L'allenatore e due ex primari sarebbero accusati di omicidio preterintenzionale per la scomparsa del campione viola, ammalatosi di leucemia nel 1985
FIRENZE, 11 dicembre 2007 - C'è anche Carlo Mazzone tra gli iscritti nel registro degli indagati con l'accusa di omicidio preterintenzionale nell'ambito dell'inchiesta della procura di Firenze sulla morte dell'ex calciatore viola Bruno Beatrice, scomparso a 39 anni nel 1987 per leucemia. La notizia è apparsa sulle pagine de "Il Giornale della Toscana" questa mattina. Le attenzioni del pm Luigi Bocciolini, che coordina le indagini condotte dai carabinieri del Nas, si sono concentrate sulla terapia con i raggi Roentgen a cui fu sottoposto Beatrice per una pubalgia quando giocava con la Fiorentina. Secondo una perizia medica chiesta dal magistrato, "sussiste una compatibilità fra la massiccia terapia Roentigen praticata nel 1976 e la leucemia acuta diagnosticata a Beatrice nel 1985".
L'inchiesta, nella quale sono coinvolti anche due ex primari, è nata in seguito ad un esposto presentato dalla vedova di Beatrice, Gabriella Bernardini, e si è poi allargata ad altri casi di morti sospette fra calciatori ex viola (per le quali si è parlato a lungo della Sla, la malattia che ha stroncato Signorini e Lombardi), che durante la loro attività avrebbero assunto medicinali come Micoren e Cortex.
Mazzone ha allenato i viola per tre stagioni, dal 1975 al '78 (con un terzo posto nel campionato 1976-77 dietro Juventus e Torino).
http://www.gazzetta.it/Calcio/Primo_Piano/2007/12_Dicembre/11/fiorentina_1112.shtml