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Full Version: Lucio Papirio
M. di Caraba
Wednesday, February 07, 2007 1:02 PM
Caro Sargon e cari Amici,
leggendo "Le Dodici Chiavi della Filosofia" dell'alchimista Basilio Valentino
e precisamente nella prima chiave trovo scritto:

"Del resto non parlerò ulteriormente di questa Chiave, come mi ha insegnato Lucio Papirio."

Sembrerebbe che Valentino non vogli parlare oltre per una questione
di "discrezione" tipica dei Filosofi.

Ma come mai si invoca Lucio Papirio? Chi era costui?

Un saluto

MdC
Marisa2003
Wednesday, February 07, 2007 4:52 PM
Carissimo Marchese,
a quale Lucio Papirio fa riferimento? Esistono vari 'omonimi'intanto(Lucio Papirio Peto,vissuto durante la dittatura di Cesare,un antecedente Lucio Papirio Cursore,massimo esponente della gens Papiria,vissuto nel IV sec.a.C.e forse ne esisteranno altri :smile4:).
Complimenti per la curiosità proposta.

sandrog
Wednesday, February 07, 2007 11:03 PM
Forse un parente?
Che tentazione: Non ho saputo resistere.
Ricordo che da bambino, leggendo la storia romana (scritta per un bambino), m’imbattei in Brenno il condottiero dei Galli Senoni (marchigiani, per intenderci), quello del “Vae Victis””! E ricordate pure le oche e Furio Camillo? Si quello del: "Non auro, sed ferro, recuperanda est patria"? Insomma, fu come fu, Brenno prese Roma ed entrò nel Senato dove si trovò di fronte certi vecchiarelli vestiti di bianco, con una barba fluente e bianca pure lei, che se ne stavano fermi, immobili e con uno scettro in mano come fossero tutti dei re. Non battevano ciglio. Insomma al povero signor Brenno sembrarono finti tant’è che spedì un suo fido a controllare e questi, avvicinatosi a uno dei vegliardi che stava seduto in prima fila, per costatarne la vivacità, gli tirò la barba. Mal gliene incolse poveraccio che il Senatore, improvvisamente animatosi, gli scaricò una tortorata sulla capoccia che lo tramortì ma non abbastanza perché il barbaro non l’ammazzasse seduta stante senza pensarci due volte e, dopo di lui, facesse fuori tutti gli altri Padri della Patria..
Mi pareva di ricordare che il mazziatore si chiamasse proprio Lucio Papirio. E invece si chiamava Marco.
Papirio, naturalmente.
Sandro

PS: credo che quello che ti interessa sia il più famoso Lucio Papirio Cursore.


M. di Caraba
Tuesday, February 13, 2007 4:39 PM
Forse

Scritto da: Marisa2003 07/02/2007 16.52
Carissimo Marchese,
a quale Lucio Papirio fa riferimento?


Grazie per le risposte Cari
Forse l'alchimista si riferisce al "Cursore" come
suggerisce Sandrog.

In effetti questo personaggio sembrerebbe celebre per la
sua disciplina ed inflessibilità.

http://augusto.hermescuole.it/pro_html/villa/lucio_papirio_cursore.htm

La stessa disciplina che Basilio Valentino adotta nel silenzio...
evidentemente tenere la bocca cucita fu ed è di moda

Salute

MdC
sandrog
Tuesday, February 13, 2007 10:56 PM
il silenzio, signor Marchese,
ieri come oggi è d'oro.

Qualcuno disse che è "l'abito del saggio" e qualcun'altro: "se le parole che stai per pronunciare non sono altrettanto belle come il silenzio che stai per infrangere, allora risparmiale"!
Mica male, eh?
Sandro
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