In mostra gli Amanti di Mantova
con l’invito per San Valentino
Da domani a domenica gli Amanti di Mantova
saranno esposti al Museo Archeologico.
Una mostra straordinaria in occasione
del Festivaletteratura che si abbina all’iniziativa
del Comitato Amanti di invitare a tornare a Mantova
il 14 febbraio 2012, giorno di San Valentino
di Marco Scansani
MANTOVA. Gli scheletri neolitici abbracciati ritrovati a Valdaro tornano a mostrarsi. La sovrintendenza archeologica della Lombardia toglierà i lucchetti alla cassa che ospita gli Amanti nel Museo Nazionale in piazza Castello. Questa riapertura straordinaria, fino a domenica 11, è possibile grazie allo sforzo del neonato Comitato Amanti a Mantova composto da Comune, Provincia e Associazione Amici di Palazzo Te e dei Musei Mantovani, e impegnato a raccogliere i fondi necessari per la valorizzazione e l'allestimento definitivo dei ritrovamenti degli Amanti e del Cacciatore Orione con il cane Sirio.
In occasione dell'esposizione straordinaria è stato realizzato anche un logo: i due scheletri abbracciati stilizzati la cui parte superiore forma un cuore rosso. L'immagine emblema del ritrovamento e dell'amore eterno è stata creata da Patrizia Boglione della McCann Erickson Italia, e sarà riportata su diversi manifesti e cartoline distribuiti in città nei giorni di Festivaletteratura. Con un appuntamento-sorpresa per il 14 febbraio 2012, San Valentino.
In quella data il comitato riserverà un'antologia di eventi dedicati all'amore contemporaneo e ancestrale. C'è dunque uno sforzo da parte delle istituzione locali e di un gruppo di volontari per continuare ad alimentare la fiamma dell'interesse internazionale sul ritrovamento e sostenere la chiusura dell'infinito cantiere del Museo Archeologico Nazionale. La campagna veicolata con la cartolina e i manifesti ha infatti l'obiettivo di non raffreddare quelle ossa che, al di là della valenza scientifica della scoperta, sono un monumento biologico all'affetto di coppia: Romeo e Giulietta vecchi di seimila anni, più vecchi del mitico cacciatore Ötzi esposto a Bolzano, quattromila prima di Virgilio, un lui e una lei vissuti nella palude del Mincio nella fase di passaggio tra l'era della caccia e della raccolta e quella dell'agricoltura. Amore seminomade e anche sorridente, chiuso in un nodo di femori.
Tra voglia di vedere, ammirare, favoleggiare e il rigore scientifico, il Comitato e la sovrintendenza hanno trovato una non facile soluzione collaborativa ed espositiva. Bella e attesa, ma pur sempre temporanea. Quella del “mostra e nascondi”, del “non ci sono i soldi” e compagnia. La divulgazione anche popolare e giovanilista dell'enigma degli Amanti serve a far passare il messaggio che - come il mosaico romano di piazza Sordello - gli scheletri neolitici hanno bisogno di una casa aperta. Il programma del giorno di San Valentino 2012 dovrebbe corrispondere all'obiettivo di presentare Mantova come una tappa obbligata dopo Verona negli itinerari dell'amore, dunque Romeo e Giulietta. A Mantova Shakespeare fece cavalcare Romeo per comprare il veleno dal magrissimo speziale per così raggiungere i traguardi dei suoi sentimenti. Certo, l'archeologia è un'altra cosa. Sposarla alla fantasia e alla letteratura significa investire. Gli Amanti sono esposti da mercoledì 7 a sabato 10 dalle 8.30 alle 18.30 e domenica 11 dalle 8.30 alle 13.30
Rep MN