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Dark+Schneider
Thursday, October 19, 2006 9:26 AM
Finalmente è uscito sul mercato il nuovo EP dei ManOwaR, intitolato The Sons of Odin.

L'ho sentito oramai parecchie volte e...boh. La compagnia dei Razzodioffaiar gli ha fatto senz'altro male!

Partiamo dalla parte scabrosa: Gods of War. Un mid tempo ricco di orchestrazioni, con un'atmosfera rubata direttamente a Warcraft. La partenza mi ha ricordato veramente quando giocavo a Warcraft II e facevo salpare dozzine di navi di orchetti per andare a far massacri [SM=x772952]

La canzone, coi suoi riff semplicissimi, si regge tutta sull'orchestra e sul solito Eric Adams a cui, come sempre, non si può fare alcun appunto. E' bella? Si, cazzo, è veramente una bella canzone: epica, pregna di un feeling da marcia sul campo di battaglia, con linee vocali e un chorus estremamente solenni.

L'accoppiata The Ascension/King of Kings la conosciamo bene oramai. Riffing elementare al massimo, tastiere preponderanti all'inizio per un pezzo che sfocia subito nella classica fast song, con l'ovvio break melodico e, come al solito, un assolo da denuncia penale di quell'inetto di Logan (che sciorina una trentina di secondi di luoghi comuni in sweep picking...bah). Bel ritornello, la canzone al contrario di Gods of War non mostra alcun cambio stilistico, poteva stare benissimo su Warriors of the World. Buona canzone, ma niente di memorabile. Bella invece The Ascension.


The Sons of Odin parte con un riff interessante, che sfocia subito nel classico banalissimo riffing dei ManOwaR moderni, il tutto sovrastato ancora una volta dalle tastiere. Le strofe si alternano tra parti di basso/batteria/tastiera soffusa e frangenti puramente Metallici. Insomma, la solita marcia alla ManOwaR.



In definitiva, una canzone salta all'occhio ed è proprio Gods of War, veramente bella - ma guai ai minchioni che oseranno ancora blaterare del True Metal dei ManOwaR, con tutte ste cazzo di tastiere ed orchestrazioni - mentre le altre due canzoni non sono altro che il solito esercizio dei moderni ManOwaR canzonettari, che hanno trovato una formuletta che gli permette di scrivere pezzi divertenti e orecchiabili in grossomodo 8 minuti.

Oramai bisogna rassegnarsi, i ManOwaR che con cazzo duro e spada alla mano sparavano capolavori guerrieri come March for Revenge, Each Dawn I Die o Bridge of Death non ci sono più. Al loro posto un gruppo che fa Pop Metal nell'accezione più positiva della definizione, nel senso che fanno un Metal divertente e godibile, semplicissimo, fatto su misura per accontentare il largo pubblico che ha apprezzato Warriors of the World. Canzoni facili facili che tanto in fretta si imparano tanto in fretta verranno dimenticate. Oggigiorno il Metal epico e barbaro, quello vero, ignorante, maschio e lordo di sangue, sta da tutt'altra parte.
ajejebrazorff
Thursday, October 19, 2006 1:06 PM
Come ho già scritto, lo prenderò ma nell'edizione normale, poi se veramente si mettono a fare il verso ai Bal-Sagoth, chissà come sarebbe un duetto Adams-Byron...
[SM=x772952] [SM=x772952] [SM=x772952]
-Joey DeMaio-
Thursday, October 19, 2006 1:48 PM
Quoto di brutto su The Ascension / King Of Kings.

Io sinceramente manco più li seguo con tutto l'ardore che avevo prima.
Blashyrkh the ravendark
Thursday, October 19, 2006 4:27 PM
dunuque...per carità gods of war e piaciuta anche a me ha quel riff che pur essendo semplice e lento è orecchiabile e piace,ma the sons of odin come ho spesso ripetuto mi fa cagà acqua...e ancora adesso fa questo effetto...na roba già sentita cazzo!

i manowar per quanto mi riguarda hanno chiuso con louder than hell,per carità la maglietta ci sta il concerto ci sta e robe varie,ma i manowar non fanno più quel sound che facevano fino a 14 anni fa!
adesso se trovo le canzone intere le uppo se ne vale la pena lo compro come è giusto che sia...altrimenti niente!
MetalDave
Wednesday, October 25, 2006 9:19 AM
Il mio amico Rock'n'Rob dopo che lo ha ascoltato voleva andare a farsi coprire il tatuaggio di Sign Of The Hammer che ha sulla spalla dalla vergogna...
Blashyrkh the ravendark
Wednesday, October 25, 2006 7:52 PM
Re:

Scritto da: MetalDave 25/10/2006 9.19
Il mio amico Rock'n'Rob dopo che lo ha ascoltato voleva andare a farsi coprire il tatuaggio di Sign Of The Hammer che ha sulla spalla dalla vergogna...

questo mi fa capire che è meglio se spendo soldi per altri cd! [SM=g27811]

carlogrossi2003
Thursday, October 26, 2006 2:34 PM
Re: Re:

Scritto da: Blashyrkh the ravendark 25/10/2006 19.52
questo mi fa capire che è meglio se spendo soldi per altri cd! [SM=g27811]





confermo!
ajejebrazorff
Friday, November 17, 2006 2:36 PM
Intervista ad Eric Adams e Karl Logan apparsa su EUTK:
I Manowar non hanno certo bisogno di presentazioni: la metal band più amata del globo è ormai pronta, dopo diversi anni, a pubblicare il suo dodicesimo album (decimo in studio), intitolato “Gods Of War”. Come anticipazione ci è stato offerto l’EP “Sons Of Odin”, dischetto molto interessante con diversi spunti sinfonici ed epici, che non mancheranno di rendere ancora più spasmodica l’attesa per il nuovo full length.
Abbiamo incontrato i cordialissimi Eric Adams e Karl Logan (rispettivamente voce e chitarra), che insieme a Joey De Maio e Scott Columbus formano “la band più rumorosa del mondo”, e che si sono prestati di buon grado a rispondere a tutte le curiosità riguardanti il futuro dei Manowar.

Ascoltando le nuove canzoni, si ha la sensazione che il vostro nuovo album sarà il più epico della vostra carriera, grazie alle molte parti orchestrali, che nel caso per esempio di “Gods Of War” sembrano quasi influenzate dai Rhapsody, con cui avete lavorato molto ultimamente. Che ne pensate?
(E.A.): “Direi che lavorare insieme ai Rhapsody sia una buona cosa, loro sono una grande band e penso che siamo piuttosto simili come stile, ma non credo che siamo stati influenzati da loro, così come loro non lo sono stati da noi. La nostra musica ha comunque delle differenze, ma credo sia lo stile attuale del metal a tendere ormai verso arrangiamenti sinfonici, con basi ritmiche molto potenti. Per quanto ci riguarda, lo facciamo ormai da quattro album, mentre i Rhapsody fanno parte della Magic Circle solo da un paio di anni, quindi… Non dirvi se si tratti di ispirazione o meno, ma vi posso assicurare che insieme costituiamo un’accoppiata straordinaria dal vivo! In quanto ai loro nuovi dischi, in cui sono presenti più canzoni cadenzate che ricordano un po’ le nostre, posso dire che tutti, più o meno, inseriamo nei nostri album brani veloci, brani lenti e mezzi tempi. I Manowar lo hanno sempre fatto, in ogni disco da ‘Battle Hymns’ fino a ‘Gods Of War’, in cui sono presenti alcune power ballads che secondo me sono davvero buone. D’altra parte, cerchiamo di accontentare tutti, penso che se facessimo un album costituito da un solo tipo di canzoni, riceveremmo un sacco di lamentele!”

Visto che le orchestrazioni sono presenti in molti nuovi pezzi, come pensate di riproporle dal vivo?(K.L.): “Ultimamente ci siamo avvalsi della collaborazione di un tastierista e penso che continueremo in questo senso: oggi, grazie alle tastiere è possibile riprodurre il suono orchestrale ed è molto utile là dove, per motivi di spazio, non è fisicamente possibile utilizzare un’orchestra vera. In passato, siamo stati io e Joey ad occuparci delle parti di tastiera, ma oggi riteniamo più conveniente affidarci ad un tastierista, in modo da poterci concentrare sui nostri rispettivi ruoli ed essere più presenti sul palco. In ogni caso, potremmo decidere anche di suonare con una vera orchestra, dipenderà essenzialmente dalle possibilità che ci offrono i locali in cui ci esibiremo.”
(E.A.): “Quando abbiamo suonato all’Earthshaker festival, eravamo accompagnati da un’orchestra e da un coro di 100 elementi ciascuno ed è stato fantastico! Pensate, l’orchestra, il coro e la band più rumorosa del mondo, tutti insieme su un palco enorme… È stata un’esperienza formidabile, davvero!”

L’album completo riprenderà lo stile dell’EP, o dobbiamo aspettarci qualcosa in più?
(E.A.): “Sicuramente l’EP rappresenta bene lo stile del disco, ma ci sarà comunque qualcosa in più, che per il momento non possiamo rivelare, vogliamo che sia una sorpresa. Quello che posso dire è che l’EP non è altro che una parte di quello che sarà ‘Gods Of War’. Le nuove canzoni che avete potuto ascoltare, sono in effetti più epiche che in passato, e questo grazie alle richieste che molti fans ci hanno rivolto tramite il nostro sito, www.manowar.com, auspicando proprio la presenza di più brani in quello stile.”

Cosa potete dirci a proposito del vostro nuovo DVD?
(K.L.): “Il DVD si intitola ‘The Day The Earth Shook – The Absolute Power’: è stato realizzato con 27 telecamere ad alta definizione e contiene oltre 6 ore di materiale, fra cui un resoconto della fan convention e le due ore di concerto all’Earthshaker. Acquistandolo, otterrete anche un codice da inserire sul nostro sito, che vi darà la possibilità di vincere due motociclette custom. Tutto lo show dell’Earthshaker è presente, ci sono due canzoni suonate con Ross The Boss e altre con Donnie Hamzik, Rhino e David Shankle, mentre per il gran finale di ‘Battle Hymns’ siamo stati tutti quanti, membri passati e presenti dei Manowar, insieme sul palco. È stato il palco più grande che abbiamo mai avuto e le riprese sono fantastiche, incluse alcune, veramente incredibili, realizzate dagli elicotteri. Se non eravate presenti quella sera, vi consiglio davvero di comprare il DVD, perché uno show del genere non penso lo faremo mai più. Alla fine abbiamo avuto anche sei minuti e mezzo di fuochi d’artificio…”
(E.A.): “I fuochi sono stati fantastici, anche se abbiamo dovuto aspettare di vedere il filmato per rendercene veramente conto! Noi eravamo sul palco e non potevamo certo andarcene, anche perché i fuochi sono stati programmati per durare esattamente quanto l’ultima canzone che avevamo in scaletta! È stato comunque qualcosa di straordinario.”

Eric, sappiamo che hai realizzato un DVD sulla caccia per conto tuo, hai avuto per caso dei problemi di censura? Ce ne vuoi parlare?
(E.A.): “Oh, certo, era inevitabile ricevere delle critiche. D’altra parte, capisco bene che per molta gente continui ad apparire assurdo il fatto di uccidere degli animali, questo tipo di domanda mi viene rivolto molto spesso. Io, di solito, rispondo che sono sposato da 28 anni e quindi… ho bisogno di uccidere qualcosa! [risate, nda] Seriamente, si tratta senza dubbio di un prodotto che non è adatto a tutti. ‘Wildlife And Wild Times’, questo il titolo, è un video che ho realizzato come una retrospettiva sulla mia vita e ha un impatto visivo piuttosto forte, lo ammetto. Non è un video dei Manowar, ne’ un video musicale, la musica d’accompagnamento è stata composta da me appositamente. C’è del sangue, è vero, ma è anche vero che il sangue è parte della vita. Penso che anche i vegetariani, che dicono di non mangiare carne per non uccidere un essere vivente, finiscano per ‘uccidere’ qualcosa di vivo: le piante sono anch’esse esseri viventi. La natura, poi, può essere davvero spietata, ho visto personalmente dei piccoli cervi essere circondati da un gruppo di predatori e morire in modo orribile senza poter fare nulla per evitarlo. Inoltre, c’è da dire che mangio la carne di ogni singolo animale che abbatto, non lo faccio solo per uccidere…”

Com’è stato trovarsi a comporre musica?
“È stato un po’ strano, perché non avevo mai composto musica prima d’ora, ma è stato interessante. Chi lo sa, forse in futuro potrei anche proporre qualcosa per la band, anche se finora il nostro modo di lavorare è sempre stato lo stesso e ha sempre funzionato bene: generalmente sono Karl e Joey a comporre i brani, mentre io mi occupo più degli arrangiamenti e di suggerire qualche spunto. Quando loro compongono una canzone, di solito il pezzo è già completo al 90%, poi entriamo in gioco io e Scott e diamo il nostro contributo con dei consigli su come rifinire il tutto.”

Secondo voi, “epico” è sinonimo di “sinfonico”?
(E.A.): “No, per quanto mi riguarda, epico è un sentimento, un’atmosfera particolare che si può riscontrare in certe canzoni. Ed è la canzone stessa a richiedere, in un certo senso, l’uso di determinati strumenti. Per esempio, quando la canzone ‘Gods Of War’ è stata scritta, era interamente basata sul riff principale di Karl e non c’erano parti sinfoniche. Man mano che il brano veniva rifinito, però, abbiamo sentito l’esigenza di inserire qualcosa di più particolare ed è a questo punto che abbiamo provato, sulle tastiere, il tipo di sound sinfonico che si può sentire nel prodotto finito. Ci siamo resi conto che suonava benissimo e completava ottimamente la canzone.”
(K.L.): “Quello che volevamo ottenere era un tipo di sound per certi versi cinematografico, in modo da dare la possibilità a chi ascolta la canzone, di ‘vederla’, oltre che semplicemente sentirla, di immaginare, cioè, la scena di fronte ai propri occhi. Nel caso specifico, avevamo bisogno di qualcosa di maestoso, per narrare una storia di dei e di mitologia.”
(E.A.): “D’altra parte, per introdurre adeguatamente certi temi, c’è bisogno di un certo tipo di accompagnamento musicale. Pensate ad un film come Ben Hur, per esempio, che ne sarebbe stato senza la colonna sonora? Vedere un esercito di soldati romani marciare senza un commento musicale consono, non sarebbe certo la stessa cosa. Da questo presupposto, siamo partiti anche noi per realizzare i nuovi brani.”

Essendo passati molti anni dal vostro album precedente, come vi trovate ogni volta a dover comporre del materiale nuovo? È diventato forse più difficile, oppure il vostro intento è quello di offrire sempre un prodotto estremamente curato?(E.A.): “A dire il vero, non è per nulla diventato più difficile, anzi, direi che è tutto molto più facile. Ad ogni nuovo disco impariamo sempre più tecniche per registrare meglio, Joey e Karl hanno costanti idee per nuovi brani, le tematiche vanno e vengono continuamente, insomma, di carne al fuoco ce n’è sempre tanta! Abbiamo una moltitudine di canzoni incomplete che aspettano solo il momento giusto per essere rifinite e pubblicate. In quanto alle nostre intenzioni nei confronti del pubblico, il nostro sforzo è sempre quello di offrire il prodotto migliore che possiamo: gli album in studio, i live, i video, i concerti, tutto ciò che abbia il nome dei Manowar stampato sopra, deve essere sempre e comunque della migliore qualità. Lavoriamo costantemente per i nostri fans e ad essere sincero, non conosco nessun’altra band che tenga in considerazione i propri fans come facciamo noi. Se pensate che stiamo offrendo loro due motociclette da 40.000 dollari…!
A proposito, vorrei fare un annuncio che riguarda i concerti che faremo in Germania in marzo 2007: ognuno di voi che vi si presenterà col proprio passaporto, riceverà una maglietta in omaggio. Ci costerà una fortuna, ma è il nostro modo per scusarci per averci messo tanto a produrre un nuovo disco. D’altra parte, gli imprevisti fanno parte della vita e noi non potevamo certo prevedere l’incidente che ha avuto Karl e che lo ha tenuto fermo per lunghi mesi… L’importante è non perdersi d’animo e andare sempre avanti. Nel nostro caso, l’incidente di Karl ci ha fatto preoccupare moltissimo, ma ci ha anche dato l’opportunità di rifinire meglio il nostro lavoro e di pensare di offrire qualcosa di speciale ai nostri fans. Così abbiamo pensato al concept sugli dei della guerra, infatti questo album sarà il primo capitolo si una serie di dischi incentrati sullo stesso tema: è infatti impossibile raccontare una storia talmente complessa con un solo disco, non sappiamo quanti ce ne vorranno, forse due, forse anche cinque, ma vogliamo creare comunque una saga memorabile. Certo, ci è voluto del tempo e ci scusiamo per questo, ma vi posso promettere un album e uno show che saranno pura dinamite!”

Siete sempre più coinvolti con la vostra Magic Circle Music: come vi trovate nel ruolo di produttori?
(K.L.): “Finora eravamo sempre rimasti sotto l’ ‘ombrello’ delle case discografiche ed eravamo in costante conflitto con loro, perché ci dicevano sempre di fare cose che secondo noi non erano giuste, magari di suonare in modo più trendy, ecc. . Purtroppo, il problema delle case discografiche è che cambiano spesso personale, assumendo persone che sono nell’ambiente da pochi anni. Noi, e in particolare Joey, siamo invece sulle scene da quasi 30 anni, per cui ci sono dei momenti in cui sappiamo meglio di loro se certe mosse sono giuste o sbagliate per la band. Quindi, ad un certo punto, ci siamo decisi a fondare la nostra etichetta e la nostra azienda personale, in modo da avere il controllo di qualsiasi operazione da un solo ufficio centrale. Inoltre, in questo modo possiamo offrire, ad altri gruppi che la pensano come noi, la possibilità di operare con la stessa libertà di idee. Questo non succede con le altre case discografiche, perché molte di esse sono gestite da persone che sono nell’ambiente da cinque anni e quindi non lo conoscono bene quanto noi. Penso che la nostra sia stata la scelta migliore per la band, poiché ci da la possibilità di avere un interesse e una visione comuni, tutto per il bene della band stessa e di una ventina di altre che si sono affidate a noi.”

Com’è stata l’esperienza della fan convention dell’anno scorso?
(E.A.): “Straordinaria! Abbiamo incontrato gente proveniente da ben 37 paesi diversi, incluse persone che arrivavano dal Giappone, dall’Australia e dal Brasile! Si è trattato della prima convention per noi ma è stato qualcosa di eccezionale, davvero. C’è stato anche il concorso per chi riusciva a bere la birra come fa Joey sul palco, il concorso per Miss Manowar, seminari di chitarra e di batteria con i vecchi membri del gruppo, insomma è stato molto bello! Ci siamo divertiti moltissimo, così come ogni volta che stiamo insieme ai nostri fans. Speriamo davvero di poter ripetere presto l’esperienza: è costata mesi di lavoro e di soldi, ma ne è valsa assolutamente la pena.”

Sapete quando riuscirete a suonare in Italia?
“Sinceramente non ancora, ma stiamo lavorando proprio in queste settimane per definire delle date. Senza ombra di dubbio vogliamo venire a suonare in Italia e lo faremo, solo che non abbiamo ancora niente di definitivo. Siamo in un periodo in cui tutto cambia di giorno in giorno. Per fare un esempio pratico, fino all’altro giorno sapevamo che il DVD si sarebbe chiamato ‘The Earthshaker Festival’, ma abbiamo appena ricevuto da New York la conferma che il titolo sarebbe cambiato! Infatti, poiché c’è già qualcuno che possiede i diritti su quel nome, siamo stati informati all’ultimo momento che non avremmo potuto usarlo anche noi… misteri del music business! E comunque, voi siete stati i primi a conoscere il titolo definitivo!"
Satanzari
Friday, November 17, 2006 3:13 PM
Purtroppo, su questo gruppo non potrò mai essere oggettivo, in quanto mi hanno cresciuto. Posso definirmi un tossico dei Manowar, in quanto, se iniziassero a fare canzoncine natalizie( e dati gli ultimi lavori, non lo escludo [SM=x772981] )comprerei comunque i loro dischi.
Lontani, è vero, sono i tempi in cui il True scorreva nelle loro vene(e certo l'amicizia nata con i Rhapsody su questo lato li ha rovinati [SM=x772958], in quanto questi ultimi sono i portabandiera della musica fatto come le sigle dei videogiochi)e sentendo questo nuovo Ep mi vengono le lacrime agli occhi pensando a quante volte abbiamo urlato "Victory!!! Victory!! ooh ooh ooh oooooh!!!" ispirati dagli Dèi del Metallo e dalla birra.Ormai, e questa è verità, se devo vedere i miei idoli darsi la zappa sulle palle così, preferisco che smettano e continuino solo con i Live(anche se la speranza di una rinascita true non muore mai!!!).In sintesi, compro 'sto Ep consapevole di essere stronzo, ma non lo consiglio a nessuno.
MetalDave
Friday, November 17, 2006 4:16 PM
Re:

Scritto da: ajejebrazorff 17/11/2006 14.36
Intervista ad Eric Adams e Karl Logan apparsa su EUTK:
I Manowar non hanno certo bisogno di presentazioni: la metal band più amata del globo è ormai pronta, dopo diversi anni, a pubblicare il suo dodicesimo album (decimo in studio), intitolato “Gods Of War”. Come anticipazione ci è stato offerto l’EP “Sons Of Odin”, dischetto molto interessante con diversi spunti sinfonici ed epici, che non mancheranno di rendere ancora più spasmodica l’attesa per il nuovo full length.
Abbiamo incontrato i cordialissimi Eric Adams e Karl Logan (rispettivamente voce e chitarra), che insieme a Joey De Maio e Scott Columbus formano “la band più rumorosa del mondo”, e che si sono prestati di buon grado a rispondere a tutte le curiosità riguardanti il futuro dei Manowar.

Ascoltando le nuove canzoni, si ha la sensazione che il vostro nuovo album sarà il più epico della vostra carriera, grazie alle molte parti orchestrali, che nel caso per esempio di “Gods Of War” sembrano quasi influenzate dai Rhapsody, con cui avete lavorato molto ultimamente. Che ne pensate?
(E.A.): “Direi che lavorare insieme ai Rhapsody sia una buona cosa, loro sono una grande band e penso che siamo piuttosto simili come stile, ma non credo che siamo stati influenzati da loro, così come loro non lo sono stati da noi. La nostra musica ha comunque delle differenze, ma credo sia lo stile attuale del metal a tendere ormai verso arrangiamenti sinfonici, con basi ritmiche molto potenti. Per quanto ci riguarda, lo facciamo ormai da quattro album, mentre i Rhapsody fanno parte della Magic Circle solo da un paio di anni, quindi… Non dirvi se si tratti di ispirazione o meno, ma vi posso assicurare che insieme costituiamo un’accoppiata straordinaria dal vivo! In quanto ai loro nuovi dischi, in cui sono presenti più canzoni cadenzate che ricordano un po’ le nostre, posso dire che tutti, più o meno, inseriamo nei nostri album brani veloci, brani lenti e mezzi tempi. I Manowar lo hanno sempre fatto, in ogni disco da ‘Battle Hymns’ fino a ‘Gods Of War’, in cui sono presenti alcune power ballads che secondo me sono davvero buone. D’altra parte, cerchiamo di accontentare tutti, penso che se facessimo un album costituito da un solo tipo di canzoni, riceveremmo un sacco di lamentele!”

Visto che le orchestrazioni sono presenti in molti nuovi pezzi, come pensate di riproporle dal vivo?(K.L.): “Ultimamente ci siamo avvalsi della collaborazione di un tastierista e penso che continueremo in questo senso: oggi, grazie alle tastiere è possibile riprodurre il suono orchestrale ed è molto utile là dove, per motivi di spazio, non è fisicamente possibile utilizzare un’orchestra vera. In passato, siamo stati io e Joey ad occuparci delle parti di tastiera, ma oggi riteniamo più conveniente affidarci ad un tastierista, in modo da poterci concentrare sui nostri rispettivi ruoli ed essere più presenti sul palco. In ogni caso, potremmo decidere anche di suonare con una vera orchestra, dipenderà essenzialmente dalle possibilità che ci offrono i locali in cui ci esibiremo.”
(E.A.): “Quando abbiamo suonato all’Earthshaker festival, eravamo accompagnati da un’orchestra e da un coro di 100 elementi ciascuno ed è stato fantastico! Pensate, l’orchestra, il coro e la band più rumorosa del mondo, tutti insieme su un palco enorme… È stata un’esperienza formidabile, davvero!”

L’album completo riprenderà lo stile dell’EP, o dobbiamo aspettarci qualcosa in più?
(E.A.): “Sicuramente l’EP rappresenta bene lo stile del disco, ma ci sarà comunque qualcosa in più, che per il momento non possiamo rivelare, vogliamo che sia una sorpresa. Quello che posso dire è che l’EP non è altro che una parte di quello che sarà ‘Gods Of War’. Le nuove canzoni che avete potuto ascoltare, sono in effetti più epiche che in passato, e questo grazie alle richieste che molti fans ci hanno rivolto tramite il nostro sito, www.manowar.com, auspicando proprio la presenza di più brani in quello stile.”

Cosa potete dirci a proposito del vostro nuovo DVD?
(K.L.): “Il DVD si intitola ‘The Day The Earth Shook – The Absolute Power’: è stato realizzato con 27 telecamere ad alta definizione e contiene oltre 6 ore di materiale, fra cui un resoconto della fan convention e le due ore di concerto all’Earthshaker. Acquistandolo, otterrete anche un codice da inserire sul nostro sito, che vi darà la possibilità di vincere due motociclette custom. Tutto lo show dell’Earthshaker è presente, ci sono due canzoni suonate con Ross The Boss e altre con Donnie Hamzik, Rhino e David Shankle, mentre per il gran finale di ‘Battle Hymns’ siamo stati tutti quanti, membri passati e presenti dei Manowar, insieme sul palco. È stato il palco più grande che abbiamo mai avuto e le riprese sono fantastiche, incluse alcune, veramente incredibili, realizzate dagli elicotteri. Se non eravate presenti quella sera, vi consiglio davvero di comprare il DVD, perché uno show del genere non penso lo faremo mai più. Alla fine abbiamo avuto anche sei minuti e mezzo di fuochi d’artificio…”
(E.A.): “I fuochi sono stati fantastici, anche se abbiamo dovuto aspettare di vedere il filmato per rendercene veramente conto! Noi eravamo sul palco e non potevamo certo andarcene, anche perché i fuochi sono stati programmati per durare esattamente quanto l’ultima canzone che avevamo in scaletta! È stato comunque qualcosa di straordinario.”

Eric, sappiamo che hai realizzato un DVD sulla caccia per conto tuo, hai avuto per caso dei problemi di censura? Ce ne vuoi parlare?
(E.A.): “Oh, certo, era inevitabile ricevere delle critiche. D’altra parte, capisco bene che per molta gente continui ad apparire assurdo il fatto di uccidere degli animali, questo tipo di domanda mi viene rivolto molto spesso. Io, di solito, rispondo che sono sposato da 28 anni e quindi… ho bisogno di uccidere qualcosa! [risate, nda] Seriamente, si tratta senza dubbio di un prodotto che non è adatto a tutti. ‘Wildlife And Wild Times’, questo il titolo, è un video che ho realizzato come una retrospettiva sulla mia vita e ha un impatto visivo piuttosto forte, lo ammetto. Non è un video dei Manowar, ne’ un video musicale, la musica d’accompagnamento è stata composta da me appositamente. C’è del sangue, è vero, ma è anche vero che il sangue è parte della vita. Penso che anche i vegetariani, che dicono di non mangiare carne per non uccidere un essere vivente, finiscano per ‘uccidere’ qualcosa di vivo: le piante sono anch’esse esseri viventi. La natura, poi, può essere davvero spietata, ho visto personalmente dei piccoli cervi essere circondati da un gruppo di predatori e morire in modo orribile senza poter fare nulla per evitarlo. Inoltre, c’è da dire che mangio la carne di ogni singolo animale che abbatto, non lo faccio solo per uccidere…”

Com’è stato trovarsi a comporre musica?
“È stato un po’ strano, perché non avevo mai composto musica prima d’ora, ma è stato interessante. Chi lo sa, forse in futuro potrei anche proporre qualcosa per la band, anche se finora il nostro modo di lavorare è sempre stato lo stesso e ha sempre funzionato bene: generalmente sono Karl e Joey a comporre i brani, mentre io mi occupo più degli arrangiamenti e di suggerire qualche spunto. Quando loro compongono una canzone, di solito il pezzo è già completo al 90%, poi entriamo in gioco io e Scott e diamo il nostro contributo con dei consigli su come rifinire il tutto.”

Secondo voi, “epico” è sinonimo di “sinfonico”?
(E.A.): “No, per quanto mi riguarda, epico è un sentimento, un’atmosfera particolare che si può riscontrare in certe canzoni. Ed è la canzone stessa a richiedere, in un certo senso, l’uso di determinati strumenti. Per esempio, quando la canzone ‘Gods Of War’ è stata scritta, era interamente basata sul riff principale di Karl e non c’erano parti sinfoniche. Man mano che il brano veniva rifinito, però, abbiamo sentito l’esigenza di inserire qualcosa di più particolare ed è a questo punto che abbiamo provato, sulle tastiere, il tipo di sound sinfonico che si può sentire nel prodotto finito. Ci siamo resi conto che suonava benissimo e completava ottimamente la canzone.”
(K.L.): “Quello che volevamo ottenere era un tipo di sound per certi versi cinematografico, in modo da dare la possibilità a chi ascolta la canzone, di ‘vederla’, oltre che semplicemente sentirla, di immaginare, cioè, la scena di fronte ai propri occhi. Nel caso specifico, avevamo bisogno di qualcosa di maestoso, per narrare una storia di dei e di mitologia.”
(E.A.): “D’altra parte, per introdurre adeguatamente certi temi, c’è bisogno di un certo tipo di accompagnamento musicale. Pensate ad un film come Ben Hur, per esempio, che ne sarebbe stato senza la colonna sonora? Vedere un esercito di soldati romani marciare senza un commento musicale consono, non sarebbe certo la stessa cosa. Da questo presupposto, siamo partiti anche noi per realizzare i nuovi brani.”

Essendo passati molti anni dal vostro album precedente, come vi trovate ogni volta a dover comporre del materiale nuovo? È diventato forse più difficile, oppure il vostro intento è quello di offrire sempre un prodotto estremamente curato?(E.A.): “A dire il vero, non è per nulla diventato più difficile, anzi, direi che è tutto molto più facile. Ad ogni nuovo disco impariamo sempre più tecniche per registrare meglio, Joey e Karl hanno costanti idee per nuovi brani, le tematiche vanno e vengono continuamente, insomma, di carne al fuoco ce n’è sempre tanta! Abbiamo una moltitudine di canzoni incomplete che aspettano solo il momento giusto per essere rifinite e pubblicate. In quanto alle nostre intenzioni nei confronti del pubblico, il nostro sforzo è sempre quello di offrire il prodotto migliore che possiamo: gli album in studio, i live, i video, i concerti, tutto ciò che abbia il nome dei Manowar stampato sopra, deve essere sempre e comunque della migliore qualità. Lavoriamo costantemente per i nostri fans e ad essere sincero, non conosco nessun’altra band che tenga in considerazione i propri fans come facciamo noi. Se pensate che stiamo offrendo loro due motociclette da 40.000 dollari…!
A proposito, vorrei fare un annuncio che riguarda i concerti che faremo in Germania in marzo 2007: ognuno di voi che vi si presenterà col proprio passaporto, riceverà una maglietta in omaggio. Ci costerà una fortuna, ma è il nostro modo per scusarci per averci messo tanto a produrre un nuovo disco. D’altra parte, gli imprevisti fanno parte della vita e noi non potevamo certo prevedere l’incidente che ha avuto Karl e che lo ha tenuto fermo per lunghi mesi… L’importante è non perdersi d’animo e andare sempre avanti. Nel nostro caso, l’incidente di Karl ci ha fatto preoccupare moltissimo, ma ci ha anche dato l’opportunità di rifinire meglio il nostro lavoro e di pensare di offrire qualcosa di speciale ai nostri fans. Così abbiamo pensato al concept sugli dei della guerra, infatti questo album sarà il primo capitolo si una serie di dischi incentrati sullo stesso tema: è infatti impossibile raccontare una storia talmente complessa con un solo disco, non sappiamo quanti ce ne vorranno, forse due, forse anche cinque, ma vogliamo creare comunque una saga memorabile. Certo, ci è voluto del tempo e ci scusiamo per questo, ma vi posso promettere un album e uno show che saranno pura dinamite!”

Siete sempre più coinvolti con la vostra Magic Circle Music: come vi trovate nel ruolo di produttori?
(K.L.): “Finora eravamo sempre rimasti sotto l’ ‘ombrello’ delle case discografiche ed eravamo in costante conflitto con loro, perché ci dicevano sempre di fare cose che secondo noi non erano giuste, magari di suonare in modo più trendy, ecc. . Purtroppo, il problema delle case discografiche è che cambiano spesso personale, assumendo persone che sono nell’ambiente da pochi anni. Noi, e in particolare Joey, siamo invece sulle scene da quasi 30 anni, per cui ci sono dei momenti in cui sappiamo meglio di loro se certe mosse sono giuste o sbagliate per la band. Quindi, ad un certo punto, ci siamo decisi a fondare la nostra etichetta e la nostra azienda personale, in modo da avere il controllo di qualsiasi operazione da un solo ufficio centrale. Inoltre, in questo modo possiamo offrire, ad altri gruppi che la pensano come noi, la possibilità di operare con la stessa libertà di idee. Questo non succede con le altre case discografiche, perché molte di esse sono gestite da persone che sono nell’ambiente da cinque anni e quindi non lo conoscono bene quanto noi. Penso che la nostra sia stata la scelta migliore per la band, poiché ci da la possibilità di avere un interesse e una visione comuni, tutto per il bene della band stessa e di una ventina di altre che si sono affidate a noi.”

Com’è stata l’esperienza della fan convention dell’anno scorso?
(E.A.): “Straordinaria! Abbiamo incontrato gente proveniente da ben 37 paesi diversi, incluse persone che arrivavano dal Giappone, dall’Australia e dal Brasile! Si è trattato della prima convention per noi ma è stato qualcosa di eccezionale, davvero. C’è stato anche il concorso per chi riusciva a bere la birra come fa Joey sul palco, il concorso per Miss Manowar, seminari di chitarra e di batteria con i vecchi membri del gruppo, insomma è stato molto bello! Ci siamo divertiti moltissimo, così come ogni volta che stiamo insieme ai nostri fans. Speriamo davvero di poter ripetere presto l’esperienza: è costata mesi di lavoro e di soldi, ma ne è valsa assolutamente la pena.”

Sapete quando riuscirete a suonare in Italia?
“Sinceramente non ancora, ma stiamo lavorando proprio in queste settimane per definire delle date. Senza ombra di dubbio vogliamo venire a suonare in Italia e lo faremo, solo che non abbiamo ancora niente di definitivo. Siamo in un periodo in cui tutto cambia di giorno in giorno. Per fare un esempio pratico, fino all’altro giorno sapevamo che il DVD si sarebbe chiamato ‘The Earthshaker Festival’, ma abbiamo appena ricevuto da New York la conferma che il titolo sarebbe cambiato! Infatti, poiché c’è già qualcuno che possiede i diritti su quel nome, siamo stati informati all’ultimo momento che non avremmo potuto usarlo anche noi… misteri del music business! E comunque, voi siete stati i primi a conoscere il titolo definitivo!"



Gay.

Mi vergogno in passato di essere perfino arrivato a menare le mani per difendere i ManOwaR da chi li considerava dei ciarlatani.
ajejebrazorff
Wednesday, November 22, 2006 10:56 PM
Allora dopo averlo ascoltato un pò di volte devo dire che Gods Of War mi piaciucchia abbastanza anche se in alcuni tratti sembra un brano dei Rhapsody, mentre The Sons Of Odin è la classica canzone da Manowar ultima incarnazione, un pezzo che sarebbe stato benissimo dentro Wariiors Of The World United, e che strizza anche l'occhio ad Hail To England (la canzone) anche se resta distante anni luce da quel capolavoro di song...
Latino Heat2
Friday, December 22, 2006 4:39 PM
Il disco qui esce il 26 Febbraio 2007.

Che carini, mi hanno fatto il regalo per il compleanno. [SM=g27828]
Dark+Schneider
Monday, December 25, 2006 8:24 PM
Mio fratello mi ha regalato The Absolute Power, il nuovo doppio dvd dei ManOwaR...

Confezione splendida, un digipack non di quelli lisci, veramente elegante...

Primo commento: Karl Logan è il peggior chitarrista che abbia mai visto in un video professionale di una band. Mio fratello è rimasto allibito: non è in grado di suonare un assolo come si deve, unisce un gusto pari a zero con errori tecnici degni di uno che suona da sei mesi. Un incapace totale...

Sale sul palco Shankle e lo pettina, dxo cane, assoli alla velocità della luca...Anche lui non ha gusto, ma se non altro la tecnica ce l'ha.

Ross the Boss invece...che emozione. Fantastico, divino, l'uomo che serve ai ManOwaR.


Buona la scaletta, i pezzi che ho visto sono eseguiti molto bene (a parte i solos, ovviamente) e il prodotto è realizzato da dio, con immagini e suoni perfetti, un palco favoloso...Battle Hymn con tutti i membri della band è incredibile, con Rhino, Hamzik e Columbus su tre piedistalli che si alzano con le rispettive batterie, e Ross che comanda tra i chitarristi...Fantastico!
ajejebrazorff
Friday, January 12, 2007 7:00 PM

I Manowar hanno rivelato parti della copertina del prossimo album intitolato "Gods of War", in uscita il 23 Febbraio 2007.

Questo il link:
s106.photobucket.com/albums/m278/BlabberPhotos2/MISC/?action=view¤t=manowar_c...

Inoltre la band ha reso noto che "Gods of War" conterrà delle lodi ad Odino, mitico padre della mitologia norse.

Credits:EUTK

Prima ci sono andato sul link ma non si vedeva una mazza...
Blashyrkh the ravendark
Tuesday, January 16, 2007 7:29 PM
I Manowar cercano ragazze per 10 release party che si terranno in Germania in occasione dell'uscita del nuovo album: Gods of War. Questi i requisiti:

Ballare un brano dei Manowar, registrare il relativo video e uploadarlo su www.myvideo.de oppure inviarlo a:

Circle Song Music
"Be a Manowar Girl"
Theodorstr. 41 b-z, Haus P
22761 Hamburg

*Durata: 30-40 secondi
*Scadenza del "bando": 9 febbraio

Le migliori danzatrici saranno invitate a predetti party col compito di, testuali parole, "deliziare i metalheads presenti" e vinceranno un mega Manowar package contenente del merchandise. Le migliori tre vinceranno, inoltre, un backstage pass da utilizzare in una data a scelta del Demons, Dragons and Warriors Tour che si terrà a marzo sempre in Germania.

oddio!!! [SM=x772963] [SM=x772963] [SM=x772963] [SM=x772963]
ajejebrazorff
Tuesday, January 16, 2007 7:49 PM
In palio ci sono anche un paio di lecca-lecca giganti ai gusto Adams & DeMaio...
ManOwaR, se non ci fossero bisognerebbe inventarli...
[SM=x772963] [SM=x772963] [SM=x772963]
MetalDave
Wednesday, January 17, 2007 7:51 AM
Povero heavy metal...
-Joey DeMaio-
Wednesday, January 17, 2007 2:40 PM
Re:

Scritto da: MetalDave 17/01/2007 7.51
Povero heavy metal...


.
Blashyrkh the ravendark
Wednesday, January 17, 2007 4:07 PM
Re:

Scritto da: MetalDave 17/01/2007 7.51
Povero heavy metal...

[SM=x772950]
bah ma andè a laurar! :ink
e il disco col cazzo che lo prendo.

quasi quasi stacco pure la toppa che ho nel copri-chiodo! :mmh
The Underdrummer
Wednesday, January 17, 2007 8:21 PM
uhauhauhauhauhauha [SM=x772963] [SM=x772963] ma sono unici!! ahahahah [SM=x772931] , basta devo trovare un travestito e farlo ballare per i manowar! :lingua

ManOwaR, se non ci fossero bisognerebbe inventarli...


dici bene ahah [SM=g27811] [SM=x772951]

[Modificato da The Underdrummer 17/01/2007 20.22]

TheChockeslam
Sunday, February 04, 2007 8:49 PM
01. Overture To The Hymn Of The Immortal Warriors
02. The Ascension
03. King Of Kings
04. Army Of The Dead, Part I
05. Sleipnir
06. Loki God Of Fire
07. Blood Brothers
08. Overture To Odin
09. The Blood Of Odin
10. The Sons Of Odin
11. Glory Majesty Unity
12. Gods Of War
13. Army Of The Dead, Part II
14. Odin
15. Hymn Of The Immortal Warriors
Bonus Track:
16. Die For Metal


Bei titoli...

E poi ha detto bene uno nei commenti di True Metal:The Ascension è cmq un'overture,quindi abbiamo 2 overture?
E King of Kings oramai ha 2 anni,c'era proprio bisogno di aprire con quella?

Mi sa che avremo un disco pieno di filler inutili e poche canzoni vere e proprie...
Blashyrkh the ravendark
Sunday, February 04, 2007 8:57 PM
Re:

Scritto da: TheChockeslam 04/02/2007 20.49
01. Overture To The Hymn Of The Immortal Warriors
02. The Ascension
03. King Of Kings
04. Army Of The Dead, Part I
05. Sleipnir
06. Loki God Of Fire
07. Blood Brothers
08. Overture To Odin
09. The Blood Of Odin
10. The Sons Of Odin
11. Glory Majesty Unity
12. Gods Of War
13. Army Of The Dead, Part II
14. Odin
15. Hymn Of The Immortal Warriors
Bonus Track:
16. Die For Metal


Bei titoli...

E poi ha detto bene uno nei commenti di True Metal:The Ascension è cmq un'overture,quindi abbiamo 2 overture?
E King of Kings oramai ha 2 anni,c'era proprio bisogno di aprire con quella?

Mi sa che avremo un disco pieno di filler inutili e poche canzoni vere e proprie...

quoto...
+Brawler+
Sunday, February 04, 2007 8:59 PM
The Sons of Odin...e 4 canzoni con titolo la parola Odin!!! [SM=x772960]

Troppa trvezza fa malle alla fantasia vedo [SM=x772968]

(cmq, Gods of War è bellissima come canzone [SM=x772952] )
Blashyrkh the ravendark
Sunday, February 04, 2007 9:19 PM
Ho trovato la cover del disco! [SM=x772952] [SM=x772952] [SM=x772952]

[IMG]http://img1.freeforumzone.it/upload1/804233_gowmr6.jpg[/IMG]

[Modificato da Blashyrkh the ravendark 04/02/2007 21.20]

+Brawler+
Sunday, February 04, 2007 10:05 PM
Bella solo per due cose:

1: La scritta in runico (molto trv!! [SM=x772952] )
2: U pilu [SM=g27828]
-Legend-
Sunday, February 04, 2007 10:57 PM
Re:

Scritto da: TheChockeslam 04/02/2007 20.49

Mi sa che avremo un disco pieno di filler inutili e poche canzoni vere e proprie...



Come lo era stato un pò "Warriors of the World"...

Bei titoli, comunque. Stiamo a sentire quando uscirà!
TheChockeslam
Monday, February 05, 2007 10:03 AM
Ora che ho 10 minuti di tempo copio un pezzo di intervista a Chris Bolthendal dei Grave Digger del Metal Hammer del mese scorso:

...ma tu saresti disposto a morire per una causa?

Uhm,francamente non credo.Non sono Joey DeMaio,che va in giro a dire che morirebbe per il metal.Sono solo mosse pubblicitarie e questo,tra l'altro,ha fatto perdere molta credibilità ai Manowar in Germania...

Perchè i Manowar hanno perso credibilità in Germania?Che cosa è successo?So che sei sempre stato un loro grande fan...

Dopo l'Heartshaker Festival del 2005,credo che nessuna band metal di un certo livello in Germania vorrà più avere a che fare con loro.Sono stati accolti come divinità da tutti e hanno avuto un trattamento principesco.In pratica,il festival era tutto loro e in cambio cosa hanno dato?Hanno trattato malissimo tutte le altre band,ad alcune non hanno neanche permesso di fare il soundcheck,hanno imposto a dei limiti di volumea tutti perchè il loro show doveva risultare il più rumoroso e ogni cosa - anche minuscola- bisognava contrattarla con il loro manager.Ad un certo punto molti gruppi hanno dovuto anticipare le loro esibizioni perchè loro avevano deciso di suonare venti minuti in più,ma finendo sempre allo stesso orario.Gli organizzatori erano imbarazzati,ma avevano firmato un contratto e neanche loro si aspettavano un atteggiamento del genere.Io ancora di più,perchè sono stato l'intermediario tra i promoter e Joey...Durante il concerto hanno perso più tempo a fare assoli che canzoni e anche il pubblico si è stufato di loro.Hanno perso il senso della realtà,Joey è prigioniero del suo personaggio e oramai non capisce più niente.Non riesce più ad ammettere di essere una persona normale come tutti noi.Affari suoi,ma giuro che non cercherò mai più di coinvolgerlo nelle attività dei Grave Digger.



A voi i commenti.

[Modificato da TheChockeslam 05/02/2007 10.03]

ajejebrazorff
Monday, February 05, 2007 11:50 AM
Ecco perchè al Gods non ci verranno, nessuno vuole più suonare con loro...
Matthew Holden
Monday, February 05, 2007 6:02 PM
Joey de Maio è un mark di se stesso [SM=x772963]
-Joey DeMaio-
Monday, February 05, 2007 7:36 PM
Re:

Scritto da: Matthew Holden 05/02/2007 18.02
Joey de Maio è un mark di se stesso [SM=x772963]


[SM=x772963] [SM=x772963] [SM=x772963]

Comunque ormai son scaduti nel ridicolo. Personalmente non li considero quasi più.
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