acchiappavip
Friday, December 02, 2005 4:20 AM
Ancora non posso crederci, che sono riuscita a realizzare uno dei miei sogni, incontrare uno dei miei idoli: Mark Owen, ex membro dei Take That. Sembra strano detto da me, che sono abituata ad incontrare personaggi davvero famosi, amati da tutti… Ma mi sono proprio resa conto che avere davanti, materializzato, chi era sui miei poster di adolescente sedicenne, ha tutto un altro sapore. E' tutta un'altra emozione perché sono passati undici anni, di cui gli ultimi nove pensando che non sarebbe più venuto a Roma, per cui le probabilità di incontrarlo erano pari a zero. E' stato bello averlo davanti, da vicino, ora che sono grande e consapevole, e mi ha fatto rivivere le emozioni tornando sedicenne per una sera. Non sono mai stata una fan accanita di qualcuno, ma i Take That, pur non facendo parte del mio panorama musicale, hanno fatto parte della mia vita perché sono stati parte integrante della mia adolescenza.
Non sapendo dove alloggiava siamo andate direttamente al luogo del concerto. La fortuna ha voluto che quando siamo arrivate noi, alle 16:40, appena scese dalla macchina, la sua auto ci è passata accanto, lui l'ho riconosciuto subito. Siamo subito tornate ragazzine, lo abbiamo seguito a piedi per tutto il tratto di strada fino all'entrata, c'eravamo solo noi, e poiché c'era traffico ci salutava ogni volta con la mano. Io, proprio come facevo allora, dieci anni fa, non ho scattato foto, mi sono bloccata, sorpresa da questa interazione mai avvenuta prima. Tutte eccitate da questo buon inizio ci siamo messe in fila per entrare. Lui ogni tanto usciva nel cortile per fumare una sigaretta, e si faceva vedere salutando. Poco prima che ci facessero entrare lui è uscito, passando in mezzo a noi, per andare a cena credo. Il concerto è iniziato alle 22:45 anziché, alle 21:00 come scritto sul biglietto, quindi la stanchezza e la noia si facevano sentire, anche perché io avevo avuto la febbre fino a due giorni prima, ed avevo la bronchite. Finalmente inizia, un ora di canzoni sue più Could It Be Magic, emozionantissima, per ricordare i Take That, e No Regrets per ricambiare il fatto che Robbie Williams ha cantato una sua canzone nei suoi concerti. Come genere musicale il suo non mi piace, ma era bello vederlo soddisfatto, concentrato, preso dalla musica, uno spettacolo intenso e travolgente.
Alla fine, prima di uscire, si è fermato a firmare qualche autografo, si sarebbe fermato con tutte per quanto ci tiene. Le mie amiche hanno tentato di seguirlo. L'amica che guidava la macchina dove stavo io non c'è riuscita, ma altre sì. Ci hanno detto qual'era l'hotel dove alloggiava, sconosciuto, non lo avremmo mai trovato. Arriviamo lì alle 02:00 e ci dicono che si era fermato con tutte, una quindicina di ragazze, facendo foto e autografi con calma. Io non riuscivo ad immaginarmelo, e mi dispiaceva essermelo perso per poco. Lo avrei visto quando partiva, ma poi si viene a sapere che sarebbero partiti dopo tre ore. Dopo poco Mark scende nella hall, ma noi non potevamo entrare. Ci saluta e ci manda baci. Passano pochi minuti e si affaccia alla finestra della sua camera, al secondo piano, per fumare. E si mette a parlare con noi. Dice che sarebbe partito alle 05:00 e che quindi ora andava a dormire. Poi una mia amica gli ha detto che noi avevamo dei ritratti da dargli, lui ha detto che potevamo darli ad uno del suo staff che intanto caricava i bagagli, ma noi abbiamo detto che li volevamo dare a lui. Allora dice "dateli a lui ora, o a me domani". Le ragazze fanno battute ed altri discorsi tra cui se i Take That riuniti sarebbero venuti in concerto anche in Italia, e lui ha detto che non lo sa. Ha spento la sigaretta sul muro, poi ci ha dato la buonanotte e dopo un po' ha spento la luce. Noi non potevamo perderci quast'occasione, e se pazzia doveva essere, che pazzia sia, la volevo vivere fino in fondo, quando ricapitava. Siamo rimaste io, le mie amiche e poche altre, dimezzate rispetto a prima, ad aspettarlo. Anche se ero malata, ma sentivo che se fosse andata bene sarebbe stato ancora più bello. La malattia sarebbe guarita e i ricordi sarebbero restati.
Lo abbiamo aspettato in macchina, per ripararci dal freddo. Ed alle 04:30 in punto si accende la luce della sua camera. Noi scattiamo in piedi, pronte. Le ragazze avevano comprato cornetti caldi per accogliere lui e la band. Sono stati un pensiero graditissimo da tutta la band, che aveva iniziato a scendere e mettersi nel pulmino. Erano le 05:00 passate, mancava solo Mark. Eccolo. Si ferma con delle fans dentro e ci fa cenno di entrare. Diciamo che non potevamo e lui carino si gira verso la Reception a fare una boccaccia perché non era daccordo. Poi invece chiediamo ad un signore che, saputo della richiesta di Mark stesso, ci fa entrare. Mi sembrava incredibile, si è concesso a tutte con calma, e quasi non riuscivo a scattare foto. Gli ho dato i due ritratti che avevo fatto dieci anni fa, e lui guardandomi mi ha chiesto se li avevo fatti io. Poi ha fatto la battuta "Questo sono io quando ero giovane e bello". Mi sono fatta autografare le fotocopie e mi ha chiesto il nome, gli ho fatto lo spelling. Mi ha scritto due dediche diverse, di cui una bellissima "Grazie per il tuo tempo". Abbiamo fatto la foto insieme e poi lo avevo lì di profilo, tutto mio, e gli ho dato un bacio sulla guancia. Non ho resistito, mi è venuto spontaneo, che bene che gli voglio! E' stato adorabile, dolce, paziente. Tutto perfetto, un sogno. Poi è uscito ed era carino come un bambino, nel pulmino, mentre mangiava i cornetti e si leccava le dita. E' andato, ma quest'avventura la terrò per sempre nel mio cuore.
acchiappavip
Monday, December 05, 2005 3:18 PM
Grazie!

Beh... sai che a me fare ste cose piace... quindi sarei rimasta comunque per chiunque, credo, pur di fare una pazzia con le mie amiche...

ma sta volta ci tenevo in modo totale, era davvero una questione di principio! Erano 8 anni che mi chiedevo, da quando sono diventata brava ad incontrare i vip, perché riuscivo ad incontrare personaggi famosissimi, amati dagli altri, fare la foto con Brad Pitt ad esempio, ed avere molte + difficoltà ad incontrare i vip preferiti miei, quelli che davvero mi emozionano... Non aver incontrare i Take That (a parte Robbie da solista a Londra, ma lui è un caso patologico...

) era motivo di grande rimpianto x me, soprattutto perchè sono 10 anni che avevo quei ritratti di Mark in casa e guardandoli vedevo i miei sogni di ragazzina... Ora so che davvero la fortuna aiuta gli audaci...

E mai smettere di credere nei sogni... Questo lo penso sempre anche nella vita di tutti i giorni... Io credo nel destino!
Amanda non la sento da tempo, non segue i vip con me da molto, da Tom Cruise a luglio mi pare... perchè segue solo chi le piace davvero.