accipicchia..
che reazioni attive per un libro di così scarsa qualità!
inizio rispondendo a max.
Ho letto parecchi libri, nella mia breve vita, per sapere che c'è un messaggio, tra le righe, tra le cose che lo scrittore scrive...ho visto parecchie interviste della signorina Melissa, che è appena uscita con un libro nel quale racconta che cosa faceva mentre scriveva il suo "best-seller"..come per dire, "non so più a cosa attingere, che pesci pigliare"..
La signorina Melissa, all'uscita del suo libro, era fidanzata con il figlio dell'editore, ha posato per un servizio di Oliviero Toscani, è stata ospite a Buona Domenica, a Elisir, ecc ecc, e inoltre si è accaparrata un bel pò di soldarelli...e questo per cosa?per aver raccontato le sue perversioni sessuali, per aver reso pubblici i suoi scheletri nell'armadio, mentre ci sono moltissimi validi autori, che scrivono cose bellissime e degne di essere riconosciute da un grande pubblico, che si limitano a vendere quelle duemila copie, perchè non hanno tutta la pubblicità di melissa p., perchè scrivono di cose vere, di storie reali, o magari irreali, ma almeno che sono in grado di comunicare qualcosa, di insegnare veramente qualcosa...
Ecco cosa mi fa indignare, l'ingiustizia, il mitizzare persone che non se lo meritano, il fatto che il libro di Gino Strada, "Pappagalli verdi",non avrà venduto nemmeno un terzo dei "cento colpi di spazzola"...ecco quale tarantola mi morde.
per Livia.
Non prenderla come un fatto personale, sai benissimo che rispetto la tua opinione, ho solo detto che non mi trovo d'accordo, che non condivido il tuo punto di vista.
E non vedo una contraddizione in quello che ho detto...nel generale io non credo che bisogna sempre dare la colpa ai genitori, non mi sembrava giusto relazionato al tuo racconto sulle ragazzine del tuo paese, che un pò come tutte adesso, sono molto sveglie e fin troppo disinibite...in quel caso i genitori non c'entrano, purtroppo sono i messaggi erronei che provengono da ogni dove a contribuire a questo.
Per quanto riguarda l'autrice di "cento colpi..", la madre nel libro appare come una poveretta che non si accorge neppure che sua figlia è tornata da un'orgia, ingenua perchè crede che sua figlia sia la ragazzina modello e non una lolita odierna, che và a scuola senza mutandine...in fondo, come può una madre pensare che sua figlia voglia festeggiare il compleanno con un festino?
comunque, per quanto riguarda lo psicologo rimango della mia idea, io ce l'avrei mandata...ma forse lei non la pensa allo stesso modo...i soldi fanno un brutto effetto...
viola