Print   Search   Utenti   Join     Share : FaceboolTwitter
beppemanigliamania
Wednesday, July 02, 2008 9:49 PM
BOGOTA' - E' stata liberata Ingrid Betancourt. La candidata alla presidenza della repubblica colombiana era stata rapita il 23 febbraio 2002 dai guerriglieri delle Farc e rimasta per anni nella jungla nelle mani dei suoi rapitori. Con lei sono stati rilasciati una quindicina di ostaggi tra cui 3 americani e undici soldati colombiani. Secondo il ministro della Difesa colombiano Juan Manuel Santos le sarebbero tutti in buone condizioni di salute.

Il fatto che la conferma della liberazione arrivi proprio da un membro del governo di Bogotà significa che mediatore e king maker della liberazione alla fine sarebbe proprio il presidente colombiano Hugo Chavez che da mesi, durante l'inverno, aveva avviato contatti e ipotesi di scambio con la guerriglia armata pur liberare Ingrid Betancourt.

La donna sarebbe in "condizioni ragionevolmente buione". E' stata liberata nella zona di Miraflores, nel centro della Colombia.

I tre soldati americani a contratto liberati sono Thomas Howes, Marc Gonsalves and Keith Stansell. Erano stati rapiti quando il loro aereo fu abbattuto durante una misisone anti narcos nel febbraio 2003.

PazzaInterAmala!
Thursday, July 03, 2008 12:44 PM
incredibilmente una balla le modalità della liberazione

unforgiven
Thursday, July 03, 2008 1:52 PM
Re:
beppemanigliamania, 02/07/2008 21.49:

BOGOTA' - E' stata liberata Ingrid Betancourt. La candidata alla presidenza della repubblica colombiana era stata rapita il 23 febbraio 2002 dai guerriglieri delle Farc e rimasta per anni nella jungla nelle mani dei suoi rapitori. Con lei sono stati rilasciati una quindicina di ostaggi tra cui 3 americani e undici soldati colombiani. Secondo il ministro della Difesa colombiano Juan Manuel Santos le sarebbero tutti in buone condizioni di salute.

Il fatto che la conferma della liberazione arrivi proprio da un membro del governo di Bogotà significa che mediatore e king maker della liberazione alla fine sarebbe proprio il presidente colombiano Hugo Chavez che da mesi, durante l'inverno, aveva avviato contatti e ipotesi di scambio con la guerriglia armata pur liberare Ingrid Betancourt.


La donna sarebbe in "condizioni ragionevolmente buione". E' stata liberata nella zona di Miraflores, nel centro della Colombia.

I tre soldati americani a contratto liberati sono Thomas Howes, Marc Gonsalves and Keith Stansell. Erano stati rapiti quando il loro aereo fu abbattuto durante una misisone anti narcos nel febbraio 2003.





Chavez è il presidente del Venezuela


-FabioCaressa
Thursday, July 03, 2008 2:48 PM
Ma è in condizioni "buione" perchè non ha mai visto la luce?



PazzaInterAmala!
Thursday, July 03, 2008 5:06 PM

una misisone anti narcos nel febbraio 2003.



ma chi ha scritto questo articolo, solodiego?

beppemanigliamania
Thursday, July 03, 2008 7:34 PM
Re: Re:
unforgiven, 03/07/2008 13.52:




Chavez è il presidente del Venezuela




I giornalisti a volte sono ignoranti.
Il presidente colombiano è Uribe.


il rat-man
Friday, July 04, 2008 9:43 AM

Per sopravvivere sei anni nella giungla delle Farc devi aver imparato a dissimulare molto e quasi tutto, gioia e dolore, speranze e delusioni. Lei ha detto di essere rimasta viva "per poter riabbracciare i suoi figli". E oggi, quando succede, sei anni e sei mesi dopo, non deve stupire se Ingrid Betancourt li stringe e li abbraccia su una scaletta dell'aereo davanti alle telecamere e poi con loro tiene una specie di comizio umanitario e politico sul futuro della Colombia, delle Farc e degli ostaggi: tra i 350 e i 700 ancora prigionieri, in maggioranza ex militari e poliziotti, alcuni catturati più di dieci anni fa.

Dopo la liberazione dei 14 progionieri di ieri, sarebbero nelle mani alle Farc ancora 24 ostaggi 'eccellenti' che la guerriglia vorrebbe scambiare con 500 miliziani detenuti in Colombia. Tra gli ostaggi 'politici' l'ex governatore del dipartimento di Meta, Alan Jara, e il parlamentare Oscar Tulio Lizcano.
Il 10 gennaio scorso le Farc avevano rilasciato unilateralmente la collaboratrice di Ingrid Betancourt Clara Rojas e l'ex senatrice Consuelo Rodriguez, sequestrate il 10 settembre del 200, e il 27 febbraio, quattro ex deputati: Gloria Polanco, Orlando Beltran, Luis Eladio Perez e Jorge Gechem.

Tornare, dopo sei anni, è difficile, quasi impossibile specie se ti davano quasi morta e tutto il mondo ti ha visto esangue, un fantasma di te da qualche parte nella giugnla. E' un canovaccio che ognuno interpreta come può e come deve. Ingrid Betancourt, o chi per lei, ha deciso che nel suo ritorno doveva essere tutto molto pubblico. Fin dal primo momento. D'altra parte, il suo è stato il sequestro più pubblico di cui si abbia memoria.

Così alle otto del mattino ora locale l'areo in arrivo da Parigi apre il portellone, Ingrid e sua madre Victoria salgono le scalette e lì, sullo soglia dell'aereo, avviene l'incontro. La prima a fiondarsi al collo della mamma è Melanie, 22 anni, ne aveva sedici quando la madre scomparve nella giungla colombiana, negli ultimi due anni i suoi sono stati gli appelli più forti e commoventi. Un secondo dopo scattano le braccia di Lorenzo, 19 anni, a cui era dedicato forse il passaggio più struggente della lettera fatta recapitare a dicembre scorso. Le telecamere rinviano le lacrime di gioia di Melanie e il viso rosso di Lorenzo. Pochi secondi, neppure un minuto, poi la famiglia riunita - ci sono anche la sorella Astrid, i suoi figli piccoli, e l'ex marito fabrice Delloye - entra nell'aereo per qualche attimo di intimità.

Una manciata di minuti ed eccoli di nuovo fuori, giù per la scaletta mano nelle mano e infine davanti al microfono. "Ringrazio Dio per questo momento, sono rimasta per poterli riabbracciare. Sono cresciuti, sono belli, Melanie è ormai una donna, Lorenzo è così alto. L'ultima volta che li ho visti li potevo ancora quasi prendere in braccio, ora sono cambiate molte cose...Quante volte ho desiderato di uscire dalla giungla solo per vivere questo momento". E ancora, stringendo loro le mani, con fierezza: "Sono cresciuti da soli senza la mia presenza, hanno trovato le risorse per lottare". Figli suoi, vorrebbe dire. Un giornalista chiede quali sono state le prima parole che si sono detti. Risponde la mamma:"Penso di aver pianto, ho detto loro che erano belli, che erano grandi. Ah sì, ricordo cosa ho detto: ora dovete sopportarmi".

Ma una pista di aeroporto può non essere luogo per i sentimenti personali. Così l'ex ostaggio comincia subito a parlare di Colombia, di Farc e di ostaggi. "Siamo colombiani e siamo fieri di esserlo e adesso il nostro obiettivo deve essere la liberazione degli ostaggi e un percorso di pace". Con la guerriglia ma contro i trafficanti di coca, in nome della Colombia e delle popolazioni che vivono nella giugnla e nelle montagne. Una nuova fase, quindi, nella storia della Colombia partendo dal dato di fatto che i guerriglieri non sono più invincibili e sono ridotti allo stremo.

Anche Melanie e Lorenzo parlano di ostaggi. "Penso alle famiglie dei prigionieri che continuano a soffrire", ha detto Melanie, mentre Lorenzo ha dichiarato che "la nostra lotta proseguirà finchè tutti saranno liberi". Quella della passione politica sembra un virus che attecchisce facilmente in casa Betancourt.

Melanie ha ricordato anche che la famiglia era contraria ad una operazione militare per la liberazione degli ostaggi. "Eravamo contrari - ha detto - perché significava fuoco e sangue. Ma quella che ha permesso di liberare mia madre è stata più un'operazione di intelligence che non militare".

"Non so che cosa farò della mia libertà" dopo oltre sei anni di prigionia, ha ammesso l'ex ostaggio delle Farc durante un'intervista al canale France 2. "Mi avevano detto che avrei trascorso altri quattro anni nella giungla. E la libertà mi è arrivata improvvisamente, mi trovo ancora sotto choc, e trovo difficile pensare al mio futuro".

"L'ideale per me sarebbe di avere in regalo il dono dell'ubiquità per essere allo stesso tempo in Colombia e in Francia". Prenderà una decisione solo dopo essersi consultata con i figli.

Betancourt ha poi ribadito il suo "impegno assoluto" nel lottare per la liberazione dei suoi compagni rimasti nella giungla nelle mani delle Farc.
"Sono stata trattata come cane" ha ammesso Ingrid riguardo alle condizioni durante la prigionia.

"Non ho mai pensato al suicidio" ha dichiarato la Betancourt durante la conferenza stampa all'ambasciata francese a Bogotà.

Annunciata anche un'udienza per la prossima settimana da papa Benedetto XVI in Vaticano. "E' un appuntamento che non posso perdermi", ha commentato Betancourt.



finalmente una notizia meravigliosa
Questa è la versione 'lo-fi' del Forum Per visualizzare la versione completa click here
Tutti gli orari sono GMT+01:00. Adesso sono le 6:42 PM.
Copyright © 2000-2013 FreeForumZone snc - www.freeforumzone.com