorò completamente; la casa editrice che ne curò la pubblicazione, Wingate, una delle più solide di Londra, si trovò bruscamente in stato fallimentare; qualche mese più tardi, l’autore morì in circostanze misteriose. (...) La sola spiegazione possibile era che l’autore avesse scoperto l’esistenza, a livello mondiale, di governanti occulti...".

NEL SEGNO DI OFIUCO
Il piccolo testo de: "LE SERPENT ROUGE" è in lingua francese. Fu scritto nell’Ottobre del 1966 e pubblicato il 17 di Gennaio del 1967. Si presenta composto da tredici strofe. Ogni strofa corrisponde ad un segno dello zodiaco. La tredicesima, la terz’ultima in ordine di apparizione, è simbolizzata da Ofiuco o Serpentario. Il linguaggio è oscuro, simbolico. E’ tutto un puzzle da interpretare man man che se ne ordinano i pezzi. Il suo contenuto è un segreto di incredibile portata, che ci riconduce ai misteri di Rennes-Le-Château e ad altro ancora. Ecco un passo del misterioso testo tradotto da Stefano Momentè:
"… Le pietre del mosaico che pavimentava il luogo sacro potevano essere alternativamente bianche o nere, e Gesù, come Asmodeo, osservava i loro allineamenti. Il mio sguardo sembrava incapace di vedere il letto dove era distesa la meravigliosa addormentata. Non fu Ercole con magici poteri, a scoprire come decifrare i misteriosi simboli incisi dagli osservatori del passato. Nel santuario c'era l'acquasantiera, fontana d'amore dei credenti rammentante queste parole: CON QUESTO SEGNO TU LO VINCERAI. (…). …Maledicendo i profanatori nelle loro ceneri e quanti vivono sulle loro tracce, uscì dall'abisso dove era immerso mostrando il gesto d'orrore: "Ecco la prova che del sigillo di SALOMONE io conosco il segreto, che xxxxxxxx di questa REGINA ho visitato le dimore nascoste". A questo, Amico Lettore, stai attento a non aggiungere o rimuovere uno iota ... Medita, medita ancora, il vile piombo del mio scritto contiene forse l'oro più puro".
Anche la data della sua pubblicazione, il 17 di Gennaio, nasconde un segreto. E’ un data che ricorre con insistenza nei fatti di Rennes, infatti, un 17 di Gennaio muore la marchesa d'Hautpoul, Marie de Nègre d'Ablès, contessa di Blanchfort. Sempre un 17 Gennaio Sigibert IV, figlio di Dagobert II°, giunge a Rennes-Le-Château, due avvenimenti questi che sono determinanti nelle vicende di quel luogo emblematico. La festa di San Sulpice cade pure il 17 di Gennaio, che è anche il giorno in cui ebbe il malore, che lo porterà alla tomba, il parroco di Rennes, don Bérenger Saunière (1852-1917), grazie al quale si creerà la leggenda di quel piccolo paesino posto su una collina, nel dipartimento dell’Aude, in Linguadoca. Boudet modificherà la data di decesso di Jean Vié, suo predecessore come abate a Rennes Les Bains, avvenuto l’1 Settembre, in 1er 7bre, ancora un misterioso 17. La fatidica data ricorre ancora tante altre volte, come un oscuro rebus tutto da decifrare. Cosa rivelerebbe di tanto grave "Il Serpente Rosso"? Qualcosa che potrebbe creare un putiferio in certi ambienti. Segreti custoditi fino ad oggi così gelosamente, anche con la morte. Forse, cercare di decifrarlo interamente è un grande rischio, forse, è preferibile che il contenuto del misterioso testo torni ad essere sepolto nell’abisso dei secoli dai quali proviene col suo terribile segreto..........mah !!!!!!

Bye Fabrizio
Marisa2003
Sunday, September 14, 2003 12:54 AM
Il bronzetto, ritrovato nel Santuario federale di ABINI (Nuoro, Sardinia), è datatabile 1500-1200 a.C. e… NON DOVREBBE ESISTERE!

Vediamo, nel grafico riprodotto dall’autore del libro, che è munito:

Di antenne (non corna) con tanto di pomelli avvitabili.
Di occhiali del tipo "motociclista".
Di due strani tubi che finiscono dietro la testa stranamente circolare.
Di tuta aderente terminante a girocollo e rinforzata con pettorali.
Di stivali (non schinieri), o forse di scarpe avvolgenti la tuta stessa.
Di due scudi che sembrano emanare dei raggi di luce.
Di quattro braccia (come gli dei Veda).



IIl personaggio dovrebbe raffigurare il dio solare SANDON (SANDAN-SARDAN), venerato dai:

LYDI, SARDI, MESOPOTAMICI (Sumeri e Akkadi). Identificato con ERACLE, SARDO (Tespiade, figlio di Eracle), MARDUK (Raffigurato anch’egli con "corna" e quattr’occhi e quattro braccia), APOLLO (Raffigurato alla stessa maniera, in una statua a Delphi).




(Ringrazio Shardanaleo per gli spunti e per questa descrizione)

Fabri58
Sunday, October 19, 2003 3:26 PM
Spettri di oggetti ???
L'Inghilterra oltre a sembrare la terra con il maggior numero di Fantasmi di trapassati, detiene anche il record per quanto riguarda i Fantasmi di oggetti; tanto per citare un esempio, nella strada che va da Sheffield a Manchester é possibile individuare una zona molto pericolosa: di notte farebbe la sua comparsa un autocarro spettrale che avrebbe già provocato diversi gravi incidenti.

Bye, Fabri
Marisa2003
Tuesday, November 23, 2004 11:12 PM
Si segnala che il curioso faccione che la popolazione bresciana conosce bene e che mostro qui


è chiamato Mostasù de le Cossere.

Questo 'faccione' da poco ripulito e con il naso mozzo,lo si incontra passeggiando per alcune vie di Brescia,lasciata Piazza Loggia e imboccando Corso Mameli,in contrada delle Cossere.Esso viene comunemente chiamato "Mostasù de le Cossere"(Faccione delle Cossere).Ma chi rappresenterebbe? Non si sa di preciso. La storia potrebbe rivelarsi molto lunga,dal momento che dovremmo risalire al Medioevo e precisamente al 1308 quando morì il vescovo Berardo(che abbiamo visto essere sepolto nel Duomo Vecchio),che tanto aveva fatto per riportare un clima di serenità nella città.,facendo riappacificare guelfi e ghibellini.Brescia,guelfa, aveva sempre appoggiato il Papa,ma l'imperatore Arrigo VII,ridisceso dal Lussemburgo, era intenzionato a ricondurla sotto le proprie ali.Un personaggio di spicco,Tebaldo Brusato,era però fermamente convinto di poter portare la città nelle proprie mani,dopo che una decina d'anni prima aveva operato con zelo per portare l'unità. Non voleva farla cadere nelle mani dell'imperatore ma la sua solerzia e quella dei suoi avrebbe portato molto dolore a Brescia.Egli,infatti,fu catturato e morì in modo atroce; i suoi seguaci bresciani -per vendetta-catturarono 60 nemici e li misero a morte. Fu allora che Arrigo VII giurò solennemente che avrebbe mozzato il naso a tutti coloro che gli avevano opposto resistenza. In quattro mesi piegò la città ed entrò nelle mura deciso a mantenere la macabra promessa.Qualcosa o qualcuno gl iimpedì di portare a termine il proprio intento ma comunque gli sconfitti cittadini furono fatti sfilare per le vie con la corda al collo e forse il Faccione li ha visti tutti passargli accanto! Ma la leggenda tramanda che Arrigo VII volle far mozzare il naso almeno a tutte le statue presenti nella città, perché ricordassero agli umiliati guelfi la clemenza e il potere indiscutibile dell'aquila germanica!

Grazie alla segnalazione di un attento e cortese lettore bresciano, si aggiunge un'altra leggenda popolare:
è relativa a Teodorico, re dei Goti. Quando i Goti occuparono la città, sembra che abbiano messo il loro accampamento
principale proprio in questa zona. E non a caso non molto distante si trova
la chiesa di sant'Agata, molto venerata dai Goti, che si erano convertiti da poco
al cristianesimo.Sembra che il loro governo sulla città fosse stato talmente gradito alla popolazione che si decise di omaggiare il Re Teodorico ritraendolo in quello che è ora il nostro Möstasú.



Thuban
Thursday, December 16, 2004 10:58 PM
Ho trovato questo forum che trovo interessante e ho una domanda di astronomia ma non riesco a entrare nel tiopic mi chiede una password che non ho.

Riguarda le stelle polari dell'antichità.Ogni quanto varia la stella polare di turno? ? Ho letto una cifra tipo 41000 anni.Sarà vero?

Consigliatemi un libro al riguardo.O link.Grazie

Thuban
Fabri58
Friday, December 17, 2004 2:44 PM
Ciao Thuban
La Stella Polare
Sappiamo che la Terra ruota su se stessa in 23 ore e 56 minuti. L'asse immaginario attorno al quale avviene tale rotazione si dice asse di rotazione terrestre. I due punti di intersezione tra questo asse e la volta celeste sono detti Poli Celesti, Nord e Sud. Alle nostre latitudini risulta "visibile" il Polo Celeste Nord e tuttele stelle sembrano ruotare attorno a tale punto. Tuttavia una stella, detta Stella Polare, si trova attualmente a solo un grado di distanza angolare dal Polo Celeste Nord (da cui il nome Polare). Il cerchio che viene a descrivere attorno a tale Polo risulta così piccolo da non essere percettibile senza ricorrerre a precisi metodi di misura. Di conseguenza la Stella Polare ci sembra ferma. mentre tutte le altre stelle sembrano ruotarvi attorno.
Se fossimo esattamente:
- Al Polo Nord terrestre, ovvero alla latitudine di 90 gradi, vedremmo la Stella Polare praticamente sopra la nostra testa (nel linguaggio astronomico si dice allo zenith )' cioé ad una altezza di circa 90 gradi.
- All'equatore, ovvero alla latitudine di 0 gradi, la vedremmo sempre all'orizzonte e quindi ad una altezza di 0 gradi.
- In Italia, ovvero ad una latitudine media di circa 42 gradi, la vedremmo quasi a metà tra il punto sopra la nostra testa e l'orizzonte, per l'esattezza a circa 42 gradi di altezza.
Da quanto appena esposto possiamo notare che:
L'altezza della Stella Polare sull'orizzonte è circa uguale alla latitudine dell'osservatore.
Se invece fossimo nell'emisfero Sud non la potremmo più vedere perché si troverebbe sempre sotto l'orizzonte.
Adesso risulterebbe "visibile" il Polo Celeste Sud; purtroppo nessuna stella particolarmente brillante da poter essere facilmente individuabile si trova nelle vicinanze di questo punto immaginario.

La Stella Polare non è stata e non sarà sempre così vicina al Polo Nord Celeste per colpa del fenomeno della precessione.
Durante il giro l'asse di rotazione terrestre, cioé quell'asse immaginario attorno a cui ruota la Terra in 23 ore e 56 minuti ore, sembra non aver cambiato direzione.

In realtà non è vero.
La ragione di ciò risiede nella forma della Terra, che non è esattamente sferica ma risulta rigonfia nella zona equatoriale e leggermente schiacciata ai poli. L'attrazione che il Sole, la Luna, ed in misura minore i pianeti esercitano su questo rigonfiamento fanno sì che l' asse di rotazione descriva un cono in circa 26000 anni.
L'asse di rotazione terrestre compie un giro in circa 26000 anni.
Conseguenze:
Ricordiamo che i Poli Celesti, Nord e Sud, sono due punti immaginari nel cielo dati dalla intersezione dell'asse di rotazione con la volta celeste.
Quindi anche i Poli Celesti si spostano nel cielo descrivendo una circonferenza in circa 26.000 anni.
Attualmente il Polo Nord Celeste è ad un solo grado di distanza da una stella luminosa, chiamata appunto Stella Polare.
Una ulteriore conseguenza è la variazione dell'orizzonte e quindi delle costellazioni visibili da un certo luogo:
la Croce del Sud, migliaia di anni fa era ben visibile dalle nostre latitudini; ora si trova sotto il nostro orizzonte ed è così osservabile solo a latitudini più basse della nostra.
Ecco dunque che per il principio della Precessione, la posizione della stella "polare" cambia di continuo ogni 26.000 anni, cioè il periodo che impiega l'asse terrestre a compiere un giro completo.

Bye, Fabri
Thuban
Tuesday, December 21, 2004 6:14 PM
Sembra che sono venuto nel supermercato giusto, ho riempito il mio carrello di notizie utili oggi Grazie e come mai allora avevo un dato così,di 41.000 anni?

Ti riporto un passo:"con il nome di stella polare è comunemente identificata Alpha Ursae Minoris,cioè la stella più brillante della costellazione dell'Orsa Minore che attualmente risulta essere quella più vicina al polo Nord celeste.la Polare è una stella di seconda magnitudo ed è attualmentesituata a meno di un quarto d'arco di distanza dall'intersezione ideale tra la direzione virtuale dell'asse di rotazione della terra e la sfera celeste.Il moto approssimativamente conico dell'asse terrestre dovuto agli effetti della precessione lunisolare implica un cambiamento della posizione del polo nord celeste nel corso del tempo.Il raggio della traiettoria descritta dalla poszione del polo nord è pari al valore istantaneo dell'Obliquità dell'Eclittica il quale varia lungamente durante il tempo con un periodo di circa 41.000 anni,di conseguenza la sua traiettoria non è un cerchio e nemmeno una curva chiusa,ma è una curva leggermente irregolare".

....
Fabri58
Wednesday, December 22, 2004 1:51 PM
Ciao Thuban,
ciò che dici è giusto, ma non riguarda la precessione. Nel sistema dei processi astronomici e quindi anche relativamente al binomio Terra/Sole, vengono riportati alcuni dei fattori principali che regolano queste leggi (vedi anche Teoria di Milankovitch):

MOTO DI RIVOLUZIONE
La Terra si sposta nello spazio girando attorno al Sole su di una orbita ellittica (eccentricità = 1/60 = 0,0167) dalla durata approssimativa di 365,242 giorni (=365d 06h 09’ 10”). Il moto è di tipo diretto (movimento antiorario se guardato dal N celeste) ed avviene ad una distanza dal Sole che oscilla tra i 152,1 milioni di Km in afelio (7 luglio) ed i 147,1 milioni di Km in perielio (6 gennaio). Il piano orbitale non coincide col piano equatoriale della Terra; l'asse terrestre risulta, pertanto, inclinato di 23°27' rispetto alla perpendicolare condotta sul piano orbitale. Il piano orbitale viene detto eclittica dal momento che quando la Luna, nel suo moto orbitale attorno alla Terra, è nelle sue immediate vicinanze si verificano le eclissi.

PRECESSIONE LUNI-SOLARE
Ruotando attorno al proprio asse la Terra si comporta come una trottola e, come nelle trottole, anche il moto di rotazione della Terra prevede un movimento circolare dell'asse di rotazione nello spazio con verso opposto a quello della rotazione stessa, ma ad una velocità notevolmente inferiore. Ciò accade perchè l'attrazione esercitata dalle masse della Luna e del Sole sul geoide terrestre tende a raddrizzarne l'asse rispetto al piano di rivoluzione della Luna attorno alla Terra e della Terra attorno al Sole. Le due coniche descritte nello spazio dal movimento dell'asse terrestre hanno un'ampiezza attuale di 23°27' x 2. Il moto è assai lento e le coniche vengono completate in circa 26.000 anni. Lo spostamento annuale dell'asse terrestre in conseguenza di questo moto è stato valutato in 20 min. e 25 sec. (50"4 di arco) di anticipo negli allineamenti astronomici. Quindi, tutti i punti di riferimento sull’orbita terrestre (ad es. i solstizi e gli equinozi) si spostano, anticipando, ogni anno di 50”4 nello spazio (corrispondenti a 20 min e 25 sec nel tempo). Anche il punto indicato dall’asse terrestre verso il Nord Celeste può, come oggi, corrispondere o essere nelle prossimità di una stella (la stella polare) solo temporaneamente. E la stella polare cambia nel corso dei circa 26.000 anni durante i quali si completa il movimento doppio conico (ad es., nel 2.800 a.C., Thuban, prima stella della costellazione del Drago, era in posizione più “polare” della attuale prima stella dell’Orsa Minore). Circa ogni 6.500 anni, pertanto, gli equinozi ed i solstizi si dovrebbero scambiare di posto lungo l'orbita (ammettendo che questa fosse circolare). In conseguenza di ciò, dal momento che il punto g, considerato da sempre come l’inizio dell’anno celeste, tende a cambiare di costellazione (era il primo giorno del segno dell’ariete intorno al 2.000 a.C. ed è rimasto tale, per convenzione, nonostante il punto g sia, oggi, e ormai da circa 2000 anni, nel segno dei pesci) si sono rese necessarie alcune correzioni ai calendari che, sommate a quelle con cui si dovevano correggere le durate convenzionali, imprecise, del giorno (che non è mai stato esattamente di 24 ore) e dell’anno (che non è mai stato esattamente di 365 giorni) portavano, nel tempo, ad allontanare troppo le date astronomiche dalle ricorrenze civili ad esse collegate. I simboli (o divinità) del tempo che si viveva furono sostituiti, dalle culture umane, col succedersi del tempo, e spesso con riluttanza ad accettare pienamente il cambiamento (quindi con grandi “ritardi”) passando dal simbolo dei due fiumi paralleli (il Tigri e l’Eufrate) che hanno probabilmente dato origine al simbolo della costellazione dei gemelli, in cui il Sole sorgeva all’equinozio di primavera (inizio dell’anno) dal 6.000 al 4.000 a.C. (periodo culturalmente dominato dai Sumero-Caldei della Mesopotamia), al toro-vitello venerato nella valle dell’Indo, nell’Egitto antico (Apis), e a Creta (dal 4.000 al 2.000 a.C. l’equinozio di primavera era nella costellazione del toro), all’ariete-agnello venerato dagli Egizi (Ammon-Rha) e divenuto simbolo pasquale in medio oriente (fino a poco prima della nascita di Cristo l’equinozio di primavera era accolto nella costellazione dell’ariete), e ai pesci assurti a simbolo della nuova era cristiana (ancora oggi l’equinozio di primavera cade nella costellazione dei pesci). Gli stessi calendari (metodi per tenere il conto del tempo) subirono profonde modificazioni soprattutto nella transizione dal sistema di conteggio basato sulla Luna (dal ciclo molto più evidente e semplice) a quello basato sul Sole (più preciso, ma più complicato). Anche questa transizione pare possa essere associata al cambiamento delle divinità astrali, con il toro governato dalla Luna che cede il posto all’ariete governato dal Sole. A causa della durata convenzionale imprecisa del giorno (e di conseguenza dell’anno), Giulio Cesare, incoraggiato dalle sue frequentazioni alessandrine, si convinse a modificare il calendario di Numa Pompilio inserendo un giorno nel calendario ogni quattro anni (anno bisestile) per tener conto del fatto che l’anno non era di 365 giorni ma di circa 6 ore in più. Anche questo ritocco non era risolutivo e nel 1582 questa correzione aveva portato uno sfasamento del calendario solare di 10 giorni rispetto a quello civile. Papa Gregorio XIII, nel riformare il calendario giuliano, dovette eliminare questi 10 giorni e correggere l’inserimento del giorno in più ogni 4 anni dichiarando non bisestili gli anni secolari i cui primi due numeri non fossero divisibili per 4 (così fu bisestile il 1600, ma non il 1700, il 1800, e il 1900). Nel 1582, per tanto, accadde che il mondo occidentale, addormentatosi la sera del giovedì 4 ottobre, si svegliò la mattina successiva, che rimase venerdì, ma con la data del 15 ottobre. Questo salto di 10 giorni portò il solstizio invernale (da sempre celebrato come momento della rinascita della luce) ed il Natale che gli era collegato, in Dicembre. La chiesa ortodossa, ancora oggi, celebra il natale in gennaio, 10 giorni più tardi di quello cristiano occidentale, a causa del rifiuto di adeguarsi al nuovo ordine imposto dal papa occidentale. Anche i cristiani protestanti (appena raccolti intorno a Lutero) ebbero una reazione medesima e, a lungo, rifiutarono di adeguare le date al nuovo dettame papale.

PRECESSIONE PLANETARIA
E' un movimento dovuto alla forza esercitata sul moto terrestre dai pianeti del sistema solare e, per quanto di scarsa rilevanza, si inserisce a perturbare il moto di precessione luni-solare impedendo la chiusura della conica a termine del ciclo completo di 26.000 anni o anno delle Pleiadi (che dunque non può avere una durata precisamente determinabile).

NUTAZIONE
Letteralmente significa "ondeggiamento". E' provocata dalla continua variazione dell'orbita lunare attorno alla Terra che avviene secondo periodi ciclici di 18,9 anni e provoca la regressione dei nodi (nodo = punto di intersezione tra il piano orbitale della Luna e quello ell’eclittica). In pratica il moto circolare descritto in 26.000 anni dall'asse terrestre sulla volta celeste, non solo non si chiude ma viene effettuato con una oscillazione anche di 4-5" di arco sulla traiettoria media. Infine va tenuto in conto che :
-l’ eccentricità dell'orbita terrestre non è costante potendo oscillare tra 1/240 (=0,005) e 1/20 (=0,060) a causa del disturbo che su di essa viene esercitato dagli altri corpi celesti. In pratica in cicli di 92.000 anni circa, l'afelio ed il perielio possono avere una distanza dal Sole che differisce da 1 a 14 milioni di Km (attualmente tale differenza è di 5 milioni di Km) (attenzione, la distanza afelio-perielio è sempre costante; è il Sole che “scorre” lungo la linea che li congiunge = linea degli apsidi, posizionandosi tra l’esatta metà strada e la massima vicinanza all’afelio).
-l' inclinazione dell'asse terrestre sul piano orbitale varia, con un periodo di circa 41.000 anni, da un minimo di 22°10' ad un massimo di 24°36' (attualmente 23°27').
-il piano orbitale (eclittica) non si ripete mai su se stesso ma devia, ad ogni rivoluzione, impercettibilmente, di quel tanto da portare a spostamenti significativi degli equinozi. Questo movimento di precessione, sommato a quella già descritta dovuta alla rotazione dell’asse terrestre nello spazio, e alle variazioni di eccentricità dell’orbita stessa, comporta il completamento di un ciclo intero (con il ritorno degli equinozi al punto da cui erano partiti) approssimativamente ogni 22.000 anni.
Tutte queste variazioni, interagenti, producono oscillazioni climatiche determinanti di scala planetaria. M. Milankovich (1930-1940), riprendendo una teoria del matematico francese J. Adhemar che poco aveva avuto successo a suo tempo (1842), e anche grazie agli scambi di opinione che ebbe con von Koppen e Wegener, mise in relazione i periodi glaciali, che nel passato interessarono tutto il pianeta, con:
1-l'inclinazione dell'asse terrestre (ciclo di 41.000 anni), al minimo
2-l'eccentricità dell'orbita terrestre (ciclo di 92.000 anni), al massimo
3-Il semestre freddo boreale in corrispondenza del perielio (ciclo di 22.000 anni) con conseguente posizionamento dell’estate alla massima distanza dal Sole.
In realtà, tutto ciò che accade in un emisfero non accade nell'altro, per cui l'evoluzione dell'insolazione (da cui dipende il clima) su un emisfero corrisponde, sulla base delle sole componenti astronomiche, ad una evoluzione in senso opposto nell'altro emisfero. Questo fatto fu superato da Milankovich con l'attribuzione di una maggiore responsabilità all'emisfero boreale nel determinare un raffreddamento di tutto il pianeta. Quando la posizione astronomica determina un raffreddamento dell'emisfero settentrionale, il ghiaccio si accumula più facilmente attorno al polo dal momento che, in questo emisfero, sono presenti molti continenti circumpolari, a differenza di quanto è riscontrabile nell'emisfero australe.

Bye, Fabri

[Modificato da Fabri58 22/12/2004 13.53]

Fortunato Massimo
Friday, April 01, 2005 11:19 AM
L'Uomo di Ceprano
Per cortesia,qualcuno potrebbe dirmi qualcosa in merito?
Ringrazio.Vi saluto con stima
Massimo
Fortunato Massimo
Friday, April 01, 2005 9:56 PM
Accipicchia,MOLTO ESAURIENTI ED ESAUDIENTI in pieno la mia richiesta.Grazie sei stato/a gentilissimo e utilissimo. Questo non credo fosse l'anello mancante...ma per ora devo documentarmi meglio.
Arrivederci Massimo
Fabri58
Saturday, April 02, 2005 3:28 PM
Di niente. Ciao
Stato/a ----> Stato

Bye, Fabrizio
Marisa2003
Friday, October 14, 2005 7:13 PM
La curiosa tomba di Cartesio(al secolo Descartes)
La visita alla chiesa di Saint Germain ds Pres a Parigi mi ha dato la possibilità di vedere la lapide (tripartita)dove si trova anche il nome di Descartes,cioè il famoso filosofo CARTESIO,che qui fu sepolto senza la testa,proprio la sede del PENSIERO che animava la sua VITA. Dov'è mai finita?Un libro ci invita ad addentrarci nel mistero e un link farà piacere a molti.

Cartesio e il grande progetto della ragione



CARTESIO / CRONACA DEL VIAGGIO IN ITALIA

CHE CALDO, CHE OMICIDI

E quanti misteri! Come la tappa al santuario di Loreto. Che la sua ultima biografa, Geneviève Rodis-Lewis, non riesce a spiegarsi

[G]A Parigi, nella chiesa di Saint Germain des Près, del filosofo che decretò la separazione fra anima e corpo, fra "rex estensa" e "res cogitans", tra materia e pensiero, sotto la lapide di marmo nero giace solo il corpo senza la testa.[/G]

I suoi stessi biografi a questo proposito, quando devono ammettere che Cartesio, il filosofo del "cogito ergo sum" si trova privo della sede del pensiero, invocano l'ironia della sorte. E poichè non si tratta di un episodio isolato, il dubbio che una forza misteriosa, una terza "res" sfuggita al filosofo, si sia accanita contro di lui, diventa quasi "un dubbio evidente".


[G]Come spiegare altrimenti il fatto che la sua prima sepoltura in un cimitero a Stoccolma avvenne in un recinto riservato ai bambini morti "prima dell'uso della ragione"?[/G]

Incerti sono anche i motivi che lo portarono in Svezia, "nel paese- come lo definì lui stesso nella sua ultima lettera- degli orsi, delle rocce e i ghiacci", così lontano dal suo elemento. La versione ufficiale è per rispondere all'invito della regina Cristina, che voleva istruirsi in filosofia; ma non si riesce a capire prechè egli abbia accettato senza battere ciglio l'ordine della sovrana di "trovarsi nella sua biblioteca tutte le mattine alle cinque", cosa che per uno come lui, abituato a poltrire a letto sino a mezzogiorno, equivaleva ad un suicidio. [G]E infatti, arrivato a Stoccolma nell'ottobre 1649, in febbraio era già morto di broncopolmonite all'età di54 anni.[/G]

L'abitudine di dormire "dieci ore tutte le notti" e di passare il resto della mattinata a letto, Cartesio l'aveva presa da ragazzo, al collegio di La Flèche, a causa della sua fragile salute, e la mantenne anche da adulto.[G]Lo stato di dormiveglia comunque risultava essere il più adatto alle sue meditazioni: si dice che lo stesso "Discorso sul metodo" sia nato in queste condizioni.[/G]

Si arruolò volontario a Breda, nell'esercito protestante, lui che era cattolico, del principe di Orange, Maurizio di Nassau, per "imparare il mestiere delle armi".Rimase presto nauseato dall' "ignoranza militare" e presa a "passare tutto il giorno solo, chiuso in una stanza riscaldata da una stufa", ed è certo e dimostrato che proprio questa esistenza abbia contribuito a provocargli l' "esaltazione" di voler creare [G]una scienza universale. [/G]

E' probabile quindi che i "Songes", i sogni che gli fecero vedere la possibilità di fondare la "scientia admirabilis" la notte del 10-11 novembre 1619, non fossero altro che la prolungazione dello stato onirico in cui lui viveva da sveglio.

Ma qui siamo già "nel campo degli enigmi destinati a rimanere tali", avverte la [G]sua ultima biografa,[/G] [G]Geneviève Rodis-Lewis, [/G]il cui [G]"Descartes" edito da Calmann-Lèvi [/G]le varrà probabilmente l'ingresso fra gli Immortali dell'accademia di Francia.

Ma certi misteri sono insoluti anche per lei. Come quello del lungo viaggio in Italia che Cartesio fece fra il settembre 1623 e il maggio 1625. Uno dei tanti viaggi di quegli anni in cui, non avendo ancora "preso nessuna decisione (...) né cominciato a cercare i fondamenti di una filosofia più certa di quella volgare", egli preferiva, come si legge nel "Discorso sul metodo", "rotolare qua e là per il mondo, cercando di essere spettatore piuttosto che attore in tutte le commedie che vi si recitano". Ivi comprese le battaglie della Guerra dei Trent'anni, che Cartesio preferì seguire da lontano nonostante si fosse arruolato nell'esercito, cattolico, del Duca di Baviera. Madame Rodis-Lewis è riuscita a ricostruire con buona approssimazione le tappe del viaggio in Italia. Sicuramente scese fino a Roma di cui criticò le fontane perchè insufficienti ad evitare "le incomodità del calore". Visitò Venezia, dove ascoltò "Il combattimento fra Tancredi e Clorinda", visto che anni dopo avrebbe citato la musica di Monteverdi definendola "flexanime", che commuove l'anima. Passò per Padova e fu anche a Firenze, ma non incontrò Galilei, come si credeva.

Tra le righe di una lettera in cui Cartesio elogiava il clima dei Paesi Bassi, dove basta "una stufa per esentarvi dall'aver freddo", la signora ha scovato anche un paragone con "l'air d'Italie", dove invece "la calura del giorno è sempre insopportabile, il fresco della sera malsano, e l'oscurità della notte cela furti e omicidi".

Ma il perchè del viaggio le risulta incomprensibile, o forse inaccettabile."Anch'io sono cattolica e credo nei miracoli", premette,"e però non riesco a convincermi che un modello di spirito critico come lui abbia potuto prendere per buona una storia del genere". Ovvero? "Recarsi in pellegrinaggio al santuario di Loreto dove gli angeli avevano portato in volo da Nazareth la casa della Madonna. Va bene che questa era la credenza dell'epoca e che Cartesio scrisse la "promessa di andare a Loreto quando aveva 24 anni. Mais quand- meme...".

Era la primavera del 1625: appena rientrato a Parigi, si stava rimettendo dall'emozione di essersi salvato dalle valanghe del Moncenisio ( un'esperienza che avrebbe arricchito la lingua francese della parola "avalanches") quando gli giunse la notizia che Maurizio di Nassau in punto di morte al prete che gli chiedeva un atto di fede aveva risposto "io credo che 2 più 2 fa 4, e 4 più 4 fa 8" ( Molière mise questa frase in bocca al suo Don Juan e la trasformò nel motto degli atei [G])."Descartes", spiega Geneviève Rodis-Lewis,"provò un tale choc che da quel momento si dedicò eslusivamente alla metafisica per dimostrare che la certezza dell'esistenza di Dio è più forte di quella della matematica, nella quale sino a quel momento aveva detto di credere".[/G]

Ma né Parigi, troppo mondana, né la campagna francese, dove erano troppo frequenti la visite di cortesia dei "petit voisins", gli offrivano il "deserto" di cui aveva bisogno per filosofare. Non restava che l'Olanda, dove "l'aria pura e secca è più adatta alla produzione dello spirito". Per vent'anni, dal1628 fino al momento del viaggio in Svezia, Cartesio visse in isolamento: tanto più la sua fama cresceva, tanto più egli si nascondeva. Le uniche tre volte che fece ritorno in Francia si lamentò di essere ricercato "come un elefante o una pantera, e non per essere utile a qualcosa". In fondo lui tornava in Francia solo per controllare che la traduzione in francese rendesse le sue opere accessibili a tutti, comprese le donne che non sapevano il latino.

E, già che c'era, per collocare presso un parente Francine, la figlia naturale avuta da una domestica olandese, che "era stata concepita ad Amsterdam la domenica 15 ottobre dell'anno 1634", come confidò ad un amico dieci anni dopo, senza precisare a che ora ma assicurandogli che quella era stata l'ultima volta che aveva praticato quel "dangereux engagement". [G]Ma Francine morì a cinque anni di scarlattina, e Descartes ammise di aver sofferto il più grande dolore della sua vita, anche perchè, nel breve periodo in cui aveva vissuto accanto alla bambina, che presentava come sua nipote, si era convinto che avrebbe vissuto più di cent'anni.[/G]

Da allora, "invece di trovare i mezzi per conservare la vita", scrisse in una lettera, preferì cercare "quello, molto più sicuro, di non temere la morte". Non poteva sapere che al momento di trasferire i suoi resti dalla Svezia in Francia, nel 1666, qualcuno avrebbe trovato più pratico farli entrare in una cassa di rame lunga tre piedi e mezzo, neanche ottanta centimetri. [G]Un inorridito ufficiale svedese, "in segno di rispetto",si appropriò del cranio. Fu così che, di mano in mano, di asta in asta, la testa di Cartesio arrivò a Parigi nel 1821.[/G]
Troppo tardi per raggiungere il corpo nalla tomba a Saint-Germain: che non è il Panthéon, dove lo aveva destinato la Rivoluzione, e nemmeno il cimitero del Père Lachaise, dove voleva mandarlo la Restaurazione. La testa finì al Musée de l'Homme, dove viene periodicamente esposta e confrontata con un cranio dell'uomo di Neanderthal o con quello del celebre bandito Cartouche.


Pubblicato su
[URL]http://www.liceo-classico.arezzo.it/lc100/lc2103.htm[=URL]http://www.liceo-classico.arezzo.it/lc100/lc2103.htm[/URL]


Marisa
Marisa2003
Sunday, October 30, 2005 5:41 PM
Ciao!Non avevo mai visto tante colonne diverse in una sola galleria,fino a quando non me le sono ritrovata davanti(più che davanti,sopra!),a Ferrara,lato esterno meridionale.
Non nasconderanno dei misteri forse ma sicuramente esercitano molto fascino in chi le osserva con


Cliccando si accede direttamente alle foto

http://www.duepassinelmistero.com/_borders/Ferrara-44.jpg


http://www.duepassinelmistero.com/_borders/Ferrara-45.jpg

http://www.duepassinelmistero.com/_borders/Ferrara-48.jpg

Sarei interessata a conoscere altri esemplari simili...Grazie at the next time

P.s.Naturalmente il 'davanti'della cattedrale ha le 'mie'colonne annodate...ma così diverse dalla tipologia cui sono stata fino ad ora abituata a vedere,sempre una scoperta meravigliosa,intrigante e nuova.In questa cattedrale sono tre le diverse tipologie di colonne annodate che ho ritrovato e la cosa è molto interessante,sempre a mio avviso

[Modificato da Marisa2003 30/10/2005 17.46]

Marisa2003
Thursday, March 02, 2006 1:28 AM
Hellery Brown:chi ha notizie?
Ricevo e divulgo ai ricercatori del forum che possono dare una mano a chi cerca info e anche un chiarimento se qualcuno ha capito qualcosa di questa storia,che fino al momento di ricerla,non conoscevo:

"Lo scrittore scozzese(Hellery Brown) è stato ritrovato morto nel cerchio di Stonehenge del Nord. Il suo decesso è stato imputato a cause misteriose non ancora accertate.

Scavando nel passato dello scrittore, il cui profilo letterario è davvero sorprendente, si potrebbero scoprire interessanti informazioni storiche e culturali.

Siamo venuti in possesso del manoscritto grazie ad un incontro occasionale in Scozia con un seguace di una setta di origine celtica che ha svelato l’appartenenza di Hellery Brown a quella confessione di cui non abbiamo alcuna notizia.

Sappiamo unicamente che la pubblicazione del libro, il cui contratto di edizione è stato firmato da un procuratore, un avvocato di Edimburgo, ci condiziona a versare i diritti d’autore, proventi dalla Royalty, in una banca offshore dei Carabi.

Abbiamo pensato di divulgare la notizia nella speranza che qualche appassionato o conoscitore dei misteri celtici possa fornirci notizie su Hellery Brown o possa scrivere qualcosa su di lui che potrebbe essere pubblicato dalla Neftasia".


Hellery Brown
(Biografia)




Hellery Brown, di cui non si possiede una foto, è nato ad Edimburgo nel 1922 ed è morto in circostanze misteriose all’età di 63 anni nel cerchio di Calanais Stone all’ombra delle tredici pietre come furono i suoi inconfessati e vergognosi delitti. Lo Stonehenge del nord, dove è stato trovato il suo cadavere, è situato su una cresta di terra sopra il Loch Roag vicino al villaggio di Calanais (Scozia).

Dopo il decesso la sua salma fu trafugata da un’antica setta religiosa che la tumulò segretamente tra le rovine dell’abbazia di Abbey Melrose dove riposa il cuore di Robert I il Bruce, il grande eroe scozzese di cui Hellery Brown affermava di essere suo discendente.Sotto l’effetto del Whisky vantava invece sangue blu della dinastia Stuart per un relazione adulterina tra Giacomo VI di Scozia, figlio di Maria Stuarda ed una cortigiana che asseriva di essere un’antenata, ma in nessuno dei casi fu provata la veridicità delle sue affermazioni.
Viaggiò in Europa conducendo una vita dissoluta e scellerata. Commise 13 vergognosi delitti, mai scoperti e dei quali non si ravvide e né ebbe rimorso.
Appassionato di scienze occulte si dedicò allo studio della verità filosofica e religiosa attraverso le rivelazioni esoteriche e gnostiche. Entrò a far parte di un ristretto gruppo di iniziati che praticavano antichi riti celtici. Scrisse storie di gente maledetta e finita male che nessuno riuscì a leggere perchè distrutte da un misterioso rogo dal quale sembra che solo alcuni manoscritti siano stati tratti in salvo da qualcuno che ora li conserva gelosamente in una abbazia abbandonata della Scozia e da dove sembra che sia stata trafugata la “La farfalla con le ali bagnate”, il suo primo manoscritto.

"Questa storia sembra sia stata trafugata in una abbazia abbandonata della Scozia dove si crede siano custoditi i manoscritti di Hellery Brown, l’autore scozzese trovato morto misteriosamente nel cerchio di Calanais e all’ombra delle tredici pietre come furono i suoi vergognosi ed inconfessati delitti mai scoperti e dei quali non si ravvide, e nè ebbe mai rimorso".



L’Editore informa i parenti di comprovata ed indiscussa discendenza di farsi vivi per l’incasso dei diritti dell’opera che contrariamente saranno pagati alla Setta Religiosa che ne ha rivendicato la proprietà dimostrando la reale l’appartenenza dell’Autore alla loro confessione. Poiché si sono stati alcuni tentativi illegali da parte di fantomatici discendenti di Hellery Brown, tutti fortunatamente risolti con severe condanne penali, informiamo i disonesti che è inutile e dannoso rivendicare un diritto non dovuto.

quarta di copertina

La visione dell’assassinio della sorella vissuta in un sogno premonitore all’età otto anni e poi realmente accaduta, sconvolgerà la mente di Helen Marlowe costringendola a trascorrere parte della vita in un ospedale psichiatrico.
Dimessa all’età di 30 anni per l’impossibilità di pagare la clinica, scoprirà che i luoghi del sogno esistevano realmente e che gli indizi premonitori, messi in relazione con i fatti accaduti, la porteranno a scoprire l’assassino.
I timori dell’Amministratore, responsabile della disonesta gestione del suo patrimonio e la paura dell’assassino di essere scoperto, addenseranno ombre minacciose sulla sua incolumità.




Theo Campanelli
Studioso di esoterismo
scozzese




[Modificato da Marisa2003 02/03/2006 1.36]

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