Nichilista errante
Saturday, January 03, 2009 10:10 PM
Ho scritto volumi di chiose alle rime misteriose
taileur di interpretazioni e qualche lapide con iscrizione

ho cercato nel ricamo del gioco
quel tragico orco –o ciclope-
che morde il tempo e lo rende fiaba
e incubo, o fiabincubo
-a seconda dell’interpretazione-

ho cercato di dividere il mio corpo dal nome
il battito d’ali da quel riavvolgersi dei viali
in serpenti e stelle filanti

e i nostri pensieri dai semplici passanti
comparse a scomparsa dietro l’amaro
constatarsi X in rotazione
attorno all’esagitarsi d’un cognome.



Cobite
Sunday, January 04, 2009 8:48 AM
Re:


"constatarsi X in rotazione"

Cos'è quella X ?
Ics in? per in? moltiplicato in?

Lo trovo un miscuglio di versi eccellenti e altri molto meno.
Non mi entusiasmano le singole parole che a volte sembrano prendere in giro (tipo fiabincubo) anche se ammetto che la poesia nel suo insieme ha ha un suo fascino.
[SM=x142874]
[SM=x142848] Giancarlo




Raggio di Sole21.
Sunday, January 04, 2009 12:08 PM


Non mi entusiasmano le singole parole che a volte sembrano prendere in giro (tipo fiabincubo) anche se ammetto che la poesia nel suo insieme ha ha un suo fascino.


Giancarlo, non sono in grado di rispondere con la dovuta serietà perchè non mi ci sono ancora dedicata ma ho letto questa poesia ieri sera quando ero stanca.
Nichi, secondo me, ha un eccellente gusto per la parola e non è nuovo a questo tipo di commistioni tra l'aspetto semantico e quello fonico di una parola. Perchè ? Perchè in lui la commistione diventa una necessità per esprimere un concetto, solitamente il nucleo della sua poesia. Queste parole sono una sorta di sintesi ideologica, almeno per come le percepisco io.
Ripeto, dico questo senza essermi riletta la poesia ma credo sia così.
Ciao a tutti.

[SM=x142887]

Laura.



Cobite
Sunday, January 04, 2009 12:26 PM
Re:
Raggio di Sole21., 04/01/2009 12.08:



Non mi entusiasmano le singole parole che a volte sembrano prendere in giro (tipo fiabincubo) anche se ammetto che la poesia nel suo insieme ha ha un suo fascino.


Giancarlo, non sono in grado di rispondere con la dovuta serietà perchè non mi ci sono ancora dedicata ma ho letto questa poesia ieri sera quando ero stanca.
Nichi, secondo me, ha un eccellente gusto per la parola e non è nuovo a questo tipo di commistioni tra l'aspetto semantico e quello fonico di una parola. Perchè ? Perchè in lui la commistione diventa una necessità per esprimere un concetto, solitamente il nucleo della sua poesia. Queste parole sono una sorta di sintesi ideologica, almeno per come le percepisco io.
Ripeto, dico questo senza essermi riletta la poesia ma credo sia così.
Ciao a tutti.

[SM=x142887]

Laura.






A dire il vero Leo l'aveva già spiegato il significato:
"che morde il tempo e lo rende fiaba
e incubo, o fiabincubo
-a seconda dell’interpretazione
- "

Ecco in questo caso non trovo sia bella la parola contratta "fiabincubo", ma son gusti.
La parola fra l'altro è spiegata e la spiegazione non mi pare molto "poetica" perché diventa discorsiva e superflua per quanti segni ci si ponga di mezzo.
Questo è il mio personalissimo punto di vista, naturalmente, e siccome penso che Leo stia a fare qualche sperimento dico la mia. [SM=x142839]

Ciao [SM=x142887]

Giancarlo



Nichilista errante
Sunday, January 04, 2009 12:42 PM
Non ci sono sensi nascosti a questo testo, è proprio un non-sense, un gioco che scavalca il significato della parola per il puro gusto del cantilenante, della rima che connette oggetti tipo ali/viali che non hanno nulla a che fare logicamente fra di loro, eppure all'orecchio suonano l'una il prolungamento dell'altra... mi sto infatti interessando molto ai meccanismi della poesia/filastrocca/fiaba per l'infanzia, dove il piacere dell'alliterazione e della rima vincono il bisogno di un senso razionale che l'uomo adulto ricerca nella narrazione.

Per quanto riguarda la crasi "fiabincubo", non mi piaceva metterla così senza introduzione nel testo, però suona male anche perché mi fa perdere 2 versi inutilmente, quindi proporrei di risistemare la strofa così

ho cercato nel ricamo del gioco
quel tragico orco –o ciclope-
che morde il tempo e lo rende fiaba od incubo
-a seconda dell'interpretazione-


grazie per i commenti. ave [SM=g27811]





Raggio di Sole21.
Sunday, January 04, 2009 12:47 PM
Ci mancherebbe che non potessi esprimere il tuo pensiero!
Io ho solo ripensato alle poesie di Nichi che conosco ma, ti ripeto, quando ho scritto il post non l'avevo riletta. Comunque azzardo: secondo me Nichi sta facendo, tra le righe, un discorso metatestuale. E, per quanto riguarda quel termine "fiabincubo" bisogna partire dalla funzione del tempo nel testo poetico e non ed eventualmente considerare testi che hanno una dimensione temporale indefinita, dove per un motivo ben preciso il tempo è stato "divorato". Quali sono queste tipologie testuali? Mi sembra che Nichi con questa poesia compia una sorta di pausa di riflessione sul testo poetico che analizza in qualche sua parte. E non solo. Si pone il problema della ricezione dello stesso.
Almeno credo.

[SM=x142887]

Laura.
Raggio di Sole21.
Sunday, January 04, 2009 1:47 PM
Insomma con il mio ultimo intervento fuochino o fuochinino. Hai toccato tipologie testuali che mi interessano tantissimo e che, se analizzate a fondo, non sono poi così banali, nella struttura, come può sembrare ad una prima lettura. Basti pensare alle funzioni di Propp per la fiaba. Esiste una vera e propria morfologia della fiaba. La fiaba è una narrazione che nasce oralmente e, per questo in essa troviamo spesso ripetizioni, riprese e anche qualche ritornello o formula magica basata su un semplice schema metrico, solitamente con diverse figure di suono. Questo di generazione in generazione permetteva una trasmissione corretta del narrato.
Leggiti "Il nuvolo innamorato e altre fiabe" , di Nazim Hikmet, in particolare la prima: "Cammina cammina...". Ritroverai l' oggetto dei tuoi attuali interessi e sorriderai.
Per il resto ci sarebbe da parlare, parlare e diventerei noiosissima.
In ogni caso l' importante è focalizzare la nostra attenzione sulle figure di suono e sullo scarto tra significante e significato, fondamentale per i bambini.
Ciao [SM=g27811]

Laura.
Cobite
Sunday, January 04, 2009 2:09 PM
Re:
POSTQUOTE]
Nichilista errante, 04/01/2009 12.42:

Non ci sono sensi nascosti a questo testo, è proprio un non-sense, un gioco che scavalca il significato della parola per il puro gusto del cantilenante, della rima che connette oggetti tipo ali/viali che non hanno nulla a che fare logicamente fra di loro, eppure all'orecchio suonano l'una il prolungamento dell'altra... mi sto infatti interessando molto ai meccanismi della poesia/filastrocca/fiaba per l'infanzia, dove il piacere dell'alliterazione e della rima vincono il bisogno di un senso razionale che l'uomo adulto ricerca nella narrazione.

Per quanto riguarda la crasi "fiabincubo", non mi piaceva metterla così senza introduzione nel testo, però suona male anche perché mi fa perdere 2 versi inutilmente, quindi proporrei di risistemare la strofa così

ho cercato nel ricamo del gioco
quel tragico orco –o ciclope-
che morde il tempo e lo rende fiaba od incubo
-a seconda dell'interpretazione-


grazie per i commenti. ave [SM=g27811]








"eppure all'orecchio suonano l'una il prolungamento dell'altra"
...eppure è vero! [SM=x142891]

"
ho cercato nel ricamo del gioco
quel tragico orco –o ciclope-
che morde il tempo e lo rende fiaba od incubo
-a seconda dell'interpretazione-
"

MMMM ... taglia... [SM=x142839] )

ho cercato nel ricamo del gioco
quel tragico orco che morde il tempo
e lo rende fiaba od incubo
-a seconda dell'interpretazione-


Ma quest'ultimo verso ancora non mi s'intona... [SM=x142844]
Azzardo:

ho cercato nel ricamo del gioco
quel tragico orco che morde il tempo
e lo rende fiaba od incubo
-dell'interpretazione schiavo-


Spero di non aver esagerato. [SM=x142852]

Ciao [SM=x142897]

Giancarlo




Raggio di Sole21.
Sunday, January 04, 2009 3:50 PM
Ottima la tua proposta Giancarlo, veramente bella. Il fatto è che Nichi qui ci sta proponendo una poesia - riflessione sulla poesia, in particolare sulla rima e sul suono, ci sta proponendo una tipologia di testo molto particolare. In quest' ottica, alcuni versi atipici come quello che a te non suona sono concessi.
Ciao!

[SM=x142887]

Laura.
fiordineve
Sunday, January 04, 2009 6:09 PM
Re:
Nichilista errante, 03/01/2009 22.10:




Ho scritto volumi di chiose alle rime misteriosetailleur di interpretazionii e qualche lapide con iscrizione

ho cercato nel ricamo del gioco
quel tragico orco –o ciclope-
che morde il tempo e lo rende fiaba
e incubo, o fiabincubo
-a seconda dell’interpretazione-

ho cercato di dividere il mio corpo dal nome
il battito d’ali da quel riavvolgersi dei viali
in serpenti e stelle filanti
e i nostri pensieri dai semplici passanti
comparse a scomparsa dietro l’amaro
constatarsi X in rotazione attorno all’esagitarsi d’un cognome.







Per celia, ho voluto evidenziare le rime o le assonanze.

Mi sono permessa di correggere tailleur perchè se è francese va con due elle; poi mi sono goduta un non-sense colmo di ironia, di ritmo e di musicalità. [SM=x142864] [SM=x142837] [SM=x142937]


Per Cobite X è una ics, un'incognita per evidenziare, credo, quanto sia importante, per noi, potersi fregiare di un cognome (meglio se illustre), quasi a voler dimostrare di esistere. [SM=x142899]


EVVVVVVVVVVVVVVVVVVAIIIIIIIIIIIIIII NICHI. [SM=x142874] [SM=x142874] [SM=x142874] [SM=x142891] [SM=x142896] [SM=x142897] [SM=x142887] [SM=x142886]




Cobite
Sunday, January 04, 2009 6:32 PM
Re: Re:
fiordineve, 04/01/2009 18.09:




Per Cobite X è una ics, un'incognita per evidenziare, credo, quanto sia importante, per noi, potersi fregiare di un cognome (meglio se illustre), quasi a voler dimostrare di esistere. [SM=x142899]






Per me la X è un 10 in antico romano. [SM=x142833]

"constatarsi dieci in rotazione" [SM=x142839]

[SM=x142897] Giancarlo
fiordineve
Monday, January 05, 2009 2:32 PM
dietro l’amaro
constatarsi X in rotazione



JeanCharles, in questo caso X è riferito a "dietro l'amaro"; per continuare con


attorno all’esagitarsi d’un cognome.


Raggio di Sole21.
Monday, January 05, 2009 9:31 PM
D' accordo con te Fiore ma resto del parere che forse non dovremmo perderci in questi aspetti del testo per andare oltre...
"non ci sono significati nascosti...": è bellissimo il discorso che sta proponendo Nichi. Mi sembra affascinantissimo: è già contenuto tutto nel titolo: "rime misteriose/nonsense policromo".
[SM=g27811]

[SM=x142887]

Laura.
fiordineve
Monday, January 05, 2009 11:52 PM


Sinceramente io ho fatto un solo commento: positivo. [SM=x142861] [SM=x142874]
A me piace come Leonardo sperimenti nuove forme di poesia. [SM=x142872] [SM=x142892] [SM=x142891] [SM=x142887]
Nichilista errante
Tuesday, January 06, 2009 1:04 AM
Non pensavo si potesse sviluppare una discussione su un gioco di scaltrezza linguistica, e ne sono contento! comunque ci rimetto le mani, soprattutto sulla seconda strofa che inceppa non poco il meccanismo... proprio oggi ho cominciato a leggere le commedie degli anni '50 di Eugene Ionesco (quello della "cantante calva" per intenderci), commedie che si sviluppano avendo come solo cannovaccio non sense e/o fraintendimenti linguistici dettati da rime improbabili o lapsus ben poco freudiani... non avevo ancora pensato che vi potesse essere un'artista che sviluppasse la sua creatività solamente nell'ambito che io ho voluto sfiorare con questo testo... una sorpresa che mi incoraggia a riprovare esperimenti simile. a presto, ave [SM=g27811]


Raggio di Sole21.
Tuesday, January 06, 2009 4:00 AM
Nooooo, avevo scritto un intervento lunghissimo e devo aver fatto qualcosa di sbagliato...
Non pensavi si sviluppasse una discussione del genere da un argomento meramente linguistico? Ma il gusto per la parola dove lo mettiamo? L' evoluzione delle parole, la loro simbologia, la loro derivazione, i meccanismi inconsci per cui usiamo un termine piuttosto che un altro, il suono, la filologia, la fonetica, le teorie sulla comunicazione ma ...ma... al di là di tanti tomoni spesi a chiaccherare sulla parola che cosa c' è dentro e dietro una parola, perchè è così preziosa? A volte non c' è nulla? Il nulla non esiste in linguistica.
Perchè Dante, il nostro Dante, usò nelle "Rime" un verbo che credo non sia stato più usato e che all' epoca era un neologismo? Perchè usò "s' indonna", voce del verbo indonnarsi? - credo siua l' unica occasione nella nostra letteratura-
Naturalmente perchè doveva realizzare una rima: con colonna!
Beh, questa è una motivazione dettata da un codice metrico abbastanza rigido ed un esito linguistico geniale com' era da aspettarsi da Dante.
Ionesco? Fantastico. Ne riparliamo domani e se sono andata fuori tema scusami ma sono un po' febbricitante e non riesco a dormire...
Ciao

[SM=x142887]

Laura.
Cobite
Thursday, January 08, 2009 8:07 AM
Re:
Raggio di Sole21., 05/01/2009 21.31:

D' accordo con te Fiore ma resto del parere che forse non dovremmo perderci in questi aspetti del testo per andare oltre...
"non ci sono significati nascosti...": è bellissimo il discorso che sta proponendo Nichi. Mi sembra affascinantissimo: è già contenuto tutto nel titolo: "rime misteriose/nonsense policromo".
[SM=g27811]

[SM=x142887]

Laura.





Secondo me la forma è sempre importante in poesia, ancora di più se parliamo di poesia metatestuale.
Se ad esempio se la X fosse un'abbreviazione da cellulare non sarebbe una parola ma un simbolo e i simboli ci riportano alla scrittura geroglifica che ben si discosta dal concetto di suono e di parola e non sono ammessi in questo forum che è dedicato alla parola. Ma Appunto Niki dice che non ci sono significati nascosti, quindi la X non ha senso in quel punto e in quella logica perchè la poesia è un non senso!
Sarebbe quindi una poesia del non senso... pure marchiata! [SM=x142834]

[SM=x142897] Giancarlo




Giancarlo
Raggio di Sole21.
Thursday, January 08, 2009 8:15 AM
Per fiordineve: so che apprezzi Leo ed anch' io. Quella che stavo facendo - e che purtroppo non so evidenziare- era una semplice riflessione quasi tra me e me.
Un bacione

[SM=x142887]

Laura.
Raggio di Sole21.
Saturday, January 10, 2009 1:48 PM
Non so...sto ancora riflettendoci su...Eh no, Nichi non è finita: Insomma è stata proprio la discussione sulla X a farmi pensare...Insomma noi ci avvaliamo da un punto di vista linguistico di "segni". Un segno è riconosciuto e approvato convenzionalmente da tutti i parlanti. Molti segni insieme concorrono a formare parole -non parlo di coppie minime e di fonemi- alle quali abbiamo dato un significato ben preciso e quindi il nostro codice della lingua.
Ma...anche nelle discipline scientifiche troviamo segni tratti dal codice della nostra lingua: quando si indicano i lati di una qualsiasi figura geometrica si usano le nostre Lettere maiuscole, per indicare l'ampiezza di un angolo mi sembra di ricordare - non vorrei dire eresie - che si usino lettere greche...
Pensate ad una semplice espressione: là non compaiono lettere minuscole? Eppure non ci stupiamo. probabilmente sto dicendo molte inesattezze o errori nella terminologia ma una x in un' equazione non è un' incognita, ciò che noi non conosciamo e che dobbiamo calcolare?
Penso che il problema, in tutte le nostre espressioni, risieda nella convenzionalità, nel consolidamento di un uso, nella nostra approvazione.
E a quella X piazzata là nel bel mezzo di una poesia non siamo proprio abituati, per quanto nella vita della nostra letteratura ci siano stati tentativi di sconvolgere la classicità poichè ciò che avevamo linguisticamente parlando non bastava più a rendere manifesti i nostri malesseri.
E allora, Giancarlo, per rispondere al tuo ultimo intervento, perchè la "X non ha senso in quel punto..."? Perchè un fatto del genere, per me non è "codificato" e non ha senso perchè non lo sentiamo come parte della nostra cultura poetica, della nostra tradizione. E mi vengono tante altre domande a questo punto ma la farei troppo lunga e sarei noiosa.
Salutoni a tutti.

[SM=x142887]

Laura.
Cobite
Saturday, January 10, 2009 2:13 PM

E allora, Giancarlo, per rispondere al tuo ultimo intervento, perchè la "X non ha senso in quel punto..."?



Sinceramente mi pareva di aver fatto una affermazione non una domanda.

Ciao [SM=x142892]

Giancarlo
Raggio di Sole21.
Saturday, January 10, 2009 2:25 PM
Lo so. E' un mio modo di esporre, di procedere con il ragionamento. Ragionavo con me stessa perchè questa poesia è stata l' occasione per rivisitare tanti aspetti a me cari della linguistica.

[SM=x142887]

Laura.
un@ltrame
Saturday, January 10, 2009 5:14 PM
ionesco non mi è mai piaciuto ( sono ignorante [SM=g27821] )
le rime in poesia non mi piacciono
scrivo come mangio

eppure...la poesia di nichi prende e trasporta, come musica.
quindi è poesia.
quindi mi piace.

anche se concordo sulla necessità di sistemare la 2a strofa, direi contraendo gli ultimi 2 versi
Questa è la versione 'lo-fi' del Forum Per visualizzare la versione completa click here
Tutti gli orari sono GMT+01:00. Adesso sono le 10:51 PM.
Copyright © 2000-2014 FreeForumZone snc - www.freeforumzone.com