GianMarconi
Thursday, January 03, 2013 6:02 PM
Circa 4 annifa un mio terreno è stato "promosso" da agricolo ad edificabile e, di conseguenza, ho provveduto alla rivalutazione catastale con perizia giurata.
Il tecnico però ha indicato un valore, sulla cui plussvalenza ho pagato l'imposta del 4%, in linea a quello di mercato nel 2010 (superiore a quello che il Comune considera tuttora appropriato per terreni di quel tipo in quella zona).
Ora avrei la possibilità di venderlo ma, anche a causa della sciagurata
contingenza economica, ad un valore effettivamente inferiore a quello
dichiarato al Catasto: mi sembra però d'aver letto che non sia possibile dichiarare nell'atto di vendita un valore più basso di quello denunciato a suo tempo.
Non c'è davvero la possibilità di vendere al reale prezzo che incasserò?
A cosa potrei andare incontro? Accertamenti e sanzioni?
Questo anche se il valore corrisponde a quello di mercato? La differenza (in meno) è di circa il 20%.
E' un problema solo dell'acquirente od anche del venditore?
E se alla fine devo dichiarare il valore catastale, qual è la tassazione?
Grazie.
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