Vi riporto il testo della mail che ho appena spedito a Motociclismo: spero che anche voi vorrete spedire 2 righe di supporto, tanto per far "sudare" un po' quei cazzoni della Ducati

. L'indirizzo è motociclismo@edisport.it e si devono indicare nome, cognome, indirizzo e numero di telefono.
DUCATI ? UNO SCHIFO!
Spett.le Redazione di Motociclismo, Vi seguo da circa 15 anni e questa è la prima volta che Vi scrivo. Giro in moto da quando avevo 16 anni, ora ne ho 30 e di strada ne ho fatta parecchia, inclusi alcuni viaggi. Ho avuto diverse moto (3 Gilera enduro, 1 Suzuki ed 1 Yamaha stradali) e mai nessun problema grave. Questo finchè, il 19 aprile 2003, non ho avuto la sventurata idea di affidare la mia passione motociclistica alla Ducati, acquistando una Multistrada. Se da una parte ho trovato il tipo di moto che cercavo, dall'altra l'assistenza post-vendita fornita dalle concessionarie DUCATI UDINE di Udine e DOLOMITIRACING di Conegliano, oltre che dalla Ducati stessa, è risultata assolutamente ridicola, per non dire inesistente. Infatti, fin dal momento del ritiro, la moto ha manifestato i seguenti problemi:
- errata indicazione "Autonomia residua"
- scoppiettio in rilascio
- motore che si spegne sui 2500 giri
- ri-avviamento a freddo irregolare
- funzioni strumentazione che cambiano senza agire sui comandi
- spie che si accendono e spengono senza motivo
- leva del cambio che si blocca
- sfollate fra le marce
- rottura dei supporti strumentazione
- specchietti che si rompono con le vibrazioni
- comfort della sella inesistente
- cavalletto laterale "instabile"
- anteriore che innesca violenti saltellamenti in frenata (Quest'ultimo "dettaglio" ha causato, nel luglio 2003, una caduta che mi ha rovinato il ginocchio sinistro e tutta l'estate: ovviamente la Ducati ha negato ogni responsabilità, salvo poi riparare gratuitamente la moto per "coprire" il problema.)
Anche tenendo conto del fatto che si tratta di un modello nuovo, non è in alcun modo accettabile che nè la concessionaria prima nè la Ducati poi non siano stati in grado di risolvere alcunchè, nonostante oltre 3 mesi di soste presso le loro Officine Autorizzate.
In questo anno di calvario ho avuto diversi contatti con il Sig. Franco della concessionaria DUCATI UDINE, con il Sig. Davoli Massimo del Servizio Assistenza Clienti Ducati e con l'Ispettore Tecnico Ducati Sig. Atti Andrea: a fronte delle mie richieste affinchè qualcuno si esponesse ufficialmente per sistemare la moto, non ho ricevuto che risposte evasive, arroganti e maleducate, in alcuni casi ne più ne meno che delle prese in giro. Per la Ducati, come mi ha fatto notare il Sig. Davoli al telefono, "i clienti devono essere grati di poter avere le loro moto" ed "una visita a domicilio di un Ispettore Tecnico è un trattamento di favore mai visto": peccato che la "loro" moto non me l'hanno regalata, l'ho pagata 11500 euro, e l'Ispettore è venuto a casa mia perchè in ritardo di oltre 3 ore all'appuntamento presso la concessionaria, dove io ero arrivato puntuale, nonostante le stampelle causa la caduta di cui sopra! Il fatto poi che il nominativo del Responsabile del Servizio Post-Vendita sia "un segreto" e "non si possa comunicare ai clienti" la dice lunga.
Di fronte alle mie ripetute richieste di sostituzione della moto o di restituzione dei soldi (nel caso i problemi siano comuni a tutta la produzione) mi è sempre stato risposto che l'unica soluzione era la riparazione, ma evidentemente Ducati non sa che pesci pigliare, visto che molti altri possessori di questo modello lamentano gli stessi problemi, che non sono mai stati risolti.
Ovviamente quanto sopra riportato è ampiamente documentato, la storia è molto più lunga e "ricca" di episodi negativi, ma mi sembra giusto portare a conoscenza del pubblico come "lavorano" certe aziende. Sperando nella pubblicazione di questa "scomoda" missiva, porgo cordiali saluti.