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marco---
Saturday, March 07, 2009 9:31 PM
Fonte: noitv.it - 07/03/2009

Mercato immobiliare, prezzi in calo

LUCCA - Le quotazioni delle case hanno tenuto meglio in centro che in periferia ma il mercato immobiliare lucchese annaspa e anche nel secondo semestre del 2008 i prezzi hanno registrato un calo del 10%. Il dato e' stato diffuso da Gabetti.

Secondo Gabetti, negli ultimi tre anni a Lucca si e' costruito troppo, circa 5000 appartamenti di piccolo taglio collocati prevalentemente in palazzine di 3-4 piani, in stile moderno. I clienti lucchesi, che peraltro prediligono stanze piu' grandi e lo stile rustico-toscano, sono quindi disorientati dall'eccesso di proposte e valutano con calma le alternative, allungando i tempi di vendita, attestati sui sette mesi che diventano 12 per le ville. I prezzi piu' alti si raggiungono in alcune zone del centro storico, come via Fillungo e le piazze principali dove comunque il valore di un'abitazione signorile ristrutturata non supera i 5000 euro a metro quadro. Ancora buona la richiesta di abitazioni a S.Anna, dove un appartamento da ristrutturare costa 1800 euro a metro quadro, e a S.Concordio, dove il prezzo di un alloggio gia' restaurato e' intorno ai 2000 euro a metro quadro. La zona meno richiesta e' S.Vito. Soprattutto per il centro storico e le colline, la componente di acquirenti stranieri e' elevata. Si tratta per lo piu' di olandesi e anglosassoni che contribuiscono in modo determinante alla tenuta dei valori nel centro storico.
stelafe
Saturday, May 23, 2009 2:22 PM
Fonte: Il Tirreno - di Rosa Serrano - 11/06/2000

Il mercato delle case fa un bel balzo all'insù
Documento originale: link

Toscana mercato immobiliare prezzi giugno 2000

stelafe
Wednesday, April 21, 2010 5:10 PM
"L'edilizia è agonizzante, occorre rilanciarla"
Il settore edile in Toscana, solo nel 2009, ha perso un miliardo di euro

`Un mercato fermo, assolutamente fermo perché saturo e colpito dalla crisi' è l'analisi di Giuseppe Fabozzi, Presidente dei costruttori edili aretini di Confindustria, che conferma lo stato di difficoltà del settore.

confindustria.toscana.waypress.eu/RassegnaStampa/LetturaNL.aspx?dest=bargigli@assindar.it&cod=212010SIL3...
kemar71
Wednesday, April 21, 2010 7:49 PM
Re:
stelafe, 23/05/2009 14.22:

Fonte: Il Tirreno - di Rosa Serrano - 11/06/2000

Il mercato delle case fa un bel balzo all'insù
Documento originale: link

Toscana mercato immobiliare prezzi giugno 2000





Guardando questi dati pero'...si avvalora la tesi dell'immobile sale sempre ...ma come....non c'e' stata la bolla in toscana??
marco---
Friday, June 18, 2010 1:37 PM
Ringraziando stelafe per la segnalazione di questo documento.

Crolla il mercato immobiliare Compravendite calate in Provincia dal 15 al 60% in pochi anni (Fonte: provincia.grosseto.it - di Gabriele Baldanzi - 18/06/2010)

GROSSETO. Cifre impressionanti emergono dalle tabelle dell’Ufficio del Territorio sull’evoluzione del mercato immobiliare della provincia dal 2001 al 2009. Negli ultimi 5 anni il numero delle trattative concluse davanti ad un notaio è sceso in percentuali comprese tra il 15 e il 60%. Con l’eccezione di Scarlino.
L’esperto. L’analisi dei dati questa volta è stata compiuta dall’Immobiliare Coldwell Banker. L’autore dello studio è un professionista maremmano, Cassiano Sabatini, che opera nel comprensorio della costa d’Argento. “Per una volta non parliamo dei prezzi delle case, che difficilmente scenderanno sotto gli attuali livelli, ma dell’evoluzione della domanda immobiliare Se guardiamo il territorio grossetano nel suo insieme vediamo che i rogiti su immobili sono passati da 3.664 (nel 2008) a 3.491 (nel 2009), solo un -4,7%, che è il miglior risultato in Toscana. Se però il confronto si allarga agli anni precedenti, dal 2002 al 2006, e l’attenzione si focalizza in particolare su alcuni comuni allora si scoprono negatività in doppia cifra, con punte record a Monte Argentario: nel 2009 solo 153 rogiti (a fronte di 11.913 unità abitative) quando nel 2002 le compravendite furono 328 (con 11.174 case disponibili). In pratica una flessione del 54%”.
Crisi nera. Monte Argentario, in questa graduatoria della scarsa appetibilità, è secondo soltanto ad alcuni centri dell’entroterra montano: Montieri, per esempio, dove nel 2002 cambiavano padrone ben 87 immobili e oggi non si arriva a 20: - 78%! Oppure Scansano: 130 rogiti nel 2004, 49 l’anno scorso (-62%); Decrementi analoghi a quelli di Monte Argentatio si registrano, paradossalmente, a Semproniano: 38 trattative normalizzate nel 2004, 16 nel 2009 (-55%). Poco meglio fa Monterotondo Marittimo: 35 compravendite nel 2003, oggi solo 16 (-54%); Isola del Giglio si attesta su un -58% nel confronto tra il 2003 (53) e il 2009 (22). Performances molto negative anche sull’Amiata. Castaldelpiano lascia sul terreno un -50% nel confronto tra il 2004 (135 rogiti) e il 2009 (solo 67) a fronte di un numero di case lievitato di oltre 150 unità. Fa peggio Castell’Azzara (-68% negli ultimi 5 anni).
Il capoluogo. A partire dall’estate del 2009 ad oggi si è registrato, invece, un cambio di tendenza a Grosseto, con un aumento della domanda abitativa e delle trattative concluse. Se prendiamo i numeri dell’anno scorso (1.304 passaggi di proprietà) e li confrontiamo con il 2008 (1.164 - il peggior dato degli ultimi 15 anni) si nota una ripresina (+12%), speriamo non isolata; siamo però ancora lontanissimi (-26%) dai numeri dell’anno d’oro 2006, quando nel comune capoluogo cambiarono padrone 1.774 immobili.
La costa. Iniziando da nord vediamo che Follonica, come numero di “affari fatti” è sui livelli di fine millennio. Nel 2001 nel Golfo si vendevano 356 case, nel 2009 ci si ferma a quota 299. Il boom più clamoroso lo registra Scarlino, dove si sposano qualità, prezzo, vicinanza ai servizi e al lavoro. Qui le compravendite sono decuplicate (incide il Porto). Se nel 2001 le ‘case in movimento’ risultavano essere 42, nel 2008 si è toccato il picco di 179 (un atto di compravendita ogni 2 giorni) con un incremento del 426%. Castiglione tiene rispetto al passato, con scostamenti minimi negli anni a prescindere dagli umori del mercato. Nel 2009 torna il segno +. Di segno opposto, come già accennato, la situazione a sud della provincia, con Orbetello che soffre ma non precipita (211 le case piazzate nel 2009, il record di 301 era del 2006), Monte Argentario, come già detto, è in netta difficoltà, Capalbio in crisi nera: solo 56 rogiti nel 2009, il 53% in meno rispetto al 2008, quando erano stati 121. Eppure in nessun altro Comune della Provincia, se si esclude la città, si è costruito così tanto come a Capalbio: + 1200 unità abitative in 9 anni. Un record.
E nel 2010? Le previsioni per l’anno in corso non indicano cambiamenti sostanziali. Secondo gli esperti il numero delle compravendite dovrebbe rimanere stabile, mentre sul versante dei prezzi, in Maremma, ci sarà una ulteriore diminuzione (tra 5 e 2%), più contenuta rispetto al passato.

Crollo delle compravendite e prezzi che non fletteranno, il miracolo italiano!

Marco
(sylvestro)
Wednesday, July 21, 2010 12:02 PM
Mercato in crisi: case, prezzi in caduta libera

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(sylvestro)
Wednesday, July 21, 2010 12:03 PM
(segue) Mercato in crisi: case, prezzi in caduta libera

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marco---
Tuesday, November 16, 2010 7:59 PM
Siena - cambia la musica nel ballo del mattone (Fonte: lanazione.it - di Paola Tomassoni - 16/11/2010)

..."La domanda tipica del cliente era, dopo il prezzo dell’immobile, quanto ne avrebbe potuto guadagnare rivendendola", dice, rendendo il meccanismo, Gianpaolo Rabazzi. Arriva poi la crisi, il 2008, con la ‘profezia (il mercato si fermerà) che si autoavvera’ e lo scenario muta radicalmente: "Oltre al prezzo dell’immobile, il cliente inizia a chiedere a quale ribasso andrà incontro in caso di vendita...
marco---
Tuesday, February 08, 2011 12:26 PM
CASE, PREZZI ANCORA FERMI MENO ARRIVI DA PRATO (Fonte: la nazione ed.prato/scandicci/bagno - 08/02/2011)

marco---
Tuesday, March 15, 2011 3:06 PM
Case, sui prezzi sconti fino al 15% (Fonte: Il Tirreno Lucca - di Alessandro Pertini - 15/03/2011)

marco---
Tuesday, March 15, 2011 8:43 PM
Ma è il momento migliore per chi vuole comprare (Fonte: Il Tirreno - 15/03/2011)

marco---
Friday, October 21, 2011 5:03 PM
Una domanda si acquisto ogni 10 offerte (Fonte: Il Tirreno - 21/10/2011)

(sylvestro)
Thursday, March 22, 2012 8:55 PM
marco---
Saturday, April 28, 2012 10:58 AM
Casa cara casa Il dossier dell'ufficio studi Gabetti (Fonte: iltirreno.gelocal.it - di Mauro Zucchelli - 27/04/2012)

LIVORNO. Non sorride il mattone livornese, neanche un po': ma proprio per questo, al contrario, sembra aumentare la possibilità di mettere a segno qualche buon colpo, visto che ormai se ci si accontenta di piccoli appartamenti in zone poco appetibili e in condizioni così così possono bastare anche 100mila euro, cioè non molto di più di quel che in un passato mica poi remoto era indispensabile per un buon garage.

Sta di fatto però che le compravendite sono in diminuzione secca: a Livorno città, a giudicare dai dati dell'Agenzia del Territorio, quelle per abitazioni sono state 910 nella seconda metà dello scorso anno: in tutto 1.812 compravendite nell'arco dei dodici mesi del 2011. Da tradurre come uno scossone in negativo: giù del 13,8% a paragone di quel che è avvenuto l'anno precedente.

A dar retta a quanto viene riferito da chi lavora nel settore, a frenare gli affari c'è sì la crisi economica che terremota i bilanci e le aspettative di tante famiglie. Ma quest'ingranaggio principale ha anche altre due "zeppe" che gli impediscono di girare anche per chi comunque conserva una certa disponibilità economica: 1) c'è un giro di vite che stringe i cordoni della borsa da parte delle banche nell'erogazione del credito; 2) in buona parte dei casi una famiglia vende la propria abitazione per acquistarne un'altra più bella o anche solo più grande perché magari sono nati i figli. Ma siccome è difficile vendere, cresce il timore di trovarsi sulla schiena il peso della nuova casa senza esser riusciti a vendere quella in cui si è abitato finora…

Stavolta è l'ufficio studi di Gabetti, uno dei principali operatori del settore, a fare la radiografia della situazione. Lo fa mettendo l'accento su tre parametri-chiave che misurano la "febbre" del mattone nella nostra città. Il primo, le quotazioni immobiliari: sono «in flessione del 5% nel secondo semestre del 2011». Il secondo, la differenza media fra prezzo che il venditore vorrebbe ricavare e quello effettivo di vendita: adesso qui da noi è nell'ordine «del 10%». Il terzo, il tempo di attesa per vendere una proprietà immobiliare: in media «sono di circa 4-6 mesi», secondo l'équipe di Gabetti.

«Le compravendite realizzate nella seconda metà dello scorso anno – sottolinea Andrea Poggianti, area manager di Professionecasa Toscana – hanno riguardato prevalentemente prime abitazioni, con budget tra i 180 e i 200mila euro. Le zone più richieste? Quelle della parte sud, poi Coteto, La Rosa e Ospedale».

Basta prendere il borsino che lo stesso ufficio studi Gabetti aveva messo nero su bianco nella seconda metà di agosto per accorgersi cos’è cambiato in dettaglio nella quotazione quartiere per quartiere fra il primo e il secondo semestre dello scorso anno.

Tanto per non tirarla in lungo, il primo elemento che salta agli occhi è il fatto che su 87 indicazioni di prezzo di riferimento non ce n’è nemmeno una che porti il segno “più”. Nell’opinione del report firmato Gabetti non esiste tipologia che abbia visto aumentare la propria quotazione.

Al tempo stesso, se i prezzi scendono non lo fanno dappertutto nella misura analoga e con la stessa velocità. Per dirne una: nessuno dei sei indicatori relativi a Antignano si è mosso all’ingiù, idem a Banditella. Così come nella fascia denominata “Livorno mare” che è identificabile come Ardenza Mare. È sul lungomare che i prezzi «arrivano fino a 7.000 euro al metro quadro per particolari soluzioni come le villette con vista mare».

Invece in un’altra zona di pregio com’è Montenero, con quotazioni che raggiungono anche i 3.600 euro al metro quadro, il borsino arretra su tutta la linea di 100 euro al metro quadro (con l’unica eccezione degli immobili più economici da ristrutturare, la cui quotazione va giù di 200 euro al metro quadro).

A veder scivolare verso il basso le quotazioni sono soprattutto le abitazioni della fascia media o medio-bassa: giù di 300-400 euro al metro quadro nella fascia della periferia storica fra Ospedale e Coteto (eppure a Colline i prezzi mantengono lo stesso identico standard del semestre precedente). A La Rosa l’andamento è quasi double face: giù di appena 100 euro al metro quadro le quotazioni per gli appartmenti di tipo medio, mentre è ben più elevata (fra 200 e 400 euro) la diminuzione per gli immobili più economici.

Vale la pena di ricordare però che il calo più rilevante è su tutt’altro fronte: riguarda le realtà più chic in zona stadio che da un semestre all’altro vedono scendere anch di 800-900 euro al metro quadro le cifre medie fornite dall’ufficio studi Gabetti.

Nelle zone del Centro storico (Garibaldi, Magenta, via Grande e la zona Mercato), con «prezzi vanno da 1.700 a 2.600 euro al mq» sono in crescita gli acquisti di immobili da parte di stranieri.

«Stabile»: questo l’aggettivo utilizzato per definire l’andamento degli affitti: per un bilocale in zona centrale – dice il report – si spendono 550 euro al mese, 750 per i trilocali. È una soluzione che trova un aumento di richieste: soprattutto da parte di «giovani e giovani coppie, che non riescono ad accedere al credito».

Per le giovani coppie che invece vogliono ad ogni costo farcela ad avere una casa propria, la scelta casca sempre più spesso su «zone più periferiche, come Sorgenti, Colline, Scopaia e Fabbricotti (prezzo medio 2.100 euro al mq)», ma bisogna avere alle spalle i genitori in grado di reggere il colpo.
(sylvestro)
Monday, May 07, 2012 4:17 PM
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(sylvestro)
Monday, May 07, 2012 4:29 PM
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marco---
Wednesday, May 23, 2012 9:05 PM
La crisi travolge anche il mattone (Fonte: iltirreno.it - di Andrea Rocchi - 22/05/2012)
Link alternativo: La crisi travolge anche il mattone

In tre anni prezzi ridotti del 30%, incognita Imu sui contratti Mercato pazzo: lo stesso trilocale da 165 e 200mila euro

CECINA. Che il mercato immobiliare, a Cecina come altrove, viva una situazione di sostanziale schizofrenia lo conferma la voce diretta degli operatori. C'è chi lamenta, soprattutto con l'avvento del governo tecnico e l'impennata dei carichi fiscali, una diminuzione degli affari, anche del 50%. C'è chi parla di “situazione altalenante“: reggono le compravendite sopra i 300mila euro e tanta richiesta (ma poche compromessi interessanti) tra 200 e 300mila. E poi i prezzi. «Negli ultimi 3 anni - spiega Pietro Campanelli, titolare dell'Immobiliare La Riviera - si sono abbassati anche del 30%». Adesso c'è un momento di quiete ma i prezzi restano ballerini. «Oggi - dice Francesco Musotto, alla guida dell'agenzia Athene e consigliere comunale - il listino è invariato, Cecina resta un territorio di fascia alta. Semmai, con la crisi, aumentano i margini di trattativa». E ciò spiega come, a Marina di Cecina, puoi trovare un trilocale sopra i 200mila euro ma anche a 165mila euro a seconda del venditore. Effetto della crisi, delle tasse, di portafogli contratti, di banche che centellinano i mutui e di famiglie che - necessitando di liquidità - sono pronte a vendere a ribasso. Fenomeno reale anche se - come ribadisce Patrizia Pedri di Gabetti - «questo non è il trend di mercato. I clienti si attendono una diminuzione dei prezzi, ma ciò è accaduto sei mesi fa. Il mercato tende se non ad un blocco anche ad apprezzarsi in alcune situazioni».

Il mattone di pregio - stando alle quotazioni immobiliari dell'Agenzia del Territorio - lo si trova soprattutto alla Ladronaia e a Marina, dove un appartamento di 100 metri quadrati si può acquistare a poco meno di 400mila euro (a Marina si scende a 380mila). Più a buon mercato restano San Pietro in Palazzi e Palazzaccio dove, sempre per 100 metri, si oscilla tra 220 e 290mila euro. Poi c'è il capitolo Città Giardino e Paratino, le nuove edificazioni. Trattandosi di nuovo i prezzi salgono. E il cliente è attento e, siccome qui si trovano anche appartamenti in condominio di 130 mq venduti a 485mila euro, con la stessa cifra si punta ad una bifamiliare o a una quadrifamiliare sempre in zona.

Per Pietro Campanelli, alla base della crisi attuale che non risparmia neppure il mattone, ci sono gli errori dei primi anni 2000 quando «è stato concesso credito a dismisura che ha fatto gonfiare i prezzi». Poi col debito pubblico e familiare a livello record e l'aumentata imposizione fiscale si sono generati meccanismi per cui - dice Campanelli - il compratore «sta alla finestra, cerca di capire, non sa ancora quali saranno le aliquote dell'Imu». Per il titolare dell'agenzia Riviera anche il mercato del nuovo stenta. «Uno dei motivi - spiega - riguarda la scarsa sostanza della legge 11 del luglio 2005 per la quale ogni preliminare o atto di compravendita dovrebbe essere accompagnato da fideiussione bancaria o assicurativa a tutela dei pagamenti fatti dall'acquirente al costruttore. Legge importante ma con profonde lacune e per questo inapplicata».

«Oggi la richiesta sul mercato - afferma Pedri - viene più per una seconda casa che per la prima. I mutui sono bloccati, le giovani coppie hanno difficoltà di accesso al credito. C'è un movimento di acquirenti dal Nord, soprattutto Piemonte e Lombardia». Certo, la crisi è innegabile che c'è. E si sente, come aggiunge Musotto. «Ma la situazione non è così tragica. Il buon oggetto ad un prezzo congruo si vende bene. Ripeto, caso mai aumentano i margini di trattativa proprio perché diminuiscono le richieste». La ripresa? Molto - dicono gli operatori cecinesi - è legato a quel che succede a livello nazionale. Imu e stretta fiscale, certo non aiutano.
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