binariomorto
Sunday, May 13, 2012 7:24 PM
Juve ai piedi di Del Piero
Il capitano segna e saluta

La squadra di Conte vince 3-1 con l'Atalanta e chiude imbattuta a quota 84 il suo campionato trionfale. Gol numero 289 in maglia bianconera e addio commovente per il numero dieci tra cori e giri di campo. Infortunio per Chiellini

Marrone e Del Piero. I loro gol - virtuale e simbolico passaggio di testimone tra il nuovo che avanza e il passato e presente bianconero - caratterizzano la vittoria della Juventus sull’Atalanta. La squadra di Conte conclude così il campionato imbattuta: è la prima volta che succede in un campionato a 20 squadre. Ma la partita della festa scudetto allo Juventus Stadium - per la cronaca finita 3-1, autorete di Lichtsteiner nel finale e rigore di Barzagli allo scadere, e così i marcatori stagionali salgono a 20 -, è stata soprattutto l’addio accorato, sinceramente commovente, del popolo juventino al suo capitano e simbolo, appunto Alessandro Del Piero. Che ha, a meno di improbabili sorprese, giocato l’ultima partita da bianconero in uno stadio di Torino. L’ultima uscita in assoluto arriverà domenica, ed è giusto sia una finale, di Coppa Italia, col Napoli. Emblematico anche che il numero 10 abbia segnato, per la 289/a volta in 704 partite con la Juve: entrambi record. Sostituito a inizio ripresa, ha fatto il giro di campo, quasi a salutare uno per uno i suoi tifosi, durante la gara, a partita in corso. Una roba eccezionale. Come il giocatore e l’uomo. "Grazie di tutto" il coro più semplice. E più bello, riservatogli dalla curva. Il loggione, per un artista del pallone, nel teatro di uno stadio. Il "suo" stadio. Molto diversa, purtoppo, l'uscita dal campo di Giorgio Chiellini, il cui infortunio al 43' del secondo tempo potrebbe anche essere più grave del previsto.

TERRORE ALE — Si parte con lo stadio colorato di bianco, rosso e verde e i giocatori della Juve che entrano in campo, prima del fischio d’inizio con i figli in braccio o per mano. Bello. La partita inizia col brivido. Passa meno di un minuto e finisce per terra Del Piero. Lo Juventus Stadium trattiene il fiato, c’è un silenzio che fa impressione, quando un secondo prima c’erano i decibel da discoteca il sabato sera. Ma è solo un attimo di paura. Del Piero si tiene un ginocchio, poi si rialza. Parte l’applauso. Ricominciano i cori a squarciagola. Del Piero comincia a carburare: pallone delizioso per Borriello che alza appena la mira da ottima posizione. Assist sfiorato. Ci fermiamo qui per adesso, ma la storia di Del Piero in questa partita la riprendiamo, tra poco. Manca il maglio.

IL BAMBINO — Nel frattempo segna Marrone, al 10’, dopo una bella azione personale di Borriello, rifinita da un colpo di tacco. Primo gol per la Juventus del centrocampista torinese classe 1990. Pandemonio generale. Lo Juventus Stadium si placa, soddisfatto, ma si risveglia con un boato al gol del Novara a San Siro contro il Milan. E parte il "chi non salta rossonero è". Per chi vuole stravincere, nel duello scudetto.

L'ETERNO CAPITANO — Al 28’ viene giù lo stadio. No, non sono peggiorate le condizioni atmosferiche: ha smesso di piovere prima della partita. E l’agibilità di un gioiellino come lo Juventus Stadium non è certo a rischio. Piuttosto segna capitan Del Piero. Di cui si contano i passi come quelli di un ballerino, non è mica una trottola come Giaccherini, ma che predica calcio ogni volta che tocca lo strumento di lavoro, quel pallone che lui accarezza come nessun altro. Segna di destro, Ale, da fuori area, il quinto stagionale, il terzo in campionato. Lo abbracciano tutti i compagni di squadra. Uniti. Arriva dalla porta pure Storari. Lo abbraccia tutto lo stadio, che urla "Un altro anno". Non sarà così. Ma è bello crederci. Anche se la meravigliosa storia tra Del Piero e la Vecchia Signora finirà dopo Juve-Napoli di Coppa Italia. E lo sanno tutti. La gara è una passerella trionfale bianconera. L’Atalanta è salva da un bel po’, non si risparmia, ma neanche si danna. All’intervallo è 2-0.

CONTO ALLA ROVESCIA — Al fischio finale, quello del secondo tempo. Alla festa. Cori tanti, gioco pochino. Per forza. Al 12’ il clou: esce Del Piero. Che saluta il suo pubblico ai 4 angoli del campo, come Federer. Manda baci. Ricambiato. Rimbomba il coro "Un capitano, c’è solo un capitano". E poi "Alessandro Del Piero olè". Da pelle d’oca, credetemi. E’ la sua ultima volta nello stadio della Juventus. Indimenticabile. Come lui è, e sarà, indimenticabile per tutti i tifosi della Juve. Per tutti i tifosi che amano il calcio.

dal nostro inviato
Riccardo Pratesi


Fonte: gazzetta
binariomorto
Sunday, May 13, 2012 7:26 PM


binariomorto
Monday, May 14, 2012 12:24 AM
Juve, il più grande spettacolo
E' festa scudetto a Torino

La gioia dei tifosi bianconeri alla fine della partita con l'Atalanta: la standing ovation per tutti, la Coppa consegnata da Maurizio Beretta ad Alessandro Del Piero, l'attesa per il passaggio del pullman tra le vie di Torino

La festa parte pochi minuti dopo il fischio finale di Juventus-Atalanta. Il via lo dà Andrea Agnelli. Che prende la parola a centrocampo, da regista. Ringrazia tutti: la famiglia, in particolare John Elkann, poi Conte, Marotta, Nedved, Del Piero, Buffon, i tifosi. E manda in visibilio il pubblico quando dice "Siamo campioni d’Italia". Gli stessi tifosi che però cantano a squarciagola sopra le sue parole, rese per qualche secondo incomprensibili, "Un capitano, c’è solo un capitano", riferito a Del Piero. Che invece se ne andrà, perché non gli è stato rinnovato il contratto. E’ un grido forte, fortissimo. Potenza di un lungo attimo. E’ applaudito, ancora, il presidentissimo Agnelli quando chiude il discorso urlando "fino alla fine...", con i puntini di sospensione. Che il pubblico raccoglie sveglio, come fosse un assist di Pirlo, "...Forza Juventus". Che la festa abbia inizio, dunque.

IL PIÙ GRANDE SPETTACOLO — Alle 17.17, alla faccia della scaramanzia, arriva l’annuncio dello speaker: Juventus campione d’Italia 2011-12. Con la presentazione dei giocatori, all’americana, uno per uno, come nel basket Nba. Il cognome lo urlano i tifosi. Anzitutto Buffon, applauditissimo, poi Chiellini, che zoppica, si è fatto male proprio a fine gara, sfortunatissimo. Poi sfilano sul tappeto rosso dello Juventus Stadium, ancora, Caceres, Marchisio, De Ceglie. E via via tutti gli altri. Tra i più applauditi Vucinic, Barzagli, Pirlo, Vidal. Tutti in passerella, verso il podio. Alle 17.24 è il turno di Conte, che raccoglie un’ovazione rumorosissima. Un minuto dopo è il turno di Del Piero. Che abbraccia la moglie Sonia, poi si fa abbracciare dai cori dei suoi adoranti tifosi. Alle 17.26 Del Piero alza la coppa che rappresenta lo scudetto, consegnatagli da un fischiatissimo Maurizio Beretta, presidente della Lega di serie A.


FAME DI SCUDETTO — Parte pure il "We are the champions", che non manca mai in circostanze così. Coriandoli, musica a palla. Lo Juventus Stadium è ancora più bello del solito, ed è tutto dire. Sciarpe sopra la testa, il bianconero che si mescola col bianco, rosso e verde. Foto, champagne, telefonini che si alzano per un’istantanea che rimanga per sempre. Bandieroni dei tifosi sventolati in campo, ma il pubblico resta composto, felice, estasiato, sugli spalti. C’è chi salta al ritmo di "chi non salta è rossonero", i giocatori ballano in campo. Appare un mega scudetto con un 30 scritto grande così, con accanto una stella, per ribadire il concetto. Dall’altoparlante Jovanotti racconta del "più grande spettacolo dopo il Big Ben", e in tanti qui sono pronti a sottoscrivere, che la fame di successi del popolo della Juve era immensa.


TORINO BY NIGHT — La festa si esaurisce allo stadio, ma continuerà per le vie di Torino con il pullman scoperto che permetterà la passerella ai giocatori. Dalla stazione Susa a piazza Castello, per concludersi a parco Valentino. In contemporanea festeggeranno i tifosi bianconeri in tante città d’Italia.

dal nostro inviato
Riccardo Pratesi


Fonte: gazzetta
Cicciospacco
Wednesday, May 30, 2012 10:24 PM
non ha vinto per quanto meritava.
binariomorto
Sunday, June 03, 2012 7:19 PM
Vero.
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