da motonline di Riccardo Matesic
Crisi, velox, irragionevolezza, guard rail. E poi, condanne "utili" e disabili.
Abbiamo riletto il nostro 2011, l'attualità raccontata dal punto di vista degli articoli pubblicati su queste pagine, e abbiamo cercato di sintetizzare il sapore di questi dodici mesi.
È un sapore molto amaro, inutile dirlo, perché si chiude un anno orribile. Un momento tremendo, soprattutto per le persone rimaste senza lavoro, o per quelle famiglie che oggi combattono con redditi insufficienti ad arrivare alla fine del mese. La crisi dunque è entrata di prepotenza anche nel nostro settore, nei nostri argomenti di conversazione, sulle nostre pagine. Partiamo da lì.
Riccardo Matesic, oltre a essere il responsabile della community del nostro sito,segue da anni tutte le sezioni di Infopoint
CRISI
I numeri del mercato motociclistico non lasciano spazio a dubbi: a fine novembre il saldo delle vendite rispetto ai primi 11 mesi del 2010 faceva segnare un -17%. Ci ha fatto male però leggere su carta intestata dell'ACEM, l'Associazione Europea dei Costruttori di Moto, che Grecia, Spagna e Italia erano la causa del saldo negativo delle immatricolazioni europee nei primi 6 mesi del 2011. Perché in altri paesi, a cominciare dalla Germania, c'erano segnali di ripresa. E a poco serve, come consolazione, il fatto che gli ultimi dati dicano che c'è una nuova frenata anche in quei paesi. La crisi c'è e morde forte.
Dal nostro punto di vista però il sentire negativo era già partito a inizio anno, a metà febbraio, quando la rilevazione annuale di Dueruote sulle tariffe assicurative aveva titolato: aumenti raggelanti.
Avevamo indicato un aumento medio del 20%, con punte intorno al 60%. Com'è continuata lo sapete già, con frequenti denunce da parte di soggetti diversi di quanto il sistema assicurativo italiano della RCAuto sia ormai fuori controllo. E con le prime multe dell'ISVAP per quelle 14 compagnie messe sotto inchiesta un anno fa.
Benzina
Il 2011 è stato l'anno delle nuove accise. Ne sono state messe (2 centesimi) per pagare il FUS, il Fondo per lo Spettacolo, per far fronte agli sbarchi degli immigrati (4 centesimi), e per la crisi economica (8 centesimi). Per gli abitanti del Lazio sono ora in arrivo nuove tasse regionali sui carburanti. No comment.
La Honda smobilita? Infine un'ultima segnalazione, per chiudere il capitolo crisi. La Honda starebbe spostando alcune produzioni da Atessa ai paesi asiatici, con conseguente riduzione di personale nel polo abruzzese. Il passaggio sarebbe previsto per la fine del 2012.
Davvero un pessimo anno.
VELOX
Negli anni precedenti sono stati tagliati sempre più fondi dallo Stato alle amministrazioni locali, e i velox sono diventati spesso uno strumento per ripianare i bilanci. Limiti assurdi e macchinette piazzate ad hoc. Ma talvolta le macchinette erano anche truccate, o sono emersi accordi strani e illegali con le società che ne garantivano la fornitura e la manutenzione.
Il 2011 è stato allora l'anno del rinvio a giudizio per i 33 indagati della truffa T-Red, un'inchiesta partita dal famigerato semaforo di Segrate. E anche quello di chiusura dell'inchiesta sui velox clonati, con la Guardia di Finanza che ha denunciato 558 persone, fra imprenditori, sindaci, comandanti di polizia municipale e assessori!
Ora l'incognita è se si riuscirà a istruire un processo e i relativi 3 gradi di giudizio in tempo prima che intervenga la prescrizione. Lasciare impuniti gli autori di queste truffe sarebbe infatti un pessimo segnale. Soprattutto perché, incredibilmente, le truffe con i velox sembrano continuare come nulla fosse: è di pochi giorni fa la notizia di un nuovo scandalo, con diversi arresti, fra i quali il comandante della Polizia Locale di Frosinone.
In tutto questo giova ricordare che per noi cittadini è sempre più difficile lottare contro le prepotenze della pubblica amministrazione: da quest'anno in caso di contravvenzione il tempo per proporre ricorso al giudice di pace si è dimezzato, da 60 a 30 giorni.
IRRAGIONEVOLEZZA E GUARD RAIL
Abbiamo unito le due voci, perché assai simili. L'irragionevolezza è quella delle amministrazioni locali e delle regioni, che stanno imponendo blocchi del traffico alla cieca, senza studiare realmente il problema inquinamento. Così a Roma, in alcune giornate, sono stati fermati i motocicli Euro 2; così come nei comuni emiliano-romagnoli con più di 50.000 abitanti, nei giovedì a targhe alterne si bloccano gli Euro 1. E sempre Roma ha avviato a inizio anno una sperimentazione fasulla di apertura alle due ruote di quattro minitratti di corsie preferenziali. Una burla, perché i percorsi scelti erano molto brevi, mal segnalati e i motociclisti non erano sicuramente in grado di ricordare dove potevano mettere le ruote e dove no. Dopo qualche mese le corsie sono state nuovamente chiuse alle moto, con la scusa che tanto non le percorreva nessuno. Tutto questo è successo a Roma, città partner del progetto di ricerca E-Sum (Esum.eu) che fra le buone pratiche che le città dovrebbero adottare per la sicurezza della mobilità, cita proprio l'apertura alle moto delle corsie preferenziali! Una burla, appunto.
Irragionevole è continuare a parlare della legge sull'omicidio stradale, che a parer nostro resta una proposta demagogica. Perché non sembra poter fornire gli strumenti per risolvere un (reale) grave problema, quello della frequente impunibilità di chi si macchia di un reato come l'omicidio al volante in stato d'ebrezza o sotto l'effetto di droghe. Ne abbiamo parlato su queste pagine intervistando un magistrato, e siamo pronti ad andare avanti, dando spazio ai promotori della legge. Al momento però la situazione politica non sembra tale da consentire l'avanzamento dell'iter legislativo. Insomma, se ne parla tanto, ma potrebbe finire con un nulla di fatto.
A corollario dell'irragionevolezza, citiamo 2 notizie recentissime relative agli ausiliari del traffico. Da una parte è emerso che il Comune di Genova eroga un premio ai "vigilini" che fanno più multe: un'ora di straordinario pagata per ogni blocchetto consumato. Dall'altra c'è una sentenza della Corte di Cassazione, la 28359 del 22 dicembre, che stabilisce come gli ausiliari di Roma debbano limitarsi a multare per il divieto di sosta, e non possano sanzionare chi percorre le corsie preferenziali. Una notizia positiva, in un momento in cui le multe sembrano essere diventate una leva di bilancio, piuttosto che la giusta repressione di infrazioni al Codice della Strada.
Infine i guard rail, con la doccia fredda del CEN, il Comitato Europeo di Normazione, che ha rimandato l'approvazione del protocollo 1317-8. Si trattava del test di omologazione delle barriere che comprendeva i crash test dei manichini motociclisti. Oggi è stato ridotto a semplice specifica tecnica. Un passaggio dovuto secondo qualcuno, una scelta incomprensibile e dannosa secondo il tecnico del Ministero dei Trasporti italiano, l'Ing. Luciano Marasco, che abbiamo intervistato.
BUONE NOTIZIE
Poche, e non certo decisive per il mondo motociclistico. Ma qualcosa all'insegna dell'ottimismo dobbiamo pur metterlo in questo articolo.
E allora parliamo di condanne "utili". Sono quelle che s'è beccata, suo malgrado, l'ANAS. Non abbiamo motivi di astio nei confronti dell'Azienda titolare delle strade statali e di buona parte delle autostrade, ma le condanne utili sono quelle che ricordano a tutti alcuni principi. Uno di questi è che chi gestisce una strada deve mantenerla in perfette condizioni, altrimenti in caso d'incidente paga i danni. Così nell'arco dell'anno abbiamo registrato una condanna a Ferrara, per un motociclista deceduto dopo essere caduto su una buca, e un'altra a Bassano del Grappa (VI), per un'auto rimasta intrappolata nel fango di un allagamento.
In entrambi i casi la sentenza ha fatto leva sull'articolo 2051 del Codice Civile. E ci sembra importante che le amministrazioni che non mantengono le loro strade, costringendoci a rischiare anche la vita ogni giorno, paghino in caso di incidente.
Un'altra notizia che abbiamo accolto con grande soddisfazione è la soluzione da parte della Federazione Motociclistica Italiana (finalmente!) del problema licenze sportive per i motociclisti disabili. Un fatto insignificante per molti normodotati, una preclusione odiosa e grave per i disabili, che oltre alle tante barriere architettoniche e burocratiche che incontrano ogni giorno nella vita normale, ne trovavano anche nel nostro sport. Ora potremo avere finalmente con piena ufficialità motociclisti disabili e piloti allo stesso tempo. E non è poco.
Siamo arrivati alla fine dell'articolo. Un pezzo triste e amaro per molti versi. La situazione economica del nostro Paese e quella mondiale sono sotto gli occhi di tutti. Noi nel nostro piccolo ce la metteremo tutta anche nel 2012, cercando di raccontarvi il mondo della moto e la nostra passione. Con la speranza di poter scrivere prima possibile qualcosa di meglio.
Grazie per l'attenzione con cui ci avete seguito nel corso fino a oggi, grazie per i vostri puntuali commenti agli articoli, grazie per i suggerimenti, grazie per le uscite in moto che abbiamo fatto insieme con quelli di voi che frequentano anche il nostro Forum.
L'augurio è di buona chiusura del 2011 e buon inizio del 2012. Ci leggiamo su queste pagine a partire dal prossimo 2 gennaio!